| Serri comune | |
|---|---|
| (IT, SC) Serri | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Samuele Antonio Gaviano (lista civica) dal 10-6-2012 (3º mandato dal 13-6-2022) |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°42′05.07″N 9°08′40.93″E |
| Altitudine | 640 m s.l.m. |
| Superficie | 19,18 km² |
| Abitanti | 588 (31-5-2026) |
| Densità | 30,66 ab./km² |
| Comuni confinanti | Escolca, Gergei, Isili, Mandas, Nurri |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09063 |
| Prefisso | 0782 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 111079 |
| Cod. catastale | I668 |
| Targa | CA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Nome abitanti | (IT) serresi (SC) serresus |
| Patrono | san Basilio Magno |
| Giorno festivo | 1º settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Serri è un comune italiano di 588 abitanti della città metropolitana di Cagliari.
L'area fu abitata già in epoca nuragica, per la presenza sul territorio dell'imponente santuario nuragico di Santa Vittoria, il cui utilizzo da parte delle popolazioni locali, con diverse funzioni, iniziò nell'epoca neolitica e continuò durante l'epoca punica, romana e bizantina. In epoca romana, sorgeva nella valle a nord-est dell'odierna Serri, in prossimità del confine (limes) isilese dei Patulcenses Campani, un insediamento fortificato chiamato Biora, sorto all'inizio del I secolo a.C. lungo la via militare che collegava Olbia a Caralis. Popolato dai coloni-soldati Martenses e collegato al centro romano di Valentia (l'odierna Nuragus), svolgeva un ruolo di contenimento contro le frequenti incursioni dei Gallilensi provenienti dall'alto Gerrei.
Nel Medioevo il paese appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Siurgus. Alla caduta del giudicato (1258) divenne parte dei domini dei giudici di Arborea, Guglielmo di Capraia e Mariano II di Arborea, e poi di Pisa dal 1295, per testamento, che ne prese effettivamente possesso nel 1300. A seguito della conquista aragonese della Sardegna (1323-1326), passo agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a Esimino (Ximén) Pérez de Cornel. Il paese fu poi incorporato nel marchesato di Mandas, che nel 1603 fu trasformato in ducato, feudo dei Maza. In epoca sabauda la signoria passò ai Tellez-Giron d'Alcantara, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
Ai sensi della Legge Regionale n. 9 del 12 luglio 2001, che ha previsto l'istituzione delle nuove province sarde, il comune di Serri, che era in provincia di Nuoro, avrebbe dovuto essere aggregato alla neonata provincia del Medio Campidano; con successiva Legge Regionale n. 10 del 13 ottobre 2003 si stabilì invece che passasse a quella di Cagliari, di cui fece parte fino alla successiva riforma del 2016.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica del 2 ottobre 2006.
Abitanti censiti

La variante di sardo parlata a Serri è il campidanese occidentale.
A circa un chilometro a sud est del paese è presente la fermata ferroviaria di Serri, posta lungo il tracciato della ferrovia Cagliari-Isili. I treni dell'ARST effettuano relazioni che dalla struttura hanno termine a Monserrato e Mandas a sud e a Isili a nord.