| Manchester Black | |
|---|---|
| Universo | Universo DC |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autori | |
| Editore | DC Comics |
| 1ª app. | marzo 2001 |
| 1ª app. in | Action Comics (Vol. 1) n. 775 |
| Editore it. | Arnoldo Mondadori Editore |
| 1ª app. it. | maggio 2002 |
| 1ª app. it. in | Superman n. 7 |
| Interpretato da | vedere altri media |
| Voce orig. | vedere altri media |
| Voce italiana | vedere altri media |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | metaumano |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | britannico |
| Luogo di nascita | Liverpool, Inghilterra, UK |
| Professione |
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| Poteri |
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| Affiliazione | |
Manchester Black è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Joe Kelly (testi) e Doug Mahnke (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Action Comics (Vol. 1) n. 775 (marzo 2001).
Antieroe britannico dotato di immensi poteri telepatici e telecinetici, Manchester Black si mette a capo di un gruppo di brutali vigilanti metaumani entrati in conflitto con Superman per via dei loro metodi, cosa che porta Black a diventare sempre più ossessionato dall'Uomo d'Acciaio, finendo col diventare progressivamente un supercriminale.
Il personaggio di Manchester Black ha esordito sul numero 775 di Action Comics in una storia scritta da Joe Kelly, disegnata da Doug Mahnke, datata marzo 2001, ispirata dalla serie Authority e incentrata sul confronto tra Superman e un gruppo di vigilanti dai metodi più violenti.
Nato a Liverpool, Inghilterra, Manchester Black subisce sin da bambini gli abusi fisici e sessuali di genitori alcolizzati prodigandosi a proteggere la sorella disabile Vera da tutto ciò finché, col manifestarsi dei suoi poteri psicocinetici, inizia a farsi giustizia da solo, procurandosi degli arti cibernetici per la sorella e reclutando una squadra di metaumani che chiama l'Elite, con cui raggiunge la popolarità globale e ampio consenso della popolazione in quanto, a differenza di molti altri supereroi, uccidono sempre i criminali che affrontano, tuttavia proprio per questo finiscono per scontrarsi con Superman, che li umilia davanti al mondo intero terrorizzando Manchester e privandolo temporaneamente delle sue abilità danneggiandogli il cervello di modo da mostrare - a lui e al resto del Pianeta - cosa succederebbe se tutti oltrepassassero il limite abusando dei poteri in proprio possesso.
Giurata eterna inimicizia a Superman, Manchester Black viene arrestato e reclutato nella Squadra Suicida in vista dell'invasione di Imperiex allo scopo di rilasciare Doomsday contro il conquistatore alieno, risultando l'unico sopravvissuto al termine dell'incarico. Successivamente usa i suoi poteri per rivelare la doppia identità di Superman a decine di suoi avversari, incluso il Presidente Lex Luthor, e fargli credere di aver assassinato Lois per spingerlo a ucciderlo e dimostrare che non è migliore di lui ma, dopo che l'Uomo d'Acciaio desiste nuovamente, Black realizza di essere diventato a sua volta un criminale e si suicida.
In seguito agli eventi di Flashpoint l'Universo DC viene completamente riscritto e rilanciato. Nella nuova realtà narrativa, Manchester Black dopo una prima, fallimentare, formazione dell'Elite ed essersi scontrato con Superman, è diventato un dirigente dei Laboratori S.T.A.R. che manipola i Giovani Titani per portarli dalla sua parte al fine di creare una nuova Elite con cui affronta Superman venendo sconfitto in seguito svolge un incarico per la Task Force X ed accompagna Superman sul Pianeta della Guerra assieme all'Authority ma, una volta tornato, viene usato da Luthor per alimentare una macchina atta a cancellare la vera identità di Superman dalla memoria globale, morendo nel processo.
Black è un metaumano nato con immensi poteri psichici, oltre a saper leggere il pensiero è in grado di creare illusioni, manipolare i ricordi su vasta scala e controllare milioni di menti contemporaneamente, le sue abilità telecinetiche gli permettono invece, oltre che di sollevare sé stesso e muoversi fluttuando, di scaraventare persone o interi edifici a chilometri di distanza, creare campi di forza e perfino provocare a Superman l'equivalente di un ictus controllando il flusso dei suoi vasi sanguigni.