| Gnathanodon speciosus | |
|---|---|
Adulti (in alto) e giovanili | |
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Osteichthyes |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Carangiformes |
| Famiglia | Carangidae |
| Genere | Gnathanodon |
| Specie | G. speciosus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Gnathanodon speciosus (Forsskål, 1775) | |
| Sinonimi | |
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Caranx cives De Vis, 1884 | |
| Nomi comuni | |
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Carango dorato | |

Il carango indopacifico (Gnathanodon speciosus (Forsskål, 1775)), noto anche come carango dorato, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Carangidae. È l'unica specie appartenente al genere Gnathanodon.
Il principale carattere distintivo di questa specie rispetto a tutti gli altri carangidi è l'assenza di denti sulle mascelle. Il corpo è ovale, abbastanza affusolato, simile come proporzioni a quello delle ricciole mediterranee. Altro carattere distintivo della specie è la livrea che, negli adulti, è dorata sul dorso e digrada sull'argenteo su fianchi e ventre, sempre con riflessi dorati. Cinque o sei strette fasce verticali nere sono presenti sui fianchi, in molti esemplari alcune fasce scure meno visibili e marcate sono intercalate alle fasce nere. I giovanili hanno colore di fondo giallo cromo con cinque o sei vistose fasce scure verticali di cui una attraversa l'occhio.
La taglia massima nota è di 120 cm, la media di 75cm. Il peso massimo conosciuto è di 15 kg.
Diffuso nelle parti tropicali dell'Oceano Pacifico sia orientale che occidentale e nell'Oceano Indiano compreso il mar Rosso. Non è presente nel mar Mediterraneo. Si tratta di un pesce pelagico molto costiero che si allontana raramente dai reefs e non frequenta l'alto mare.
Gregario, soprattutto allo stadio adulto. I giovanili sono spesso associati alle meduse. Sia gli adulti che, soprattutto i giovani, possono seguire grandi pesci pelagici come gli squali per avere protezione contro i predatori adottando una strategia comportamentale simile a quella dei pesci pilota.
Si nutre di crostacei e infauna, talvolta anche di piccoli pesci.
Questa specie non ha importanza per la pesca commerciale ma viene catturata di frequente dai pescatori sportivi, specie con la tecnica della mosca.
I vistosi giovanili sono spesso ospiti degli acquari pubblici.