| Murtarat | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Piemonte |
| Diffusione | regionale |
| Zona di produzione | provincia di Biella |
| Dettagli | |
| Categoria | formaggio |
| Riconoscimento | P.A.T. |
| Ingredienti principali | latte vaccino |
Il murtarat è un formaggio, prodotto tipico piemontese. Rientra nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Il termine murtarat deriva da mortaretto, riferendosi al sapore intenso di questo formaggio.
Il latte della mungitura serale viene unito a quello del mattino successivo, e lasciato acidificare naturalmente per 36 ore. Avvenuta la coagulazione, la cagliata viene sistemata in fascere dove rimane a scolare per due giorni dopo i quali può essere consumato fresco. In alternativa si procede con la fase di stagionatura, unendo tra loro diverse forme alle quali si aggiunge peperoncino, sale, pepe, rosmarino e altre erbe aromatiche. Il tutto si lascia maturare in un telo posto in locali ventilati. Questa fase può durare da 2 a 7 mesi. Il prodotto finito, se consumato fresco, non ha crosta e la pasta risulta bianca e friabile. Nella versione stagionata la crosta è dura e marrone, la pasta può essere morbida o meno, a seconda del periodo di stagionatura.
Il murtarat viene prodotto in Piemonte, principalmente in tutta la provincia di Biella.
Si può consumare fresco oppure, se stagionato, viene utilizzato per la preparazione di risotti o aggiunto ai carpacci di carne. Il formaggio fresco si abbina a vini bianchi poco alcolici, mentre quello stagionato a vini rossi corposi.