| Underworld Unleashed | |
|---|---|
| miniserie a fumetti | |
| Lingua orig. | inglese |
| Paese | Stati Uniti |
| Autore | Mark Waid, Howard Porter |
| Editore | DC Comics |
| 1ª edizione | novembre-dicembre 1995 |
Underworld Unleashed è una miniserie a fumetti pubblicata dalla DC Comics nel 1995. Evento crossover a più titoli, la serie si dipana su una miniserie principale in 3 numeri (novembre 1995-tardo dicembre 1995), vari albi tie-in e quattro numeri auto-conclusivi furono pubblicati nello stesso periodo facendo parte dell'evento.
Il tema principale di Underworld Unleashed coinvolsero l'allora padrone dell'Inferno, un signore dei demoni di nome Neron, che offrì a numerosi super criminali e a diversi super eroi DC vari patti - in cui lui avrebbe soddisfatto i loro più profondi desideri in cambio delle loro anime o completando delle missioni per lui - e le conseguenze di quei patti.
Underworld Unleashed è uno dei pochi crossover maggiori a non coinvolgere direttamente Superman; all'epoca dell'evento si trovava fuori mondo e nello spazio profondo come pare di una storia crossover nei vari fumetti di Superman chiamato The Trial of Superman (novembre 1995-gennaio 1996). Questo fu importante nell'evento di Underworld Unleashed, in quanto i super eroi coinvolti erano portati a credere che Superman fosse la chiave dei piani di Neron.
Cinque membri della galleria di Nemici di Flash - Capitan Boomerang I, Capitan Cold, Heat Wave, Mirror Master II e il Mago del Tempo - furono avvicinati da un'offerta da parte del collega Nemico Abra Kadabra, che era divenuto un agente del demone Neron in cambio di veri poteri magici che rimpiazzassero i suoi poteri basati sulla tecnologia. Abra Kadabra riuscì a persuaderli causando distruzione colpendo cinque bersagli separati (un deposito di armi per Capitan Boomerang I, un reattore nucleare per Capitan Cold, un vulcano dormiente per Heat Wave, un giacimento petrolifero per Mirror Master II, e un cumulo di rifiuti chimici per il Mago del Tempo) simultaneamente, con la promessa di "rispettare" e "garantire che loro sarebbero stati ricordati per sempre, non come "furono" ma come i criminali più infami della loro epoca". Ma i patti di Neron sono demoniaci, contorti e ingiusti e non disse loro che queste azioni sarebbero costate le loro vite e così liberarono Neron sulla Terra. Tutti e cinque furono uccisi dalle conseguenti esplosioni (che li consumarono in un fuoco verde), e tutti loro formarono i cinque punti di un pentacolo che creò un portale che rilasciò Neron.
Poco dopo questi avvenimenti, Neron uccise il Cappellano del Penitenziario di Belle Reve e poi, mascherato da Cappellano, accompagnò Padre Richard Craemer, un prete che amministrava i detenuti di Belle Reve (così come era un consulente per la Suicide Squad e un amico e consigliere per lo Spettro I), nel suo giro nella prigione. Successivamente fece un patto con Luke Krupke, uno dei detenuti (deciso a vendicarsi per il furto di un calendario prezioso che egli credeva fosse stato rubato da una guardia della prigione di nome Finney), in cambio di una pistola che egli si era portato dietro prima di entrare a Belle Reve. Lo stesso Neron aveva già rubato il calendario in questione al fine di manipolare la situazione e intanto fece altri patti con il personale di Belle Reve o li persuase/manipolò in altri modi perché fossero assenti quella sera. Krupke uccise Finney con la pistola, e nello stesso tempo, danneggiò le turbine elettriche che fornivano la corrente alla prigione. Il caos che ne risultò permise a 142 super criminali di evadere da Belle Reve. Quando fu tutto finito, Neron reclamò l'anima di Krupke.
