| Porta da Mare Porta Marina o Porta Vecchia Mura castellane | |
|---|---|
| Stato | |
| Stato attuale | |
| Regione | Marche |
| Città | San Benedetto del Tronto |
| Coordinate | 42°56′59.69″N 13°52′33.82″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | porta urbica |
| Stile | Medievale-Rinascimentale |
| Costruzione | XII secolo-XIII secolo |
| Materiale | laterizi e pietra |
| Primo proprietario | famiglia Gualtieri |
| Condizione attuale | ben conservata |
| Informazioni militari | |
| Funzione strategica | difensiva |
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La Porta da Mare (storicamente identificata anche come Porta Marina, Porta Vecchia o Ianua Castri) è la principale porta urbica superstite di San Benedetto del Tronto.

Ubicata all'interno del nucleo storico del Paese Alto — area tradizionalmente definita nel vernacolo locale con il termine di Sudèndre (sotto-dentro), a indicare lo spazio urbano racchiuso entro le mura castellane —, la struttura sorge nel punto di intersezione tra via Gioacchino Rossini (già via del Castello) e via del Consolato. Il manufatto si eleva addossato al fianco occidentale di Palazzo Piacentini, storica dimora della poetessa Bice Piacentini, e costituisce l'accesso primario superstite della cinta muraria difensiva dell'antico Castrum Sancti Benedicti in Albula.
L'edificazione della porta originaria si inserisce nel più ampio contesto del fenomeno di incastellamento del litorale promosso dai fratelli Gualtieri a partire dal 1145. Assunta la funzione di ianua castri (porta primaria d'accesso), la struttura venne costantemente riprodotta nella cartografia storica e nelle vedute d'epoca del borgo fortificato. Sebbene il circuito murario primario del Paese Alto sia ascrivibile alle riforme fortificatorie comprese tra il XII secolo e il XIII secolo, l'impianto monumentale della porta ricevette una radicale riconfigurazione in epoca rinascimentale e moderna.
Sotto il profilo architettonico, il manufatto presenta un arco a tutto sesto di fattura cinquecentesca, interamente realizzato in paramento di laterizio e inserti in pietra lapidea, la cui edificazione risulta posteriore rispetto al circostante tratto di muraglia medievale in cui è inserito. Il corpo dell'arco è costituito da una ghiera ad archivolto in mattoni, impostata simmetricamente su due mensole d'imposta sporgenti a sbalzo in pietra modanata. L'infrastruttura difensiva è stata sottoposta a molteplici rimaneggiamenti e restauri stilistici nel corso dei secoli, resisi necessari anche a seguito dei gravi danni strutturali causati dai bombardamenti aerei che colpirono il centro urbano durante la seconda guerra mondiale.