Il nome della sottotribù deriva da un suo genereHinterhubera Sch. Bip. ex Wedd., 1857 (tra i più importanti), che a sua volta è stato denominato in onore del farmacista di Bolzano Dietro Rudolph Huber (1802 - 1892), conosciuto per le sue competenze della vegetazione alpina e autore di studi di botanica. Il nome scientifico della sottotribù è stato definito per la prima volta dal botanico catalano José Cuatrecasas (1903-1996) nel 1969.
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno (in modo opposto in Pteronia e in Olearia) con lamina per lo più intera; alcune hanno la superficie resinosa e altre glandulosa. Quelle basali in genere formano una rosetta.
Le infiorescenze sono o corimbose o scapiformi con capolini terminali. I capolini consistono in un peduncolo che sorregge un involucro a forma quasi emisferica composto da diverse squame disposte su più serie (normalmente 3 serie) che fanno da protezione al ricettacolo a forma da piano-convessa a conica, con o senza pagliette decidue, sul quale s'inseriscono due tipi di fiori: i fiori esterni ligulati e i fiori centrali tubulosi. Le squame non sono cigliate e hanno lunghezze scalari con forme da ovate a obovate, con apici subacuti e sono inoltre poco scariose.
I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). In particolare i fiori ligulati esterni sono femminili e fertili disposti su una serie (o massimo 3), e i fiori centrali sono ermafroditi o funzionalmente maschili.
Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: le forme della corolla sono varie; quelle ligulate sono lunghe (oppure ridotte) e di colore bianco o giallo, quelle del disco sono tubolari nella parte bassa e a forma di imbuto nella parte alta che termina con 4 - 5 lobi a forma di delta.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con dei filamenti liberi; le antere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda Lo stilo.
Gineceo: il gineceo ha uno stilo in genere filiforme. Le appendici dei rami dello stigma (alla fine dello stilo) sono due e strettamente lanceolate e papillose. L'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Le linee stigmatiche dello stilo sono marginali.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma obovata e cuneata alla base, sono provvisti di molti nervi oppure (meno comunemente) sono compressi con 2 nervi, oppure hanno 3 - 4 angoli; in genere sono glandulosi. Il pappo è composto da 8 - 12 setole, a forma sublanceolato-subulata, anche lunghe e disposte su 1 - 3 serie oppure è formato da scaglie.
Distribuzione e habitat
L'habitat è vario e dipende dalla fascia climatica di appartenenza della specie considerata (tropicale o subtropicale). Le specie di questo gruppo in maggioranza abitano le zone dell'Emisfero australe e dell'America centrale. Nella tabella sottostante sono indicate in dettaglio le distribuzioni relative ai vari generi della sottotribù.
Tassonomia
La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000specie distribuite su 1 535generi (22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti). La sottofamiglia Asteroideae è una delle 12 sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Asteraceae, mentre Astereae è una delle 21 tribù della sottofamiglia. La tribù Astereae a sua volta è suddivisa in 18 sottotribù (Hinterhuberinae è una di queste).
Il numero cromosomico delle specie di questo gruppo è: 2n = 18.
Filogenesi
Cladogramma della sottotribù
Attualmente la sottotribù viene suddivisa nei seguenti gruppi di generi:
Dei tre generi non assegnatiBlakiella è stato trasferito recentemente dalla sottotribù Podocominae (stessa tribù di Hinterhuberinae); Guynesomia è stato descritto recentemente con possibili affinità al gruppo Hinterhubera; mentre Printzia è stato trasferito dalla tribù delle Inuleae.
Secondo gli ultimi studi la tribùAstereae è suddivisa in più linee filogenetiche (lignaggi o gruppi) e/o cladi: (1) gruppo basale (per lo più lignaggio africano, ma anche eurasiatico), (2) clade paleo-sudamericano, (3) clade della Nuova Zelanda, (4) lignaggio dell'Australasia, (5) lignaggio del Sudamerica, (6) clade nordamericano. La sottotribù Hinterhuberinae è distribuita variamente sui vari gruppi. Sempre in base agli ultimi studi di tipo filogenetico fatti sulle specie della sottotribù di questa voce (e di altre sottotribù delle Astereae) non è stato trovato nessun supporto per la monofilia delle Hinterhuberinae. Questo vuol dire anche che i rapporti della sottotribù di questa voce con le altre sottotribù (della stessa tribù - Astereae) non sono chiari. Pertanto alcuni caratteri morfologici delle Hinterhuberinae (come la sterilità ovarica dei fiori del disco, oppure il dioicismo, o ancora il ricettacolo con pagliette avvolgenti la base dei fiori e altri ancora) condivisi con altre sottotribù della stessa tribù, si ipotizza siano un risultato di evoluzione convergente.
In particolare il gruppo Hinterhubera non risulta monofiletico in quanto al suo interno sono collocati alcuni generi della sottotribù Baccharidinae. Anche il gruppo Chiliotrichum non risulta monofiletico. Mentre è monofiletico il gruppo Celmisia.
