Paese Alto

Paese Alto
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Marche
CittàSan Benedetto del Tronto
Codice postale63074
Nome abitanti
  • sudèndrini o sudèntrini: sono gli abitanti del vecchio borgo medievale dove sorgeva l'antico castello di San Benedetto.
  • sambenedettesi: sono gli abitanti del resto del quartiere fuori il contesto del vecchio borgo.
PatronoBenedetto (protomartire)
Giorno festivo13 ottobre
Voce principale: San Benedetto del Tronto.

Paese Alto (Sudèndre in dialetto sambenedettese,L’area racchiusa "dentro le mura castellane" indica il nucleo originario urbano più antico della città. Il Paese Alto, già quartiere Castello, è un quartiere di San Benedetto del Tronto collocato su un modesto rilievo rispetto al centro cittadino, di cui costituisce il principale punto di riferimento e il cuore dell'antico centro storico.

La zona custodisce le testimonianze del primo insediamento abitativo della città: vi si trovano infatti i resti di una Villa Marittima di epoca romana del I secolo a.C.,la Chiesa di San Benedetto Martire risalente all'IV-XII secolo, tratti delle mura urbiche dell'antica Castrum Sancti Benedicti del XII secolo, la celebre Torre dei Gualtieri del XII-XIII secolo, le dimore storiche Palazzo Anelli e Palazzo Piacentini e la medievale piazza Giuseppe Sacconi.

La pavimentazione di strade e piazze della parte più antica del borgo è caratterizzata da sampietrini con inserti di lastre in pietra basaltica. Dal 2019 l'area è parzialmente tutelata come zona a traffico limitato, mentre nel 2023 è stato realizzato un percorso per ipovedenti. Quest'ultimo collega l'area pedonale del centro cittadino con Piazza Giuseppe Sacconi, situata nel vecchio incasato. Attualmente il Paese Alto è un quartiere a forte vocazione turistica, ricco di strutture ricettive e punti di ristoro, capace di attrarre numerosi visitatori specialmente durante i periodi estivo e natalizio.

Geografia fisica

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Vista dell'antico borgo con la Chiesa abbaziale di San Benedetto Martire e sullo sfondo il Mare Adriatico

L'antico borgo medievale sorge su una collina di modesta altitudine (30 m s.l.m.) a circa 500 metri dalla linea costiera. Il territorio si estende in una zona prettamente collinare; il punto più alto del quartiere si trova in contrada Valle del Forno, sul monte della Croce (137 m s.l.m.) a sud, mentre a nord il punto più elevato è la collina di "Bruciccio" (125 m s.l.m.). Quest'ultima è storicamente nota in città per un tragico evento avvenuto il 1º aprile 1949, quando quattro bambini persero la vita all'interno di una grotta del monte a causa dell'esplosione di materiale bellico, che avevano recuperato scambiandolo per rottami di ferro da rivendere.

Storia

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Scorcio dell'antico borgo, con vista della Torre dei Gualtieri (a sinistra), il campanile della Chiesa abbaziale di San Benedetto Martire (al centro) e Palazzo Anelli (a destra)

I primi insediamenti abitativi del vecchio incasato sono databili tra la prima metà del I secolo a.C. e la prima metà del I secolo d.C. I ritrovamenti archeologici avvenuti nell'estate del 2010 hanno messo in discussione la tesi dell'esclusiva origine medievale del borgo e della città: sono stati infatti rinvenuti numerosi reperti di epoca romana, tra cui una vasca in cocciopesto, un mosaico geometrico di tessere bianche con cornici nere e un frammento di muro perimetrale con affreschi parietali in rosso pompeiano, tipici della fase decorativa di età neroniana o flavia.

Scorcio d'archivio dell'antico Arco di Fiorà, commissionato dalla famiglia Fiorani ed edificato in laterizio nel 1856 riprendendo gli stilemi dell'architettura cinquecentesca. La struttura, un arco a tutto sesto originariamente ubicato in via dei Vetturini (l'odierna via Elio Fileni), andò interamente distrutta nel 1944 a causa del brillamento di mine rutilate dalle truppe della Wehrmacht in ritirata.

