Funzione integrabile

Nel calcolo infinitesimale, una funzione integrabile o funzione sommabile rispetto ad un dato operatore integrale è una funzione il cui integrale esiste ed il suo valore è finito. I due integrali più usati sono l'integrale di Riemann e l'integrale di Lebesgue, e la definizione dipende da quale operatore integrale si utilizza. Data la maggior diffusione e generalità dell'integrale di Lebesgue rispetto agli altri, tuttavia, per funzione integrabile si intende solitamente integrabile secondo Lebesgue. Nella maggior parte dei casi i termini "integrabile" e "sommabile" sono sinonimi, ma può capitare che uno dei due sia usato per il caso più generale di funzioni il cui integrale esiste e può essere infinito.

Integrale di Lebesgue

Lo stesso argomento in dettaglio: Integrale di Lebesgue.

Dato uno spazio di misura (X,𝒜,μ), una funzione semplice s è una combinazione lineare finita di funzioni indicatrici di insiemi misurabili.

s:X→ℝ,s(x)=∑k=1nak𝟏Ak(x)

si definisce l'integrale di Lebesgue come

∫Xs(x)dμ:=∑k=1nakμ(Ak).

Una funzione f:X→ℝ non negativa si dice integrabile secondo Lebesgue se esiste finito l'estremo superiore:

sups∫Xs(x)dμ=:∫Xf(x)dμ,

dove s è una arbitraria funzione semplice tale che s≤f. L'insieme delle funzioni che soddisfano tale definizione è detto insieme delle funzioni integrabili su X secondo Lebesgue rispetto alla misura μ, o anche insieme delle funzioni sommabili, ed è denotato con L1(μ).

In generale, una qualsiasi funzione si dice integrabile se lo sono le funzioni non negative:

f+(x)={f(x)se f(x)≥0,0altrimenti,
f−(x)={−f(x)se f(x)<0,0altrimenti,

che sono rispettivamente la parte positiva e parte negativa di f.

Si definisce in tal caso:

∫Xf(x)dμ:=∫Xf+(x)dμ−∫Xf−(x)dμ.

Integrale di Riemann

Lo stesso argomento in dettaglio: Integrale di Riemann.

Una funzione f:[a,b]→ℝ limitata si dice integrabile secondo Riemann se esiste finito il limite

limδ→0S(f,P,{ti})=:∫abf(x)dx

dove P={x1,…,xn} è una arbitraria partizione dell'intervallo [a,b] con calibro minore di δ (il calibro di una partizione è la massima ampiezza tra i sottointervalli della partizione data), ti∈[xi−1,xi] e

S(f,P,{ti})=∑i=1nf(ti)(xi−xi−1).

Il limite deve essere inteso nel seguente modo. Per ogni ε>0 esiste un δ>0 tale che per ogni partizione di [a,b] con calibro minore di δ e per ogni scelta dei relativi punti ti vale:

|∫abf(x)dx−S(f,P,{ti})|<ε.

Altri operatori di integrazione

Tra gli altri tipi di operatori integrali vi sono:

Note

  1. ↑ W. Rudin, Pag. 15.
  2. ↑ W. Rudin, Pag. 19.
  3. ↑ W. Rudin, Pag. 24.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

  Portale Matematica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di matematica