| Marradi comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Tommaso Triberti (centro-sinistra) dal 26-5-2013 (3ºmandato dal 15-5-2023) |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°05′N 11°37′E |
| Altitudine | 328 m s.l.m. |
| Superficie | 154,07 km² |
| Abitanti | 2 814 (31-5-2026) |
| Densità | 18,26 ab./km² |
| Frazioni | Abeto, Badia del Borgo, Biforco, Campigno, Crespino del Lamone, Gamberaldi, Lutirano, Popolano, Sant'Adriano |
| Comuni confinanti | Borgo San Lorenzo, Brisighella (RA), Dicomano, Modigliana (FC), Palazzuolo sul Senio, Portico e San Benedetto (FC), San Godenzo, Tredozio (FC), Vicchio |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 50034 |
| Prefisso | 055 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 048026 |
| Cod. catastale | E971 |
| Targa | FI |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 267 GG |
| Nome abitanti | marradesi |
| Patrono | san Lorenzo |
| Giorno festivo | 10 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Marradi (pronuncia: /marˈradi/; Maré /maˈre/ in romagnolo) è un comune italiano di 2 814 abitanti della città metropolitana di Firenze, in Toscana (Romagna toscana), collocato sul versante romagnolo dell'Appennino tosco-romagnolo. Il comune fa parte dell'Unione montana dei Comuni del Mugello.
Il territorio di Marradi si colloca nell’Appennino faentino, in un contesto montano caratterizzato da rilievi medi e vallate strette modellate dall’azione erosiva del fiume Lamone e dei suoi affluenti. Le quote variano sensibilmente, con il capoluogo posto a circa 328 m s.l.m. e le aree circostanti che superano facilmente i 900–1.000 m, determinando marcati gradienti microclimatici.
Dal punto di vista geologico prevalgono formazioni arenaceo-marnose tipiche dell’Appennino settentrionale, soggette a fenomeni di instabilità dei versanti e dissesto idrogeologico, in particolare frane superficiali e profonde lungo i pendii più acclivi.
Il clima è di tipo submontano appenninico, con inverni freddi e talvolta nevosi ed estati generalmente miti. Le precipitazioni risultano ben distribuite durante l’anno, con massimi in autunno e primavera.
I primi popoli ad abitare la zona furono anticamente i Liguri, gli Etruschi e i Galli, mentre la strada che la collega al territorio toscano fino a Firenze risale probabilmente all'epoca romana, intorno al 59 a.C.
Denominato "Castello" (Castellum), fungeva da appoggio ai viandanti di passaggio, mentre il nome "Marradi" deriva etimologicamente da "Marrato", ossia zappato, per indicare quel podere posto alla destra del fiume Lamone.
In seguito alle invasioni barbariche di Goti e Longobardi, il collinoso territorio passa sotto il dominio ecclesiastico: al periodo feudale risalgono dunque la fondazione delle principali abbazie vallombrosiane di Santa Reparata, Santa Maria di Crespino e l'eremo camaldolese di San Giovanni di valle Acerreta.
Dal 1164 al 1312, fu possedimento dei Conti Guidi finché, a seguito di una lunga contesa, passa sotto il dominio dei Manfredi di Faenza.
Durante la battaglia delle Scalelle del 1358 però, gli abitanti di Marradi si ribellano contro la compagnia di ventura del Conte Lando (Corrado di Wuerttemberg, Conte di Landau) ed alle angherie da essa subite, e decidono di attaccarla, disperdendola con successo grazie alla padronanza del territorio.
Nel 1428 Firenze sconfigge Giovanni Manfredi e si aggiudica l'intero territorio. In ricordo di questa successione ogni lunedì mattina, a Marradi, è istituito un grande mercato.
Durante il potere dei Lorena, a causa di una scarsa manutenzione del sistema viario, Marradi rimane pressoché isolata fino al governo di Pietro Leopoldo di Lorena, quando finalmente viene intrapresa la ricostruzione di importanti opere pubbliche tra cui la chiesa di San Lorenzo, il Teatro degli Animosi e un nuovo ospedale.
La strada che conduce da Faenza a Firenze risale invece solo al 1883, e al 1893 la costruzione della linea ferroviaria che la affianca.
Il 29 giugno 1919, Marradi subì un grave terremoto che causò più di cento vittime e rase al suolo diversi fabbricati. Distruzioni si avranno anche successivamente, per i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Il 17 luglio 1944 la frazione di Crespino sul Lamone subisce il massacro di 42 civili a scopo di rappresaglia, ad opera di soldati nazisti, conosciuto come Eccidio di Crespino sul Lamone..
Il 24 settembre 1944 Marradi fu liberata dalla 8ª divisione di fanteria Sikh unita alla 1ª divisione britannica. Successivamente il fronte si arrestò e per tre mesi Marradi rimase tagliata dai collegamenti per Faenza.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 29 febbraio 1992.
Le figure dello stemma sono già presenti in un sigillo del XV secolo. Luigi Passerini, nel testo Le armi dei Municipj Toscani del 1864, identifica la fortezza dello stemma con il castello di Marato, edificato dai conti Guidi e documentato già nel 1025. Il leone (il marzocco fiorentino) e il giglio ricordano il dominio della Repubblica di Firenze cominciato nel 1428.
Il gonfalone è un drappo rettangolare di azzurro.

Nel territorio di Marradi si trovano ambienti naturali di pregio che spaziano da boschi e creste panoramiche fino a sentieri immersi nella natura appenninica. Particolarmente significativo è il percorso “Marradi – Lago di Ponte”, facente parte delle Foreste Casentinesi, che propone un itinerario escursionistico che attraversa valli, castagneti, faggete e conduce all’antico Eremo di Gamogna.
Altro elemento distintivo è la Vena del Gesso, con la cresta che offre scorci su caratteristici terreni rocciosi calcarei; il sentiero da Tossignano a Marradi, passando per il Carnè, permette di esplorare queste formazioni naturali.
Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 186 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Biblioteca Comunale: istituita nel 1991.
Marradi Free News: quotidiano on line fondato nel 2010 diretto da Raffaella Ridolfi.
Marradi è zona di produzione del Marron Buono (marchio IGP), sono presenti estesi castagneti e per valorizzare la conoscenza di questo prodotto è stata realizzata la Strada del Marrone del Mugello di Marradi. La gastronomia locale è ricca di prodotti preparati a base di castagne, come la torta di marroni di Marradi.

La badia del Borgo (Santa Reparata in salto) è un importante complesso monastico. Risale all'XI secolo ed appartenne prima ai benedettini, poi ai vallombrosani, insieme all'abbazia di Crespino. Il complesso fu ristrutturato in forme barocche nel 1741 ed oggi si presenta attorniato da edifici ruralizzati. Il grande campanile a pianta quadrata e a due ordini di bifore, mantiene l'originario aspetto romanico. I grandi altari barocchi hanno quadri del XVIII secolo e decorazioni in stucco. Nella sagrestia è conservato un gruppo di dipinti di un anonimo maestro di Marradi (fine 1400).
Frazione che a sua volta è divisa in tre gruppi di antiche case, molte delle quali rimesse a nuovo (LE PILLE, MAGLIABECCO, FARFARETA), è servita da strada comunale che per lungo tratto costeggia il torrente Campigno, dalla località Ravale s'inerpica attraverso i massi della frana di Gamberana (avvenuta nel 1900), sino a giungere al Passo delle Scalelle. In questa località è stato eretto un cippo in arenaria per ricordare la battaglia delle Scalelle.
Nell'antica abbazia dell'XI secolo è conservato un quadro di scuola giottesca.