Risultati preliminari indicano che i gruppi Chiliotrichum (escluso il genere Diplostephium), Celmisia e Novenia fanno parte del “gruppo basale” (gruppo evolutivo primitivo) insieme alla sottotribù Feliciinae; mentre i gruppi Madagaster, Olearia e Hinterhubera (inclusi i generi Diplostephium, Guynesomia e Blakiella) fanno parte del clade dell'emisfero australe con altre sottotribù quali Lagenophorinae, Asterinae, Podocominae, Baccharidinae e Brachyscominae.
Il cladogramma a lato della sottotribù (tratto dallo studio citato e semplificato) mostra chiaramente la polifilia della tribù.
Composizione della sottotribù
La sottotribù comprende 33 generi e quasi 500 specie.
Gruppo 3A: le squame dell'involucro, persistenti, hanno dei margini lacerato-cigliati, appena induriti; i fiori del raggio spesso sono presenti;
Gruppo 4A: i fiori del raggio sono presenti; le setole del pappo sono lunghe quanto le corolle dei fiori del disco; la superficie degli acheni non è glandulosa;
Gruppo 4B: i fiori del raggio sono presenti o assenti; il pappo è formato da scaglie fimbriate lunghe metà delle corolle dei fiori del disco; la superficie degli acheni a volte è fortemente glandulosa;
Gruppo 5B: il pappo è formato da pagliette o scaglie inferiori o lunghe quanto le corolle dei fiori del disco;
Gruppo 6A: il pappo è formato da scaglie di 1 – 2 mm di lunghezza; gli acheni sono fortemente compressi con 2 nervi longitudinali, sericei sui margini e facce glabre;
Gruppo 6B: il pappo è formato da pagliette lunghe quanto le corolle dei fiori del disco; gli acheni sono percorsi da molti nervi irsuti disposti in modo uniforme;
Gruppo 8A: le piante sono simili alle Bromeliaceae con le foglie glabre e in formazioni addensate; le corolle dei fiori femminili all'apice sono poco ampie;
Gruppo 8B: le piante sono piccoli arbusti (o sub-arbusti) con foglie pubescenti o glandulose; le corolle dei fiori femminili si allargano nel mezzo e si restringono in punta;
Gruppo 11B: gli acheni dei fiori del raggio sono privi di rostro;
Gruppo 12A: il portamento delle piante erbaceo;
Gruppo 13A: il pappo è formato da setole piumose;
Gruppo 14A: le corolle dei fiori del disco hanno la forma di uno stretto imbuto; la distribuzione delle piante è relativa alle isole Auckland è Campbell (Nuova Zelanda);
Gruppo 14B: i fiori del disco hanno una forma a calice con un tubo stretto e l'estremità terminante bruscamente a forma di ciazio; la distribuzione delle piante è relativa al Sudafrica;
Gruppo 16B: gli steli sono semplici ed eretti; le foglie sono disposte in rosette basali; i frutti acheni sono glandulosi; le setole del pappo sono scabre;
Gruppo 17A: le piante hanno una forma biologica rosulata con strette foglie a un nervo; le infiorescenza sono lungamente peduncolate con capolini solitari;
Gruppo 12B: il portamento delle piante è arbustivo oppure sono alberi;
Gruppo 18A: i fiori del disco sono funzionalmente maschili;
Gruppo 19A: le foglie, debolmente venate, formano degli agglomerati in cima ai rami; le infiorescenze, sessili, sono degli agglomerati di capolini; gli acheni dei fiori del raggio sono solo debolmente compressi con 9-11 costole longitudinali;
Gruppo 19B: le foglie, con venature pennate, normalmente sono persistenti; le infiorescenze, con capolini peduncolati, sono piuttosto ramificate; gli acheni dei fiori del raggio sono compressi con 3-5 costole longitudinali;
Gruppo 20A: il pappo è formato da numerose setole lunghe quasi quanto le corolle dei fiori del disco; i fiori del disco sono solamente di un tipo (= funzionalmente maschili);
Gruppo 23B: le infiorescenze sono formata da 15 – 40 capolini in formazioni di racemo o di tirso, con piccoli fiori femminili; la forma dell'involucro è cilindrica;
Gruppo 22B: le corolle dei fiori del raggio vanno dal bianco al bluastro o violaceo;
Gruppo 24A: le corolle dei fiori del disco sono strettamente campanulate, con i lobi un po' aperti; i frutti acheni sono provvisti di 5 – 8 coste longitudinali;
Gruppo 24B: le corolle dei fiori del disco sono strettamente campanulate, con i lobi ricurvi all'esterno; i frutti acheni sono provvisti di 4 – 5 coste o righe longitudinali;
Gruppo 25A: le brattee dell'involucro sono disposte su 2 – 6 serie, sono glabre o debolmente tomentose, e con quelle interne lunghe meno di 14 mm; il pappo è formato da diverse setole di lunghezza variabile; i frutti acheni sono glabri o setolosi; i capolini sono solitari o raggruppati in infiorescenze composte;
Gruppo 25B: le brattee dell'involucro sono disposte su 8 – 9 serie, sono densamente tomentose, e con quelle interne lunghe più di 14 mm; il pappo è formato da diverse setole di uguale lunghezza; i frutti acheni sono densamente sericei; i capolini sono solitari;