Qualche settimana più tardi, un altro membro della galleria dei Nemici, Trickster I, lesse della dipartita dei suoi compagni Nemici e decise di non perdere più il suo tempo in crimini meschini, ma finalmente fare di sé un grande super criminale. Una settimana dopo la decisione di Trickster, un altro Nemico, Rainbow Raider III, gli mostrò una candela nera intagliata che lui ed altri super criminali recentemente scappati ricevettero, con le istruzioni di accenderla a mezzanotte di un determinato giorno per “aprire la porta alla fama, al potere e alla gloria”. Trickster rubò la candela, la rimpiazzò segretamente con un pollo di gomma e, accendendola, fu trasportato istantaneamente all'Inferno, unendosi ad altri 60 super criminali che avevano fatto lo stesso. Neron comparve ai super criminali e offrì loro tutti i loro più grandi desideri in cambio delle loro anime, e quindi gli presentò il suo “consiglio interno” – Lex Luthor, il Joker, Circe, Dottor Polaris e Abra Kadabra. Il Violinista II capì immediatamente che Neron era in realtà il Diavolo in persona e Trickster lo sentì per caso; quindi, dozzine di super criminali accettarono l'offerta di Neron mentre quelli che non lo fecero furono riportati sulla Terra (con l'eccezione di Mongul che Neron uccise di propria mano e ne prese l'anima. Questo perché Mongul rifiutò di fare il patto con lui e lo attaccò perché credeva che Neron lo avesse insultato chiamando tutti i criminali li riuniti – lui incluso – “falliti”). Non appena tutti i criminali convinti accettarono, le loro anime (che comparvero come vapori verdi) furono raccolte in un largo contenitore incolore chiamato il Barattolo delle Anime. Neron quindi inviò i nuovi super potenti criminali che accettarono la sua offerta (con l'eccezione di Trickster e il suo Consiglio) sulla Terra a completare la loro parte del patto, cercando vendetta sui super eroi e diffondendo la distruzione. Alla fine di ciò, Blue Devil, un amico di Trickster che capì che l'ubicazione dei cinque Nemici morti formava i cinque punti di un pentacolo, comparve. Gli furono offerti fama e fortuna in cambio di una semplice missione: la distruzione di una stazione elettrica abbandonata.
Mentre i super criminali potenziati da Neron procedettero a creare scompiglio con i loro nuovi poteri, Neron trasferì la sua attenzione sugli eroi della Terra. In aggiunta al tentativo di procurarsi l'anima di Batman, Flash ed un numero sconosciuto di altri super eroi, Neron si offrì di resuscitare Alexandra “Alex” DeWitt in cambio dell'anima di Kyle Rayner. Kyle rifiutò e dopo che Neron lo sconfisse in battaglia, gli risparmiò la vita, dando a Kyle il messaggio che ciò che lui brama di più era “un’anima di gran lunga più nobile”, cosa che Kyle sapeva e che quando l'avrebbe avuta, la Terra sarebbe stata sua. Kyle assunse che si riferisse a Superman (all'epoca fuori mondo a causa di un processo, anche se nessuno era a corrente di ciò) e portò il messaggio al quartier generale della JLA, il stellite nell’atmosfera.
Nel frattempo, Neron causò spaccature sulla Terra ora ribollente di violenza e guerra come risultato di un'influenza demoniaca sulle persone, e del caos causato dai super criminali che erano ora in debito. Diffuse il caos anche su Nuova Apokolips solo per il gusto di farlo, dando a coloro che lo desideravano il trono del mancante e presunto morto Darkseid informazioni gli uni degli altri, causando così una guerra di Apokolips contro sé stesso. All'Inferno, Luthor e Joker costrinsero Trickster a rivelare che il potere di Neron era contenuto all'interno del suo Barattolo delle Anime, e lo ruppero con l'aiuto delle risorse magiche e scientifiche di Circe, Polaris e Kadabra. Non appena il barattolo fu rotto, un vortice di vapore verde ne uscì, prese Circe, Polaris e Kadabra e li portò all'interno del Barattolo, dopo di che si richiuse, cosa che era stata pianificata in precedenza da Luthor e Joker. Tuttavia, Neron li aveva avvertiti di non ingannare Trickster dando loro false informazioni, rimuovendo così completamente il suo Consiglio Interno prima che divenisse una minaccia al suo potere. Ridusse Luthor e Joker a microscopiche dimensioni e li intrappolò in una palla di neve – anche se credettero entrambi di essere in una tormenta di neve a Metropolis finché non raggiunsero il muro di vetro del globo.
