| Villar Perosa comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marco Ventre (lista civica) dal 25-5-2014 |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°55′N 7°15′E |
| Altitudine | 530 m s.l.m. |
| Superficie | 11,42 km² |
| Abitanti | 3 860 (31-5-2026) |
| Densità | 338 ab./km² |
| Frazioni | Artero, Azzario, Barbos, Bolombardo, Campassi, Cappelleria, Careiria, Casavecchia, Cascina Grossa, Cascina Marronea, Caserme, Cavallari, Ciabot, Ciabot Comba, Ciardossina, Ciardossini, Ciarriere, Comborsiera, Didiera, Droglia, Frieri, Gottieri, Icle, La Croce, Miandassa, Molliere, Morana, Muretti, Odriva, Pra Martino, Prietti, Russa, Saretto, Sartetti, Serre, Vignassa, Vinçon |
| Comuni confinanti | Inverso Pinasca, Pinasca, Porte, San Germano Chisone, San Pietro Val Lemina |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 10069 |
| Prefisso | 0121 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 001307 |
| Cod. catastale | M014 |
| Targa | TO |
| Cl. sismica | zona 3s (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona F, 3 149 GG |
| Nome abitanti | villaresi |
| Patrono | san Pietro |
| Giorno festivo | 29 giugno; ultimo lunedì di luglio (festa patronale) |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Villar Perosa (Ël Vilar ëd Perosa in piemontese, Ou Vilar in villarese, Lhi Vialars in occitano) è un comune italiano di 3 860 abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte.
Altri comuni in Piemonte riportano il toponimo "Villar".
Si trova in Val Chisone.
Il territorio di Villar Perosa, situato in Val Chisone, è attestato come comunità rurale di antica formazione, legata per secoli alla giurisdizione di Pinerolo e agli assetti feudali e religiosi dell'area pedemontana.
Tra Settecento e Ottocento l'economia locale rimase prevalentemente agricola, con attività boschive e una limitata manifattura domestica. Si registrò un incremento demografico legato al rafforzamento dei collegamenti con Torino e con la pianura pinerolese.
Alla fine dell'Ottocento Villar Perosa fu collegata a Pinerolo da una tranvia extraurbana elettrica, la Pinerolo–Perosa Argentina, attiva dal 1892 al 1935, che incrementò la mobilità di persone e merci lungo la valle.
Nel 1906 Giovanni Agnelli senior, cofondatore della FIAT, promosse la costruzione delle Officine di Villar Perosa, nucleo della futura RIV (Società Italiana RIV – Officine di Villar Perosa), specializzata nella produzione di cuscinetti a sfera.
Parallelamente la famiglia Agnelli acquisì ampie proprietà e residenze nella zona, tra cui la Villa Agnelli, che divenne dimora di villeggiatura e centro di rappresentanza.
Durante la prima guerra mondiale le officine locali furono coinvolte nella produzione della mitragliatrice Fiat Modello 1915 Villar Perosa, che prese il nome proprio dallo stabilimento. Alcuni esemplari sono oggi conservati in musei militari italiani.
Tra il 1943 e il 1945 la Val Chisone fu uno dei teatri della Resistenza piemontese. A Villar Perosa sono documentati rifugi antiaerei, luoghi della memoria e bombardamenti che colpirono sia l'abitato sia gli impianti industriali.
Nel secondo dopoguerra Villar Perosa assunse i tratti di una tipica città-fabbrica, sviluppandosi attorno allo stabilimento RIV (poi RIV-SKF), con la creazione di quartieri operai, servizi sociali e associazioni legate alla grande industria metalmeccanica. In questo contesto Gianni Agnelli ricoprì la carica di sindaco dal 1945 al 1980, per un totale di 35 anni, promuovendo interventi di modernizzazione delle infrastrutture e mantenendo un rapporto diretto con la comunità locale, in particolare con gli operai della fabbrica.
A partire dagli anni 1990, con il ridimensionamento del comparto industriale, il paese avviò processi di riconversione economica e di valorizzazione del patrimonio produttivo, che culminarono nell'apertura del Museo della Meccanica e del Cuscinetto nel 1996.
Oggi Villar Perosa conserva la memoria industriale e il legame con la famiglia Agnelli. Dalla metà degli anni 1960 ospita inoltre il tradizionale ritiro estivo della Juventus Football Club, appuntamento che lega ulteriormente la località al nome degli Agnelli e al calcio italiano.
Nel 2024 è stata inaugurata nel Parco della Società Operaia una scultura intitolata Il Circuito, opera di Elio Garis, donata da Margherita Agnelli in memoria del padre Gianni Agnelli. Contestualmente è stata realizzata una pista pump-track per favorire l'aggregazione giovanile.
Abitanti censiti