Il primo documento ufficiale d'archivio a menzionare il nucleo con il toponimo di Castrum Sancti Benedicti risale all'anno 998. L'insediamento si strutturò originariamente attorno alla Plebs Sancti Benedicti in Albula (ovvero la pieve di San Benedetto all'Albula), traendo la denominazione dal santo patrono Benedetto e dalla contiguità con il corso del torrente Albula. Nei primi secoli della propria evoluzione il villaggio, a causa della propria collocazione costiera, rimase esposto alle incursioni e ai saccheggi della pirateria saracena.

La fortezza materiale venne fondata a ridosso della pieve nel 1145 su autorizzazione del vescovo Liberto di Fermo, che concesse il relativo diritto feudale ai nobili Azzo e Berardo di Gualtiero. Sotto il profilo geopolitico, l'imperatore germanico Ottone IV riconfermò alla municipalità fermana la giurisdizione sui territori litoranei compresi tra il fiume Potenza e il Tronto, assetto mantenuto fino al 1245, anno in cui Federico II di Svevia concesse alla rivale Ascoli un breve tratto di costa demaniale per l'edificazione di uno scalo marittimo (disposto tra il fosso Ragnola e il Tronto).

Nei catasti fermani del XIV secolo il sito compare registrato come castello di medie dimensioni, posto al confine litoraneo con lo Stato ascolano; il borgo seguì le vicende faziose del capoluogo della Marca Fermana, sottomettendosi all'avvento delle diverse signorie civiche, a partire da quella dei Da Monteverde. Nel contesto dei secolari conflitti confinari contro le armate ascolane, nel 1345 assunse il potere Gentile da Mogliano; nel 1349 la guarnigione perse il controllo del castello di San Benedetto, espugnato dalle milizie di Galeotto e Pandolfo Malatesta a causa del tradimento di Pietro Mancini, corrotto con il pagamento di mille fiorini d'oro. Successivamente si alternarono i domini signorili dei Migliorati e degli Sforza.

Nel 1463 si aprì una fase di pacificazione territoriale stanziale: la mediazione diplomatica del frate francescano Giacomo della Marca permise la stipula di un lodo arbitrale di pace tra Fermo e Ascoli, in esecuzione del quale venne ceduta a quest'ultima la fascia costiera disposta ai piedi di Monteprandone per la costruzione dell'ambito scalo di Porto d'Ascoli. Nel 1487 il territorio foi colpito da una violenta epidemia di peste che decimò la popolazione; per scongiurare l'abbandono agrario, il governo consiliare fermano decretò nel 1491 il ripopolamento programmato del borgo mediante la concessione di terre in enfiteusi a colonie di esuli romagnoli provenienti prevalentemente da Imola, evento che influenzò i successivi caratteri demografici e fonetici del dialetto sambenedettese.

L'ultima signoria fermana guidata da Ludovico Euffreducci vide il castello al centro di aspre contese: sobillato alla rivolta contro lo Stato Pontificio da Alessandro Simeoni di Carassai, luogotenente dell'Euffreducci, il borgo fu cinto d'assedio e infine espugnato dalle milizie papali nel 1520. Con il consolidarsi della stabilità politica nel XVII secolo, dal nucleo fortificato d'altura si avviò la prima colonizzazione antropica dei territori pianeggianti extramurari verso il litorale, dove venne eretta la primitiva cappella sussidiaria dedicata alla Madonna della Marina.

