Cannero compare per la prima volta in un documento di cessione di immobili nel 985. Ma l'indipendenza comunale arriva nel XIV secolo. Nel 1524 gli Sforza distruggono il paese in quanto territorio fedele ai Visconti. Una storia a parte hanno i castelli che sono posti sulle piccole isole.
Il castello detto Malpaga fu rifugio del fratelli Mazzarditi e espugnato da Filippo Maria Visconti. L'altra fortezza detta Vitaliana è del XVI secolo ed è pertinenza dei Borromeo. Vennero poi entrambi abbandonati e vista anche l'invitante posizione vennero utilizzati quale rifugio per banditi e falsari, e successivamente nuovamente utilizzati dai Borromeo come agrumeto e conigliera.
Lo stemma è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 3 ottobre 1949.
«D'argento, al castello di rosso, merlato alla guelfa, torricellato di tre, sormontato sulla torre di sinistra da una stella (5) d'azzurro; il castello su campagna d'azzurro, mareggiata d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa parrocchiale di San Giorgio
L'attuale chiesa parrocchiale di Cannero è dedicata a S. Giorgio e fu eretta nel 1836 sul sedime della vecchia chiesa distrutta da un'alluvione il 14 settembre 1829. L'edificio, a pianta circolare con cupola, presenta forme eleganti e un interno molto raccolto e finemente decorato. Si conservano le reliquie di san Fausto martire, trasferito dalle catacombe di San Callisto in Roma. L'organo in controfacciata, opera di Felice Bossi di Torino, è un mirabile esempio di organaria italiana ottocentesca. L'organo Bossi, costruito attorno al 1850, presentava in origine un solo manuale; infatti l'organo eco è stato aggiunto soltanto nel 1897, ad opera degli organari Scolari di Bolzano Novarese. L'intervento di restauro conservativo è stato condotto con perizia dalla ditta Fratelli Marzi di Pogno, che ha riportato il pregevole organo al suo antico splendore.
Oratorio di San Rocco
Risale tra il 1400 e il 1500, è dedicata al santo francese Rocco. La pianta è a navata unica di forma rettangolare, viene arricchita negli interni durante il 1600 con la costruzione di una cantoria e la realizzazione di una volta a botte con pennacchi. L'opera più pregevole è la balaustra che funge da recinzione dell'altare realizzata dalla bottega di Viggiù nel 1786.
Altre architetture religiose
Oratorio di Sant'Eurosia, a Ponte, 1703.
Oratorio di Sant’Antonio abate, a Cassino, 1574.
Chiesa di San Giovanni Battista e San Pietro da Verona, a Donego, 1517.
Chiesa di San Bernardo di Chiaravalle, ad Oggiogno, XV secolo.
Oratorio di San Giuseppe, a Ronché, XVII secolo.
Oratorio di Santa Lucia, a Piancassone, 1690.
Oratorio della Madonna della Sorgente, a Cheggio, 1720.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2018 la popolazione straniera era di 84 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:
Popolazione residente - Serie storica, su esploradati.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Giancarlo Andenna, Castelli di Cannero, in Da Novara tutto intorno, Andar per castelli, Novara, Milvia, 1982, pp.659-662. URL consultato il 17 maggio 2024. Ospitato su Calameo.