La principale attività economica è l'industria meccanica: OMVP (ex SKF - componenti per autoveveicoli), SKF Avio, SKF SuPB, SKF TBU.
Prima della massiccia industrializzazione gli abitanti erano principalmente dediti all'agricoltura, particolarmente alla coltivazione del gelso per i bachi da seta (cascine Agnelli) e della mela, come ricordato dai 3 frutti presenti nello stemma e dal soprannome in piemontese pomaté dato ai villaresi, che significa appunto "coltivatori di mele".
Fino al 1968 la località era attraversata della tranvia Pinerolo-Perosa Argentina, che svolgeva servizio passeggeri e merci. La stazione comprendeva un caratteristico fabbricato realizzato di fronte agli stabilimenti RIV, a loro volta raccordati alla linea tranviaria.
I trasporti interurbani di Villar Perosa vengono svolti mediante autocorse gestite da Sadem.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| Sindaco | |||||
| 28 aprile 1945 | 9 giugno 1980 | Gianni Agnelli | Lista civica | Sindaco | |
| 9 giugno 1980 | 11 giugno 1990 | Alberto Castagna | Lista civica l'Alpino | Sindaco | |
| 11 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Dario Storero | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 2004 | Roberto Prinzio | Centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 26 maggio 2014 | Claudio Costantino | Centro-sinistra | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | Marco Ventre | Uniti si può | Sindaco | ||
Il comune faceva parte della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca.
Il paese è gemellato con il comune calabrese di Pizzoni, in provincia di Vibo Valentia, e Großvillars, una frazione di Oberderdingen (Germania).

Nel 1940 Villar Perosa contava 2680 abitanti, quasi tutti impiegati nello stabilimento RIV, che occupava oltre 4500 operai su quattro turni. Per proteggersi dai bombardamenti, la RIV (guidata dal senatore Giovanni Agnelli) progettò nel 1943 un grande rifugio sotterraneo di 730 metri con muri in pietra, volta in mattoni, servizi igienici, pronto soccorso, gruppo elettrogeno e prese d’aria ancora visibili. Dopo i primi attacchi aerei del novembre 1943, il 3 gennaio 1944 cinquantadue bombardieri B17 colpirono duramente Villar e lo stabilimento RIV, radendoli al suolo. Tuttavia, grazie ai rifugi, l’intera popolazione si salvò senza vittime né feriti.

Il comune ottenne notorietà a livello mediatico per aver ospitato, dagli anni 1930 fino allo scoppio della seconda guerra mondiale e, dagli anni 1950 agli anni 1990, la preparazione estiva, il primo incontro amichevole pre-stagionale e anche il ritiro precedente alle partite della società calcistica Juventus disputatasi a Torino nel corso dell'annata sportiva, oltreché la presentazione della rosa ai propri sostenitori, essendo quest'ultima un'attività tuttora in vigore. Il primo incontro disputato dai bianconeri nel comune accadde durante i festeggiamenti per il venticinquesimo anniversario di fondazione dell'Officine di Villar Perosa, un'azienda allora gestita dal senatore Giovanni Agnelli, in un incontro amichevole contro la Pro Vercelli vinta per cinque reti a zero il 13 settembre 1931.
Circa un trentennio più tardi, su iniziativa del suo ex presidente Gianni Agnelli, dal 1959 è ufficialmente programmato annualmente al campo sportivo municipale sito a Val Chisone, intitolato a posteriori al futuro giocatore juventino Gaetano Scirea e con capienza per 5 000 spettatori, un incontro tra la prima squadra maschile bianconera e la formazione Primavera, quest'ultima sostituita dal 2017 dalla squadra riserve – denominate per l'occasione Juventus A e Juventus B –, che tradizionalmente viene interrotto prima del triplice fischio da un'invasione pacifica dei simpatizzanti; ciò si svolge dopo la presentazione della rosa alla tifoseria. Per un biennio dal 2020 al 2022 l'incontro, divenuto una tradizione del club nonché un unicum del calcio italiano, fu sospeso per le restrizioni governative imposte dalla pandemia di COVID-19 in Italia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 126846439 · LCCN (EN) n98042210 · J9U (EN, HE) 987007535857505171 |
|---|