| RKO Radio Pictures, Incorporated | |
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| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 23 ottobre 1928 (come Radio-Keith Orpheum Corporation) |
| Fondata da | David Sarnoff |
| Chiusura | 7 marzo 1959 |
| Sede principale | Ufficio di Los Angeles: 11301 West Olympic Blvd., Suite 510. Ufficio di New York: 750 Lexington Ave., Suite 2200, New York, NY 10022 |
| Controllate |
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| Persone chiave | Sophia Dilley (co-presidente) Mary Beth O'Connor (co-presidente) |
| Settore | Intrattenimento |
| Prodotti | |
| Note | |
| Sito web | www.rko.com/ |
La RKO Pictures, comunemente nota semplicemente come RKO, è una società americana di produzione cinematografica, televisiva e teatrale di proprietà della Concord. Nella sua forma originaria, come RKO Radio Pictures, Inc., era una dei “Big Five”, i cinque grandi studi cinematografici dell'età d'oro di Hollywood. L'azienda è nata dopo che la catena di teatri Keith-Albee-Orpheum e lo studio Film Booking Offices of America (FBO) di Joseph P. Kennedy furono fusi sotto il controllo della Radio Corporation of America (RCA) nell'ottobre del 1928. David Sarnoff, dirigente della RCA, orchestrò la fusione per creare un mercato per la tecnologia del suono su pellicola dell'azienda RCA Photophone, e all'inizio del 1929 iniziò la produzione con il nome RKO (acronimo di Radio-Keith-Orpheum). Due anni dopo, un'altra società di Kennedy, lo studio Pathé, fu integrata nell'operazione.
La RKO è nota per la sua serie di musical con Fred Astaire e Ginger Rogers tra la metà e la fine degli anni ’30. Gli attori Katharine Hepburn e, in seguito, Robert Mitchum ottennero i loro primi grandi successi proprio in questo studio. Cary Grant è stato per anni un pilastro della casa di produzione, con all’attivo alcuni capisaldi del genere della commedia screwball, con cui la RKO era identificata. Il lavoro dell'unità horror a basso budget del produttore Val Lewton e le numerose incursioni della RKO nel campo oggi noto come film noir sono stati acclamati, soprattutto a posteriori, da critici e storici del cinema. Lo studio ha prodotto due dei film più famosi della storia del cinema: King Kong e Quarto potere del produttore/regista/protagonista Orson Welles. La RKO fu anche responsabile di notevoli coproduzioni come La vita è meravigliosa e Notorious - L'amante perduta, e distribuì molti film celebri del pioniere dell'animazione Walt Disney e del principale produttore indipendente dell'epoca, Samuel Goldwyn. Sebbene spesso non potesse competere finanziariamente per i contratti delle star e dei registi di punta, il personale tecnico della RKO era tra i migliori, e vi figuravano il compositore Max Steiner, i direttori della fotografia Nicholas Musuraca e Gregg Toland e lo scenografo Van Nest Polglase.
L'eccentrico industriale Howard Hughes rilevò la RKO nel 1948. Dopo anni di disordine e declino sotto la sua guida, lo studio fu acquisito dalla General Tire and Rubber Company nel 1955. La nuova proprietà aprì nuove frontiere commerciali, diventando il primo grande studio a vendere la maggior parte dei diritti televisivi del proprio catalogo cinematografico. La RKO Pictures originaria cessò la produzione cinematografica nel 1957 e fu di fatto sciolta due anni dopo. Nel 1978, l'emittente RKO General, erede della società, lanciò una filiale di produzione, la RKO Pictures Inc., che tre anni dopo rilanciò il marchio di produzione cinematografica con le sue prime uscite nelle sale. Nel 1989, questa attività, con i suoi beni rimanenti, inclusi i marchi dello studio e i diritti di remake di molti film classici della RKO, fu venduta a nuovi proprietari e fu rifondata come società di produzione RKO Pictures LLC., che operò in modo indipendente per 35 anni fino a quando non fu acquisita dalla Concord Originals nel 2025.
Nell'ottobre del 1927, la Warner Bros. distribuì Il cantante di jazz, il primo lungometraggio sonoro. Il suo successo spinse Hollywood a passare in massa dalla produzione di film muti a quella di film sonori. La Radio Corporation of America (RCA) controllava un avanzato sistema ottico di registrazione del suono su pellicola, il Photophone, recentemente sviluppato dalla General Electric, la società madre della RCA. Il suo percorso per partecipare al previsto boom dei film sonori presentava però un ostacolo importante: la Warner Bros. e la Fox, l'altro studio cinematografico sonoro d'avanguardia di Hollywood. Entramvi erano già allineati finanziariamente e tecnologicamente con la ERPI, una filiale della divisione Western Electric della AT&T. Le due più grandi aziende del settore, la Paramount e la Loew's/MGM, insieme alla First National Pictures — la terza delle “Tre Grandi” major dell'era del cinema muto, ma ormai in netto declino — e alla Universal Pictures, erano pronte a stipulare un contratto con l'ERPI con i sistemi Vitaphone e Movietone per la conversione al sonoro.

Alla ricerca di un acquirente per il Photophone, David Sarnoff, allora direttore generale della RCA, contattò il finanziere Joseph P. Kennedy alla fine del 1927 per proporre l’utilizzo del sistema nella sua Film Booking Offices of America (FBO) (piccola società di produzione e distribuzione cinematografica fondata nel 1920 come Robertson-Cole Corporation da due imprenditori inglesi, H.F. Robertson e Rufus S. Cole, specializzata in produzioni a basso costo) che aveva acquistato nel 1925 insieme ad un gruppo di investitori guidato da lui stesso, trasformandolo in una fonte di profitti costanti. Le trattative portarono l'RCA ad acquisire una quota sostanziale della FBO. A quanto pare, Sarnoff aveva già ideato un piano per consentire allo studio di raggiungere una posizione centrale nell'industria cinematografica, massimizzando i ricavi del Photophone. Il passo successivo era assicurarsi una serie di sale di proiezione simili a quelle possedute dalle principali case di produzione di Hollywood. Kennedy iniziò quindi a valutare e studiare la possibilità di un acquisto di questo tipo.
Nello stesso periodo, le catene di cinema alleate Keith-Albee e Orpheum, fondate attorno al vaudeville dal vivo – un genere allora in declino – stavano cercando di passare al settore cinematografico. Nel 1926 gli esercenti avevano acquisito una quota del 50% nella holding della Producers Distributing Corporation (PDC), uno studio più piccolo della FBO ma più prestigioso. Il famoso regista Cecil B. DeMille — capo dello studio PDC e proprietario del suo impianto di produzione di Culver City — aveva prosciugato le risorse dell’azienda per le sue produzioni di alto livello, e la società aveva avuto scarso successo nel far entrare i propri film nelle sale di prima visione, che erano in gran parte legate alle major. All'inizio del 1927, nonostante mesi di strenue obiezioni da parte di DeMille, fu raggiunto un accordo per fondere la PDC con la Pathé, uno studio di livello inferiore noto per i suoi cinegiornali e la produzione in serie di cortometraggi a basso costo. Il banchiere d'investimento Elisha Walker, la cui società Blair & Co. deteneva la quota di controllo della Pathé (così come ne deteneva una quota Kennedy), e fu chiamato il direttore generale della Keith-Albee, John J. Murdock, come presidente dello studio. Nel gennaio 1928 fu conclusa una fusione meno conflittuale, orchestrata da Murdock, che portò alla nascita della catena di cinema Keith-Albee-Orpheum (KAO). Con le finanze della Pathé in grave crisi, Murdock, su sollecitazione di Walker, si rivolse a Kennedy per chiedere aiuto nella riorganizzazione dello studio e nella sua fusione con la PDC. I due uomini scoprirono di avere interessi comuni, in particolare quello di allontanare Edward Albee, lo “zar del vaudeville” e capo nominale di Murdock, dalla scena. La visione di Sarnoff di un nuovo studio di prim'ordine stava prendendo forma, e sia Kennedy che Walker avevano idee simili.
Con l'aiuto di Murdock e il sostegno della Blair & Co., Kennedy agì rapidamente per intrecciare i destini della KAO e della FBO, vendendo all'esercente una quota consistente del suo studio e acquistando nel contempo ingenti quantità di azioni KAO. Nel giro di pochi mesi, si era inoltre insediato come presidente del nuovo consiglio di amministrazione della catena di sale cinematografiche. Quando Albee, ancora presidente della KAO, si recò nel suo ufficio, secondo quanto riferito, Kennedy gli chiese: «Non lo sapevi, Ed? Sei finito. Hai chiuso". DeMille se ne andò con una grossa liquidazione in aprile e più avanti nell'anno firmò un contratto per tre film con la MGM. Sarnoff e Kennedy iniziarono a discutere della costituzione di una holding finanziata con denaro della RCA e titoli della KAO, ma i piani si arenarono poiché Sarnoff si sentiva frustrato dalla riluttanza di Kennedy a pagare per il lavoro sul Photophone che procedeva, seppur lentamente, sia alla FBO che alla Pathé. Un tentativo di Kennedy di riorganizzare l'ennesimo studio che si era rivolto a lui in cerca di aiuto, la First National, ora allineata con l'ERPI, mise ulteriormente a dura prova il suo rapporto con Sarnoff e fece temere che il Photophone potesse essere completamente escluso dal settore. Sebbene l'accordo di Kennedy con la First National fallì nel giro di poche settimane, il dirigente della RCA capì che era giunto il momento di agire.
A settembre, mentre Kennedy era in viaggio in Europa, Sarnoff avviò le trattative con Walker, la cui società aveva ormai investito ingenti somme nella KAO, per fondere il circuito di proiezione con la Film Booking Offices sotto il controllo della RCA. Poco dopo il ritorno di Kennedy alla fine del mese, questi concluse l'accordo, vendendo le sue azioni, opzioni e titoli convertibili della FBO e della KAO con un enorme profitto. Il 23 ottobre 1928, la RCA annunciò la creazione della holding Radio-Keith-Orpheum Corp., con Sarnoff come presidente del consiglio di amministrazione. La nuova amministrazione chiarì che i servizi di Kennedy non erano più necessari e lui si dimise dalle cariche di amministratore e dirigente nelle società fuse, rimanendo coproprietario e gestore della Pathé e delle attività della PDC che essa aveva assorbito. La RCA deteneva la quota di controllo della RKO, pari al 22 per cento (all'inizio degli anni '30, la sua quota salì fino al 60 per cento). Il 25 gennaio 1929, la divisione di produzione della nuova società, presieduta dall'ex vicepresidente della FBO Joseph I. Schnitzer, fu presentata con il nome di RKO Productions Inc. Una settimana dopo, depositò il marchio “Radio Pictures”.

