| Superboy | |
|---|---|
| Universo | Universo DC |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autori |
|
| Editore | DC Comics |
| 1ª app. | febbraio 1945 |
| 1ª app. in | More Fun Comics (Vol. 1) n. 101 |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Alter ego | |
| Specie | varia con l'incarnazione |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | statunitensi |
Superboy è il nome di diversi personaggi dei fumetti statunitensi pubblicati dalla DC Comics. L'originale, Kal-El, è stato creato da Jerry Siegel (concetto), Don Cameron (testi) e Joe Shuster (disegni), su More Fun Comics (Vol. 1) n. 101 (data di copertina febbraio 1945; pubblicazione gennaio 1945), il secondo, Conner Kent, è stato creato da Karl Kesel (testi) e Tom Grummett (disegni), su Adventures of Superman (Vol. 1) n. 500 (giugno 1993), mentre il terzo, Jon Kent, è stato creato da Dan Jurgens (testi e disegni), su Convergence: Superman (Vol. 1) n. 2 (luglio 2015).
Controparte giovanile di Superman, originariamente concepito come l'identità segreta assunta da Clark Kent durante le avventure vissute in adolescenza nella cittadina di Smallville o assieme alla Legione dei Super-Eroi, nel corso degli anni e delle varie riscritture della continuity dell'Universo DC, i panni del personaggio sono stati vestiti da altri due individui, entrambi legati all'originale da un rapporto genitoriale: Conner Kent, un giovane clone di Superman ibridato con cellule umane, e Jon Kent, il figlio nato dall'Uomo d'Acciaio e sua moglie Lois Lane.
L'incarnazione originale di Superboy è stato il primo supereroe protagonista di una testata di successo dopo la Seconda guerra mondiale e ha contribuito a rendere popolare il genere dei prequel, mentre la seconda si è classificata al 196º posto nella lista dei migliori personaggi della storia dei fumetti stilata nel 2011 da Wizard, all'83º posto in quella di IGN dei più grandi eroi della storia dei fumetti e al 35° nella classifica del 2013 di ComicsAlliance dei 50 uomini più sexy dei fumetti.

Nel novembre 1938, Jerry Siegel ha proposto alla Detective Comics Inc. (precorritrice della DC Comics) di realizzare storie sulle avventure di Superman durante l'infanzia, chiamando il personaggio "Superboy", l'idea, inizialmente respinta, è stata riproposta da Siegel due anni dopo, nel dicembre 1940, accompagnata da una sceneggiatura completa della prima storia e, non ricevendo risposta dalla casa editrice entro le 6 settimane previste dal contratto, nel 1942, l'autore realizza un fumetto di prova per assicurarsi il marchio. Nel tardo 1944, dato il successo avuto da supereroi adolescenti come Robin, Detective Comics cambia idea riguardo alla proposta, realizzando che una versione adolescenziale di Superman avrebbe permesso una maggiore immedesimazione al pubblico più giovane oltre ad espandere il franchise del personaggio.
Il primo Superboy, Kal-El, è dunque esordito sul numero 101 di More Fun Comics a gennaio 1945 ma con data di copertina risalente a febbraio, in una storia disegnata da Joe Shuster e scritta da Don Cameron, pur integrando anche la bozza di Siegel, che però non è stato interpellato né coinvolto poiché chiamato a svolgere il servizio militare alle Hawaii nella Seconda guerra mondiale. Dopo il suo esordio il personaggio ha ottenuto un notevole successo e le sue storie sono proseguite fino al numero 107 della testata (gennaio 1946), per poi iniziare a comparire sulle pagine di Adventure Comics e di una propria testata omonima che, nel gennaio 1980, contribuisce al lancio della prima serie incentrata sulla Legione dei Super-Eroi venendo rilanciata in un secondo volume pubblicato fino a giugno 1984 per un totale di 54 albi, venendo seguito da una terza testata regolare di 22 numeri (febbraio 1990-1992) che costituisce però un tie-in della serie televisiva omonima.
