Grazia Varisco

Grazia Varisco (Milano, 5 ottobre 1937) è un'artista e grafica italiana. È cofondatrice, all'inizio degli anni 60, del Gruppo T di Milano (insieme a Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele Devecchi), all'avanguardia delle ricerche artistiche in campo cinetico e programmato. È stata titolare della cattedra di Teoria della percezione all'Accademia di belle arti di Brera dal 1984 al 2007.

Biografia

Opera della Varisco esposta nella Villa Reale di Monza
Firma dell'artista, 1987

Frequenta dal 1956 al 1960 l'Accademia di belle arti di Brera come allieva di Achille Funi.

Partecipa alle ricerche sulla nuova tendenza dell'arte programmata, così definita da Bruno Munari, e istituisce insieme a Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele Devecchi, il Gruppo T, promuovendo il movimento di avanguardia. Il primo manifesto simbolo del Gruppo T recitava: «vediamo la realtà come continuo divenire di fenomeni che noi percepiamo nella variazione». In questo primo periodo partecipa a numerose mostre intitolate “Miriorama” e nel 1962 partecipa alle mostre Arte Programmata, organizzate da Bruno Munari, con introduzione in catalogo di Umberto Eco, a Milano, Roma, Venezia. Dal 1963 espone, sia in Italia che all'estero, alle rassegne del movimento internazionale Nouvelle Tendance.

Conclusasi l'esperienza del gruppo, dalla metà degli anni sessanta Grazia Varisco continua la sperimentazione e l'attività di esposizione in modo indipendente.

Dal 1961 al 1967 collabora con l'Ufficio Sviluppo de la Rinascente a Milano, svolgendo attività di progettazione grafica. Collabora inoltre come consulente di grafica con la rivista “Abitare”, con la Kartell e per il piano Internazionale milanese. Alla fine degli anni '60 soggiorna per un anno negli Stati Uniti, in Ohio, dove ha l'opportunità di frequentare artisti e docenti dei Departments of Fine Arts che contribuiranno alla sua formazione artistica e a sviluppare la sua notevole attività espositiva e notorietà a livello internazionale.

Nel 1980 viene chiamata da Achille Castiglioni per lavorare all'allestimento della mostra seminale L'altra metà dell'avanguardia, a cura di Lea Vergine, che raccoglie le opere di 114 artiste delle avanguardie storiche europee del ’900, che la storiografia aveva ignorato o ridotto al ruolo di muse, assistenti, amanti o mogli. Grazia Varisco realizza anche il progetto grafico del catalogo, trasformandolo nel manifesto programmatico della mostra. Il font del titolo, in Architype Albers, segue le linee di una carta millimetrata rossa che copre l’intera superficie, cui si sovrappone, a metà e sbilenco, un altro foglio millimetrato, "che rompe l’asse cartesiano delle linee, rendendo la trama più fitta e il rosso più intenso. Il gioco è chiaro: gli spazi bianchi definiscono i vuoti della conoscenza ammessa dal discorso dominante che, a contatto con l’incursione di una nuova narrazione, per quanto sghemba e ancora parziale, devono arrendersi a un modo differente di presentare la storia", scrive Mariacarla Molè, nella recensione al saggio di Angela Madernadal titolo L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo (2020).

Nel 2007 è stata insignita del premio dell'Accademia Nazionale di San Luca, e nel 2018 del Premio Antonio Feltrinelli.

Opere

Una selezione di opere relative alle tematiche affrontate dall'artista sono qui visibili http://www.archiviovarisco.it/opere/

Esposizioni personali

Dal 1960 Grazia Varisco espone nelle mostre del Gruppo T in Italia e all’estero; partecipa inoltre alle manifestazioni di arte programmata.

In seguito, conclusa l’esperienza di gruppo, prosegue l’attività espositiva individuale.

Opere di Grazia Varisco nei Musei

Musei in Italia

Musei all'estero

Esposizioni collettive (selezione)

per l'elenco completo delle esposizioni collettive http://www.archiviovarisco.it/esposizioni/esposizioni-collettive/

Note

  1. ↑ Grazia Varisco. Appuntamento con l'artista, su accademiadibrera.milano.it.
    «Dal 1984 al 2007 è stata l'Accademia di Brera sulla cattedra di Teoria della percezione.»
  2. ↑ La Repubblica 24-10-2007, su ricerca.repubblica.it.
  3. ↑ Corriere della sera 5-2-2006, su archiviostorico.corriere.it.
  4. ↑ Dialogando con «l’altra metà dell’avanguardia», su il manifesto, 9 dicembre 2020. URL consultato il 5 ottobre 2025.
  5. ↑ Angela Maderna, L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo, Milano, Postmediabooks, 2020..
  6. ↑ Da quirinale.it, su quirinale.it.
  7. ↑ Video del conferimento dei premi, su lincei.it. URL consultato il 14 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2020).

Bibliografia

Per l'elenco completo delle pubblicazioni http://www.archiviovarisco.it/bibliografia/

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 96109771 · ISNI (EN) 0000 0000 7845 1814 · SBN VIAV096923 · ULAN (EN) 500062934 · LCCN (EN) nr2003007051 · GND (DE) 121160246 · BNF (FR) cb14609144t (data) · CONOR.SI (SL) 85958755
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