Mentre la Terra collassava nella violenza, nella guerra, nell'anarchia e nel caos, la Justice League of America convocò la maggior parte dei super eroi del mondo perché si opponessero a Neron. Come Kyle, tutti loro supposero che dato che era scomparso, era a Superman che Neron si riferì quando parlava di un'anima pura che voleva e che aveva già catturato. L'élite della JLA decise di scontrarsi con Neron e Blue Devil, che fu ingannato dal patto “Faustiano” causando indirettamente la morte della sua amica, la regista Marla Bloom, e che li portò all'Inferno. Ora da solo all'Inferno dopo la caduta del Consiglio Interno, Trickster, a cui non era ancora stato proposto un patto per la sua anima, capì che era stato ingannato, che non ci sarebbe stato nessun patto e che Neron aveva dei piani più grandi che non gli aveva rivelato. Così cominciò a preparare un piano contro di lui.
Sulla Terra, a casa del Dottor Fate (Kent Nelson), la Torre di Nabu, divenne un portale verso l'Inferno che la demonessa Blaze cercò di proteggere così che Neron inviasse le forze demoniache sulla Terra. La Sentinella e Fate (Jared Stevens) combatterono per chiudere il portale, e la Sentinella distrusse la Torre per poterlo fare. Mentre Fate si batteva per non essere risucchiato in un'altra dimensione, la Sentinella fu portato via da sua moglie Molly Catherine Mayne-Scott, alias Harlequin, che aprì una scatola contenente una delle candele nere di Neron e accettò di fare un patto con lui per diventare giovane di nuovo e avere il potere di creare gli incubi, perdendo però così la sua anima. La Sentinella contattò lo Straniero Fantasma, Zatanna e Jim Corrigan (alias lo Spettro, ma senza i pieni poteri, come se lo Spettro avesse fatto un patto con Neron al fine di separare la sua esistenza dall'ospite) perché lo aiutassero. Insieme a Deadman, entrarono all'Inferno per recuperare l'anima di Molly da Blaze. Lo Spettro cercò di aiutare, ma scoprì che il suo patto non gli permetteva di opporsi a Neron e, come risultato, divenne lo schiavo di Neron e destinato a divenirne il successore. Capendo che non gli era proibito affrontare altri demoni, però, si unì agli altri nella battaglia e la Sentinella poté liberare l'anima di Molly in cambio della sua. Blaze fu costretta a fuggire da Neron per aver fallito nel fermare la squadra di eroi e mentre questi fuggivano, Sentinella fu catturato da Neron e imprigionato nell'Inferno dentro un gioiello intorno al suo collo.
Usando ciò che restava della candela di Blue Devil, la JLA perforò la barriera dell'Inferno e si batté contro le forze demoniache di Neron, battendosi in tutti i reami dell'Inferno alla ricerca di Superman. Raggio, Firestorm, Capitan Atomo e Maxima rimasero uccisi in battaglia, mentre gli altri super eroi (eccetto Capitan Marvel) cominciarono a sentirsi corrotti dall'influenza dell'ambiente demoniaco. Intanto, il demone Satanus contrattò con Neron nella sala del trono dell'Inferno per la restituzione della sua anima dopo aver fallito nella missione di arrestare l'avanzata dei Leymen di Primal Force, offendo l'ubicazione di sua sorella in cambio; una volta che la sua anima gli fu restituita e sua sorella fu imprigionata da Neron, Blaze rivelò alla sorella che Neron poteva essere sconfitto da una parola che se detta, anche all'Inferno, avrebbe messo persino Neron in sospensione. Per il suo tradimento, Neron uccise Satanus, anche se non prima che il suo commento fosse udito da Trickster. In quel momento, Blue Devil, cercando vendetta per la morte di Marla, finalmente raggiunse Neron alla testa della JLA e da questo fu ucciso; dopo di ciò, i super eroi (di nuovo, ad eccezione di Capitan Marvel) divennero completamente malvagi entrando nella sala del trono dell'Inferno e rivelò che l'anima che stava cercando era proprio quella di Capitan Marvel, proprio come supposto giustamente da Trickster.
