Micropus

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Micropus
Micropus californicus
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùGnaphalieae
SottotribùGnaphaliinae

Flag clade

Genere Micropus
L., 1753
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùGnaphalieae
Genere Micropus
Specie

Micropus L., 1753 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Gnaphalieae e sottotribù Gnaphaliinae).

Etimologia

Il nome del genere deriva da due parole greche "micros" (= piccolo) e "pous" (= piede).

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione " Species Plantarum" (Sp. Pl. [Linnaeus] 2: 927) del 1753.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo gruppo hanno un habitus di tipo erbaceo annuale. I cauli di queste piante sono provvisti del floema, ma non di canali resiniferi; mentre i sesquiterpeni lattoni sono normalmente assenti (piante senza lattice).

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, ascendente o prostrata. Altezza media: 1 – 50 cm.

Foglie. Le foglie in genere sono disposte in modo alternato/opposto e sono quasi sempre sessili (o sub-picciolate). La lamina è intera, piatta con forme generalmente da strette a spatolate (o da strettamente oblanceolate a ellittiche); i margini sono continui (in alcuni casi variano da concavi a involuti). La superficie è tomentosa o lanosa su entrambe le facce.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose o più raramente composte da pochi capolini (2 - 5) raccolti all'ascelle delle foglie in formazioni di racemo a panicolo. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale di tipo discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 4 - 6 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee, a consistenza da erbacea a cartilaginea, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie e possono essere connate alla base (strati di stereoma indiviso); talora possono avere un margine ialino e all'apice possono avere una consistenza cartacea. Il ricettacolo è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma normalmente è piatta.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre tubulosi, attinomorfi e si distinguono in:

  • fiori del disco esterni (da 4 a 12 per capolino): sono femminili e filiformi;
  • fiori del disco centrali (da 2 a 5 per capolino): sono funzionalmente maschili; le forme sono tubulari;

In questo gruppo di piante i fiori radiati (ligulati o del raggio) sono assenti; a volte sono confusi con i fiori femminili (tubulosi) del disco esterno più o meno sub-zigomorfi con un lembo piatto e possono essere interpretati come fiori del raggio.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni in genere abortiti o ridotti. Gli acheni dei fiori esterni sono colorati di bruno e sono compressi lateralmente e glabri. Il pappo è assente.

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Europa occidentale, Africa mediterranea-occidentale, Medio oriente e America nord-occidentale. Gli habitat sono quelli tipici dei climi temperati mediterranei (asciutti e aperti).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere di questa voce è descritto nella tribù Gnaphalieae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae. Da un punto di vista filogenetico, la tribù Gnaphalieae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae" contenente il resto delle sottofamiglie delle Asteracee. All'interno del supergruppo è vicina alle tribù Senecioneae, Calenduleae, Astereae e Anthemideae.

La sottotribù Gnaphaliinae è caratterizzata da portamenti di vario tipo con specie ginomonoiche e monoiche, da foglie con margini interi, da capolini disciformi omogami o eterogami e raramente radiati (o subradiati), dallo stilo con rami troncati e superfici stigmatiche separate apicalmente, da acheni glabri o con tricomi allungati e pappo ridotto.

Il genere Micropus appartiene al clade Flag, un gruppo informale monofiletico della sottotribù Gnaphaliinae che occupa una posizione più o meno "basale" e con il clade Australasian forma un "gruppo fratello". Il clade "FLAG" prende il nome dai suoi quattro generi più grandi: Filago, Leontopodium, Antennaria e Gamochaeta. In questo gruppo sono presenti specie dioiche (solo fiori femminili o solo fiori maschili) e piante a portamento cusciniforme. I capolini, in formazioni corimbose o spiciformi, possono essere sottesi da foglie bratteali. Il ricettacolo in alcuni casi è squamoso.

