| Città metropolitana di Torino città metropolitana | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Torino |
| Sindaco metropolitano | Stefano Lo Russo (PD) dal 27-10-2021 |
| Data di istituzione | 1º gennaio 2015 |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 45°04′00″N 7°42′00″E |
| Superficie | 6 827 km² |
| Abitanti | 2 204 859 (30-6-2026) |
| Densità | 322,96 ab./km² |
| Comuni | 312 comuni |
| Province confinanti | Valle d'Aosta, Biella, Vercelli, Alessandria, Asti, Cuneo, Savoia (Francia), Alte Alpi (Francia) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 10121-10156 (Torino) 10010-10099 (comuni metropolitani) |
| Prefisso | 011, 0121, 0122, 0123, 0124, 0125, 0161 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| ISO 3166-2 | IT-TO |
| Codice ISTAT | 201 |
| Targa | TO |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |

La città metropolitana di Torino è un ente territoriale italiano di area vasta del Piemonte, con capoluogo Torino. Conta 2 204 859 abitanti e comprende 312 comuni, estendendosi su una superficie di 6827 km². Per estensione è la più vasta delle città metropolitane d'Italia e, per numero di comuni, il maggiore ente italiano di area vasta.
Istituita dalla legge n. 56 del 7 aprile 2014, è divenuta operativa il 1º gennaio 2015, subentrando alla provincia di Torino e succedendole in tutti i rapporti attivi e passivi.
Confina a nord con la Valle d'Aosta, a est con le province di Biella, Vercelli, Alessandria e Asti, a sud con la provincia di Cuneo e a ovest con la Francia, nei dipartimenti della Savoia, appartenente alla regione Alvernia-Rodano-Alpi, e delle Alte Alpi, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Il territorio della città metropolitana di Torino si estende per 6827 km² e presenta una morfologia prevalentemente montuosa nella parte occidentale e settentrionale e pianeggiante o collinare in quella centrale, meridionale e orientale. La zona montana comprende settori delle Alpi Cozie e delle Alpi Graie e, in misura minore, delle Alpi Pennine.
Le principali vallate alpine si sviluppano dal confine con la Francia verso la pianura torinese e ricadono quasi interamente nel territorio metropolitano. In seguito al trattato di Parigi del 1947, alcune aree poste lungo lo spartiacque alpino furono cedute dall'Italia alla Francia; tra queste figurano il Colle del Moncenisio e la parte superiore della Valle Stretta.
La massima elevazione del territorio metropolitano è raggiunta dal Roc, nel massiccio del Gran Paradiso, che raggiunge i 4026 m e sorge al confine con la Valle d'Aosta.
Il principale corso d'acqua è il Po, che entra nel territorio metropolitano provenendo dalla provincia di Cuneo, attraversa Torino e prosegue verso est in direzione della provincia di Vercelli.
Tra i principali affluenti di sinistra del Po che interessano il territorio metropolitano figurano il Pellice, che riceve le acque del Chisone e dell'Angrogna, la Chisola, il Sangone, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, il Malone, l'Orco e la Dora Baltea. Tra gli affluenti di destra si trovano invece il Tepice e il Banna.
Il territorio della città metropolitana di Torino comprende un vasto patrimonio storico, artistico e architettonico, che include testimonianze di epoca romana e medievale, residenze sabaude, complessi religiosi e fortificazioni alpine.
Nel territorio metropolitano si trovano diversi beni compresi nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Il Sacro Monte di Belmonte, situato nel territorio di Valperga, fa parte del sito seriale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, iscritto nella lista nel 2003.
Numerose sono inoltre le architetture appartenenti al sito seriale delle Residenze sabaude in Piemonte, riconosciuto dall'UNESCO nel 1997. Al di fuori di Torino vi appartengono, tra le altre, la Reggia di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi, il Castello di Agliè, il Castello di Rivoli e il Castello di Moncalieri. Nel capoluogo sono compresi nel sito il Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, il Castello del Valentino e la Villa della Regina.
Nel territorio di Azeglio è presente uno degli insediamenti compresi nel sito seriale dei Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi, iscritto nella lista nel 2011. Dal 2018 è inoltre riconosciuta come patrimonio mondiale Ivrea, città industriale del XX secolo, testimonianza dello sviluppo urbanistico e industriale legato alla Olivetti.