La seconda incarnazione di Superboy, Conner Kent, è esordito ad opera di Karl Kesel e Tom Grummett sul numero 500 di Adventures of Superman, datato giugno 1993, che, stando alle stime del distributore, è stato probabilmente il fumetto più venduto del 1993, raggiungendo le vendite mensili più alte nella storia dei fumetti. Il personaggio, concepito a seguito de La morte di Superman, ha ottenuto una grande popolarità presso i lettori, divenendo protagonista del quarto volume di Superboy, pubblicato dal febbraio 1994 a novembre 2002 per 100 numeri esatti, nonché nella miniserie in diciannove numeri Superboy and the Ravers (settembre 1996-marzo 1998), nelle testate dedicate ai Giovani Titani, negli undici albi del quinto volume di Superboy (gennaio-ottobre 2011) e, con l'iniziativa editoriale di The New 52, nei 34 del sest (novembre 2011-ottobre 2014).
Il terzo Superboy, Jon Kent, è stato invece introdotto nel secondo numero di Convergence: Superman in una storia scritta e disegnata da Dan Jurgens, datata luglio 2015.
Prima identità supereroistica assunta da Clark Kent, all'età di otto anni, per mettere i propri poteri al servizio dell'umanità, combattere il crimine e mantenere la pace; il ragazzo ha poi mantenuto tale nome di battaglia fino ai 21, dopodiché si è trasferito a Metropolis ribattezzandosi Superman.
Clone ibrido tra umano e kryptoniano generato a partire dal DNA di Superman e Lex Luthor; originariamente conosciuto soltanto come "Superboy", col tempo assume un nome kryptoniano, Kon-El, ed uno terrestre, Conner Kent.
Figlio di Superman e Lois Lane, inizialmente privo di poteri, inizia a svilupparli progressivamente assumento i panni di terzo "Superboy" e facendo spesso coppia col migliore amico Damian Wayne / Robin.
Sebbene solo l'originale sia nativo di Krypton, mentre i successori abbiano entrambi DNA parzialmente umano, ciascuna incarnazione di Superboy possiede tutti i poteri di qualsiasi kryptoniano sotto un sole giallo, quali super forza, super velocità, vista a raggi X e calorifica, super udito, soffio congelante, volo, fattore rigenerante ed invulnerabilità a tutto eccetto kryptonite e magia, oltre a possedere una longevità molto maggiore di quella umana ed essere in grado di sopravvivere senza necessitare cibo, acqua o sonno.
Ragazzo di Terra-Prime, dimensione simile al mondo reale dove eroi e criminali dell'Universo DC sono personaggi dei fumetti, Clark Kent è un fanboy della DC Comics che ottiene gli stessi poteri di Superman e viene trasportato nella realtà narrativa dei suoi eroi, divenendo dapprima un pericoloso assassino e poi una sorta di antieroe.
Jon Lane Kent è il figlio futuro di Superman e Lois Lane, un instabile supercriminale dal cui DNA è stato creato Kon-El, che lo affronta e lo sconfigge portandolo alla morte.

Il personaggio di Superboy è stato reimmaginato in diverse storie pubblicate sotto la linea narrativa Elseworlds:
Nella miniserie Superman: Identità Segreta il protagonista è Clark Kent, un ragazzo del mondo reale che, dopo aver sviluppato misteriosamente i poteri dell'omonimo personaggio dei fumetti, diventa con riluttanza un supereroe venendo inizialmente ribattezzato dalla stampa "Superboy".
In All-Star Superman, Clark Kent inizia ad agire come avventuriero in costume al liceo, sebbene non venga mai utilizzato il nome "Superboy", e collabora con un gruppo di sue controparti venute dal futuro, la Superman Squad, per una missione durante lo svolgimento della quale, perde la possibilità di salvare la vita a suo padre, scelta in merito cui Grant Morrison ha dichiarato: «Ma e Pa Kent: uno dei due è morto. Noi optiamo per la versione in cui Pa Kent è morto. Quello è il giorno in cui Superboy è diventato un uomo».
