| Vapnikite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.00 |
| Formula chimica | Ca2CaUO6 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 5,739(1) Å, b = 5,951(1) Å, c = 8,312(1) Å, β = 90,4(1)°, V = 283,9 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21n |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 5,322 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Frattura | irregolare |
| Colore | giallo-marrone |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco con una sfumatura gialla |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La vapnikite (simbolo IMA: Vpn) è un minerale molto raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti stechiometriche e da lì al sottogruppo della vapnikite; appartiene alla famiglia minerale degli ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Ca2CaUO6.
La vapnikite prende il nome da Yevgeny Vapnik, docente dell'Università Ben Gurion del Negev (Be'er Sheva, Israele).
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie indipendente nel 2013, la vapnikite non è elencata nella nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, che è stata aggiornata dall'IMA fino al 2009.
La vapnikite si trova nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat; qui il minerale è elencato nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" dove è in attesa dell'assegnazione a sottoclasse e sezione. Pertanto il minerale è nel provvisorio sistema nº 4.00.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la vapnikite è elencata nella classe degli "ossidi" e da lì nella sottoclasse degli "ossidi con rapporto metallo:ossigeno = 2:3 (M2O3 e composti correlati)"; qui forma la "serie della perovskite" con il numero di sistema IV/C.10 insieme a perovskite, megawite, lakargiite, latrappite, barioperovskite, tausonite, loparite, isolueshite, pauloabibite, lueshite, natroniobite e macedonite.
La vapnikite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/n con i parametri reticolari a = 5,739(1) Å, b = 5,951(1) Å, c = 8,312(1) Å e β = 90,4(1)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La vapnikite si forma per pirometamorfismo dovuto alla combustione di materiale ricco di sostanze organiche a temperature superiori a 800 °C, durante una fase retrograda da parte di fluidi/fusi ad alta alcalinità. La paragenesi è con brownmillerite, fluorellestadite, larnite, ye'elimite e vorlanite.
La vapnikite è un minerale molto raro ed è stata trovata solo in pochissimi siti: la sua località tipo, Jebel Harmun (31.76667°N 35.43333°E, nel governatorato di Gerusalemme, in Palestina); nella formazione di Hatrium (in Medio Oriente); Siwaga (nel governatorato di Amman, in Giordania); presso Mayen (in Renania-Palatinato, Germania).
Il campione tipo della vapnikite è depositato presso le collezioni del Museo di storia naturale di Berna, in Svizzera, con il numero di catalogo NMBE 42401.
La vapnikite si forma in altri minerali e si presenta come masse irregolari, con dimensioni fino a 30 μm.
Il minerale è trasparente con una marcata lucentezza vitrea; il colore è giallo-marrone e il colore del suo striscio è bianco con una sfumatura gialla.