Vaesite

Vaesite
Classificazione Strunz02.EB.052
Formula chimicaNiS2
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico
Classe di simmetriaisometrico
Parametri di cellaa = 5.6793, Z = 4; V = 183.18 Den(Calc)= 4.45
Gruppo puntuale2/m 3
Gruppo spazialeP a3
Proprietà fisiche
Densità4,45 g/cm³
Durezza (Mohs)4,5-5-5
SfaldaturaNon molto evidente, buona secondo {001}
Fratturafragile
Colorenero, grigio acciaio, bianco stagno, grigio chiaro talvolta tendente al rosa
Lucentezzametallica
Opacitàopaca
Strisciogrigio chiaro, grigio nerastro
Diffusionemolto rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La vaesite è un rarissimo minerale isotipo della pirite, rinvenuto la prima volta a Castelluccio di Moscheda, presso Montese (Modena), nel 1970.

Etimologia

Il nome deriva da Johannes Vaes (1902-1978), mineralogista presso la Union Minière du Haut Katanga (Katanga), che per primo la rinvenne nel 1943.

Abito cristallino

Massivo.

Origine e giacitura

Il minerale ha origine come prodotto di alterazione di minerali di arsenico. Il minerale si trova in alcuni giacimenti metalliferi associato alla linneite ed alla pirite ma anche in rocce quarzose, contenenti millerite.

Forma in cui si presenta in natura

Si presenta in cristalli che di rado superano il millimetro, in forme del cubo, ottaedro, pentagonododecaedro e, molto più raramente, del rombododecaedro, concresciuti sulla dolomite, sul quarzo e, raramente, sulla jamborite.
In masse compatte o in cristallini generalmente ottaedrici.

Caratteristiche chimico-fisiche

È solubile in acido nitrico.

Composizione:

Luoghi di ritrovamento

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Dati Webmin
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Carlo Maria Gramaccioli, Vaesite in I minerali dalla A alla Z vol. I, Peruzzo Editore (1988) Milano

Bibliografia

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