Il personaggio di Superboy è stato oggetto di una disputa legale tra Warner Bros. Discovery, proprietaria di DC Comics, e gli eredi di Jerry Siegel e Joe Shuster. Detective Comics (antesignana della DC) aveva commissionato a Shuster i disegni della prima striscia a fumetti di Superboy perché fosse pubblicata in More Fun Comics senza che Siegel avesse mai ricevuto alcun preavviso né dato il proprio consenso. Siegel ha quindi fatto causa alla casa editrice per violazione del copyright, vincendo in quanto un arbitro speciale nominato dal tribunale ha giudicato il personaggio "unico e non derivato da quello di Superman". I seguenti appelli sia di Siegel che della National Comics Publication (nuovo nome della Detective Comics) hanno portato all'emissione di un decreto in cui le parti hanno concordato che il personaggio fosse una proprietà esclusiva National Comics.
Nel 1969, Siegel e Shuster hanno tentato di recuperare il loro copyright su Superman, data la scadenza del termine originale di 28 anni sui diritti del personaggio. In Siegel v. National Periodical Publications, Inc., 364 F. Supp. 1032 (SDNY 1973), aff'd, 508 F.2d 909 (2nd Cir. 1974), la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York ha stabilito che l'accordo del 1948 assegnasse non solo il termine originale di 28 anni del copyright ma anche il termine di rinnovo di 28 anni alla National Periodical Publications (successore di National Comics). Il Copyright Act del 1976 ha esteso i diritti d'autore esistenti per 19 anni e conferito ai creatori delle opere il diritto di chiederne il recupero alla scadenza dell'estensione.
Nel 1997, Joanne Siegel e Laura Siegel Larson, rispettivamente vedova e figlia di Siegel, hanno presentato un avviso di cessione del copyright per i diritti di Superman entro il 1999, ma la DC Comics ha fornito loro alcuni benefici fiscali che hanno indotto le parti a firmare un accordo di sospensione per consentire alle negoziazioni di proseguire. I Siegel, gli Shuster e la DC Comics hanno quindi iniziato a redigere un accordo inerente anche al personaggio di Superboy. Il 19 ottobre 2001, l'avvocato di Larson ha rivelato tramite una lettera che gli eredi avevano «accettato l'offerta della DC Comics del 16 ottobre 2001, in relazione alle proprietà di 'Superman' e lo 'Spettro'» tuttavia, ulteriori negoziazioni sono in seguito fallite portando, nel 2002, gli eredi di Siegel a intentare causa presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto centrale della California rivendicando la loro metà del copyright di Superboy. Il 23 marzo 2006, il giudice Ronald SW Lew del tribunale distrettuale del distretto centrale della California ha emesso una sentenza sommaria stabilendo che gli eredi di Siegel fossero in possesso del copyright di Superboy e dei relativi simboli a partire dal 17 novembre 2004. Tale decisione ha però lasciato ai Siegel il copyright e a Time Warner il marchio, rendendo antrambe le parti impossibilitate a sfruttare la loro proprietà. Nell'ottobre 2006, Time Warner (società madre della DC Comics) si è difesa dalle accuse per violazione del copyright dei Siegel sostenendo che la sentenza sommaria di Lew fosse errata e portando il giudice Stephen G. Larson ad annullarla, stabilendo però che il compito di stabilire se Superboy fosse o meno un personaggio tanto unico da godere di una propria protezione del copyright, spettasse a futuri contenziosi, mentre l'avvocato Jesse J. Kruger ha determinato che qualsiasi reboot o retcon bastasse a creare differenze sufficienti da far si che le future versione di Superboy potessero evitare rivendicazioni dai Siegel.
