Zincostottite

Zincostottite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.FC.15.
Formula chimicaZnGe(OH)6
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotetragonale
Parametri di cellaa = 7,452(2) Å, c = 7,4000(8) Å, V = 410,94 ų, Z = 4
Gruppo spazialeP42/n (nº 86)
Proprietà fisiche
Densità calcolata3,834 g/cm³
Durezza (Mohs)4,5
Sfaldaturabuona lungo {100}, scarsa lungo {001}
Fratturaa gradini
Coloreincolore
Lucentezzavitrea, adamantina
Opacitàtrasparente
Strisciobianco
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La zincostottite (simbolo IMA: Zsto) è un raro minerale del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti non stechiometriche e da lì al sottogruppo della stottite; appartiene alla classe minerale degli "ossidi e idrossidi" e avente composizione chimica ZnGe(OH)6.

Etimologia e storia

La zincostottite è l'analogo dello zinco della stottite, da cui il nome.

Il campione tipo è conservato presso il "Natural History Museum of Los Angeles County" a Los Angeles con i numeri di catalogo 76278 (olotipo) e 76279 (cotipo).

Classificazione

Essendo stata riconosciuta dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale a sé nel 2024, la zincostottite non è elencata nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß (aggiornata fino al 2018), né nella classificazione dei minerali di Dana, né nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.

La zincostottite si trova però nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove il minerale si trova nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione e struttura del minerale, in modo tale che la zincostottite possa essere trovata nella sezione "4.FC Idrossidi con OH, senza H2O; ottaedri che condividono un vertice" dove insieme a jeanbandyite, mopungite, nancyrossite, stottite e tetrawickmanite forma il sistema nº 4.FC.15.

Abito cristallino

La zincostottite cristallizza nel sistema tetragonale con il gruppo spaziale P42/n (gruppo nº 86) con le costanti di reticolo a = 7,452(2) Å e c = 7,4000(8) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La zincostottite si forma come minerale secondario nelle zone di ossidazione. Il minerale è rarissimo ed è stato trovato solo nella miniera di "Tsumeb" (19.22704°S 17.72764°E) presso l'omonima città nella regione di Oshikoto (Namibia),, che è anche la località tipo.

Forma in cui si presenta in natura

La zincostottite si presenta come resti fortemente incisi di cristalli equantici o tabulari con dimensioni fino a circa 1 mm di diametro. Tali cristalli trasparenti e incolori e il loro striscio sulla mattonella di prova è bianco; la lucentezza va da vitrea ad adamantina.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - Hydroxides with OH, without H2O; corner-sharing octahedra, su mindat.org. URL consultato il 16 febbraio 2025.
  2. 1 2 3 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 16 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. 1 2 (DE) Zincostottite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 16 febbraio 2025.
  4. 1 2 3 4 (EN) Ferdinando Bosi, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) – Newsletter 81, in European Journal of Mineralogy, vol. 36, n. 5, 2024, pp. 917-923. URL consultato il 16 febbraio 2025.
  5. 1 2 3 4 (EN) Zincostottite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 16 febbraio 2025.
  6. 1 2 3 4 5 6 (EN) Anthony R. Kampf, Joy Désor, Mark D. Welch, Chi Ma e Gerhard Möhn, Zincostottite, ZnGe(OH)6, the zinc analogue of stottite from Tsumeb, Namibia, in Mineralogical Magazine, pp. 1-17. URL consultato il 16 febbraio 2025.
  7. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 16 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  8. ↑ (DE) Zincostottite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 16 febbraio 2025.
  9. ↑ (EN) Tsumeb Mine (Ongopolo Mine), Tsumeb, Oshikoto Region, Namibia, su mindat.org. URL consultato il 16 febbraio 2025.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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