Triangolo

Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Triangolo (disambigua).
Un triangolo

Il triangolo, detto anche trigono o trilatero, è un poligono con tre lati e tre angoli. Ciò lo rende il poligono con il minore numero di lati che si possa costruire in geometria piana (il monogono e il bigono appartengono alla geometria sferica).

Più formalmente, dati tre punti distinti e non allineati , e nel piano, il triangolo è l'unione dei segmenti , e . Anche se nella definizione di Euclide, e nella geometria euclidea classica, viene considerata parte del triangolo anche l'area all'interno ad esso.

Dal termine "trigono" deriva il vocabolo "trigonometria", in contrapposizione alla "ciclometria".

Caratteristiche del triangolo

La somma degli angoli interni di un triangolo è uguale a 180°.

Il triangolo o trigono (letteralmente "tre-angoli") è caratterizzato dalle seguenti proprietà:

  1. è una "figura indeformabile", dato che, assegnate le lunghezze dei lati, sono univocamente determinati anche gli angoli; ciò non è vero in generale per poligoni con un numero maggiore di lati;
  2. è l'unico poligono che non può essere concavo;
  3. è l'unico poligono per cui non è richiesto che sia regolare perché sia sempre possibile circoscrivere e inscrivere una circonferenza, perché per tre punti passa sempre una e una sola circonferenza;
  4. la somma degli angoli interni è uguale a un angolo piatto, ossia 180°; va comunque precisato che tale uguaglianza vale soltanto nella geometria euclidea e non in altri tipi di geometria come la geometria sferica e quella iperbolica, dove invece tale somma è, rispettivamente, maggiore e minore di 180°;
  5. la somma di due lati deve essere sempre maggiore del terzo lato o la differenza di due lati deve essere sempre minore del terzo lato.

Due triangoli sono congruenti se soddisfano almeno uno dei criteri di congruenza. Due triangoli si dicono simili se soddisfano almeno uno dei criteri di similitudine.

Classificazione dei triangoli

I triangoli possono essere classificati in base alla lunghezza relativa dei lati:

Triangolo equilatero Triangolo isoscele Triangolo scaleno
EquilateroIsosceleScaleno

I triangoli possono essere classificati anche in base alle dimensioni del loro angolo interno più ampio; sono descritti di seguito usando i gradi d'arco.

Per i triangoli che non sono rettangoli vale una generalizzazione del teorema di Pitagora nota in trigonometria come teorema di Carnot.

Triangolo rettangolo Triangolo ottusangolo Triangolo acutangolo
RettangoloOttusangoloAcutangolo

Triangoli degeneri e triangoli ideali

Si dice triangolo degenere un triangolo che presenta un angolo di 180°. Gli altri due angoli hanno necessariamente ampiezza zero, e un lato misura quanto la somma degli altri due: tale triangolo, come insieme di punti (graficamente), costituisce un segmento.

Si usa il termine triangolo degenere anche per una figura ottenuta come limite di un triangolo nel quale alcuni dei suoi vertici vanno all'infinito; tale figura si chiama anche triangolo ideale. Questa costruzione è molto usata in geometria iperbolica.

Un triangolo ideale con un vertice all'infinito risulta essere una striscia delimitata da un segmento e da due semirette che si estendono illimitatamente nella stessa direzione, ciascuna delle quali ha come estremità una di quelle del segmento; in particolare le rette possono essere ortogonali al segmento.

Punti notevoli

Ad ogni triangolo sono associati vari punti, ciascuno dei quali svolge un ruolo che, per qualche aspetto, lo qualifica come centrale per il triangolo stesso. Definiamo concisamente questi punti riferendoci ad un triangolo i cui vertici denotiamo con , e e i cui lati opposti denotiamo rispettivamente con , e .

Formulario

L'area del triangolo può essere misurata con la formula matematica:

dove è la base e l'altezza ad essa relativa, perché il triangolo va visto come la metà di un parallelogramma di base e altezza .

Alternativamente l'area del triangolo può essere calcolata con

dove , e sono i lati e il semiperimetro (formula di Erone).

Formule trigonometriche

Si applica la trigonometria per trovare l'altezza

L'area di un triangolo può essere trovata per via trigonometrica. Usando le lettere della figura a destra, l'altezza è e sostituendo questo nella formula trovata precedentemente (per via geometrica) si ottiene:

L'area di un triangolo è quindi anche uguale al semiprodotto di due lati per il seno dell'angolo compreso.