La disputa legale ha creato un impatto considerevole nell'Universo DC, tanto che il 28 marzo 2007, sull'albo Secret Origin of the Teen Titans della miniserie 52 un'illustrazione di Superboy è stata cambiata con una di Wonder Girl, mentre Superboy-Prime ha cambiato nome in "Superman-Prime". Il 26 marzo 2008, il giudice Larson ha però stabilito che Superboy non fosse un'opera commissionata e che i documenti dell'accordo del 2001 non costituissero un contratto terminante la rivendicazione degli eredi di Siegel sulle opere di Superman e Superboy I Siegel hanno riacquisito il copyright su personaggio, storia e simboli così come apparsi nel primo albo di Action Comics ma non prima né dopo, sentenza che è stata poi estesa per consentire agli eredi di rivendicare ulteriori trame, personaggi o elementi legati a Superman incluse le sue origini da kryptoniano giunto sulla Terra da un pianeta morente tramite una nave spaziale costruita dal padre. La DC Comics ha celebrato la decisione ripristinando varie versioni di Superboy, e il 28 giugno 2008, Dan DiDio ha presentato La Legione dei 3 mondi al Wizard World di Chicago dichiarando: «Abbiamo Geoff (Johns) (sceneggiatore), abbiamo George (Pérez) (disegnatore), abbiamo SuperBOY Prime (sì, possiamo dirlo di nuovo)».
Nel gennaio 2013, il giudice federale Otis Wright ha stabilito nella Corte d'Appello del Nono Circuito che tutti i diritti sul personaggio di Superboy e altri simboli fossero della DC Comics, dichiarando errata la sentenza inerente al mancato raggiungimento di un accorto sul copyright tra la DC e i Siegel, rinviando il caso al tribunale distrettuale con l'ordine di accertare l'esistenza di un contratto. L'avvocato specializzato in copyright Dallas Kratzer ha affermato che tale sentenza abbia «reso irrilevanti tutte le altre questioni in questa causa», mentre l'Hollywood Reporter ha affermato che precluda qualsiasi ulteriore tentativo da parte dei Siegel di porre fine alla proprietà del copyright del personaggio da parte della DC Comics, salvo un ricorso alla Corte Suprema, il Nono Circuito ha inoltre determinato che la DC Comics potrebbe procedere con una causa per interferenza illecita contro l'avvocato dei Siegel, Marc Toberoff, accusato dalla casa editrice d'aver interferito con l'accordo del 2001.
Dopo il rinvio, la Corte distrettuale ha stabilito che l'accordo del 2001 avesse estinto i diritti degli eredi di Siegel su Superboy. Essi hanno perciò presentato appello, sostenendo che l'accordo del 2001 non coprisse i diritti d'autore di Superboy perché allora non erano di loro competenza, che l'accordo alienasse i loro diritti in violazione della legge e che Joanne Siegel aveva rescisso l'accordo del 2001 l'anno seguente in col consenso della DC Comics, ma tali argomentazioni sono state tutte respinte.
Dopo la morte di Joe Shuster nel 1992, sua sorella Jean Shuster Peavy e la DC Comics hanno raggiunto un accordo secondo il quale la casa editrice si sarebbe impegnata a pagare i debiti dell'uomo, avrebbe versato un pagamento di reversibilità al fratello di mezzo, Frank Shuster, e versato 25.000 dollari l'anno a Jean per il resto della sua vita, in cambio della cessione di tutti i diritti d'autore dei personaggi ideati da Shuster per Detective Comics Inc. e la garanzia di non rivendicarli in futuro. L'accordo, tuttavia, non menzionava specificamente né Superman né Superboy, motivo per il quale nel 2003 gli eredi di Shuster hanno intentato una causa per recuperare i diritti d'autore su Superman, Superboy e altri personaggi, portando la DC a rispondere con una contro-causa nella quale la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto centrale della California ha stabilito che la formulazione ampia e onnicomprensiva dell'accordo del 1992 fosse più che sufficiente a coprire i diritti d'autore sui detti personaggi, pertanto, agli eredi era precluso richiederne la cessazione ai sensi del Copyright Act, lasciandone pertanto la proprietà alla DC Comics. Nell'ottobre 2014 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di esaminare l'appello della famiglia Shuster, lasciando intatta la sentenza del tribunale distrettuale.