Caranx

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Caranx
Caranx ignobilis
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdineCarangiformes
FamigliaCarangidae
GenereCaranx
(Lacepède, 1801)
Nomenclatura binomiale
Caranx
Lacépède, 1801
Sinonimi

Carangus Girard, 1858
Caranx (Carangus)
Griffith [or Griffith & Smith], 1834
Carnax (errore ortografico)
Carynx (errore ortografico)
Paratractus Gill, 1862
Xurel
Jordan & Evermann, 1927

Il genere Caranx Lacépède, 1801, specie conosciuta commercialmente come carango o carangi, comprende 18 specie di pesci d'acqua salata, appartenenti alla famiglia Carangidae.

Distribuzione e habitat

I membri di questo genere si incontrano in tutti i mari caldi o temperati caldi. Nel mar Mediterraneo sono presenti 3 specie, non comuni in Italia:

Le abitudini di vita di questi pesci sono sempre pelagiche ma con modalità assai diverse tra le specie, alcune infatti sono costiere e frequentano anche le lagune coralline, mentre altre sono frequentano il mare aperto ed altre sono comuni solo ad alcune centinaia di metri di profondità.

Descrizione

Questi pesci hanno aspetto variabile ma hanno sempre un corpo ovale molto compresso lateralmente, occhio grande e bocca dotata di un vistoso osso sopramascellare. La linea laterale forma una brusca curva nella parte posteriore, a partire dalla quale è ricoperta di squame ingrandite (scudetti). Peduncolo caudale potente senza pinnule, pinna caudale ampia e falcata. Le pinne dorsali sono due, la prima corta con raggi spinosi, la seconda più lunga e simmetrica alla pinna anale. Le pinne pettorali sono grandi o molto grandi, appuntite.

Caranx hippos
Caranx melampygus
Caranx lugubris

Specie

Note

  1. ↑ Caranx, su marinespecies.org. URL consultato il 12 novembre 2025.
  2. ↑ Commercialmente ai sensi del Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 la specie assume la denominazione di carangoModalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 12 novembre 2025.
  3. ↑ (Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04/06/2019 - L 145 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2a Serie speciale - n. 59 del 01/08/2019)

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