Il "Flag clade", da un punto di vista filogenetico, può essere suddiviso in due parti: il "Lucilia-group" basato sui tricomi degli acheni e il resto del clade (in posizione "basale") chiamato Filago group e considerato "gruppo fratello" del primo. Nel "Lucilia-group" sono stati individuati 7 sottocladi ben supportati. Nelle analisi sono stati considerati alcuni caratteri dei tricomi degli acheni quali la globosità delle cellule basali, il portamento clavato e la lunghezza dei tricomi. Il Filago group è formato dai seguenti generi: Ancistrocarphus, Bombycilaena, Chamaepus, Cymbolaena, Evacidium, Evax, Filago, Logfia, Micropus, Psilocarphus e Stylocline, alcuni attualmente considerati sinonimi di Filago e inclusi in esso (Cymbolaena, Evacidium, Evax). Il principale carattere morfologico che definisce il gruppo sono le palee ricettacolari che sottendono, e più o meno racchiudono, i fiori femminili. La tabella seguente pone a confronto i caratteri dei generi di questo gruppo.

GenereDistribuzioneDistribuzione delle foglieRapporto tra i fiori femminili e le palee del ricettacoloStruttura dei fiori interniPappo
AncistrocarphusCaliforniaAlternateProfondamente inclusiTutti ermafroditi e funzionalmente maschiliAssente
BombycilaenaEurasia e Nord AmericaAlternateProfondamente inclusiTutti ermafroditi e funzionalmente maschiliAssente
ChamaepusAfghanistanAlternateProfondamente inclusiTutti ermafroditi e funzionalmente maschiliAssente
FilagoEurasia, Nord Africa e Nord AmericaAlternataMediamente sottesiAlcuni femminili e altri ermafroditiAssente nei fiori esterni; presente in quelli interni
LogfiaDall'Europa a AfghanistanAlternateProfondamente inclusiAlcuni femminili e altri ermafroditiAssente nei fiori esterni; presente in quelli interni
MicropusEurasia e Nord AfricaOpposteProfondamente inclusiTutti ermafroditi e funzionalmente maschiliAssente
PsilocarphusAmericaOpposteProfondamente inclusiTutti ermafroditi e funzionalmente maschiliAssente
StyloclineNord AmericaAlternateProfondamente inclusiTutti ermafroditi e funzionalmente maschiliAssente nei fiori esterni; presente in quelli interni

La morfologia di questo genere è molto vicina a quella del genere Bombycilaena, ma si distingue per le foglie opposte, per i capolini più o meno solitari su rami fogliosi e per le brattee dell'involucro disposte su due serie (quelle esterne sono ridotte; quelle interne sono crestate). Delle tre specie di questo genere, due sono nordamericane e costituiscono la sezione Micropus sect. Rhyncholepis Nuttall (M. amphibolus e M. californicus).

Il cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica di questo gruppo evidenziando il genere di questa voce.

_Flag_clade_
 
 
 
 

(Lucilia group)

 
 

Leontopodium

 
 
 

Omalotheca

 
 
 
 
 
 
 

Psilocarphus

 
 

Micropus

 
 
 

Hesperevax

 
 
 
 

Logfia

 
 

Stylocline

 
 
 
 

Castroviejoa

 
 
 
 
 

Filago

 
 

Bombycilaena

 
 
 

I caratteri distintivi del genere Micropus sono:

  • la disposizione delle foglie è opposta;
  • le brattee interne dell'involucro racchiudono i fiori.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 28.

Specie

Questo genere comprende 3 specie:

Specie della flora spontanea italiana

Nella flora spontanea italiana del gruppo di questa voce è presente solamente una specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 luglio 2023.
  3. 1 2 3 4 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 18 luglio 2023.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 luglio 2023.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  7. 1 2 3 4 Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 562.
  9. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 273.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  12. ↑ Mandel et al. 2019.
  13. ↑ Zhang et al. 2021.
  14. 1 2 Smissen et al. 2020.
  15. 1 2 3 Luebert et al. 2017.
  16. ↑ Galbany et al. 2010.
  17. 1 2 Freie et al. 2019.
  18. 1 2 Pignatti 2018, pag. 762.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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