Progressivamente il vecchio castello perse la propria centralità amministrativa in favore dei nuovi rioni della Marina, sorti lungo l'asse della via Lauretana (l'odierna strada statale 16 Adriatica). Con l'avvento delle riforme napoleoniche, San Benedetto fu integrata nel Dipartimento del Tronto, all'interno del cantone di Offida, per poi rientrare dopo la Restaurazione sotto la Delegazione Apostolica di Fermo. Nel 1831 per disposizione del cardinale Tommaso Bernetti il comune fu sottomesso alla Delegazione di Ascoli, venendo infine liberato dalle truppe pontificie nel 1860 mediante l'intervento dei Cacciatori delle Alpi nel quadro dei plebisciti risorgimentali. Con l'incorporazione nel Regno d'Italia, l'ente rimase assegnato alla neonata provincia di Ascoli Piceno. Nel 2020 l'area archeologica circoscritta della *domus* romana è stata integralmente musealizzata e aperta al pubblico all'interno dei circuiti del polo espositivo del Paese Alto.

I bombardamenti del 27 novembre 1943

Lo stesso argomento in dettaglio: Bombardamenti di San Benedetto del Tronto.
Le macerie dopo il bombardamento nei pressi di "Porta da Mare"
La Torre dei Gualtieri rimasta miracolosamente illesa durante i bombardamenti del 1943

Il 27 novembre 1943 il vecchio incasato, al pari dell'intero centro urbano, subì un pesante bombardamento aereo da parte delle forze alleate. L'attacco avvenne per un errore tattico: dodici velivoli North American B-25 Mitchell, diretti a Civitanova Marche, deviarono su San Benedetto del Tronto, concentrando il proprio carico bellico sul Paese Alto, sul torrente Albula e sulla zona confinante con Grottammare. L'obiettivo originario degli Alleati era quello di neutralizzare le batterie tedesche posizionate sulle colline retrostanti, ma l'incursione si rivelò devastante per l'abitato: gran parte del Paese Alto fu rasa al suolo, il mercato ittico subì gravi danni che ne imposero la chiusura e si registrarono 25 vittime civili e oltre cento feriti, a cui si aggiunse un numero imprecisato di perdite tra i soldati tedeschi. In seguito all'evento, la popolazione superstite non ancora sfollata, in particolare i residenti che avevano cercato rifugio al Paese Alto e nel quartiere Ponterotto, abbandonò la città dirigendosi verso l'entroterra, in direzione di Acquaviva Picena.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il Sottosuolo

Il sottosuolo dell'antico borgo del Paese Alto è attraversato da una vasta rete di cunicoli, realizzati in diverse fasi storiche comprese tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., tra il XIII e il XIV secolo, fino all'Ottocento inoltrato. A seguito di specifici studi e rilievi sono state mappate circa 50 grotte, sebbene si ipotizzi che altre siano andate perdute a causa di successive modifiche e occlusioni degli accessi. Non tutte le cavità risultano attualmente percorribili a causa di crolli e riempimenti strutturali, ma si ritiene probabile che in origine formassero un sistema interconnesso.

Architetture storiche e militari

Cinta muraria in via Forte
La Torre dei Gualtieri con il campanile della chiesa abbaziale di San Benedetto Martire sullo sfondo a sinistra

Architetture religiose

Lo stesso argomento in dettaglio: Chiese di San Benedetto del Tronto.
Vista della chiese da piazza Bice Piacentini
La facciata del Vescovado (palazzo Anelli)

Piazze

Lo stesso argomento in dettaglio: Architetture civili di San Benedetto del Tronto.
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Scorcio di Piazza Giuseppe Sacconi con Palazzo Anelli sulla sinistra, la Torre dei Gualtieri al centro e palazzo Husson sulla destra
Vista di piazza Bice Piacentini
Piazza Dante Alighieri

Vie principali

Caratteristica del vecchio incasato sono le vie, tipiche di un borgo medievale, che si snodano all'interno del vecchio incasato tra tipiche case, includono piccoli vicoli che si aprono su piazzette.

