| Apigenina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 5,7-Diidrossi-2-(4-idrossifenil)-4H-1-benzopiran-4-one | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C15H10O5 |
| Massa molecolare (u) | 270,23 |
| Aspetto | solido cristallino giallo |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 208-292-3 |
| PubChem | 5280443 |
| DrugBank | DBDB07352 |
| SMILES | C1=CC(=CC=C1C2=CC(=O)C3=C(C=C(C=C3O2)O)O)O |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| attenzione | |
| Frasi H | 315 - 319 - 335 |
| Consigli P | 261 - 305+351+338 |
L'apigenina è un flavone presente nelle foglie di sedano e prezzemolo ed è l'aglicone di numerosi glicosidi naturali, come la roifolina e l'isovitexina. Un'altra buona fonte naturale è costituita dalle foglie di camomilla, di cui costituisce il maggior principio attivo responsabile delle sue proprietà spasmolitiche. Si presenta come un solido cristallino giallo e in passato è stata usata per colorare la lana.
L'apigenina è un potente inibitore dell'isoforma CYP2C9 del citocromo P450, un enzima responsabile del metabolismo di molti farmaci. Nell'ultimo decennio, inoltre, è stato scoperto come l'apigenina possa condizionare l'attività di altri enzimi:
Quali di questi enzimi una volta modulati sia responsabile della sua nota attività spasmolitica intestinale non è noto. È sicuro tuttavia che la sua azione sull'aromatasi, sulle tirosina chinasi e sulla fosfolipasi A2, si correla bene con le sue proprietà di interferenza sulle cellule tumorali in coltura, come riportato dalla letteratura scientifica.
I glicosidi presenti in natura formati dalla combinazione di apigenina e zuccheri includono: