| Bosnasco comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Barbara Varesi (Lista civica < Bosnasco nel cuore >) dal 15-5-2023 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°03′24.46″N 9°22′00.43″E |
| Altitudine | 124 m s.l.m. |
| Superficie | 4,84 km² |
| Abitanti | 626 (31-5-2026) |
| Densità | 129,34 ab./km² |
| Frazioni | Cardazzo, Sparano |
| Comuni confinanti | Arena Po, Castel San Giovanni (PC), Montù Beccaria, San Damiano al Colle, Zenevredo |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 27049 |
| Prefisso | 0385 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 018020 |
| Cod. catastale | B082 |
| Targa | PV |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 628 GG |
| Nome abitanti | bosnaschini |
| Patrono | Madonna del Carmine |
| Giorno festivo | 16 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bosnasco (Busnàsch in dialetto oltrepadano) è un comune italiano di 626 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella collina dell'Oltrepò Pavese, al limite della pianura, al confine con la provincia di Piacenza. La frazione Cardazzo, con circa 370 abitanti, rappresenta il principale nucleo abitato del comune.
Il luogo è noto fin dal XII secolo, quando era conteso tra Piacenza e Pavia, che da poco aveva avuto per diploma imperiale il dominio sull'Oltrepò Pavese; per arbitrato il luogo fu dato a Pavia. Caduto sotto la supremazia dei Beccaria, divenne parte del feudo Arena Po, appartenente al ramo della famiglia che da Arena prendeva nome. Questo, per contrasto con i Visconti all'inizio del XV secolo, si vide confiscare il centro maggiore, ma poté conservare Bosnasco fino all'estinzione nel 1695. Bosnasco passò in eredità ai Busca, e successivamente ai Bellisomi e ai Corsi di Nizza, poco prima della fine del feudalesimo (1797).
Presso Bosnasco esisteva anche il piccolo comune di Sparano (o Spariano), noto fin dal X secolo, quando apparteneva in parte al monastero di San Colombano di Bobbio. È citato tra i centri che nel 1164 l'imperatore Federico I pose sotto la giurisdizione di Pavia: era dunque un luogo di una certa importanza. Fu soppresso nel 1818 e unito a Bosnasco.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 4 dicembre 1954.
Il gonfalone è un drappo trinciato di rosso e di giallo.
Abitanti censiti

Fino al 2009 faceva parte della fascia bassa della Comunità montana Oltrepò Pavese.