Frazione distante 18 km dal capoluogo, è servita da una strada provinciale che collega Marradi a Tredozio. È una ricca zona agricola, in un'ampia vallata bagnata dal torrente Acerreta.
La chiesa prioriale di Santa Maria conserva una pregevole ceramica della scuola Della Robbia. Vi ha sede il locale distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco e la Pubblica Assistenza di Marradi.
Vi si trova un'antica torre del castello di Benclaro. È ricca di attività artigianali.
Le attività principali sono legate alla lavorazione dei prodotti agricoli, in particolare del marrone del Mugello IGP, con aziende che operano nella trasformazione e confezionamento dei derivati del castagno.
Tra le aziende più rilevanti nel comune di Marradi emerge La Fabbrica dei Marroni S.r.l. e la Ortofrutticola del Mugello S.r.l., fondata nel 1984, specializzata nella lavorazione e confezionamento delle castagne e dei marroni (pelatura, surgelazione, produzione di marron glacé) e punto di riferimento per il comparto agroalimentare locale.
Sono inoltre presenti piccole realtà artigianali e manifatturiere, attive nei settori della meccanica leggera, della lavorazione del legno e della produzione alimentare.
La vocazione turistica di Marradi è evidenziata dall'esistenza, nel territorio comunale, di oltre 120 km di sentieri per escursioni, lungo i quali si allineano tre punti panoramici e cinque rifugi.
Marradi è attraversata dalla Strada Regionale 302 "Brisighellese-Ravennate", che segue il tracciato storico dell'antica via Faentina, mettendo in comunicazione Firenze con Faenza attraverso l'Appennino tosco-romagnolo.
Il comune è servito dalla linea ferroviaria Faentina, che collega Firenze con Faenza. La stazione di Marradi-Palazzuolo sul Senio rappresenta un importante punto di accesso per i residenti e i visitatori, offrendo collegamenti ferroviari regolari con i principali centri della Toscana e della Romagna. La linea è nota anche per il suo valore paesaggistico, attraversando tratti suggestivi dell’Appennino.
Sul territorio vi sono cinque stazioni: Marradi-Palazzuolo sul Senio, Crespino del Lamone, Fantino (dismessa), Biforco, Popolano di Marradi.
Il paese è servito da autobus che collegano il capoluogo comunale alle frazioni e ai centri limitrofi. I collegamenti sono gestiti principalmente da Autolinee Toscane S.p.A., operatore unico del trasporto pubblico locale nella Regione Toscana, e in parte da operatori integrati nel consorzio ColBus, attivo nelle aree montane e appenniniche. I servizi sono generalmente coordinati con gli orari ferroviari della linea Faentina per garantire la continuità dei collegamenti.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 8 ottobre 1988 | 26 maggio 1990 | Rodolfo Ridolfi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 13 giugno 1990 | 28 aprile 1993 | Rodolfo Ridolfi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 6 maggio 1993 | 24 aprile 1995 | Paolo Bassetti | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giuseppe Matulli | PPI-Centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 marzo 2002 | Giuseppe Matulli | PPI/DL-Lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2003 | 15 aprile 2008 | Graziano Fabbri | Lista civica | Sindaco | |
| 15 aprile 2008 | 27 maggio 2013 | Paolo Bassetti | Lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2013 | 10 giugno 2018 | Tommaso Triberti | Per Marradi siamo pronti | Sindaco | |
| 10 giugno 2018 | in carica | Tommaso Triberti | Insieme per Marradi | Sindaco | |
L'A.S.D. Club Sportivo Culturale Marradese, fondato nel 1954, è la polisportiva del paese: le attività principali sono il calcio (la prima squadra disputa il campionato di Seconda Categoria FIGC), la pallavolo ed il tennis. La società sportiva gestisce anche il palazzetto dello sport ed il campo sportivo "G. Nannini".
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 149113999 · LCCN (EN) n2001044653 · J9U (EN, HE) 987007496665405171 |
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