Di conseguenza, per la nota identità , l'area di un triangolo qualsiasi con i due lati e e l'angolo compreso , è uguale all'area del triangolo con gli stessi lati e ma con angolo compreso supplementare

L'area di un parallelogramma con due lati adiacenti e e angolo compreso è il doppio di quella del triangolo che ha gli stessi dati, cioè .

Per risolvere il triangolo, cioè determinare la misura di tutti i lati e angoli, dati due lati e l'angolo compreso fra di essi, o un lato e i due angoli adiacenti, si usano il teorema dei seni e il teorema del coseno, quest'ultimo meglio noto col nome di Carnot.

Formule analitiche

Consideriamo un triangolo nel piano cartesiano individuato attraverso le coppie di coordinate dei vertici .

La sua area è data dall'espressione

oppure con un'espressione che non utilizza il concetto di matrice

e il suo perimetro è dato da

Geometrie non euclidee

Il concetto di triangolo si estende ed è ampiamente usato in tutte le geometrie non euclidee. Un triangolo in una geometria non euclidea si differenzia generalmente per il fatto che la somma dei suoi angoli interni non è 180°: questa somma è inferiore a 180° per ogni triangolo nel caso di una geometria iperbolica, mentre è superiore per ogni triangolo nel caso di una geometria ellittica.

Teoremi sui triangoli

I criterio di congruenza dei triangoli

Se due triangoli hanno rispettivamente congruenti due lati e l'angolo tra essi compreso, essi sono congruenti.

II criterio di congruenza dei triangoli

Se due triangoli hanno rispettivamente congruenti due angoli e il lato ad essi adiacente, essi sono congruenti.

III criterio di congruenza dei triangoli

Se due triangoli hanno rispettivamente congruente i tre lati, essi sono congruenti. Criterio generale di congruenza dei triangoli Se due triangoli hanno rispettivamente congruenti un lato e due angoli qualsiasi, essi sono congruenti.

I teorema dell'angolo esterno

In un triangolo ogni angolo esterno è maggiore di ciascuno degli angoli interni non adiacenti ad esso.

II teorema dell'angolo esterno

In un triangolo l'angolo esterno di uno di essi è uguale alla somma degli altri due angoli interni.

Corollario 1: un triangolo non può avere né due angoli retti, né due angoli ottusi, né un angolo retto e uno ottuso, cioè un triangolo ha almeno due angoli acuti.
Corollario 2: gli angoli alla base di un triangolo isoscele sono acuti.
Disuguaglianza triangolare

In un triangolo ciascun lato è minore della somma degli altri due e maggiore della loro differenza.

I criterio di similitudine dei triangoli

Se due triangoli hanno due angoli rispettivamente congruenti, allora sono simili.

II criterio di similitudine dei triangoli

Se due triangoli hanno rispettivamente due lati proporzionali e l'angolo tra essi compreso congruente, allora sono simili.

III criterio di similitudine dei triangoli

Se due triangoli hanno i tre lati rispettivamente proporzionali, allora sono simili.

I teorema di Euclide

In un triangolo rettangolo ogni cateto è medio proporzionale tra l'ipotenusa e la sua proiezione sull'ipotenusa.

II teorema di Euclide

In un triangolo rettangolo l'altezza relativa all'ipotenusa è media proporzionale fra le proiezioni dei cateti sull'ipotenusa.

Teorema di Pitagora

In ogni triangolo rettangolo, il quadrato costruito sull'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti.

Note

  1. ↑ (EN) TRIGON definition and meaning | Collins English Dictionary, su www.collinsdictionary.com, 19 maggio 2026. URL consultato il 18 giugno 2026.
  2. ↑ Trilàtero - Significato ed etimologia - Vocabolario, su Treccani. URL consultato il 19 giugno 2026.
  3. ↑ Al libro Topologia di Marco Manetti (2014) viene fatta risalire la tradizione di definire scaleno un triangolo di cui non venga specificata la relazione tra i lati. Questo è diverso dal chiedere che i lati siano tutti diversi. Nella nuova terminologia infatti un triangolo isoscele verrà considerato scaleno.Tale definizione viene ritenuta preferibile a quella tradizionale da molti autori contemporanei.[senza fonte]

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 38738 · LCCN (EN) sh85137407 · BNF (FR) cb11946969k (data) · J9U (EN, HE) 987007548775205171
  Portale Matematica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di matematica