| Breme comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Cesarina Guazzora (lista civica) dal 4-10-2021 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°08′N 8°38′E |
| Altitudine | 101 m s.l.m. |
| Superficie | 18,81 km² |
| Abitanti | 736 (31-5-2026) |
| Densità | 39,13 ab./km² |
| Comuni confinanti | Candia Lomellina, Frassineto Po (AL), Sartirana Lomellina, Valle Lomellina, Valmacca (AL) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 27020 |
| Prefisso | 0384 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 018022 |
| Cod. catastale | B142 |
| Targa | PV |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 812 GG |
| Nome abitanti | bremesi |
| Patrono | San Barnaba |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Breme (Brèmi in dialetto bremese o Brèm in dialetto lomellino) è un comune italiano di 736 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia, posto nella bassa Lomellina, alla confluenza tra i fiumi Po e Sesia. Breme è famosa per la cipolla rossa, di cui c'è anche la sagra, frequentata ogni anno da migliaia di persone
Breme è situata nella Lomellina occidentale, a breve distanza dalla confluenza del Sesia nel Po, a 50 km ad ovest di Pavia.
È sede dell'antica abbazia di San Pietro di Breme, che acquisì grande importanza nel 929, quando vi si trasferirono i monaci dell'abbazia della Novalesa, distrutta dai Saraceni intorno al 929. Nel 1542 i monaci benedettini si trasferirono nell'eremo di Sant'Alberto di Butrio e al loro posto si insediarono i monaci olivetani là presenti, in conseguenza fu soppresso il titolo di abate e i beni dell’abbazia furono uniti a quelli del monastero di San Bartolomeo in Strada di Pavia.
Nel 1784 il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia decretò la soppressione dell’abbazia e l’incameramento dei suoi beni da parte dello Stato. Sotto la occupazione napoleonica venne infine abbattuta la chiesa abbaziale, già diroccata e pericolante.
Dal punto di vista civile, Breme è nota fin dal X secolo, quando apparteneva al Comitato (contea) di Lomello. Nel 1164 è citato tra i centri della Lomellina posti sotto il dominio di Pavia; nell'elenco delle terre pavesi del 1250 appare come Bremide. Sotto i Visconti è sede di podesteria; i Visconti lo infeudano dapprima agli Adorno, e nel 1439 a Pietro Visconti, lontano congiunto del duca di Milano. Breme resta signoria dei suoi discendenti fino al XVIII secolo, quando il feudo è acquistato dagli Arborio di Gattinara, già signori di Sartirana Lomellina, che sono nominati Marchesi di Breme.
Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese è indicato come Bremo. Posto al confine tra il ducato di Milano e il Monferrato, fu un'importante piazzaforte di forma pentagonale: nel 1638, presa dai Francesi, fu riconquistata dagli Spagnoli dopo un lungo e sanguinoso assedio. Nel 1707 entrò a far parte con la Lomellina dei domini dei Savoia.
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 settembre 2012.
In precedenza era stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 25 luglio 1942, uno stemma simile, d'azzurro, con il castello d'oro, e un bosco sullo sfondo, con il capo del Littorio. Pietro Pavesi, nella sua opera Stemmi e sigilli comunali della Provincia di Pavia del 1904, sosteneva che gli elementi dello scudo simboleggiassero la fortezza distrutta durante le scorrerie tra i francesi e gli spagnoli nel 1638, mentre il bosco doveva considerarsi l'origine della parola da cui pare abbia tratto il nome il paese.
Il gonfalone è un drappo di rosso.

In cento anni si è assistito ad un forte spopolamento che ha portato i residenti ad un terzo di quelli presenti nel 1921.
Abitanti censiti

Dal 1983 ogni metà di giugno si svolge la Sagra della Cipolla Rossa di Breme, riconosciuta marchio De.C.O. e presidio Slow Food. Durante la manifestazione è possibile consumare ogni piatto a base di cipolla rossa, dall'antipasto al dolce.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 240126370 · GND (DE) 7572684-1 · BNF (FR) cb15529015b (data) · J9U (EN, HE) 987010685531705171 |
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