Mentre lo studio principale della FBO a Hollywood veniva ristrutturato per l'installazione dell'impianto audio, a New York iniziò la produzione di cortometraggi presso lo studio RKO Gramercy che Sarnoff aveva appena inaugurato. La rete radiofonica della RCA, la NBC, iniziò a trasmettere un programma di varietà settimanale, The RKO Hour, che divenne uno dei principali strumenti promozionali per i film dello studio. I primi due lungometraggi distribuiti dalla nuova società furono musical: il melodrammatico Syncopation, le cui riprese erano state completate prima che la FBO fosse ricostituita come RKO e, debuttò il 29 marzo 1929. La commedia La ragazza del bacio debuttò invece il 30 luglio. Questo film fu pubblicizzato come la prima produzione “ufficiale” della RKO e la prima ad essere girata a Hollywood. Come per molti dei primi film della RKO, il produttore era il capo dello studio William LeBaron, che aveva ricoperto la stessa carica alla FBO. Seguirono alcuni film non musicali, ma il primo grande successo della RKO fu di nuovo un musical. Lo studio investì ingenti somme nel sontuoso Rio Rita, che includeva numerose sequenze in Technicolor. Uscito a settembre con recensioni entusiastiche, fu nominato come uno dei dieci migliori film dell'anno da Film Daily. Lo storico del cinema Richard Barrios gli attribuisce il merito di aver dato inizio alla «prima era dei musical di Broadway portati sul grande schermo». Entro la fine dell’anno, la RKO stava già utilizzando una struttura di produzione aggiuntiva: erano stati acquistati cinquecento acri vicino a Encino, nella San Fernando Valley, come ranch cinematografico per le riprese in esterni e per i set permanenti su larga scala.
Con i film della RKO Productions gestiti dalla consociata RKO Distributing Corp., lo studio distribuì nel suo primo anno, una selezione limitata di dodici lungometraggi. Nel 1930, il numero più che raddoppiò, raggiungendo i ventinove. Nel luglio dello stesso anno, la RKO Productions Inc. fu ribattezzata RKO Radio Pictures Inc.. La RKO Pictures Ltd. fu invece costituita per gestire la distribuzione nel Regno Unito. Incoraggiata dal successo di Rio Rita, la RKO produsse diversi costosi musical che incorporavano sequenze in Technicolor, tra cui Dixiana e Hit the Deck, entrambi sceneggiati e diretti, come Rio Rita, da Luther Reed. Seguendo l'esempio degli altri grandi studi, la RKO aveva pianificato di creare il proprio teatro di rivista, Radio Revels. Pubblicizzato come la produzione più stravagante dello studio fino a quel momento, doveva essere girata interamente in Technicolor. Il progetto fu però abbandonato, poiché l'interesse del pubblico per i musical si era temporaneamente affievolito. Da oltre sessanta musical nel 1929 e più di ottanta l'anno successivo, il numero scese a undici nel 1931.
La protagonista di Rio Rita, Bebe Daniels, che era entrata a far parte del nuovo studio come prima attrice di punta dopo che le ultime mensilità del suo contratto con la Paramount erano state riscattate, cadde vittima dei mutamenti del mercato. Il suo grande musical successivo, Dixiana, era stato un enorme insuccesso finanziario e nel gennaio 1931 il suo contratto fu ceduto alla Warner Bros. La RKO, nel frattempo, si trovava in una situazione contrattuale dalla quale non poteva uscire: si era impegnata a produrre altri due lungometraggi con il sistema Technicolor, anche se il pubblico aveva finito per associare il colore al genere musicale, momentaneamente fuori moda. Adempiendo comunque ai propri obblighi, la RKO produsse due film interamente in Technicolor, The Runaround e Fanny Foley Herself (entrambi del 1931), privi di sequenze musicali. Nessuno dei due ebbe successo.
Nonostante questi problemi — e l'economia statunitense in crisi — la RKO aveva dato il via a una vera e propria corsa agli acquisti, rilevando un cinema dopo l'altro per ampliare la propria catena di sale. Nell’ottobre del 1930, la società acquistò una quota del 50% dello studio newyorkese Van Beuren, specializzato in cartoni animati e cortometraggi dal vivo. Cercando di uscire dal business cinematografico, Kennedy fece in modo che la RKO acquistasse la Pathé (che nel 1928 si era fusa con la società di DeMille, rilevando anche gli studi), in un accordo che proteggeva gli investimenti in obbligazioni dei suoi soci, mentre schiacciava molti piccoli azionisti che avevano comprato a prezzi artificialmente alti (In effetti, Kennedy, che in precedenza aveva venduto tutte le sue partecipazioni in Pathé, iniziò a riacquistare obbligazioni, che rivendette realizzando guadagni sostanziali). L'accordo fu concluso il 29 gennaio 1931 e lo studio, con i suoi attori sotto contratto, la sua rinomata attività di cinegiornali e il vecchio studio e backlot di DeMille a Culver City, divenne la RKO Pathé Pictures Inc., una società semiautonoma. L'acquisizione, sebbene fosse un investimento difendibile a lungo termine per le strutture fisiche della Pathé, rappresentò l'ennesima spesa ingente a carico della neonata RKO, soprattutto perché il notoriamente avaro Kennedy aveva mascherato le notevoli difficoltà finanziarie della Pathé, proprio come aveva fatto con la FBO e la KAO.
La fusione presentava un innegabile vantaggio: quando Constance Bennett, Ann Harding e Helen Twelvetrees della Pathé entrarono a far parte della famiglia Radio all’inizio del 1931, erano nomi di maggior richiamo al botteghino rispetto a qualsiasi altro nome del roster della RKO. Il programma di produzione dello studio superava i quaranta lungometraggi all'anno, distribuiti con il nome di “Radio Pictures” e, fino alla fine del 1932, “RKO Pathé”. I pionieri del West (1931) divenne l'unica produzione della RKO a vincere l'Oscar come miglior film, costò però la cifra esorbitante di 1,4 milioni di dollari e ne perse quasi la metà al momento della sua prima uscita. La protagonista femminile de I pionieri del West, Irene Dunne, dopo aver debuttato sul grande schermo come protagonista nel musical del 1930 Leathernecking, sarebbe stata la prima attrice dello studio per l'intero decennio, grazie a contratti che le conferivano un potere insolito, fu anche l'unica grande star di casa dello studio nel periodo pre-Codice Hays. Altri attori significativi del periodo includevano Joel McCrea, Ricardo Cortez, Dolores del Río e Mary Astor. Richard Dix, candidato all'Oscar per la sua interpretazione ne I pionieri del West, sarebbe stato il protagonista di riserva dei film di serie B della RKO fino ai primi anni '40, mentre Tom Keene fu il protagonista di dodici western a basso budget tra il 1931 e il 1933. Il duo comico composto da Bert Wheeler e Robert Woolsey, fu un successo costante per quasi un decennio.

A parte eccezioni come I pionieri del West e Rio Rita, le produzioni della RKO erano considerate per lo più mediocri, così nell’ottobre del 1931 Sarnoff assunse il ventinovenne David O. Selznick per sostituire LeBaron come capo della produzione. Oltre ad attuare rigorose misure di controllo dei costi, Selznick sostenne il sistema di produzione a unità, che garantiva ai produttori dei singoli film un’indipendenza molto maggiore rispetto a quella di cui godevano nell’ambito del sistema di produzione centralizzata allora prevalente. «Con il sistema di produzione a catena si priva il regista del suo individualismo», disse Selznick, «e trattandosi di un’industria creativa, ciò è dannoso per la qualità del prodotto realizzato». L’istituzione della produzione a unità, avrebbe inoltre comportato un risparmio sui costi del 30–40 per cento. Per realizzare film con il nuovo sistema, Selznick reclutò personale di prim’ordine dietro la macchina da presa, come il regista George Cukor e il produttore/regista Merian C. Cooper, e affidò al produttore Pandro S. Berman, ventiseienne, progetti sempre più importanti. Selznick scoprì e scritturò anche una giovane attrice che sarebbe diventata rapidamente una delle grandi star dello studio, Katharine Hepburn. Anche John Barrymore fu ingaggiato per alcune interpretazioni memorabili.
Nel novembre 1931, proprio mentre Selznick stava assumendo il suo nuovo incarico, la rete di distribuzione autonoma della Pathé fu incorporata in quella della RKO. Dopo meno di un anno di attività sostanzialmente indipendente da Culver City, la divisione lungometraggi della Pathé seguì presto lo stesso destino (a causa dei contratti di distribuzione, i film della divisione continuarono a uscire con il marchio combinato fino al novembre successivo). La RKO Pathé era ora di fatto la filiale dello studio dedicata ai cinegiornali e ai cortometraggi. Nel gennaio 1932, Variety nominò Constance Bennett una delle sei principali “money stars” femminili del settore. A partire da settembre, inizio della stagione di proiezione del settore, la pubblicità cartacea dei lungometraggi della società riportava il nome modificato “RKO Radio Pictures”. La sede centrale dell'azienda, a New York, si trasferì nel nuovo RKO Building, al 1270 della Sixth Ave. (Oggi noto come "1270 Avenue of the Americas Building"), un grattacielo in stile Art déco che fu una delle prime strutture del Rockefeller Center ad aprire. Hollywood on the Air, un programma prodotto dalla RKO per la radio NBC che promuoveva film di diversi studi utilizzanto le star del momento, ciò scatenò l'ira degli esercenti indipendenti per il libero accesso alle star del cinema che offriva agli ascoltatori, specialmente nel bel mezzo del venerdì sera, momento di punta per andare al cinema. Verso la fine del 1932, tutti gli studi di Hollywood, ad eccezione della RKO, sembrarono piegarsi ai proprietari delle sale e proibirono le apparizioni radiofoniche dei loro attori sotto contratto. Il divieto però crollò ben presto.
Selznick rimase a capo della produzione della RKO per soli quindici mesi, dimettendosi a seguito di una disputa con il nuovo presidente dell’azienda, Merlin Aylesworth, riguardo al controllo creativo. Una delle sue ultime iniziative alla RKO fu quella di approvare un provino per un trentatreenne calvo, cantante e ballerino di Broadway di nome Fred Astaire. In una nota, Selznick scrisse: «Ritengo che, nonostante le sue orecchie enormi e la linea del mento poco armoniosa, il suo fascino sia... straordinario». Il mandato di Selznick fu ampiamente considerato magistrale: nel 1931, prima del suo arrivo, lo studio aveva prodotto quarantadue lungometraggi con un budget complessivo di 16 milioni di dollari. Nel 1932, sotto la guida di Selznick, furono realizzati quarantuno lungometraggi per 10,2 milioni di dollari, con un netto miglioramento in termini di qualità e popolarità. Selznick sostenne diversi grandi successi, tra cui Febbre di vivere (1932), con Cukor alla regia del debutto della Hepburn, e il monumentale King Kong (1933) — in gran parte frutto dell’ingegno di Merian Cooper e, portato in vita dagli straordinari effetti speciali di Willis O’Brien. Tuttavia, le finanze instabili e gli eccessi che avevano caratterizzato i giorni precedenti all'arrivo di Selznick non avevano lasciato la RKO in condizioni tali da resistere alla Grande depressione. La maggior parte degli altri grandi studi si trovava in una situazione simile. Nel gennaio 1933, sia la RKO che la Paramount furono costrette ad andare in amministrazione controllata, dalla quale la seconda sarebbe uscita a metà del 1935 mentre la RKO non ne sarebbe uscita fino al 1940.