Tra i principali complessi religiosi del territorio figura l'Abbazia di Novalesa, situata in Val Cenischia, ai piedi del Colle del Moncenisio. Fondata nel 726, l'abbazia conobbe alterne vicende fino alla soppressione avvenuta nel XIX secolo.
Il complesso fu acquisito dalla provincia di Torino nel 1972 e dall'anno successivo tornò a ospitare una comunità di monaci benedettini.
Le campagne archeologiche e gli interventi di restauro condotti nel complesso hanno consentito di approfondirne le diverse fasi storiche e di recuperare importanti testimonianze artistiche, tra cui i cicli di affreschi dedicati a sant'Eldrado e a san Nicola nella cappella di Sant'Eldrado. Parte dei reperti rinvenuti è conservata nel museo archeologico dell'abbazia, mentre alcuni degli arredi provenienti dal complesso sono conservati nel Museo civico d'arte antica di Torino, nella chiesa di Santo Stefano a Novalesa e nella chiesa di Sant'Ippolito a Bardonecchia.

Tra i centri di maggiore interesse storico figura Susa, che conserva numerose testimonianze di epoca romana e medievale, tra cui l'Arco di Augusto, la Porta Savoia e il Castello della contessa Adelaide.
Nel territorio metropolitano si trovano inoltre il Castello di Masino, a Caravino, e l'Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso, nel comune di Buttigliera Alta.
Particolarmente numerose sono le architetture militari sorte a controllo delle valli alpine e delle principali vie di comunicazione con la Francia. Tra queste figurano il Forte di Fenestrelle (già monumento simbolo della provincia di Torino), il Forte di Exilles, in Val di Susa, e il Forte Bramafam, a Bardonecchia.
Il territorio della città metropolitana di Torino comprende numerose aree naturali protette, distribuite tra la pianura, le zone collinari e l'arco alpino.
Parte del territorio della città metropolitana è compresa nella riserva della biosfera Collina Po, riconosciuta nel 2016 nell'ambito del programma Man and the Biosphere (MAB) dell'UNESCO. La riserva interessa il tratto torinese del Po, parte della Collina torinese e numerose aree naturali circostanti.
Nel 2016 la città metropolitana di Torino si classificò al terzo posto all'European GPP Award, riconoscimento dedicato alle politiche di acquisto pubblico verde, dopo Vienna e Torino.
Nello stesso anno il progetto Corona Verde, finalizzato alla realizzazione e alla valorizzazione di una rete di infrastrutture verdi nell'area metropolitana torinese, ricevette un riconoscimento nell'ambito del premio La Città per il Verde.
La città metropolitana è stata inoltre ente capofila del progetto transfrontaliero VI.A. – Strada dei Vigneti Alpini, sviluppato nell'ambito del programma europeo Interreg Italia-Francia ALCOTRA e volto alla valorizzazione dei territori vitivinicoli alpini italiani e francesi.
La parte montana del territorio metropolitano comprende numerose vallate alpine, tradizionalmente organizzate in comunità locali distribuite nelle Alpi Cozie e nelle Alpi Graie.
Prima della loro soppressione nell'ambito del riordino degli enti locali montani del Piemonte, nel territorio dell'allora provincia di Torino erano presenti sei comunità montane:
Dal 2015 il territorio della città metropolitana è inoltre articolato in undici zone omogenee, istituite al fine di favorire l'organizzazione delle politiche territoriali e il coordinamento tra i comuni appartenenti ad aree con caratteristiche geografiche, economiche e sociali omogenee.
La città metropolitana di Torino comprende 312 comuni, risultando l'ente territoriale di area vasta italiano con il maggior numero di comuni.
| Pos. | Comune | Popolazione (ab) |
Superficie (km²) |
Densità (ab/km²) |
Altitudine (m s.l.m.) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | 849 795 | 130,01 | 6 925 | 239 | |
| 2º | 56 517 | 47,53 | 1 189 | 260 | |
| 3º | 49 175 | 18,10 | 2 765 | 302 | |
| 4º | 47 364 | 29,50 | 1 606 | 352 | |
| 5º | 46 833 | 31,46 | 1 485 | 207 | |
| 6º | 46 576 | 20,56 | 2 265 | 229 | |
| 7º | 36 732 | 13,13 | 2 798 | 293 | |
| 8º | 35 962 | 54,20 | 664 | 283 | |
| 9º | 35 575 | 50,34 | 707 | 376 | |
| 10º | 32 883 | 20,44 | 1 609 | 262 | |
| 11º | 28 361 | 95,72 | 304 | 240 | |
| 12º | 26 610 | 51,24 | 521 | 183 |
| Pos. | Comune | Popolazione (ab) |
Superficie (km²) |
Densità (ab/km²) |
Altitudine (m s.l.m.) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | 44 | 14,75 | 3 | 816 | |
| 2º | 47 | 43,60 | 1 | 1 023 | |
| 3º | 48 | 4,50 | 10 | 1 460 | |
| 4º | Massello | 55 | 38,26 | 2 | 1 188 |
| 5º | 65 | 15,89 | 4 | 1 210 | |
| 6º | 87 | 71,85 | 1 | 1 113 |
Ai fini dell'organizzazione e del coordinamento del territorio, la città metropolitana di Torino è articolata in undici zone omogenee, costituite da comuni caratterizzati da contiguità territoriale e da comuni caratteristiche geografiche, economiche e sociali.
