| The Reign of the Superman | |
|---|---|
| Autore | Jerry Siegel |
| 1ª ed. originale | 1933 |
| Genere | racconto |
| Sottogenere | fantascienza |
| Lingua originale | inglese |
| Protagonisti | Bill Dunn, Ernest Smalley |
The Reign of the Superman è un racconto di fantascienza scritto da Jerry Siegel e illustrato da Joe Shuster e pubblicato a gennaio 1933 sulla fanzine autoprodotta Science Fiction: The Advance Guard of Future Civilization.
La storia costituisce il primo utilizzo fatto dai due autori del nome "Superman", in seguito ripreso per il celebre archetipo del supereroe pubblicato dalla DC Comics, sebbene il protagonista del racconto sia un criminale con poteri psichici anziché un eroe dotato di capacità fisiche sovrumane. Il nome del personaggio, reso graficamente "Super-Man" a causa della spartizione tra le due pagine della rivista, è in realtà privo di trattino sia nell'indice della rivista che per il testo rimanente.
Jerry Siegel e Joe Shuster, amici sin dal liceo, hanno tentato di risollevarsi economicamente dalla grande depressione vendendo racconti illustrati a varie riviste ma, dopo essere stati rifiutati da vari editori, l'allora diciottenne Shuster ha deciso di produrre una fanzine di fantascienza dattiloscritta e ciclostilata da loro, intitolata Science Fiction: The Advance Guard of Future Civilization e pubblicata per un totale di cinque numeri. Siegel scrive "The Reign of the Superman" nel 1932, ispirato dalla diffusione nella cultura popolare del periodo del termine "superman" e del concetto dello Übermensch di Friedrich Nietzsche. Pubblicato sul terzo numero della fanzine nel gennaio 1933, la storia è stata accompagnata dai disegni di Shuster e firmata da Siegel con lo pseudonimo "Herbert S. Fine" mescolando il nome di un cugino e il cognome da nubile della madre.
Il termine "superman", anglicizzazione di quello usato da Nietzsche in Così parlò Zarathustra (1883) e reso popolare da George Bernard Shaw nella commedia Uomo e superuomo (1903), è diventato tanto diffuso all'inizio del XX secolo da essere stato usato anche dal personaggio di Jane Porter per descrivere Tarzan nel romanzo Tarzan delle Scimmie (1912) di Edgar Rice Burroughs, uno dei preferiti di Siegel.
Il professor Ernest Smalley, brillante chimico, avvicina il senzatetto Bill Dunn a una mensa dei poveri proponendogli di fare da cavia per un esperimento in cambio di un "vero pasto" e un vestito nuovo. Dunn accetta e gli viene iniettata una formula che gli conferisce superpoteri psichici, portandolo ad autoproclamarsi "Superman" e decidere di servirsene per dominare il mondo instaurando una tirannia, salvo però scoprire che gli effetti del siero sono temporanei. Dopo aver ucciso Smalley per impedirgli di iniettarsi a sua volta la sostanza e ottenere le sue stesse capacità, Dunn realizza che avrebbe dovuto invece torturarlo per farsi rivelare la formula poiché, senza lo scienziato, non è in grado di replicarla e, a seguito di diversi tentativi infruttuosi, inizia a perdere i suoi poteri realizzando di essere destinato a tornare ad essere un uomo dimenticato in fila alla mensa dei poveri.
Verso la fine del racconto compare un giornalista di nome Forrest Ackerman, ciò costituisce uno dei primi esempi di "tuckerizzazione" nella storia, in quanto il vero Ackerman, oltre ad essere un amico di Siegel e Shuster, ha realizzato una recensione del racconto, pubblicata proprio nella pagina in cui compare il suo omonimo personaggio.
Nel 1933, Siegel legge un fumetto in bianco e nero di 48 pagine intitolato Detective Dan ed incentrato su un "agente segreto", realizzando che un superuomo eroico potesse essere un ottimo personaggio a fumetti, ideando quindi un protagonista ben diverso dal personaggio malvagio del racconto ed incentrando su di esso una storia poliziesca illustrata da Shuster in forma di fumetto e intitolata The Superman, presentandolo poi alla Consolidated Book Publishing, casa editrice di Detective Dan che, pur dicendosi interessata, non ha in seguito più pubblicato fumetti. In preda allo sconforto, Shuster ha dato fuoco a tutte le pagine della storia tranne la copertina, salvata dall'intervento di Siegel. Il duo ha incorporato molti elementi di quel personaggio nella figura dell'investigatore privato Slam Bradley, da loro sviluppato sul primo albo di Detective Comics (marzo 1937) per la casa editrice successivamente nota come DC Comics, alla quale hanno poi espresso la loro determinazione a pubblicare un nuova versione di Superman, che esordisce dunque nella storia d'apertura del primo numero di Action Comics, pubblicato il 18 aprile 1938.
Nei fumetti di Superman sono apparsi, nel corso degli anni di pubblicazione, vari richiami al titolo del racconto:
Le poche copie della fanzine originale che sono sopravvissute al corso dei decenni sono considerate di grande valore dai collezionisti, sia per la rarità dovuta alla difficile reperibilità, che per l'importanza del racconto nello sviluppo della figura di Superman. Nel settembre 2006, la Heritage Auction Galleries di Dallas, Texas, ne ha messo all'asta una copia per 47.800 dollari.
La storia è stata ripubblicata nei seguenti volumi:
L'Università della Florida ha reso disponibile una versione digitale dell'opera dalla sua collezione.