Cooper assunse la carica di responsabile della produzione dopo l'uscita di scena di Selznick e supervisionò due successi con protagonista la Hepburn: La gloria del mattino (1933), per il quale l'attrice vinse il suo primo Oscar, e Piccole donne (1933), la seconda collaborazione del regista Cukor con l'attrice. Tra le produzioni dello studio, quest'ultimo fu il più grande successo al botteghino del decennio. Cooper cercò di allineare più strettamente i costi e gli incassi previsti, influenzando i budget dei film del “doppio spettacolo” come le commedie di Wheeler e Woolsey. Sotto Selznick, Hold 'Em Jail e Girl Crazy (entrambi del 1932) erano costati in media 470.000 dollari, mentre sotto Cooper, Diplomaniacs (1933) fu girato con soli 242.000 dollari. Ginger Rogers aveva già recitato in diversi film minori per la RKO quando Cooper le fece firmare un contratto di sette anni e la scritturò nel musical ad alto budget Carioca (1933). Rogers fu affiancata da Fred Astaire, al suo secondo film. Accreditati rispettivamente al quarto e al quinto posto nel cast, il film li rese delle star. Hermes Pan, assistente del direttore di ballo del film, grazie al suo successivo lavoro con Astaire, divenne uno dei principali coreografi di Hollywood.
Insieme alla Columbia Pictures, la RKO divenne una delle principali case di produzione della commedia screwball. Come descrive lo storico del cinema James Harvey, rispetto alla concorrenza più facoltosa, i due studi erano «più disponibili alla sperimentazione, più tolleranti nei confronti del caos sul set. Fu proprio presso queste due “major” minori […] che quasi tutti i registi di spicco del genere screwball realizzarono i loro film più importanti: Howard Hawks, Gregory La Cava, Leo McCarey e George Stevens». Il relativamente sconosciuto William A. Seiter diresse il primo contributo significativo dello studio al genere, La ragazza più ricca del mondo (1934). Il dramma Schiavo d'amore (1934), diretto da John Cromwell, fu il primo grande successo di Bette Davis. Primo amore di Stevens e Il traditore del regista John Ford furono entrambi nominati all’Oscar come Miglior Film nel 1935, mentre la statuetta per il Miglior Regista vinta da Ford fu l’unica mai assegnata a una produzione RKO. Anche la star de Il traditore, Victor McLaglen, portò a casa un Oscar e, avrebbe recitato in una dozzina di film per lo studio nell’arco di due decenni. Subito dopo il suo debutto all'inizio del 1935 e fino al luglio 1942, l'innovativa serie di documentari di Louis de Rochemont, The March of Time fu distribuita dalla RKO. Al suo apice, tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40, oltre venti milioni di spettatori vedevano ogni mese i suoi film in due bobine in undicimila sale cinematografiche statunitensi e straniere.
Pur non disponendo delle risorse finanziarie dei colossi del settore come MGM, Paramount e Fox, la RKO realizzò in quel periodo numerosi film che, con il loro stile raffinato in chiave Art Déco, smentivano le limitazioni economiche dell’azienda, come dimostrano i musical con Astaire e Rogers quali Cerco il mio amore (1934) – la loro prima collaborazione come protagonisti – e Cappello a cilindro (1935). Una delle figure maggiormente responsabili di questo stile fu un'altra recluta di Selznick: Van Nest Polglase, supervisore del rinomato reparto di scenografia della RKO per quasi un decennio. Lo storico del cinema James Naremore ha descritto la RKO come «principalmente uno studio di scenografi. Non ha mai avuto un gruppo stabile di attori, sceneggiatori o registi importanti, ma... era ricca di artisti e tecnici degli effetti speciali. Di conseguenza, i suoi film più caratteristici contenevano un forte elemento di fantasia — non tanto la fantasia dell’horror, che negli anni Trenta era appannaggio della Universal, quanto la fantasia del meraviglioso e dell’avventuroso”.
Nel loro insieme, i reparti tecnici dello studio erano tra i più all’avanguardia del settore. Il costumista Walter Plunkett, che lavorò con la società dalla fine dell’era FBO fino alla fine del 1939, era considerato il miglior costumista dell'epoca del settore. Sidney Saunders, innovativo responsabile del reparto di pittura dello studio, fu artefice di notevoli progressi nella qualità della retroproiezione. Il 13 giugno 1935, la RKO presentò in anteprima il primo lungometraggio girato interamente con l'avanzata tecnica Technicolor a tre strisce, Becky Sharp. Il film fu coprodotto con la Pioneer Pictures, fondata da Cooper — che lasciò la RKO dopo due anni alla guida della produzione — e John Hay “Jock” Whitney, che coinvolse suo cugino Cornelius Vanderbilt Whitney. Cooper aveva anche incoraggiato con successo i Whitney ad acquistare una quota importante dell'azienda Technicolor. Sebbene giudicato dalla critica un fallimento dal punto di vista drammatico, Becky Sharp fu ampiamente lodato per la sua brillantezza visiva e la maestria tecnica. La RKO ingaggiò inoltre alcuni dei più importanti artisti e artigiani del settore, il cui lavoro non era mai stato visto prima. Dai primi giorni dello studio fino alla fine del 1935, Max Steiner, considerato da molti storici il compositore più influente dei primi anni del cinema sonoro, compose le colonne sonore di oltre 100 film della RKO. La sua colonna sonora per Il traditore valse a Steiner la sua terza nomination all'Oscar e la sua prima vittoria. Murray Spivack, capo del reparto effetti speciali audio dello studio, compì importanti progressi nell'uso della tecnologia di ri-registrazione, utilizzata per la prima volta in King Kong.
Nell'ottobre del 1935, la compagine azionaria si ampliò: il finanziere Floyd Odlum guidò un consorzio che acquistò il 50% delle quote della RCA nella società, anche i fratelli Rockefeller, azionisti di rilievo, si impegnarono sempre più attivamente nell'attività aziendale. Mentre la RKO continuava a non riuscire a lanciare la carriera della Hepburn, altri attori divennero protagonisti fissi dello studio. Ann Sothern interpretò il ruolo principale in sette film della RKO tra il 1935 e il 1937, recitando cinque volte al fianco di Gene Raymond. Le star Barbara Stanwyck e Cary Grant firmarono entrambi per diversi film ed erano entrambi dei pionieri dell'era del sonoro, lavorando come freelance con contratti non esclusivi con i vari studi. La Stanwyck era apparsa in importanti film di vari studi dal 1929 senza un contratto vincolante a lungo termine, come avrebbero fatto in seguito molte altre attrici di primo piano, tra cui Dunne, Bennett e Harding. Anche Grant divenne freelance dopo aver concluso il suo contratto con la Paramount alla fine del 1936. In questo periodo era ancora raro che un protagonista facesse il freelance mentre la sua fama era in ascesa. Alla fine recitò in quattordici film distribuiti dalla RKO tra il 1937 e il 1948.

Poco dopo la nomina di un nuovo responsabile della produzione, Samuel Briskin, alla fine del 1936, la RKO stipulò un importante accordo di distribuzione con l'animatore Walt Disney (la Van Beuren chiuse di conseguenza poco dopo la propria divisione dedicata ai cartoni animati). Per quasi due decenni, lo studio distribuì i lungometraggi e i cortometraggi della Disney, Biancaneve e i sette nani (1937) fu il film di maggior incasso nel periodo compreso tra Nascita di una nazione (1915) e Via col vento (1939). Ad eccezione delle attività relative alle sale cinematografiche, il 31 dicembre 1936 la maggior parte delle filiali nazionali della RKO, tra cui la RKO Distributing Corp. e le sue agenzie di scambio, furono incorporate nella RKO Radio Pictures Inc. A seguito del cambiamento nella pubblicità cartacea avvenuto alcuni anni prima, il marchio sullo schermo dei film prodotti dalla RKO, a parte la linea RKO Pathé di cinegiornali e cortometraggi, fu anch'esso cambiato da “Radio Pictures” a “RKO Radio Pictures”. Non essendo quasi più utilizzati, nel febbraio 1937, Selznick, ormai uno dei principali produttori indipendenti, affittò lo studio della RKO a Culver City e il Forty Acres, come era noto il suo backlot, con un contratto di locazione a lungo termine. Via col vento, la sua coproduzione con la MGM, fu girato in gran parte lì. Oltre ai due studio nell'area di Hollywood, la produzione della RKO ruotava ora anche attorno al ranch di Encino. Nonostante l'essere associata alla Disney, grazie all'corrdo di distribuzione, fosse cosa vantaggiosa per l'immagine societaria, i prodotti della RKO erano ampiamente considerati in declino in termini di qualità e Briskin se ne andò quindi entro la fine dell'anno.
Pandro Berman — che aveva già ricoperto l'incarico in tre precedenti occasioni — accettò la carica di capo della produzione a titolo definitivo. Lasciò l'incarico prima della fine del decennio, ma nonostante il suo breve mandato, portò alla realizzazione di alcuni dei film più importanti nella storia dello studio, tra cui Gunga Din, con Grant e McLaglen, Un grande amore, con Dunne e Charles Boyer, e Notre Dame (tutti del 1939). Charles Laughton, che in quest'ultimo film offrì una performance ormai leggendaria nei panni di Quasimodo, tornò periodicamente allo studio, recitando come protagonista in altri sei lungometraggi della RKO. Per Maureen O'Hara, che in quel film fece il suo debutto sul grande schermo americano, fu il primo di dieci film che girò per la RKO fino al 1952. Carole Lombard firmò contratti da freelance per ruoli da protagonista in quattro film tra il 1939 e il 1941, l'ultimo dei quali uscì prima della sua morte in un incidente aereo. Dopo aver recitato al fianco di Ginger Rogers per l'ottava volta in La vita di Vernon e Irene Castle (1939), Fred Astaire lasciò lo studio.
La star dei western di serie B dello studio in quel periodo era George O'Brien, che girò diciotto film per la RKO, sedici dei quali tra il 1938 e il 1940. The Saint in New York (1938) lanciò con successo una serie poliziesca di serie B con il personaggio di Simon Templar che andò avanti fino al 1943. La serie comica di Wheeler e Woolsey terminò nel 1937 quando Woolsey si ammalò (morirà l'anno successivo). La RKO colmò il vuoto distribuendo lungometraggi prodotti in modo indipendente come la serie del Dr. Christian e la commedia di Stanlio e Ollio, I diavoli volanti (1939). Lo studio ebbe presto le sue nuove star delle commedie di serie B in Lupe Vélez e Leon Errol: The Girl from Mexico (1939) fu seguito da sette frenetici episodi della serie Mexican Spitfire tra il 1940 e il 1943. I reparti tecnici dello studio mantennero la loro reputazione di leader del settore, l'unità di effetti speciali di Vernon Walker divenne famosa per il suo uso sofisticato della stampante ottica e per il realistico lavoro di mascherino, un'arte che raggiunse il suo apice con Quarto potere del 1941.

