| Parascandolaite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 3.AA.35. |
| Formula chimica | KMgF3 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico |
| Parametri di cella | a = 4,0032(9) Å, V = 64,14 ų, Z = 1 |
| Gruppo puntuale | 4/m 3 2/m |
| Gruppo spaziale | Pm3m (nº 221) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,11(1) g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,123 g/cm³ |
| Sfaldatura | perfetta secondo {100} |
| Colore | bianco, incolore |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La parascandolaite (simbolo IMA: Psd) è un minerale molto raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti stechiometriche e da lì al sottogruppo della neighborite; appartiene alla famiglia degli "alogenuri" e possiede composizione chimica KMgF3.
La parascandolaite prende il nome da Antonio Parascandola (1902 - 1977), professore di mineralogia, geologia e successivamente vulcanologia e geografia fisica. Fece osservazioni dettagliate sulle condizioni di formazione dei minerali nelle fumarole. Il minerale è stato trovato nelle scorie formatesi durante l'eruzione del 1944 studiata da Parascandola.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2009, non elenca la parascandolaite, poiché essa è stata approvata dall'IMA nel 2013.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la parascandolaite si trova nella classe "3. Alogeni" e nella sottoclasse "3.A Alogeni semplici, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base al rapporto metallo:alogeno, in modo tale da trovare il minerale nella sezione "3.AA M:X = 1:1, 2:3, 3:5, ecc." dove insieme a neighborite forma il sistema nº 3.AA.35.
La parascandolaite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Pm3m (gruppo nº 221) con il parametro di cella a = 4,0032(9) Å, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.
La parascandolaite è stata trovata in un sublimato vulcanico da una fumarola con temperatura di circa 80° C, ma è stata trovata anche come nanoinclusione in diamanti alluvionali. La paragenesi è con cerussite, phoenicochroite, fluornatrocoulsellite, mimetite e opale.
La parascandolaite è un minerale rarissimo ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il monte Vesuvio (città metropolitana di Napoli, in Italia) e, sempre in Italia, è stata trovata anche nelle fumarole vesuviane presso Ottaviano.
Ritrovamenti ci sono stati anche presso il fiume Sorriso nel Mato Grosso (Brasile); nel massiccio "Chuktukon" nel Bogučanskij rajon (territorio di Krasnojarsk) e nel massiccio "Tazheranskii" presso l'area del lago Bajkal (entrambi in Russia); nel distretto di Ngorongoro (in Tanzania).
La parascandolaite si presenta in cristalli cubici fino a 0,5 mm.
Il minerale è trasparente, con lucentezza vitrea; il colore è bianco, ma può essere anche incolore.