Guasila

Guasila
comune
(IT) Guasila
(SC) Guasìba, Guasìlle
Guasila – Stemma
Guasila – Bandiera
Guasila – Veduta
Guasila – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sardegna
Città metropolitana Cagliari
Amministrazione
SindacoPaola Casula (lista civica) dal 25-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate39°33′36.64″N 9°02′40.8″E
Altitudine210 m s.l.m.
Superficie43,51 km²
Abitanti2 407 (31-5-2026)
Densità55,32 ab./km²
Comuni confinantiFurtei (VS), Gesico, Guamaggiore, Ortacesus, Pimentel, Samatzai, Segariu (VS), Serrenti (VS), Villamar (VS), Villanovafranca (VS)
Altre informazioni
Cod. postale09040
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111033
Cod. catastaleE252
TargaCA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) guasilesi
(SC) guasillesus
PatronoVergine Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guasila
Guasila
Guasila – Mappa
Guasila – Mappa
Posizione del comune di Guasila nella città metropolitana di Cagliari
Sito istituzionale

Guasila (Guasilla o Guasille in sardo) è un comune italiano di 2 407 abitanti della città metropolitana di Cagliari, nella Trexenta, antica regione cerealicola della Sardegna dove Guasila è ancora oggi una piccola capitale del grano duro sardo.

Storia

Pozzo sacro di Gutturu Caddi

L'area fu abitata in epoca prenuragica, nuragica, punica e romana, per la presenza nel territorio di diverse testimonianze archeologiche.

Durante il Medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria della Trexenta. Alla caduta del giudicato (1258) il territorio passò per breve tempo al giudicato di Arborea; il giudice Mariano II nel 1295 lasciò in eredità i territori dell'ex giudicato di Cagliari alla repubblica di Pisa, feudo dei Visconti. Nel 1324 il paese passò agli aragonesi insieme a tutti i centri delle ex curatorie di Trexenta e di Gippi; nel 1421 il villaggio, con tutti gli altri paesi della ex curatoria della Trexenta, fu dato in amministrazione a Giacomo de Besora che nel 1434 ne ottenne la concessione feudale. Nel 1497 il paese fu unito alla contea di Villasor, feudo di Giacomo de Alagón. Nel 1594 la contea fu trasformata in marchesato.

Il paese fu in gran parte spopolato in seguito alle epidemie dì peste del 1651-55 e del 1681.

Nel 1703 il feudo venne donato da Artale de Alagón alla figlia Isabella sposata con Giuseppe da Silva. Ai Da Silva - Alagón fu riscattato nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale.

Ai sensi della Legge Regionale n. 9 del 12 luglio 2001, che ha previsto l'istituzione delle nuove province sarde, il comune di Guasila avrebbe dovuto essere aggregato alla neonata provincia del Medio Campidano; con successiva Legge Regionale n. 10 del 13 ottobre 2003 si stabilì invece che restasse in quella di Cagliari, di cui fece parte fino alla successiva riforma del 2016.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con delibera del consiglio comunale n. 43 del 29 agosto 1983 e concessi con decreto del presidente della Repubblica del 24 novembre 1983. Lo stemma, raffigura, in campo azzurro, la facciata del santuario della Beata Vergine Assunta di Guasila d'argento, accompagnata, nel cantone destro del capo, da una spiga di grano d'oro posta in sbarra; nel capo di rosso, tre monti d'argento, quello centrale più alto, sormontati da una corona all'antica d'oro, di cinque punte.

«D'azzurro, alla chiesa d'argento munita di campanile posto a sinistra e di pronao con timpano e con otto colonne, accompagnata nel canton destro dalla spiga di frumento d'oro, posta in sbarra, uscente dal fianco destro e fogliata di due; al capo di rosso, caricato da tre monti triangolari d'argento, il centrale più elevato, sormontati dalla corona liscia d'oro, sostenente otto punte di cui cinque visibili. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Siti archeologici

Società

Abito tradizionale femminile

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Lingue e dialetti

La variante del sardo parlata a Guasila è il campidanese occidentale.

Cultura

Musei

Eventi

Geografia antropica

Urbanistica

L'abitato di Guasila è costituito da diversi piccoli rioni e isolati (in sardo: bixinaus, cioè "vicinati"), che hanno le seguenti denominazioni in lingua sarda (nel 1870, nel riferimento catastale, erano presenti a Guasila 27 rioni, ora inglobati nei 7 vecchi ancora ricordati):

A questi si aggiungono ora le nuove zone di espansione, edificate a partire dal Novecento: Su Spainadroxiu, Santa Rita, Funtanedda, Pranu Sa Pira, Sant'Arremundu e Santu Marcu.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Giulio Angioni, voce Trexenta in Dizionario storico-geografico dei comuni della Sardegna, S-Z, (a cura di Manlio Brigaglia e Salvatore Tola), Sassari, Delfino, 2009.
  4. ↑ Guasila, decreto 1983-11-24 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 29 luglio 2022.
  5. ↑ Stemma ufficiale del Comune di Guasila, su Comune di Guasila. URL consultato il 29 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2022).
  6. ↑ Comune di Guasila – (SU), su araldicacivica.it. URL consultato il 23 gennaio 2025.
  7. ↑ Bangiu de Aliri (Guasila), su trexentastorica.blogspot.it.
  8. ↑ Dati tratti da:
  9. ↑ Museo d'arte sacra Scrinia Sacra, su scriniasacra.comune.guasila.ca.it.
  10. ↑ Giulio Angioni, Rapporti di produzione, pp. 244-260.
  11. ↑ Associazione Ippica Guasilese, su web.tiscali.it.
  12. ↑ Comune di Guasila, su comune.guasila.ca.it (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2008).

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 130383446 · LCCN (EN) n2003035537 · J9U (EN, HE) 987007487137405171
  Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sardegna