Pan Berman aveva ottenuto il suo primo credito nei titoli di coda nel 1925, all’età di diciannove anni, come assistente alla regia in Midnight Molly della FBO. Lasciò la RKO nel dicembre 1939 a seguito di divergenze di opinione con il presidente dello studio George Schaefer, scelto personalmente l’anno precedente dai Rockefeller e sostenuto da Sarnoff. Con la partenza di Berman, Schaefer divenne di fatto il capo della produzione, sebbene altri uomini — tra cui l’ex capo del comitato di censura dell’industria, Joseph I. Breen — ricoprissero nominalmente il ruolo. Schaefer, annunciando la sua filosofia con un nuovo slogan dello studio, «Film di qualità a un prezzo premium», era desideroso di ingaggiare produttori indipendenti i cui film sarebbero stati distribuiti dalla RKO. Nel 1941, lo studio si aggiudicò uno dei produttori indipendenti più prestigiosi di Hollywood, Samuel Goldwyn, gestendone le produzioni. I primi due film di Goldwyn distribuiti dallo studio ottennero un eccellente successo al botteghino: Piccole volpi, diretto da William Wyler e interpretato da Bette Davis, e Colpo di fulmine, diretto da Howard Hawks, che ottennero quattro nomination agli Oscar ciascuno. Quest'ultimo fu il più grande successo di Barbara Stanwyck sotto l'egida della RKO. Tuttavia, Schaefer accettò condizioni così favorevoli a Goldwyn che per lo studio era praticamente impossibile guadagnare con i suoi film. Nel 1941 David O. Selznick, che nel frattempo aveva fondato la propria casa di produzione la Selznick International Pictures, concesse in prestito alla RKO, il suo regista di punta e sotto contratto, Alfred Hitchcock, per due film: Il signore e la signora Smith, l'ultimo film uscito quando Carole Lombard era ancora in vita, e che ottenne un successo modesto, e Il sospetto che riscosse invece un notevole successo, grazie alla performance di Joan Fontaine, vincitrice di un Oscar.
Quel maggio, dopo aver concesso al venticinquenne attore e regista Orson Welles un controllo creativo praticamente totale sul film, la RKO distribuì Quarto potere. Sebbene avesse ricevuto ottime recensioni e fosse stato poi acclamato come uno dei più grandi film mai realizzati, all’epoca fu un insuccesso al botteghino e scatenò l’ira della catena di giornali Hearst contro la RKO. L'anno successivo vide il fallimento commerciale di L'orgoglio degli Amberson — anch'esso come Quarto potere, fuori budget e lodato dalla critica — e l'imbarazzante e costoso insuccesso del suo documentario abortito È tutto vero, entrambi sempre di Welles. Le tre produzioni di Welles insieme, prosciugarono 2 milioni di dollari dalle casse della RKO, una somma ingente per una società che aveva registrato un deficit complessivo di 1 milione di dollari nel 1940 e un profitto nominale di poco più di 500.000 dollari nel 1941. Anche molti altri film artisticamente ambiziosi della RKO stavano fallendo al botteghino e la società stava perdendo anche il suo ultimo contratto di esclusiva con una grande star. Rogers, dopo aver vinto un Oscar nel 1941 per la sua interpretazione in Kitty Foyle, ragazza innamorata dell'anno precedente, insistette per ottenere un contratto da freelance come quello di Lombard o Grant. Nessuna star apparve in più film della RKO di Rogers: trenta tra il 1931 e il 1943, per poi apparirivi sporadicamente nel 1946 e nel 1956. Il 17 giugno 1942, Schaefer rassegnò le dimissioni. Lasciò uno studio indebolito e in difficoltà, ma la RKO stava per voltare pagina. Spinta dal boom al botteghino della Seconda guerra mondiale e guidata da una nuova dirigenza, la RKO riuscì a recuperare terreno nel corso del quinquennio successivo.
Alla fine di giugno del 1942, Floyd Odlum aveva acquisito il controllo della società tramite la sua Atlas Corporation, mettendo da parte i Rockefeller e i Sarnoff. Charles Koerner, ex direttore della catena di cinema RKO e alleato di Odlum, aveva assunto la carica di capo della produzione qualche tempo prima della partenza di Schaefer. Con la partenza di Schaefer, Koerner poté finalmente svolgere il proprio lavoro. Annunciando un nuovo motto aziendale, «Showmanship in Place of Genius: A New Deal at RKO» (Spettacolarità al posto del genio: un nuovo accordo alla RKO), una frecciatina alle ambizioni artistiche di Schaefer in generale e al suo sostegno a Welles in particolare, Koerner portò allo studio la stabilità di cui aveva tanto bisogno fino alla sua morte, avvenuta nel febbraio 1946. Il cambiamento nelle sorti della RKO fu praticamente immediato: gli utili aziendali passarono da 736.241 dollari nel 1942 (la divisione cinematografica compensava il deficit di 2,34 milioni di dollari dello studio) a 6,96 milioni di dollari l'anno successivo. I Rockefeller vendettero le loro azioni e, all'inizio del 1943, anche la RCA si liberò delle ultime quote che deteneva nella società, recidendo così i legami di David Sarnoff con lo studio che era stato in gran parte frutto della sua idea. Una nuova serie di “riviste di attualità” della RKO Pathé, This Is America, era stata lanciata nell'ottobre precedente per sostituire The March of Time dopo che la Time Inc. aveva trasferito la distribuzione alla Twentieth Century-Fox. Nel giugno 1944 fu costituita una controllata, la RKO Television Corporation, per produrre contenuti per il nuovo mezzo di comunicazione allora agli albori. Talk Fast, Mister, un dramma della durata di un'ora girato presso lo studio RKO Pathé a Manhattan e trasmesso dalla stazione newyorkese WABD, di proprietà della DuMont Laboratories, il 18 dicembre 1944, fu il primo film realizzato appositamente per la televisione. In collaborazione con l'uomo d'affari messicano Emilio Azcárraga Vidaurreta, la RKO fondò nel 1945 gli Estudios Churubusco a Città del Messico.

Con la RKO ormai su un terreno sempre più solido, Koerner cercò di aumentare la produzione di film di grande budget con protagonisti di richiamo. Tuttavia, le uniche grandi star rimaste allo studio con contratti di una certa durata erano Grant, i cui servizi erano condivisi con la Columbia Pictures, e O'Hara, condivisa con la Fox. In mancanza di star interne, Koerner e i suoi successori sotto la guida di Odlum, si accordarono con gli altri studi per farsi prestare i loro nomi più importanti o ingaggiarono uno dei sempre più numerosi artisti freelance con contratti a breve termine del tipo “pay or play” (cioè pagamenti alla fine del contratto legato al singolo film). Così i film della RKO della metà e della fine degli anni Quaranta videro la partecipazione di Bing Crosby, Henry Fonda e altri artisti che erano fuori dalla portata economica dello studio per contratti a lungo termine. John Wayne apparve nel film del 1943 La signorina e il cow-boy mentre era in prestito dalla Republic Pictures, ben presto però iniziò a lavorare regolarmente con la RKO, girando altri nove film per lo studio. Gary Cooper recitò in film distribuiti dalla RKO e prodotti da Goldwyn e, in seguito, dalla neonata International Pictures, mentre Claudette Colbert fu protagonista di numerose coproduzioni della RKO. Ingrid Bergman, in prestito dalla Selznick, recitò al fianco di Bing Crosby in Le campane di Santa Maria (1945), una coproduzione diretta da Leo McCarey. Il film di maggior incasso dell'anno, fruttò alla RKO un profitto di 3,7 milioni di dollari, il più alto nella storia della società. La Bergman tornò nelle coproduzioni Notorious - L'amante perduta (1946) e Stromboli (Terra di Dio) (1950), e nel film indipendente Giovanna d'Arco (1948). Randolph Scott, che lavorava come freelance, apparve invece in un'importante produzione della RKO all'anno dal 1943 al 1948.
Allo stesso modo, molti registi di spicco girarono uno o più film per la RKO in quel periodo, tra cui, ancora una volta, Alfred Hitchcock con Notorious - L'amante perduta, e Jean Renoir con Questa terra è mia (1943) – che riunì Laughton e O'Hara – e La donna sulla spiaggia (1947). La RKO e Orson Welles ebbero una "reunion" a distanza grazie a Lo straniero (1946), una produzione indipendente che Welles diresse e in cui recitò. Welles in seguito lo definì il suo peggior film, ma fu l'unico film da lui realizzato che generò un profitto nella sua prima uscita. Nel dicembre 1946, lo studio distribuì La vita è meravigliosa di Frank Capra. Sebbene alla fine sarebbe stato riconosciuto come uno dei più grandi film dell'età d'oro di Hollywood, all'epoca fece perdere alla RKO più di mezzo milione di dollari. A La croce di fuoco (1947) e Il massacro di Fort Apache (1948) di John Ford, usciti proprio prima che la proprietà dello studio cambiasse nuovamente mano, seguirono I cavalieri del Nord Ovest (1949) e La carovana dei mormoni (1950), tutti e quattro erano coproduzioni tra la RKO e la Argosy, la società gestita da Ford e da Merian C. Cooper, ex collaboratore della RKO. Tra i registi sotto contratto a lungo termine con la RKO negli anni '40, il più noto era Edward Dmytryk, che si fece notare per la prima volta con il film di notevole successo Hitler's Children (1943). Girato con un budget di 205.000 dollari, che lo collocava nel quartile inferiore delle produzioni dei cinque grandi studi, fu uno dei dieci maggiori successi hollywoodiani dell'anno. Un altro film a basso costo a tema bellico diretto da Dmytryk, Tragico oriente, uscito pochi mesi dopo, ebbe un successo simile.
Molto più degli altri cinque grandi studi, la RKO faceva affidamento sui film di serie B per riempire la propria programmazione. Dei trentuno lungometraggi distribuiti dalla RKO nel 1944, ad esempio, dieci avevano un budget inferiore a 200.000 dollari, dodici rientravano nella fascia compresa tra 200.000 e 500.000 dollari e solo nove costavano di più. Al contrario, la netta maggioranza dei lungometraggi prodotti dagli altri quattro principali studi aveva un budget superiore al mezzo milione di dollari. L'attenzione ai film di serie B limitava il rischio finanziario dello studio, sebbene limitasse anche il potenziale di guadagno (a parte gli straordinari successi di Dmytryk), nonostante ciò, la RKO aveva comunque una storia di profitti migliori con i suoi prodotti ordinari e a basso costo rispetto ai suoi film di serie A. I film a basso budget dello studio offrivano anche opportunità di formazione per i nuovi registi, tra cui Mark Robson, Robert Wise e Anthony Mann. I montatori Robson e Wise ricevettero i loro primi incarichi di regia con il produttore Val Lewton, la cui unità specializzata in horror di serie B includeva anche il regista più esperto Jacques Tourneur. Il lavoro malinconico e suggestivo del gruppo di lavoro di Lewton, rappresentato da film come Il bacio della pantera (film 1942) (1942), Ho camminato con uno zombi (1943) e La jena (1945), è oggi molto apprezzato. Richard Dix concluse la sua lunga carriera alla RKO con la produzione di Lewton del 1943 The Ghost Ship.
Tim Holt, che succedette a George O'Brien come star dei film western della RKO, recitò in quarantasei western di serie B e in più di cinquanta film in totale per lo studio, a partire dal 1940. Nello stesso anno, Chester Lauck e Norris Goff portarono i loro famosi personaggi comici Lum e Abner dalla radio al grande schermo per il primo di sei film prodotti in modo indipendente dalla RKO. Tra il 1943 e il 1946, lo studio mise insieme gli attori sotto contratto Wally Brown e Alan Carney per delle commedie che imitavano apertamente il lavoro dei famosissimi Gianni e Pinotto, le otto collaborazioni di Brown e Carney non riuscirono però mai ad avvicinarsi al successo dei loro prototipi. La serie poliziesca The Falcon iniziò nel 1941, la serie The Saint e The Falcon erano così simili che il creatore di The Saint, Leslie Charteris, citò in giudizio la RKO. The Falcon fu interpretato inizialmente da George Sanders, che era già apparso cinque volte nei panni di The Saint. Si ritirò dopo quattro film di Falcon e fu sostituito da suo fratello, Tom Conway. Conway interpretò il ruolo in nove film prima che la serie terminasse nel 1946. Johnny Weissmuller recitò in sei film di Tarzan della RKO per il produttore Sol Lesser tra il 1943 e il 1948, prima di essere sostituito da Lex Barker per altri cinque film. Il produttore Herman Schlom supervisionò invece due serie di quattro film ciascuna: la commedia Great Gildersleeve (1943–44) e il noir Dick Tracy (1945–47).