Neron tenne vivo Blaze perché i suoi poteri ammortizzavano quelli di Capitan Marvel. Lei invertì questo processo aumentando invece i poteri del Capitano salvandolo dalla morte; intanto Blue Devil, che non poteva morire mentre era all'Inferno, attaccò Neron nel suo nuovo corpo demoniaco. Prendendo vantaggio da questo attacco inaspettato, Trickster disse a Capitan Marvel a proposito di quella parola particolare che poteva sconfiggere Neron. Il Capitano diede per scontato che la parola fosse “Shazam”. Quando la usò, il fulmine magico stordì Neron e liberò la JLA dal loro incantesimo, permettendo agli eroi di attaccare di nuovo. Sentinella fu liberato dalla sua prigionia e si unì agli altri eroi nel combattimento. Trickster ne approfittò per persuadere Capitan Marvel che aveva un piano per sconfiggere Neron e gli disse velocemente cosa fare. Capitan Marvel offrì subito la sua anima a Neron in cambio di "rilasciare i miei amici…la liberazione della Terra". Quando Neron gli chiese “E…?”, lui rispose “Nessun “e”, nient’altro. Niente.". Neron accettò l'offerta e cercò di prendere l'anima di Capitan Marvel (che comparve come pura luce), ma dato che il patto era stato stretto puramente per un'azione altruista e sacrificando sé stesso, la prima volta che qualcuno chiedeva per qualcosa che non fosse per un resoconto personale, dato che non poteva accettare un patto senza esserci una posta in palio per colui che stava accettando e siccome l'anima di Capitan Marvel era così pura che anche demone come lui non poteva toccarla senza essere fisicamente bruciato, non poté prenderla – e capì anche all'istante che lui doveva ancora onorare la propria parte dell'accordo. Schernito da Trickster, scomparve in un'esplosione di fuoco verde, il Barattolo delle Anime andò in frantumi (rilasciando così le anime di tutti coloro che furono coinvolti, sia eroe che criminale – e facendo ritorno ai propri corpi d’appartenenza, ad eccezione dei cinque Nemici, Mongul e tre altri super criminali che strinsero patti con Neron in precedenza: Purgatorio, Uomo-Ghiaccio e Buggmeister) i quattro super eroi che furono uccisi precedentemente furono resuscitati e fecero tutti ritorno sulla Terra, inclusi Luthor e il Joker, che furono liberati dalla palla di neve in frantumi, ritornati alle loro dimensioni normali e rinviati a casa.
Allo stesso tempo, a tutti i super criminali che accettarono le offerte di Neron, in aggiunta alla restituzione delle loro anime, fu permesso di mantenere i loro nuovi poteri e non furono più in debito con lui, anche se uno di loro – Major Disaster – mentre gongolava silenziosamente a proposito di ciò, presto scoprì guardando il proprio riflesso su una finestra, di avere il numero 666 inciso sulla fronte (e che solo lui poteva vederlo), implicando così che valesse per tutti loro.
La seguente è una lista quasi completa dei noti super eroi che non hanno accettato l’offerta di Neron. Una porzione di questi potrebbero essere stati visti brevemente avere a che fare con lui in Underworld Unleashed n. 2.
La seguente è una lista incompleta dei super criminali noti che accettarono l’offerta di Neron. Altre che accettarono furono brevemente visti ad aver a che fare con lui in Underworld Unleashed n. 1, ma non furono seguiti da altre parti nella miniserie.
La seguente è una lista incompleta di super criminali noti che rifiutarono l’offerta di Neron. Altri furono visti brevemente accordarsi con Neron in Underworld Unleashed n. 1 ma i loro patti potrebbero essere stati rifiutati, ma non sono stati direttamente identificati nell’averlo fatto. Questi ultimi sono stati segnati con un asterisco (*).
I titoli seguenti contengono storie collegate ad Underworld Unleashed. Sono messi in una lista rozzamente cronologica, come se la storia non fluisse in una maniera strettamente lineare in quanto la maggior parte di questi fumetti si adattano poveramente nella storia delineata nei tre numeri della miniserie:
I tre numeri della miniserie Underworld Unleashed, insieme al numero autoconclusivo Underworld Unleashed: Abyss-Hell’s Sentinel n. 1, furono raccolti in un unico volume chiamato Underworld Unleashed (DC Comics, marzo 1998, 158 pagine, ISBN 1-56389-447-5).