Via Case Nuove
Via Serafino Voltattorni, a sinistra Palazzo Massetti
Caratteristico vicolo del Tesoro
Vicolo di piazza Bice Piacentini

Palazzi ed edifici storici

Architetture private

Veduta della facciata di Palazzo Husson.
La teca dedicata a Giuseppe Garibaldi.
Villa Guidi
  • Palazzo Husson: palazzo signorile edificato nel 1873, originariamente di proprietà del commendatore Giorgio Augusto Husson.
  • Palazzo Massetti: è un edificio storico di San Benedetto del Tronto, situato nel nucleo medievale del Paese Alto. Sotto il profilo storico e sociale, la fabbrica — originariamente un'antica dimora signorile del borgo antico — risulta strettamente legata alle vicende della beneficenza e dell'assistenza all'infanzia nel territorio piceno. Nel dicembre 1940 l'immobile fu parzialmente riorganizzato e riconvertito per iniziativa del sacerdote don Francesco Vittorio Massetti, il quale vi istituì la sede primigenia della Casa Famiglia Santa Gemma, un'opera pia concepita per l'accoglienza, la tutela e il mantenimento di minori e orfani in condizioni di vulnerabilità sociale. Sotto la direzione del fondatore, la struttura divenne nel corso del dopoguerra un presidio assistenziale stanziale per il comprensorio. Nei decenni successivi l'edificio ha subito interventi di adeguamento logistico e strutturale, proseguendo le proprie funzioni socio-educative come comunità alloggio integrata nelle reti assistenziali della Cittadella del Fanciullo.
  • Palazzo Neroni Cancelli: deve la sua denominazione al patriota Giuseppe Neroni Cancelli. Il 24 gennaio [] Giuseppe Garibaldi, accompagnato da Nino Bixio, Gaetano Sacchi e altri ufficiali, giunse a San Benedetto del Tronto e fu ospitato per la notte nell'abitazione della famiglia Neroni, prima di ripartire verso la capitale per la difesa della Repubblica Romana. A memoria dell'evento, l'amministrazione comunale appose sulla facciata dell'edificio una lapide commemorativa:
La lapide commemorativa del soggiorno di Giuseppe Garibaldi presso Palazzo Neroni Cancelli.
«IL NOME IMMORTALE DI GIUSEPPE GARIBALDI A CURA DEL COMUNE SCOLPITO NEL MARMO RICORDA AI POSTERI CHE QUESTA CASA NEI GIORNI 24-25 GENNAIO 1849

EBBE LA VENTURA DI OSPITARE L'EROE DEI DUE MONDI MENTRE ACCORREVA ALLA DIFESA DELLA REPUBBLICA ROMANA»

  • Villa Guidi: complessa residenza signorile costruita nella seconda metà del XVIII secolo, di cui è di particolare interesse storico-artistico il parco privato. I marchesi Guidi, dopo aver acquistato diverse casupole adiacenti, le fecero demolire per risanare e abbellire le aree perimetrali del palazzo e realizzarvi un elegante giardino. In tale occasione disposero la chiusura di via Firenze, nei pressi della Porta da Mare, che in origine transitava di fronte all'immobile.
  • Villa Mancini Guidi: situata a nord del vecchio incasato, si distingue per il monumentale ingresso d'onore risalente al XIX secolo. L'accesso è popolarmente noto come "la salita dei leoni" per via della presenza di due sculture raffiguranti i felini poste ai lati del portale.

Porte

Lo stesso argomento in dettaglio: Porta da Mare e Porta antica.
Porta da Mare del Castello
Porta Antica

Fontana

Scorcio delle mura castellane e la fontana
La fontana settecentesca

Musei

Casa del vento

Parchi

Sito archeologico

Resti della villa

Istruzione

Casa famiglia

Eventi

Installazione visiva proiettata sulla facciata sud della Torre dei Gualtieri
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piazza Giuseppe Sacconi durante la manifestazione "Vintage Village"

Sport

Lo stesso argomento in dettaglio: Sport a San Benedetto del Tronto.