La suddivisione fu approvata dal Consiglio metropolitano il 1º aprile 2015 e successivamente adottata dalla Conferenza metropolitana il 14 aprile dello stesso anno.
Le undici zone omogenee sono:
La città metropolitana di Torino costituisce uno dei principali nodi infrastrutturali del Piemonte. La rete dei trasporti è incentrata prevalentemente sul capoluogo, dal quale si diramano collegamenti stradali e ferroviari verso il resto della regione, la Valle d'Aosta, la Lombardia, la Liguria e la Francia.
La rete stradale comprende autostrade, strade statali e strade provinciali che collegano Torino con i principali centri del territorio metropolitano e con le regioni e gli Stati confinanti.
Il territorio metropolitano è attraversato dalle seguenti autostrade e raccordi:
Il traforo stradale del Frejus, il cui imbocco italiano è situato nel territorio di Bardonecchia, collega l'A32 con la rete stradale francese.
Tra le principali strade statali che attraversano il territorio metropolitano figurano:
La rete viaria di competenza della città metropolitana comprende le strade provinciali già appartenenti alla provincia di Torino, che assicurano i collegamenti tra i comuni e con la viabilità statale e autostradale.
Torino costituisce il principale nodo ferroviario del territorio metropolitano. Le maggiori stazioni del capoluogo sono Torino Porta Nuova e Torino Porta Susa, quest'ultima attraversata dal passante ferroviario di Torino.
Il territorio è servito dal servizio ferroviario metropolitano di Torino, che collega il capoluogo con numerosi comuni dell'area metropolitana e delle zone circostanti.
Tra le principali direttrici ferroviarie figurano la ferrovia Torino-Milano, la ferrovia Torino-Genova, la ferrovia Torino-Fossano-Savona, la ferrovia Torino-Modane, la ferrovia Torino-Aosta e le linee dirette verso il Pinerolese e il Canavese.
La ferrovia Torino-Modane attraversa la Val di Susa e raggiunge la Francia mediante il traforo ferroviario del Frejus, tra Bardonecchia e Modane.
Il capoluogo è servito dalla metropolitana di Torino, sistema di trasporto metropolitano automatico che attraversa la città e costituisce parte integrante della rete del trasporto pubblico dell'area torinese.
Il principale scalo aeroportuale del territorio è l'Aeroporto di Torino-Caselle, situato nei comuni di Caselle Torinese, San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese. L'aeroporto serve Torino e la relativa area metropolitana ed è collegato al capoluogo mediante la rete stradale e ferroviaria.
La città metropolitana di Torino è amministrata dal sindaco metropolitano, dal consiglio metropolitano e dalla conferenza metropolitana, secondo quanto previsto dalla legge n. 56 del 7 aprile 2014.
Il sindaco metropolitano coincide di diritto con il sindaco del comune di Torino. Il Consiglio metropolitano è invece un organo elettivo di secondo grado: il diritto di elettorato attivo e passivo spetta ai sindaci e ai consiglieri comunali dei comuni appartenenti alla città metropolitana.
Dall'istituzione dell'ente, divenuto operativo il 1º gennaio 2015, si sono succeduti i seguenti sindaci metropolitani:
| Nº | Ritratto | Nome | Inizio mandato | Fine mandato | Partito |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Piero Fassino | 1º gennaio 2015 | 30 giugno 2016 | Partito Democratico | |
| 2 | Chiara Appendino | 30 giugno 2016 | 27 ottobre 2021 | Movimento 5 Stelle | |
| 3 | Stefano Lo Russo | 27 ottobre 2021 | in carica | Partito Democratico |