Il film noir, che ben si adattava ai budget ridotti, divenne una sorta di stile distintivo dello studio, infatti, il film della RKO Lo sconosciuto del terzo piano (1940) è generalmente considerato l’opera che diede inizio al periodo classico del noir. Il suo direttore della fotografia, Nicholas Musuraca, che iniziò la carriera alla FBO negli anni ’20 e rimase alla RKO fino al 1954, è la figura centrale nella creazione dell’estetica del noir classico. Anche il capo del design Albert D'Agostino — un altro veterano, che succedette a Van Nest Polglase nel 1941 — e il direttore artistico Walter Keller, insieme ad altri membri del reparto, come i direttori artistici Carroll Clark e Jack Okey e lo scenografo Darrell Silvera, sono ugualmente meritevoli di riconoscimento. L'elenco degli attori sotto contratto dello studio negli anni '40 era pieno di habitué del noir: Robert Mitchum (che raggiunse lo status di grande star) e Robert Ryan girarono ciascuno non meno di dieci film noir per la RKO. Anche Gloria Grahame, Jane Greer e Lawrence Tierney furono attori di spicco dello studio in questo genere. Il freelance George Raft recitò in due successi noir: Johnny Angel (1945) e Notturno di sangue (1946). Tourneur, Musuraca, Mitchum e Greer, insieme al gruppo di scenografi di D'Agostino, si unirono per realizzare Le catene della colpa (1947), un film dal budget di serie A, oggi considerato uno dei più grandi film noir di tutti i tempi. Nicholas Ray iniziò la sua carriera di regista con il noir La donna del bandito (1948), il primo di una serie di film ben accolti che realizzò per la RKO.

Il 1946 fu l'anno più redditizio di sempre per la RKO e per l'industria cinematografica nel suo complesso. Un film prodotto dalla Goldwyn e distribuito dalla RKO, I migliori anni della nostra vita, fu il film hollywoodiano di maggior successo del decennio e vinse l'Oscar come miglior film. Tuttavia, lo status giuridico del modello di business dominante nel settore veniva sempre più messo in discussione: la Corte Suprema degli Stati Uniti d'America stabilì nel caso Bigelow contro RKO, che la società era responsabile per danni ai sensi delle leggi antitrust per aver negato a una sala cinematografica indipendente l’accesso ai film in prima visione — una pratica tra l'altro comune tra tutte le "Big Five". Con i profitti al massimo, Floyd Odlum incassò vendendo circa il 40% delle sue azioni della RKO a un gruppo di società di investimento. Dopo la morte di Koerner, il presidente della Radio-Keith-Orpheum, N. Peter Rathvon, e il presidente della RKO Radio Pictures, Ned E. Depinet, si scambiarono le posizioni: Depinet si trasferì negli uffici aziendali di New York e Rathvon in quelli di Hollywood, ricoprendo anche il ruolo di capo della produzione, mentre si cercava un sostituto permanente per Koerner. Il primo giorno del 1947, il produttore e sceneggiatore vincitore di un Oscar, Dore Schary, che aveva lavorato presso lo studio in prestito da Selznick, assunse il suddetto ruolo.
La RKO sembrava in ottima forma e stava consolidando i recenti successi, ma quell’anno portò con sé una serie di segnali inquietanti per tutta Hollywood. Il governo britannico impose una tassa del 75% sui film prodotti all’estero, insieme a imposte altrettanto esorbitanti e alle leggi sulle quote adottate da altri paesi, portarono a un drastico calo degli incassi all’estero. Il boom postbellico delle presenze al cinema raggiunse il picco prima del previsto e la televisione si affermò come concorrente per l’attenzione del pubblico. Su tutta la linea, i profitti calarono: un calo del 27% per gli studi di Hollywood dal 1946 al 1947. A luglio, il cinegiornale di punta della RKO Pathé fu venduto alla Warner Bros. per una cifra riportata di 4 milioni di dollari. Il fenomeno che in seguito sarebbe stato chiamato maccartismo stava prendendo piede e, in ottobre, la Commissione per le attività antiamericane (HUAC) avviò le udienze sulla presenza di comunisti nell’industria cinematografica. Due dei migliori talenti della RKO, Dmytryk e il produttore Adrian Scott, si rifiutarono di collaborare. Di conseguenza, furono licenziati dalla RKO in base ai termini della Dichiarazione Waldorf, che impegnava i principali studi cinematografici ad «eliminare qualsiasi sovversivo». Scott, Dmytryk e altri otto che sfidarono l'HUAC — soprannominati i Dieci di Hollywood — furono inseriti nella lista nera di tutto il settore. Ironia della sorte, il principale successo dello studio quell'anno fu Odio implacabile, un film di Scott e Dmytryk. Odlum giunse alla conclusione che fosse giunto il momento di abbandonare il mondo del cinema e mise in vendita le restanti azioni RKO in pancia ad Atlas, pari a circa il 25% del capitale sociale in circolazione.
Per la sua interpretazione in La moglie celebre (1947), una coproduzione con la Vanguard Films di Selznick, Loretta Young vinse l'Oscar come migliore attrice il marzo successivo, questo fu l'ultimo importante Oscar vinto da un film della RKO.

Nel maggio 1948, l'eccentrico magnate dell'aviazione e produttore cinematografico occasionale Howard Hughes spese 8,8 milioni di dollari per acquisire il controllo della società, aggiudicandosi la quota di Odlum a scapito del magnate britannico del cinema J. Arthur Rank. Durante la gestione di Hughes, la RKO attraversò i suoi anni peggiori dai primi anni '30, per colpa del suo stile di gestione capriccioso che ebbe conseguenze devastanti. Il capo della produzione Schary si dimise quasi immediatamente a causa delle interferenze del suo nuovo capo e Rathvon lo seguì presto. Nel giro di poche settimane dalla sua presa di potere, Hughes aveva licenziato tre quarti della forza lavoro, la produzione fu praticamente bloccata per sei mesi poiché il conservatore Hughes accantonò o cancellò diversi dei “film impegnati” che Schary aveva sostenuto. Tutte le "Big Five" videro i propri profitti diminuire nel 1948 – dalla Fox, in calo dell’11 per cento, alla Loew’s/MGM, in calo del 62 per cento – ma alla RKO essi praticamente svanirono: da 5,1 milioni di dollari nel 1947 a 0,5 milioni di dollari, un calo del 90 per cento. Il settore della produzione e distribuzione della RKO, ormai in profondo rosso, non avrebbe mai più realizzato profitti.
Fuori dallo schermo, l’arresto e la condanna di Robert Mitchum per possesso di marijuana — per cui scontò due mesi di carcere — furono da molti interpretati come la fine della carriera della giovane star più promettente della RKO, ma Hughes sorprese l’industria annunciando che il suo contratto non era in pericolo. Una della azioni più importanti di Hughes che decise di anticipare i suoi cinque principali concorrenti, ebbe un'ampia portata, fu infatti il primo a risolvere la causa antitrust del governo federale contro i grandi studi, che aveva ottenuto una sentenza cruciale della Corte Suprema nel caso United States v. Paramount Pictures, Inc. In base al decreto di consenso da lui firmato (cioè un accordo che risolve una controversia tra due parti senza ammettere colpevolezza (in un caso penale) o responsabilità (in un caso civile)), Hughes accettò di sciogliere la vecchia società madre, la Radio-Keith-Orpheum Corp., e di dividere l’attività di produzione e distribuzione della RKO e la sua catena di sale in due società completamente separate — la RKO Pictures Corp. e la RKO Theatres Corp. — con l’obbligo di vendere prontamente l’una o l’altra. Sebbene Hughes ritardò la procedura di separazione fino al dicembre 1950 e non vendette effettivamente le sue azioni nella società di sale cinematografiche per altri tre anni, la sua decisione di acconsentire fu uno dei passi cruciali nel crollo del sistema degli studi della Hollywood classica.
Le attività alla RKO ripresero all'inizio del 1949, ma da una media di circa trenta film all'anno prima dell'acquisizione da parte di Hughes, la produzione scese a soli dodici quell'anno. Con il nuovo titolo di direttore generale della produzione, Hughes divenne ben presto famoso per il suo intervento nelle minime questioni relative alla realizzazione dei film e per la promozione delle attrici che preferiva, tra cui due sotto contratto personale con lui, Jane Russell e Faith Domergue. Sebbene il suo periodo alla RKO fosse caratterizzato sia da una produzione ridotta che da una serie di costosi flop, lo studio continuò a sfornare alcuni film ben accolti sotto la guida dei capi di produzione Sid Rogell e Sam Bischoff, anche se entrambi si stancarono delle intromissioni di Hughes e, a turno, si dimisero dopo meno di due anni. Bischoff fu l'ultimo a ricoprire tale carica sotto Hughes. Ci furono noir di serie B come La finestra socchiusa (1949), che si rivelò un successo, e Stasera ho vinto anch'io (1949), diretto da Robert Wise e interpretato da Robert Ryan, che vinse il Premio della Critica al Festival di Cannes. La cosa da un altro mondo (1951), un dramma di fantascienza coprodotto con la Winchester Pictures di Howard Hawks, è considerato un classico del genere. Nel 1952, la RKO distribuì due film diretti da Fritz Lang, Rancho Notorious e La confessione della signora Doyle. Quest'ultimo era un progetto del rinomato team di produzione composto da Jerry Wald e Norman Krasna, che Hughes aveva strappato alla Warner Bros. con grande clamore nell'agosto del 1950.

La società avviò inoltre una stretta collaborazione con Ida Lupino. L’attrice recitò in due film di suspense al fianco di Robert Ryan: in Neve rossa (1952, di Nicholas Ray, sebbene le riprese fossero state completate due anni prima) e La jena di Oakland (1952), una coproduzione tra la RKO e la società di Lupino, The Filmakers. Da un punto di vista storico, è importante sottolineare che la Lupino era l'unica regista donna di Hollywood in quel periodo, dei cinque film realizzati dalla The Filmakers con la RKO, la Lupino ne diresse tre, tra cui il suo ormai celebre La belva dell'autostrada (1953).
Facendo conoscere per la prima volta il cinema asiatico a molti spettatori, la RKO distribuì negli Stati Uniti l’epocale Rashomon di Akira Kurosawa, sedici mesi dopo la sua uscita originale in Giappone nel 1950. Gli unici grandi successi distribuiti dalla RKO negli anni ’50 uscirono in questo periodo, ma nessuno dei due era una produzione interna: Il favoloso Andersen (1952) di Goldwyn e Le avventure di Peter Pan (1953) della Disney. I primi due cortometraggi diretti da un fotografo ventiduenne del Bronx furono entrambi distribuiti nel 1951 dalla RKO Pathé: Day of the Fight e Flying Padre di Stanley Kubrick.
