| Dulcitolo | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| galattitolo | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C6H14O6 |
| Massa molecolare (u) | 182,17 g/mol |
| Aspetto | solido incolore |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 210-165-2 |
| PubChem | 11850 |
| SMILES | C(C(C(C(C(CO)O)O)O)O)O |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,47 (20 °C) |
| Solubilità in acqua | (20 °C) solubile |
| Temperatura di fusione | 185 °C (458 K) |
| Temperatura di ebollizione | 275 °C (548 K) (1,3 hPa) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- |
Il dulcitolo (o galattitolo) è un poliolo che deriva dalla riduzione del galattosio.
Il dulcitolo è un poliolo che deriva dalla riduzione del galattosio, in una reazione catalizzata dall'aldosio reduttasi.
A sua volta il galattosio può provenire dal metabolismo del lattosio, un disaccaride, in glucosio e galattosio.
Il dulcitolo è un prodotto presente in natura in vari tipi di manna (manna del Madagascar Melampyrum nemorosum, Gymnosporia diflexa e Maylemus ebenifolia) o nell'Euonymus atropurpureus (Euonymus) e in alcuni tipi di alghe.
Sono stati sviluppati anche metodi per ottenerlo tramite fermentazione del latte.
A temperatura ambiente si presenta come un solido incolore e inodore, con un sapore leggermente zuccherino. Non presenta attività ottica perché si forma in miscele racemiche.
Il potere dolcificante è di 0,25 (su base molare)..
Nelle persone con deficit di galattochinasi, una forma di galattosemia, tende a formarsi nel cristallino un eccesso di dulcitolo che porta alla formazione di cataratta.
Il dulcitolo viene utilizzato prevalentemente nell'industria alimentare come edulcorante artificiale.