Impianti sportivi

Note

  1. ↑ Il Castello, la Marina: Storia Sambenedettese, su comunesbt.it.
  2. ↑ Il “Paese Alto” di San Benedetto del Tronto, in Fondo Ambiente Italiano.
  3. ↑ Paese Alto, nuovi ritrovamenti archeologici, su ancoraonline.it, 26 marzo 2014. URL consultato il 29 dicembre 2021.
  4. ↑ Giorgia Barchi, Un weekend a San Benedetto del Tronto: cosa vedere e cosa mangiare, su destinazionemarche.it, 3 luglio 2018. URL consultato il 29 dicembre 2021.
  5. ↑ Cosa vedere a San Benedetto del Tronto, su ilmiraggio.com.
  6. ↑ I Sanpietrini di San Benedetto (del Tronto), su ilquotidiano.it.
  7. ↑ Kevin Gjergji, Paese Alto, approvata la Ztl, su ilquotidiano.it, 30 ottobre 2019. URL consultato il 30 dicembre 2021.
  8. ↑ Stefania Mezzina, A San Benedetto del Tronto parte la ZTL al Paese alto: entro fine anno vanno richieste le autorizzazioni, su ascoli.cityrumors.it, 30 ottobre 2019. URL consultato il 30 dicembre 2021.
  9. ↑ Al via la ZTL nel paese alto di San Benedetto del Tronto, su farodiroma.it, 15 dicembre 2019. URL consultato il 30 dicembre 2021.
  10. ↑ Ufficio Stampa, Al via i lavori per il nuovo percorso per ipovedenti al Paese Alto, su bum.comunesbt.it, 3 ottobre 2023. URL consultato il 14 dicembre 2024.
  11. ↑ Il percorso Accessibile al vecchio incasato di San Benedetto del Tronto, su cittaccessibile.comunesbt.it. URL consultato il 14 dicembre 2024.
  12. ↑ Cristina Carnevali, Nuovo percorso per ipovedenti al Paese Alto di San Benedetto, su capocronaca.it, 3 ottobre 2023. URL consultato il 22 marzo 2024.
  13. ↑ Emidio Lattanzi, Il giorno in cui morirono quattro bimbi e San Benedetto si fermò, su lanuovariviera.it, 25 settembre 2013. URL consultato il 2 marzo 2024.
  14. ↑ Il Paese Alto sorse quando Roma era Caput Mundi, su rivieraoggi.it, 27 ottobre 2011. URL consultato il 23 agosto 2026.
  15. ↑ Simone Incicco, Pietro Pompei: riscopriamo l’importanza del “Castello di S. Benedetto in Albula”, su ancoraonline.it, 3 ottobre 2019. URL consultato il 3 gennaio 2022.
  16. ↑ Sabato apre ufficialmente al pubblico la Villa Marittima di San Benedetto del Tronto, su farodiroma.it, 5 agosto 2020. URL consultato il 23 agosto 2026.
  17. ↑ Paese Alto San Benedetto, si ricorda il bombardamento del '43, su picenotime.it, 25 novembre 2013. URL consultato il 17 marzo 2026.
  18. ↑ Redazione La Nuova Riviera, Settantasette anni fa il bombardamento su San Benedetto. 25 morti, oltre cento feriti: “Furono bombe sganciate per errore”, in lanuovariviera.it, 27 novembre 2020. URL consultato il 17 marzo 2026.
  19. ↑ Si commemorano le vittime dei bombardamenti del 1943, su picenonews24.it, 22 novembre 2019. URL consultato il 17 marzo 2026.
  20. ↑ "San Benedetto sotterranea", gli studenti dell'Ipsia raccontano il sottosuolo del Paese Alto, su rivieraoggi.it, 23 marzo 2021. URL consultato il 30 dicembre 2021.
  21. 1 2 Fai, in riviera in mostra la Villa Marittima Romana e la San Benedetto dei cunicoli, su lanuovariviera.it, 14 ottobre 2021. URL consultato il 29 dicembre 2021.
  22. ↑ Redazione ascoli, Presentato piano anti-degrado per il paese alto di San Benedetto, anche interventi contro marginalizzazione, su farodiroma.it, 16 giugno 2022. URL consultato il 14 dicembre 2024.
  23. ↑ Paese Alto, approved il progetto definitivo per la riqualificazione delle mura tra via Fileni e via Rossini, su lanuovariviera.it, 6 luglio 2023. URL consultato il 14 dicembre 2024.
  24. ↑ Pio Di Leonardo, In viaggio, San Benedetto del Tronto e la Torre dei Gualtieri, su ilmartino.it, 24 giugno 2016. URL consultato il 14 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2018).
  25. ↑ Giorgia Barchi, Un weekend a San Benedetto del Tronto: cosa vedere e cosa mangiare, su destinazionemarche.it, 3 luglio 2018. URL consultato il 12 dicembre 2018.
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  29. ↑ Oliver Panichi, La storia di San Benedetto: restauro concluso per la tomba di Bice Piacentini, su rivieraoggi.it, 29 ottobre 2010. URL consultato il 2 marzo 2024.
  30. ↑ In piazza Bice Piacentini torna l'opera lirica: si parte con “Cavalleria rusticana”, su m.cronachepicene.it.
  31. ↑ L'opera al Paese alto – di San Benedetto del Tronto: “Madama Butterfly” il 12 e 13 agosto a Piazza Bice Piacentini, su ascoli.cityrumors.it. URL consultato il 30 dicembre 2021.
  32. ↑ Patrizia Cicconi, Piazza Giuseppe Sacconi, il cuore del vecchio incasato, su sanbenedettodeltronto.italiani.it, 4 ottobre 2019. URL consultato il 29 dicembre 2021.
  33. ↑ Il Vescovado, su comunesbt.it. URL consultato il 1º aprile 2024.
  34. ↑ Palazzo Anelli, su regione.marche.it.
  35. ↑ Palazzo Piacentini, su corriereproposte.it.
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  37. ↑ San Benedetto del Tronto - Palazzo Piacentini (già Casa Fiorani), su comunesbt.it.
  38. ↑ Musei.ConsultazioneBeni2023, su regione.marche.it. URL consultato il 23 marzo 2025.
  39. ↑ Gabriele Vecchioni, Narciso Galiè, Il viaggio di Garibaldi nel Piceno, la storia scritta sui muri, su cronachepicene.it, 3 novembre 2018. URL consultato il 7 febbraio 2024.
  40. ↑ Villa Guidi, su regione.marche.it. URL consultato l'11 febbraio 2024.
  41. ↑ Ingresso monumentale di villa Mancini Guidi, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato l'11 febbraio 2024.
  42. ↑ Porta Antica, su habitualtourist.com.
  43. ↑ Museo del Mare - San Benedetto del Tronto, su museodelmaresbt.it. URL consultato il 29 dicembre 2021.
  44. ↑ Pinacoteca del Mare, in Touring Club Italiano.
  45. ↑ Pinacoteca del mare, in Ministero della cultura.
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  48. ↑ La politica incontra l’arte: visita bis di Gian Luigi Pepa a “La Casa del Vento” del maestro Sgattoni, su adriatico24ore.it, 12 agosto 2021. URL consultato il 3 gennaio 2022.
  49. ↑ Redazione Il Mascalzone, Un paRcoscenico tutto da ridere, su ilmascalzone.it, 10 agosto 2017. URL consultato il 6 gennaio 2022.
  50. ↑ Il Paese Alto sorse quando Roma era Caput Mundi, in rivieraoggi.it, 27 ottobre 2011. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  51. ↑ Paese Alto, nuovi ritrovamenti archeologici, in ancoraonline.it, 26 marzo 2014. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  52. ↑ Paolo Rico, San Benedetto del Tronto tra vino e garum nell’antichità. Le ultime scoperte archeologiche, su artribune.com, 23 agosto 2021. URL consultato il 29 dicembre 2021.