All'inizio del 1952, Hughes riuscì a respingere una causa intentata dallo sceneggiatore Paul Jarrico, che era stato coinvolto nell'ultima tornata di audizioni della Commissione per le attività antiamericane (HUAC), Hughes lo aveva licenziato e aveva rimosso il suo nome dai titoli di coda di un film di recente uscita, La città del piacere, un melodramma, in perdita, con Jane Russell. Il proprietario dello studio ordinò successivamente a 100 dipendenti della RKO di mettersi in "congedo" mentre istituiva un "ufficio di sicurezza" per supervisionare un sistema di controllo ideologico. "Esamineremo tutti coloro che ricoprono ruoli creativi o dirigenziali", dichiarò. "Il lavoro dei simpatizzanti comunisti non verrà utilizzato". Man mano che venivano cancellati altri nomi dai titoli di coda, alcuni operatori del settore cominciarono a chiedersi se la caccia ai sovversivi di Hughes non servisse principalmente come comoda giustificazione per ridurre ulteriormente la produzione e tagliare le spese.
A settembre, Hughes e il presidente della sua società, Ned Depinet, vendettero le loro azioni della RKO a un consorzio con sede a Chicago privo di esperienza nel settore cinematografico. Il caotico periodo di gestione del consorzio durò fino al febbraio 1953, quando le azioni e il controllo furono riacquistati da Hughes. La perdita netta dello studio nel 1952 superò i 10 milioni di dollari e negli ultimi cinque mesi dell'anno erano state girate solo le scene di una singola produzione interna. Durante il periodo di turbolenze, Samuel Goldwyn pose fine al suo accordo di distribuzione con la RKO, durato undici anni. Anche Wald e Krasna rescisero i loro contratti e lasciarono lo studio. L'accordo che aveva portato il team alla RKO prevedeva la produzione di sessanta lungometraggi in cinque anni, in poco meno della metà di quel tempo, riuscirono a realizzarne solo quattro. Il ranch di Encino chiuse definitivamente nel 1953 e la proprietà fu venduta. A novembre, Hughes adempì finalmente ai propri obblighi previsti dal decreto di consenso del 1948, cedendo la RKO Theatres, Albert A. List acquistò la quota di controllo dell'azienda e la ribattezzò List Industries.
Hughes si ritrovò ben presto bersaglio di ben cinque cause legali intentate da azionisti di minoranza della RKO, che lo accusavano di malversazione nei rapporti con il gruppo di Chicago e di una lunga serie di atti di cattiva gestione. «L'elenco dei contratti della RKO si è ridotto a tre attori e 127 avvocati», ironizzò Dick Powell. Diffidente nei confronti dei crescenti problemi dello studio e in contrasto con esso riguardo all'uscita del documentario naturalistico di prossima uscita Deserto che vive, la Disney uscì dal suo accordo di lunga data con la RKO e fondò una propria società di distribuzione, la Buena Vista. Gli obblighi contrattuali prevedevano però che un ultimo lungometraggio Disney sarebbe stato distribuito dalla RKO nel 1954, e che avrebbe distribuito i nuovi cortometraggi Disney fino al 1956.
Nel tentativo di scongiurare l’imminente groviglio legale, all’inizio del 1954 Hughes propose di rilevare le quote di tutti gli altri azionisti della RKO. Prima della fine dell’anno, con un esborso di 23,5 milioni di dollari, Hughes aveva acquisito il controllo quasi totale della RKO Pictures Corp., diventando il primo e praticamente unico proprietario di uno studio sin dai tempi dei pionieri di Hollywood — praticamente, ma non del tutto effettivamente. Floyd Odlum tornò sulla scena per bloccare l'acquisizione da parte di Hughes del 95% delle azioni della RKO di cui aveva bisogno per compensare le perdite della società con i suoi guadagni altrove. Hughes aveva rinnegato la promessa di dare a Odlum la opzione di prelazione sull'acquisto della catena di cinema RKO quando se ne era separato, e ora ne stava pagando il prezzo. Con le trattative tra i due in una fase di stallo, nel luglio 1955 Hughes fece marcia indietro e vendette la RKO Radio Pictures, Inc. alla General Tire and Rubber Company per 25 milioni di dollari, lasciando a sé stesso e a Odlum il guscio della RKO Pictures Corp. e quelli che ora erano, secondo Fortune, i suoi «unici beni ... 18 milioni di dollari in contanti». Per Hughes, questa fu la fine effettiva del suo coinvolgimento durato un quarto di secolo nel mondo del cinema. La storica Betty Lasky descrive il rapporto di Hughes con la RKO come uno «stupro sistematico durato sette anni».
Con l'acquisizione dello studio, la General Tire ristabilì gli stretti legami della RKO con il settore radiotelevisivo. La General Tire aveva acquistato nel 1943 la Yankee Network, una rete radiofonica regionale del New England. Nel 1950 acquistò la Don Lee Broadcasting System, rete regionale della costa occidentale, e due anni dopo la Bamberger Broadcasting Service, proprietaria delle emittenti radiofoniche e televisive WOR di New York. Quest'ultima acquisizione diede alla General Tire il controllo maggioritario del Mutual Broadcasting System, una delle principali reti radiofoniche americane. La General Tire fuse quindi i propri interessi nel settore radiotelevisivo in una nuova controllata, la General Teleradio.
Thomas F. O'Neil, figlio di William O'Neil fondatore della General Tire e, presidente del gruppo radiotelevisivo, si rese conto che le nuove emittenti televisive dell'azienda, e in generale tutte le emittenti televisive, avevano bisogno di programmi. Nel settembre 1954, WOR-TV aveva lanciato il programma Million Dollar Movie, trasmettendo un unico film per una settimana, due volte ogni sera più i matinée del sabato e della domenica. Il formato si rivelò un enorme successo e le emittenti non affiliate a reti nazionali in tutto il paese erano ansiose di emularlo. Con l'acquisto della RKO, il catalogo dello studio passò sotto il controllo di O'Neil, che mise rapidamente in vendita i diritti dei 742 film di cui la RKO deteneva la piena titolarità. La C&C Television Corp., una filiale del produttore di bevande Cantrell & Cochrane, si aggiudicò l'asta nel dicembre 1955 e ben presto iniziò a offrire i film alle emittenti indipendenti in un pacchetto chiamato “MovieTime USA”. La RKO Teleradio Pictures — la società recentemente confluita nella nuova General Teleradio, sotto la cui egida la RKO Radio Pictures operava ormai come divisione aziendale — mantenne i diritti di trasmissione per le città in cui possedeva emittenti televisive. Nel 1956, i film classici della RKO venivano trasmessi su larga scala in televisione, spesso nel formato Million Dollar Movie, consentendo a molti di vedere per la prima volta film come Quarto potere e King Kong. I 15,2 milioni di dollari che la RKO ricavò dall'accordo convinsero gli altri grandi studi cinematografici che i loro archivi possedevano un potenziale di profitto: una svolta nel modo di fare affari a Hollywood.

I nuovi proprietari della RKO compirono un primo tentativo di rilanciare lo studio, assumendo il produttore veterano William Dozier a capo della produzione. Nella prima metà del 1956, gli impianti di produzione erano attivi come non lo erano stati da cinque anni, con una lista di diciassette lungometraggi in programma. La RKO distribuì gli ultimi due film americani di Fritz Lang, Quando la città dorme e L'alibi era perfetto (entrambi del 1956), ma anni di cattiva gestione avevano allontanato molti registi, produttori e star. Lo studio era inoltre gravato dagli ultimi film di serie B dal budget gonfiato, come Le perle nere del Pacifico (1955) e Il conquistatore (1956), che avevano incantato Hughes. Sebbene quest'ultimo, con John Wayne, fosse il più grande successo prodotto dallo studio nel corso del decennio, l'asticella era comunque bassa: si classificò solo all'undicesimo posto tra i film di maggior incasso dell'anno. Un grande insuccesso in termini standard, con i suoi 4,5 milioni di dollari di incassi in Nord America non riuscì neanche lontanamente a coprire i 6 milioni di dollari di costi di produzione, Hughes aveva pagato milioni alla RKO Teleradio per riacquistare i diritti. Nel marzo 1956 giunse la notizia che la RKO Pathé stava per essere sciolta.
Il 22 gennaio 1957, dopo un anno e mezzo senza successi degni di nota, la RKO annunciò la chiusura dei propri uffici di distribuzione nazionali — la Universal avrebbe assunto la gestione della maggior parte delle future uscite — e il trasferimento di una divisione produttiva ridimensionata negli studi di Culver City. In realtà, fu la General Tire a chiudere definitivamente la produzione della RKO. Anche l'accordo di distribuzione della RKO con la Disney fu completamente revocato, consentendo alla Buena Vista di gestire la distribuzione di tutti i cortometraggi Disney. Gli accordi di distribuzione all'estero furono eliminati: la RKO Japan Ltd. fu venduta alla Disney e alla British Commonwealth Film Corporation nel luglio 1957, mentre la RKO Radio Pictures Ltd. nel Regno Unito fu sciolta un anno dopo. Gli stabilimenti di Hollywood e Culver City furono venduti alla fine del 1957 per 6,15 milioni di dollari alla Desilu Productions, di proprietà di Desi Arnaz e Lucille Ball, che era stata un'attrice sotto contratto con la RKO dal 1935 al 1942. La Desilu verrà poi acquisita dalla Gulf and Western Industries nel 1967 e fusa con l'altra società di produzione della G+W, la vicina Paramount Pictures (l'ex studio RKO di Hollywood, l'originale sede della FBO, fa ora parte del complesso della Paramount). Lo studio ristrutturato di Culver City, i Culver Studios, dove un tempo regnava DeMille, dopo vari passaggi di mano è ora di proprietà e gestito come struttura di produzione indipendente. Forty Acres, il backlot di Culver City, fu invece demolito a metà degli anni '70.
La List Industries, l'ex RKO Theatres Corp., fu acquistata dalla Glen Alden Corp. nel 1959. La Glen Alden acquisì la Stanley Warner Theatres nel 1967, dando vita alla RKO–Stanley Warner Theatres. Cinerama acquisterà la catena di sale cinematografiche da Glen Alden nel 1971.
Ormai ridotta a poco più di un nome e beneficiaria della dubbia generosità della General Tire, la RKO annunciò all’inizio del 1958 che avrebbe continuato a fungere da finanziatrice, coproducendo film realizzati in modo indipendente. Ne risultarono meno di una mezza dozzina. L'ultimo film della RKO, Verboten, forbidden, proibito, una coproduzione con la Globe Enterprises del regista Samuel Fuller, uscì a singhiozzo a partire dal marzo 1959, prima con la Rank e poi con la Columbia. Nello stesso anno, la parola “Pictures” fu eliminata dall'identità aziendale, la holding che gestiva le attività di trasmissione della General Tire e le poche risorse cinematografiche rimaste fu ribattezzata RKO General. Nelle parole dello studioso Richard B. Jewell, «L'ironia suprema dell'esistenza della RKO è che lo studio si è guadagnato una posizione di importanza duratura nella storia del cinema in gran parte grazie alla sua storia straordinariamente instabile. Essendo il più debole tra le “major” di Hollywood, la RKO accolse un gruppo eterogeneo di creatori individualisti e fornì loro ... uno straordinario grado di libertà per esprimere le loro idiosincrasie artistiche... Non è mai diventato prevedibile e non è mai diventato una fabbrica".
