| Montemurro comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Senatro Di Leo (PD/lista civica Impegno per Montemurro) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°18′N 15°59′E |
| Altitudine | 723 m s.l.m. |
| Superficie | 56,87 km² |
| Abitanti | 1 010 (31-5-2026) |
| Densità | 17,76 ab./km² |
| Frazioni | Le Piane |
| Comuni confinanti | Armento, Corleto Perticara, Grumento Nova, San Martino d'Agri, Spinoso, Viggiano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 85053 |
| Prefisso | 0971 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 076052 |
| Cod. catastale | F573 |
| Targa | PZ |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona E, 2 224 GG |
| Nome abitanti | montemurresi (munt'murris') |
| Patrono | san Giorgio e san Maurizio (compatroni). San Rocco è glorioso protettore. |
| Giorno festivo | 23 aprile (san Giorgio) e 16-18 agosto (san Rocco) |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Montemurro è un comune italiano di 1 010 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.
Il paese si trova in Val d'Agri nei pressi del lago di Pietra del Pertusillo ed è collegato alla strada statale 598 di Fondovalle dell'Agri.
Confina a nord (contrade Favaleto, Robotelle, Santo Jaso) con l'agro di Corleto Perticara; a nord - ovest (contrade Spineto, Cornaleta, Scalette, Casalaspro) col torrente Rifreddo (rivus frigidus, rio freddo), che segna il confine con Viggiano; a ovest e sud - ovest (contrade Belliboschi, Bosco dell'Aspro, Vallarano) con lo stesso torrente, che segna stavolta il confine con Grumento Nova; a sud con Spinoso, il cui confine si perde ormai nel lago del Pertusillo ma che una volta era segnato dal fiume Agri (contrade Fornaci, Calcionari, Tarangelo, Falvella, Iozza, Pertusillo); a sud - est (contrade Cesinelle, Marcature, Fiume) con San Martino d'Agri, il cui confine è segnato dallo stesso fiume; a est e nord - est (contrade Serra Cavallo, Forlito, Parete, Morroni, Tufara, Coste dell'Agresto) con Armento.
La zona più montuosa, genericamente chiamata Serra, si trova a nord, e le sue cime più rilevanti sono il Monte Agresto (1 285 metri) e l'altopiano di Santo Jaso (che con i suoi 1 299 metri risulta il punto più alto del territorio montemurrese); verso Armento invece troviamo numerose collinette tondeggianti, fra cui la Serra della Monache (1 116 metri).

Fu fondato intorno all'anno Mille a seguito delle continue incursioni saracene patite da Grumentum, che costrinsero gli abitanti ad abbandonare la città e a spargersi sulle alture circostanti, ove costruirono fortificazioni. Una di queste fu il Castrum Montis Murri (distrutto da un terremoto nel 1343), che sorgeva nel luogo dell'attuale piazza Giacinto Albini, e dal quale derivò poi il nome del nuovo nucleo abitato. Risentì come tutta la regione delle influenze normanne. Appartenne al feudo di Montescaglioso, della sede episcopale di Tricarico e fu dominio dei Sanseverino e dei Carafa.
Il montemurese Giacinto Albini fu l'artefice della cosiddetta insurrezione lucana, rivolta antiborbonica che interessò l'intera regione e che permise di "consegnare" a Garibaldi la Basilicata già liberata. Dopo l'unità anche Montemurro fu interessato dal cosiddetto fenomeno del brigantaggio: l'ex pastore montemurrese Antonio Cotugno (detto Culopizzuto) aderì alla protesta antisabauda mettendosi a capo di una banda di briganti, anch'essi montemurresi.

Il paese venne quasi interamente raso al suolo dal terremoto del 16 dicembre 1857, il cui epicentro fu localizzato proprio a Montemurro, risparmiando in parte il rione Concerie situato nella parte alta dell'abitato; tra le altre cose l'evento sismico ritardò di tre anni l'insurrezione lucana, e costrinse lo spostamento provvisorio della "base operativa" a Corleto Perticara. Il paese subì inoltre non pochi danni da una vasta frana abbattutasi sulla zona alta dell'abitato il 26 febbraio 1907 e dal terremoto dell'Irpinia del 1980. Anche a causa di queste calamità naturali prese impulso un'ampia emigrazione, in gran parte transoceanica, che decimò il numero di abitanti, in maniera similare a diverse regioni di entroterra del Mezzogiorno.

Abitanti censiti

I dati sulla popolazione residente ci confermano un inarrestabile spopolamento, tipico delle zone rurali del Mezzogiorno, che non tende ad arrestarsi nemmeno negli anni più recenti:
| Anno | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 (marzo) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Abitanti censiti | 1 546 | 1 524 | 1 514 | 1 479 | 1 460 | 1 433 | 1 428 |
È significativo comunque riflettere su due dati:
Un tempo (fino al citato terremoto del 16 dicembre 1857) centro fiorente per la concia delle pelli e l'esportazione di cuoio, tessuti, funi e vasellame in ceramica, attualmente vede una accennata rinascita della coltura dell'ulivo e della conseguente produzione di olio, attività tuttavia non sufficienti a frenare la continua emigrazione.
La debole economia montemurrese viene trainata principalmente dalle numerose aziende boschive presenti sul territorio che, sebbene il paese sia ormai raggiunto dal metano, resistono alla modernità e all'impossibilità di avviare attività produttive più redditizie.
Nei pressi di Santo Jaso, sulla cosiddetta Serra di Montemurro, è sorto un grande parco eolico (opera della società bolzanina Energie SpA, che comprende 36 aerogeneratori e sviluppa una potenza complessiva di 29,1 MW; la produzione annua prevista è di circa 60 milioni di kWh; l'emissione di CO2 evitata è stimata nell'ordine di 30 000/35 000 t l'anno, pari a quanto assorbito da circa 7 000/10 000 ettari di bosco.
La principale squadra di calcio della città è l'A.S. Montemurro, che milita nel girone B lucano di 1ª Categoria. I colori sociali sono il giallo ed il blu.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 150161228 · SBN BASL000662 · LCCN (EN) n85137112 · GND (DE) 1070215570 · J9U (EN, HE) 987007562344905171 |
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