  53. ↑ Redazione Ascoli, Sabato apre ufficialmente al pubblico la Villa Marittima di San Benedetto del Tronto, in farodiroma.it, 5 agosto 2020. URL consultato il 19 gennaio 2024.
  54. ↑ L'entusiasmo dei bambini per l'intitolazione della scuola del Paese alto ad Armando Marchegiani, in comunesbt.it, 13 giugno 2009.
  55. ↑ L'entusiasmo dei bambini per l'intitolazione della scuola del Paese alto ad Armando Marchegiani, in ilquotidiano.it, 13 giugno 2009.
  56. ↑ Santa Gemma, lo storico istituto continua il suo percorso di crescita. “Mamme e bambini qui trovano amore e accoglienza”, su lanuovariviera.it, 18 luglio 2022. URL consultato il 16 luglio 2025.
  57. ↑ Maris – Luci, suoni e immagini per raccontare il mare, su turismo.comunesbt.it. URL consultato il 22 luglio 2025.
  58. ↑ Leonardo Delle Noci, Applausi per Claudia Gerini & Solis String Quartet. In piazza Bice Piacentini l’omaggio a Califano, in rivieraoggi.it, 22 luglio 2019. URL consultato il 12 agosto 2024.
  59. ↑ Redazione, “Nel cuore, nell’anima”, a San Benedetto si chiude con il concerto di Antonella Ruggiero, in rivieraoggi.it, 5 agosto 2020. URL consultato il 12 agosto 2024.
  60. ↑ Antonio Di Salvatore, “Nel cuore, nell’anima”: gran finale sabato 7 agosto con Eugenio Finardi, in rivieraoggi.it, 4 agosto 2021. URL consultato il 12 agosto 2024.
  61. ↑ San Benedetto del Tronto, «Nel cuore, nell’anima»: Turci e Gino Castaldo, Motta e Branduardi per i ritratti in musica e parole, in Associazione Marchigiana Attività Teatrali (AMAT), 16 maggio 2024. URL consultato il 12 agosto 2024.
  62. ↑ Il Graffio, “Vintage Village”, a San Benedetto un week end all’insegna degli anni ’50. Tra gli ospiti, Bobby Solo, su ilgraffio.online, 19 luglio 2024. URL consultato il 16 luglio 2025.
  63. ↑ A San Benedetto si torna indietro nel tempo. Al Paese Alto c’è Vintage Village, su lanuovariviera.it, 16 luglio 2024. URL consultato il 16 luglio 2025.
  64. ↑ Emidio Lattanzi, ’Vintage Village’: un tuffo negli anni ’50, in il Resto del Carlino, 16 luglio 2025. URL consultato il 16 luglio 2025.
  65. ↑ Lucia Pignati, “Versi di fine estate”, poesia, musica e cinema con Michele Placido e Giancarlo Giannini a San Benedetto, su rivieraoggi.it, 27 giugno 2025. URL consultato il 25 luglio 2025.
  66. ↑ ‘Versi di fine estate’, a San Benedetto arrivano Michele Placido e Giancarlo Giannini, su lanuovariviera.it, 26 giugno 2025. URL consultato il 16 luglio 2025.
  67. ↑ La festa del Patrono - Comune di San Benedetto del Tronto, in comunesbt.it.
  68. ↑ La festa di San Benedetto Martire, una storia antica, in picenonews24.it.
  69. ↑ Le Fòchere, su comunesbt.it. URL consultato il 6 giugno 2026.
  70. ↑ Natale al Borgo, il freddo non blocca la tradizione. Vernacolo, giochi e antichi mestieri al Paese Alto., su lanuovariviera.it.
  71. ↑ Patrizia Cicconi, Natale al Borgo, tradizione e cultura popolare sotto le feste, su sanbenedettodeltronto.italiani.it, 27 dicembre 2019. URL consultato il 30 dicembre 2021.
  72. ↑ Annalisa Coccia, "Essere Torrione-100 anni di storia: due giornate di festa per il centenario del Torrione Calcio, su rivieraoggi.it, 26 giugno 2019.

Voci correlate

Bibliografia

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