Nel 1978, la RKO General fondò una nuova controllata, la RKO Pictures Inc. In seguito, la RKO iniziò a partecipare alla coproduzione di numerosi lungometraggi e progetti televisivi, a partire da Il pollo si mangia con le mani del 1981. In collaborazione con la Universal Studios, la RKO realizzò cinque film nei tre anni successivi. Sebbene lo studio lavorasse spesso con nomi di spicco — tra cui Burt Reynolds e Dolly Parton in Il più bel casino del Texas, Jack Nicholson in Frontiera e Nastassja Kinski in Il bacio della pantera (tutti del 1982) — ottenne scarso successo.
A seguito di una riorganizzazione aziendale, la RKO General passò sotto l'egida della nuova holding GenCorp (sempre di proprietà della General Tire) e, a partire dal film Plenty (1985), interpretato da Meryl Streep, la RKO Pictures assunse il ruolo di unico finanziatore in diversi progetti. Nel gennaio 1986, la Paramount firmò un accordo di distribuzione biennale con la società. Sono seguiti film come il thriller erotico Mistery (1986) e il dramma sulla guerra del Vietnam, Hamburger Hill: collina 937 (1987), ma la produzione cessò quando la GenCorp subì una massiccia riorganizzazione a seguito di un tentativo di acquisizione ostile. Nel 1987 quindi le divisioni RKO General e General Tire and Rubber vennero scorporate dalla Holding GenCorp, la fabbrica di pneumatici venne venduta alla Continental mentre la RKO General, Inc. venne svuotata di tutte le attività cinematografiche che confluirono nella sussidiaria RKO Pictures Inc., il pacchetto azionario di quest'ultima venne conferito ad una nuova società "RKO Enterprises, Inc." creata appositamente.
Con lo smantellamento delle attività televisive da parte di RKO General, la RKO Pictures Inc., insieme ai marchi registrati dello studio RKO originale, ai diritti di remake e alle altre attività residue, furono messi in vendita. Dopo il fallimento di un'offerta presentata dal team dirigenziale della stessa RKO Pictures, i dirigenti raggiunsero un accordo con la Wesray Capital Corporation — controllata dall'ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti William E. Simon e dall'investitore Ray Chambers — per l'acquisizione della RKO tramite la Entertainment Acquisition Co., una società di acquisto di nuova costituzione. La vendita fu completata alla fine del 1987 e Wesray unì la RKO ai suoi parchi di divertimento Six Flags per formare la RKO/Six Flags Entertainment Inc.
Nel 1989, la RKO Pictures, che non aveva prodotto alcun film sotto il controllo della Wesray, fu ceduta ancora una volta. L'attrice ed erede della Post Cereals, Dina Merrill e suo marito, il produttore Ted Hartley, acquisirono una quota di maggioranza e fusero la società con la loro Pavilion Communications. Dopo un breve periodo come RKO/Pavilion, l'azienda fu riorganizzata come RKO Pictures LLC. Con la prima produzione RKO sotto la proprietà di Hartley e Merrill, False Identity (1990), la società entrò anche nel settore della distribuzione. Nel 1992, gestì l'acclamata produzione indipendente Laws of Gravity, diretto da Nick Gomez. Il successivo film di rilievo della RKO arrivò nel 1998 con Il grande Joe, un remake di Il re dell'Africa film RKO del 1949 che era a sua volta un'imitazione di King Kong, fu una coproduzione Disney distribuita dalla Buena Vista. All'inizio degli anni 2000, la società era coinvolta come coproduttrice di film per la TV e lungometraggi dal budget modesto, producendone circa uno all'anno. Nel 2003, ha coprodotto una versione teatrale di Broadway del film del 1936 con Astaire e Rogers, Follie d'inverno, dal titolo Never Gonna Dance.
Nello stesso anno, la RKO Pictures entrò in una controversia legale con la Wall Street Financial Associates (WSFA). Hartley e Merrill sostennero che i proprietari della WSFA li avessero indotti con l'inganno a firmare un accordo di acquisizione, nascondendo i loro piani «cinici e rapaci» di acquistare la RKO con l'unico intento di smantellarla. La WSFA chiese un'ingiunzione preliminare che vietasse ai proprietari di maggioranza della RKO di vendere le loro quote della società a terzi. La mozione della WSFA fu respinta nel luglio 2003, consentendo alla RKO di trattare con un altro potenziale acquirente, InternetStudios.com. Nel 2004, tale vendita pianificata andò in fumo quando InternetStudios.com apparentemente e quasi inspiegabilmente fallì.
Il minimo coinvolgimento della società nella produzione di nuovi film si focalizzò sui suoi diritti di remake: Finalmente a casa, basato su La casa dei nostri sogni (1948), uscì nell'aprile 2007 con recensioni deludenti. Nel 2009, Un alibi perfetto, un remake de L'alibi era perfetto del 1956 diretto da Fritz Lang, ottenne un successo ancora minore presso la critica, ricevendo una valutazione del 7% su Rotten Tomatoes. Una versione teatrale di Cappello a cilindro fu invece in tournée in Gran Bretagna nella seconda metà del 2011.
Le più recenti coproduzioni cinematografiche della RKO sono l’acclamato Una fragile armonia (2012) e il film Barely Lethal - 16 anni e spia (2015), che si è rivelato invece un fiasco.
Due mesi dopo la morte di Dina Merrill, avvenuta il 22 maggio 2017, il produttore indipendente Keith Patterson citò in giudizio la RKO, Hartley e il suo braccio destro, Mary Beth O'Connor, per il fallimento dei piani volti a creare diverse serie TV basate sulle proprietà della RKO, a partire da Quarto potere. Secondo la causa intentata da Patterson, O'Connor controlla l'accesso a Hartley e detiene sia la sua procura sanitaria sia un'opzione per acquisire la RKO e le sue proprietà intellettuali a un prezzo decisamente basso, dopo la sua morte. A novembre 2022, Hartley, allora 98enne, continuava a fare apparizioni pubbliche legate alla sua attività secondaria di pittore.
Nel 2025 la RKO Pictures è stata ceduta alla divisione cinematografica e televisiva della Concord, insieme ai diritti relativi a oltre 5.000 titoli. Continuerà a operare come marchio indipendente sotto l'egida della Concord Originals.

RKO Pictures LLC. deteneva i diritti d'autore sui film, i marchi commerciali e l'archivio di storie della RKO Radio Pictures, Inc., con la titolarità di oltre 500 sceneggiature (il che le conferiva il diritto di produrre remake, sequel e prequel) e circa 900 sceneggiature non prodotte dal 1989 al 2025. I film e i relativi diritti di distribuzione televisiva, video e cinematografica erano invece in altre mani dal 1989 al 2025.
Nel 1971, i diritti televisivi statunitensi e canadesi — e, di conseguenza, quelli per il mercato home video — relativi alla maggior parte del catalogo cinematografico della RKO furono venduti all’asta in seguito al fallimento della società titolare, la TransBeacon (una società discendente della C&C Television). I diritti aggiudicati all’asta furono suddivisi tra la United Artists (UA) e la Marian B. Inc. (MBI). Nel 1984, la MBI creò una controllata, la Marian Pictures Inc. (MBP), alla quale trasferì la propria quota dei diritti RKO. Due anni dopo, le controllate della GenCorp, la RKO General e la RKO Pictures, riacquistarono i diritti allora controllati dalla MBP. Nel frattempo, la United Artists era stata acquisita dalla MGM. Nel 1986, la considerevole libreria della MGM/UA, compresi i negativi e i diritti dei film della RKO, fu acquistata dalla Turner Broadcasting System per la sua nuova divisione Turner Entertainment Co. Quando Turner annunciò l'intenzione di colorare dieci dei film della RKO, la GenCorp si oppose, sostenendo una violazione del copyright, il che portò entrambe le parti a intentare cause legali. Durante la breve fase di gestione della RKO Pictures da parte della Wesray, la Turner acquisì molti dei diritti di distribuzione che erano tornati alla RKO tramite la MBP, oltre ai diritti di proiezione nelle sale e a quelli televisivi originariamente trattenuti dalla C&C per le città in cui la RKO possedeva delle emittenti. I nuovi proprietari della RKO permisero inoltre a Turner di procedere con la colorazione del catalogo. All'inizio del 1989, Turner dichiarò che sarebbe stato colorato nientemeno che lo storico Quarto potere, dopo aver esaminato il contratto creativo inderogabile di Welles con la RKO, il progetto fu abbandonato. Il 10 ottobre 1996, Turner fu fusa nella Time Warner: come Warner Bros. Discovery, possedeva la maggior parte della libreria RKO e ne controlla la distribuzione in Nord America dal 1996 al 2025. Nel 2007, il canale Turner Classic Movies della Warner ottenne i diritti su sei film “persi” della RKO che Merian Cooper aveva acquisito nel 1946 in seguito a un accordo legale con il suo ex datore di lavoro e successivamente trasferito a un socio in affari come paracadute fiscale. Dopo la morte di Ted Hartley, avvenuta il 10 ottobre 2025, la Warner Bros. (tramite la Turner Entertainment Co.) possiede attualmente la maggior parte del catalogo RKO e ne controlla la distribuzione mondiale per conto della RKO Pictures.
I film Disney originariamente distribuiti dalla RKO sono di proprietà e sotto il pieno controllo della The Walt Disney Company, così come l'adattamento della RKO del 1940 di Swiss Family Robinson, acquistato dalla Disney prima del suo remake del 1960, Robinson nell'isola dei corsari. I diritti su molte altre produzioni indipendenti distribuite dallo studio, così come su alcune coproduzioni di rilievo, sono ora in altre mani. La maggior parte dei film di Samuel Goldwyn sono di proprietà del suo patrimonio e gestiti dalla Warner Bros. in Nord America e dalla Miramax — in cui la Paramount Skydance Corporation detiene attualmente una quota del 49% — a livello internazionale. La vita è meravigliosa, coprodotto dalla Liberty Films di Frank Capra, e Le campane di Santa Maria, coprodotto dalla Rainbow Productions di Leo McCarey, sono ora di proprietà della Paramount Skydance Corporation, attraverso l'acquisizione indiretta da parte di Viacom della "rilanciata" Republic Pictures, precedentemente nota come National Telefilm Associates. Notorious - L'amante perduta, una coproduzione tra la RKO e la Vanguard Films di David Selznick, è ora di proprietà della Disney, ed è attualmente concesso in licenza alla The Criterion Collection. Lo straniero, prodotto dalla International Pictures di William Goetz, è di dominio pubblico dal 1973. Anche diciotto film prodotti dalla stessa RKO nel 1930–31, tra cui Dixiana, sono stati lasciati "cadere" nel pubblico dominio, così come diverse altre produzioni interne successive, tra cui uscite di alto profilo come The Animal Kingdom, Luana, la vergine sacra, Schiavo d'amore, Un grande amore, Notre Dame e Non desiderare la donna d'altri. All'inizio del 1956, Hughes riacquistò i sui amati Il pilota razzo e la bella siberiana e Il conquistatore, insieme a Il mio corpo ti scalderà (1943) un film con Jane Russell, che aveva prodotto indipendentemente e venduto a RKO prima di riacquisire lo studio da RKO Teleradio. Hughes non riuscì a rinnovare il copyright su Il mio corpo ti scalderà, che ora è di dominio pubblico. Nel 1979, tre anni dopo la morte di Hughes, la Universal acquisì i diritti de Il conquistatore.
