Il nome del genere deriva dal greco "peri'" (= intorno) e "come" (= ciuffo di peli), e fa riferimento ai margini ciliati degli acheni.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) nella pubblicazione "Smithsonian Contributions to Knowledge. Washington, DC" (Smithsonian Contr. Knowl. 5(6): 81) del 1853.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo perenne suffruticoso.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e ramificata, con fusti multipli e divaricati. Altezza media: 50–150cm.
Foglie. Le foglie sono tutte cauline e picciolate. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta; a volte è alternata per le foglie più distali. La lamina fogliare è intera o 3-5-lobata, con forme da deltoide-astate a triangolari, ampiamente attenuata distalmente e scarsamente ciliata o scabra. La superficie è 3-nervata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolinidiscoidi (o disciformi) in formazioni cimose e congestionate di tipo corimboso. I capolini sono formati da un involucro a forma da campanulata a urceolata, composto da 16-24 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni ligulati del raggio (qui mancanti) e quelli più interni tubulosi del disco. Le brattee involucrali, con forme lineari, sono connate fino a metà altezza (o più) e sono disposte su una sola serie. Il ricettacolo è privo di pagliette ed ha una forma piatta. Diametro dell'involucro: 4–10mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in 4 lobi; il tubo è meno lungo (o uguale) della gola (o imbuto) che può essere da cilindrica a campanulata; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata; il colore è giallo.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono gialle con appendici ovate. Le cellule dell'endotecio hanno 1 - 3 ispessimenti sulle pareti trasversali. Le appendici delle antere sono prive di ghiandole. Diametro del polline: 23 - 27 micrometri.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma cilindrica, compressa o raramente obcompressa o anche cuneiforme con 3 - 4 angoli longitudinali. Le pareti dell'achenio sono carbonizzate. Il pappo è composto da 8-12 scaglie fimbriate.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli USA sud-occidentali e Messico. Pericome è ampiamente distribuito nelle zone montane e nel Sonoran superiore (Upper Sonoran) degli Stati Uniti sud-occidentali.
Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Questo genere appartiene alla sottotribù Peritylinae della tribù Perityleae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da acheni appiattiti radialmente con margini poco visibili, da pappi formati da poche squamelle laciniate, da brattee dell'involucro che racchiudono in parte gli acheni periferici e da corolle dei fiori del disco con 4 lobi.
Il genere Pericome nella sottotribù occupa una posizione filogenetica centrale vicino al genere Eutetras; insieme formano un "gruppo fratello". Questo gruppo è monofiletico. Il numero cromosomico basale x = 18 di Pericome è considerato ancestrale nella tribù in quanto la maggior parte delle specie della tribù appartiene al grande clade x = 17, e rappresenta quindi una linea evolutiva stabile e antica, distinta dalle radiazioni più recenti dei generi Laphamia e Galinsogeopsis. Le specie di Pericome sono simili a quelle del genere Perityle; la stretta parentela è evidente nella somiglianza della morfologia vegetativa e floreale e in particolare nella struttura degli acheni e del pappo. Pericome si distingue per il portamento arbustivo e le sinflorescenze densamente aggregate con brattee involucrali connate.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
la lamina fogliare è intera o 3-5-lobata, con forme da deltoide-astate a triangolari, ampiamente attenuata distalmente e scarsamente ciliata o scabra;
le brattee involucrali sono connate fino a metà altezza (o più);
↑(EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
↑(EN) Pericome caudata A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA), 1852. URL consultato il 31 agosto 2026 (archiviato il 31 agosto 2026).
↑(EN) Pericome macrocephala B.L.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1908 (1907). URL consultato il 31 agosto 2026 (archiviato il 31 agosto 2026).
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.