La titolarità dei principali diritti europei di distribuzione televisiva e video del catalogo RKO varia a seconda del Paese: nel Regno Unito, i diritti RKO, a lungo detenuti dalla Universal Studios, sono ora sotto il controllo della Warner Bros. I diritti tedeschi sono stati acquisiti nel 1969 dalla KirchGruppe per conto della sua divisione KirchMedia, fallita nel 2002. La Beta Film di EOS Entertainment ha acquistato molti dei diritti di KirchMedia nel 2004 e, a partire dal 2010, il catalogo è stato distribuito da Kineos, creata cinque anni prima come joint venture tra Beta Film e KirchMedia. Alla fine del 2014, la Warner ha rilevato i diritti francesi dal distributore di lunga data Éditions Montparnasse. La Red Film di Roma detiene i diritti in Italia, che a sua volta ha ceduto i diritti di alcuni titoli alla Dynit. A partire dal 2011, Vértice 360 deteneva i diritti spagnoli.
La RKO nel periodo di massima espansione poteva contare su cinque importanti impianti per la produzione cinematografica costituiti da teatri di posa e set per le riprese esterne, possedeva una tra le più importanti catene di sale cinematografiche degli Stati Uniti composta da più di cento cinema comprese le prestigiose sale come il Roxy Theater e l'RKO Palace a New York o l'RKO Pantages a Los Angeles, quest'ultimo venne usato spesso negli anni cinquanta quale sede della cerimonia di assegnazione degli Oscar.
Sotto la proprietà di "General Tire and Rubber" la RKO General divenne una holding con interessi in svariati settori, spaziando dall'imbottigliamento di soft drink, soprattutto Pepsi-Cola attraverso RKO Bottling, ai supporti di registrazione magnetica con "RKO Ultrachrome", agli alberghi ed anche ad una compagnia aerea "Frontier Airlines" ma il business core del gruppo restò l'intrattenimento che si spostò dal cinema al settore radiotelevisivo. Attraverso la propria divisione RKO Radio Networks, gestì un grande numero di stazioni radiofoniche e televisive, tra cui la KHJ Los Angeles, la KFRC San Francisco, la WHBQ Memphis, la CKLW Detroit/Windsor e la WOR New York, prima di una serie di scandali che coinvolsero la compagnia portando alla dismissione forzata di stazioni come la WNAC-TV Boston (ora WHDH-TV) nel 1982 o la KHJ-TV Los Angeles (ora KCAL-TV) nel 1989.
Il caso delle licenze radiotelevisive della RKO General ebbe inizio nel 1962 quando venne contestata l'autorizzazione per KHJ-TV (Channel 9 Los Angeles). Durante le udienze dell'FCC (l'ente federale americano che sovraintende alle comunicazioni), furono mosse delle accuse riguardanti dei contratti segreti tra la General Tire and Rubber, proprietaria della RKO General, ed i suoi fornitori. A questi ultimi veniva richiesto, per continuare ad essere fornitori, di acquistare spazi pubblicitari sulle stazioni radio e TV della RKO General, e di non rivelare all'esterno il patto esistente. I dirigenti della holding General Tire and Rubber e quelli della controllata RKO General, che testimoniarono davanti alla commissione federale delle comunicazioni, rigettarono le accuse perciò le licenze vennero rinnovate poiché non esisteva prova documentata delle infrazioni.
Tutto si sarebbe potuto concludere così, ma la successiva licenza che venne contestata era quella per WNAC-TV (Channel 7 Boston), nel 1969. Durante le udienze processuali davanti alla FCC e riguardanti la WNAC-TV, fu scoperto che le accuse circa i contratti segreti erano vere e che la General Tire and Rubber non aveva rivelato i fatti alla FCC quando ne era venuta a conoscenza. Secondo le regole della FCC, quelle azioni da sole comportavano il fatto che RKO General fosse considerata inadatta ad essere licenziataria di stazioni radio e TV da parte della FCC.
A questo punto la RKO General contestò le revoche delle licenze attraverso azioni legali e processi durati oltre 10 anni e durante i quali, pare siano state commesse un certo numero di altre infrazioni illegali.
La perdita reale delle licenze cominciò il 22 maggio 1982, con la perdita della WNAC-TV in favore della New England Television, che ribattezzò la stazione WNEV-TV, e si concluse con la perdita di KHJ-TV nel 1989 a favore della Young Broadcasters. Questa è stata la più grande perdita di licenze sofferta da una compagnia statunitense nella storia della diffusione radiotelevisiva americana.
Il Fortune il 21 aprile 1980 scrisse: "la decisione della FCC... non è stata basata sulla qualità di servizio di radiodiffusione... ma sulla questione riguardante l'integrità societaria della RKO General". Il Time, il 24 agosto 1987, aggiunse: "la General Time and Rubber stava mantenendo fondi neri per certi usi, come impropri pagamenti esteri e discutibili contributi elettorali, e presumibilmente aveva compilato rendiconti finanziari falsi e fuorvianti."
Di particolare rilevanza venne considerata la mancanza di sincerità da parte della RKO General nella segnalazione alla FCC di queste infrazioni.
La RKO General venne privata di una stazione, la WNAC-TV di Boston senza alcun compenso, e fu costretta a vendere le altre stazioni per meno del loro reale valore di mercato, con conseguenti importanti perdite finanziarie.
Un altro interessante risvolto della vicenda fu la manovra legislativa tentata dalla RKO General volta a mantenere almeno una delle licenze.
A beneficio della General Tire and Rubber, il Congresso degli Stati Uniti approvò una legge che imponeva alla FCC di rinnovare automaticamente la licenza a qualunque stazione televisiva VHF che volontariamente avesse traslocato la propria attività nello Stato del New Jersey. A quel punto, la RKO General spostò ufficialmente l'autorizzazione della WOR-TV da New York verso Secaucus, piccola città del New Jersey. Questa azione le fornì il tempo sufficiente per un nuovo rinnovo della licenza, quindi questa licenza per la WOR-TV venne venduta alla divisione Universal Studio della MCA Records nel 1987, dopo un'asta a cui partecipò anche la Westinghouse; la stazione, quindi, venne rinominata WWOR-TV Secaucus.
È interessante notare che la stazione radio WOR aveva iniziato le trasmissioni nel 1922 nei grandi magazzini L. Bamberger & Company nel centro di Newark, nel New Jersey.
Durante le azioni legali intentate contro la sua controllata RKO General, la General Tire and Rubber venne riorganizzata e trasformata nel 1984 nella nuova società GenCorp. La General Tire and Rubber e la RKO General diventarono quindi due delle divisioni della GenCorp.
| Attuale DMA# | Area di diffusione | Stazione | Anni di gestione RKO | Attuale Affiliazione |
| 1. | New York | WOR-TV 9 (ora WWOR-TV) |
1952-87 | affiliata a UPN - proprietà di News Corporation (diventa My Network TV da settembre 2006) |
| 2. | Los Angeles | KHJ-TV 9 (ora KCAL-TV) |
1950-88 | stazione indipendente proprietà di CBS Corporation |
| 5. | Boston | WNAC-TV 7 (ora WHDH-TV) |
1948-82 | affiliata alla NBC - proprietà di Sunbeam Television |
| 11. | Windsor, Ontario - Detroit | CKLW-TV 9 (ora CBET) |
1954-70 | proprietà e gestione di Canadian Broadcasting Corporation |
| 28. | Hartford-New Haven | WHCT-TV 18 (ora WUVN) |
1959-72 | affiliata a Univision - proprietà di Entravision |
| 44. | Memphis | WHBQ-TV 13 | 1953-90 | proprietà e gestione della Fox Broadcasting Company e News Corporation |
(lista parziale)
| Attuale DMA# | Area di diffusione | Stazione | Attuale affiliazione | Anni di gestione RKO |
| 1. | New York | WOR-FM/WXLO/WRKS-98.7 | proprietà di Emmis Communications | |
| WOR-710 | proprietà di Buckley Broadcasting | |||
| 2. | Los Angeles | KHJ-FM/KRTH-FM-101.1 | proprietà di CBS Radio | |
| KHJ/KRTH-930 (ora KHJ) |
proprietà di Lieberman Broadcasting | |||
| 3. | Chicago | WFYR-103.5 (ora WKSC) |
proprietà di Clear Channel Communications | |
| 4. | San Francisco-Oakland-San Jose | KFRC-FM-106.1 (ora KMEL) |
proprietà di Clear Channel Communications | |
| KFRC-610 (ora KEAR) |
proprietà di Family Radio | |||
| 8. | Washington | WGMS-FM-103.5 (ora WTOP-FM) |
proprietà di Bonneville International | |
| WGMS-570 (ora WTEM) |
proprietà di Clear Channel Communications | |||
| 9. | Windsor, Ontario - Detroit | CKLW-FM-93.9 (ora CIDR-FM) |
proprietà di CHUM Limited | |
| CKLW-800 | proprietà di CHUM Limited | |||
| 11. | Boston | WNAC-FM/WRKO-FM/WROR-98.5 (ora WBMX) |
proprietà di CBS Radio | |
| WNAC/WRKO-680 | proprietà di Entercom | |||
| 12. | Miami-Fort Lauderdale | WAXY-FM-105.9 (ora WBGG-FM) |
proprietà di Clear Channel Communications | |
| WAXY-790 | proprietà di Jefferson-Pilot Communications | |||
| 49. | Memphis | WHBQ-560 | proprietà di Flinn Broadcasting | |
La maggior parte dei film distribuiti dalla RKO Radio Pictures tra il 1929 e il 1957 presenta un logo iniziale che riproduce il famoso marchio dello studio: un globo che ruota e una torre radio, soprannominata «Transmitter». Il logo si ispirava a una torre alta 200 piedi (61 m) costruita in Colorado per ospitare un gigantesco amplificatore elettrico, o bobina di Tesla, ideato dall’inventore Nikola Tesla. Per molti anni, la torre della RKO trasmetteva in codice Morse la sigla “A Radio Picture” (durante gran parte della Seconda guerra mondiale, questa fu sostituita da "V for Victory"). Orson Welles definì il Transmitter il suo "preferito tra i vecchi loghi, non solo perché era spesso un presagio affidabile... Ci ricorda di ascoltare". Il logo dei film RKO Pathé sostituì la torre radio con il gallo, simbolo distintivo del marchio Pathé, che se ne stava immobile mentre il mondo gli girava sotto le zampe. Anche il logo di chiusura della RKO, un triangolo rovesciato che racchiudeva un fulmine, era un marchio ben noto. Al posto del Transmitter, in molti film Disney e Goldwyn distribuiti dallo studio appariva originariamente la versione colorata del logo di chiusura della RKO come parte della sequenza del titolo principale. Nei decenni successivi, nelle riedizioni di questi film il logo RKO fu sostituito con quelli Disney/Buena Vista e MGM/Goldwyn, ma gli originali sono stati ripristinati in molte edizioni in DVD. Negli anni '90, la Hartley–Merrill RKO Pictures ha commissionato una nuova versione in CGI del trasmettitore.
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