Muro Lucano

Muro Lucano
comune
Muro Lucano – Stemma
Muro Lucano – Bandiera
Muro Lucano – Veduta
Muro Lucano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Basilicata
Provincia Potenza
Amministrazione
SindacoGiovanni Setaro (FdI) dal 10-6-2018 (2º mandato dal 14-5-2023)
Territorio
Coordinate40°45′N 15°29′E
Altitudine600 m s.l.m.
Superficie126,18 km²
Abitanti4 796 (31-5-2026)
Densità38,01 ab./km²
FrazioniCapodigiano, Casale San Giuliano, Le Marze, Pontegiacoia, Raitiello
Comuni confinantiBalvano, Bella, Castelgrande, Colliano (SA), Laviano (SA), Ricigliano (SA), San Fele, San Gregorio Magno (SA)
Altre informazioni
Cod. postale85054
Prefisso0976
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076053
Cod. catastaleF817
TargaPZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 2 000 GG
Nome abitantimuresi
Patronosan Gerardo Maiella
Giorno festivo2 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Muro Lucano
Muro Lucano
Muro Lucano – Mappa
Muro Lucano – Mappa
Posizione del comune di Muro Lucano all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Muro Lucano (fino al 1863 Muro) è un comune italiano di 4 796 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.

Geografia fisica

Il centro abitato è situato fra 600 e 660 m s.l.m. e si distende a gradinata su uno scosceso pendio affacciato su una gola. Nella valle sottostante sorgeva il nucleo originario chiamato Numistro maggiore.

Storia

L'antica città lucana: Numistrum

Nei pressi di Numistro è documentato che Annibale combatté contro il console Marco Claudio Marcello nel 210 a.C., durante la seconda guerra punica. Il castello di Muro Lucano e la chiesa cattedrale possono essere considerati l'acropoli della cittadina e ne caratterizzano il paesaggio. Il castello è di origine alto-medioevale (verosimilmente del IX secolo). Il primo nucleo del Castello è la torre posta alla sinistra dell'attuale ingresso e potrebbe essere stata edificata dai Longobardi (Longobardia Minor).

Nel IX, stava nascendo il Pianello.

La nuova città: Muro

I pianellesi costruirono mura fortificate verso sud-est e nord-ovest, in modo che la città fosse ben protetta da attacchi di popolazioni barbare. Il borgo Pianello, però, non poteva contenere altra gente che vi confluiva, così si cominciò a costruire fuori dalle mura. Questi nuovi quartieri erano indicati come le case fuori dal muro: nacque, in questo modo, la città di Muro. Nel 1863, dopo l’unità d’Italia del 1861, al nome Muro fu aggiunto il suffisso Lucano per distinguere la città da Muro Leccese.

Muro Lucano, castello medievale

Castello reale sotto Federico II di Svevia, la fortezza si è poi espansa seguendo l'andamento della puntuta collina, con una seconda parte edificata per opera degli Angioini. Ad esso è contigua la cattedrale di San Nicola, consacrata nel 1169. Nel 1382 si consumò, nel castello di Muro, l'omicidio di Giovanna I d'Angiò, regina del Regno di Napoli, per ordine di Carlo di Durazzo.

Dopo l'epoca angioina il Castello vide una lunga infeudazione ad opera degli Orsini fino alla fine del feudalesimo (1806). Nel settecento, dopo il tremendo terremoto del 1694 gli Orsini apportarono profonde modifiche al maniero sopraelevando il pianterreno, abbattendo il ponte levatoio e costruendo un nuovo fabbricato appoggiato alle due torri. Il terremoto del 1980 ha reso necessario un esteso processo di consolidamento. La parte denominata appartamento del principe è stata recentemente restaurata.

1861 - Brigantaggio. Il 23 novembre 1861 Carmine Crocco e José Borjes, attaccarono Muro. Data la conformazione del paese, guardie nazionali, soldati e cittadini, schierati su posizioni naturalmente forti, accolsero gli uomini di Crocco a fucilate scompaginando le loro formazioni che furono costrette alla fuga dopo aver subito non poche perdite.

Seconda guerra mondiale

Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, 16 profughi ebrei (tra cui famiglie con bambini) furono confinati in soggiorno coatto a Muro Lucano. Furono tutti liberati con l'arrivo dell'esercito alleato nel settembre 1943. Uno di loro poté già emigrare negli Stati Uniti nel luglio 1944. Gli altri rimasero a Muro Lucano o altre località dell'Italia meridionale in attesa della fine della guerra.

Il terremoto

Centro culturale ed economico, ha risentito fortemente del terremoto dell'Irpinia, avvenuto il 23 novembre 1980. Gravemente danneggiate sono soprattutto le infrastrutture, i cui lavori di ristrutturazione, per oltre un ventennio, sono state al centro di una forte controversia. Le amministrazioni che si sono succedute fino ad oggi hanno ammesso il ritardo nelle opere di ristrutturazione, rappresentate in maniera particolare dallo stato delle scuole elementari nel comune.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 20 giugno 1984.

Onorificenze

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
Titolo di Città
«Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, su conforme proposta del Ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, accogliendo la richiesta avanzata dall'Amministrazione Comunale conferendo a Muro Lucano il titolo onorifico di Città[senza fonte]»
— 4 ottobre 2012
Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione. Sisma 23 novembre 1980.»
— 9 novembre 2005

Monumenti e luoghi d'interesse

Nei dintorni sono visibili avanzi di mura megalitiche e resti romani. Nelle vicinanze (un chilometro in linea d'aria, a nord-ovest) si trova il bacino del lago artificiale omonimo, la costruzione del quale iniziò nel 1914; la centrale idroelettrica ha funzionato fino al 1970; l'invaso si è successivamente svuotato, e il terreno ormai asciutto è utilizzato come pascolo.

Storico-culturale

Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale
Ponte del Pianello

Naturalistico

Religioso

Concattedrale di San Nicola e Camera

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Infrastrutture e trasporti

Cultura

Archivi e biblioteche

Archivio diocesano

L'Archivio Diocesano di Muro Lucano è uno dei più importanti archivi ecclesiastici della Basilicata recuperati dalle macerie dopo il terremoto del 23 novembre 1980. L'incendio del 1400 provocò la perdita di gran parte del materiale cartaceo. Le carte superstiti si possono reperire nel fondo delle cappelle e dei benefici. La documentazione più consistente risale al Seicento. Nel 1893 un nuovo, disastroso incendio provocò la perdita dell'antico archivio capitolare, che era stato conservato per merito del vescovo Tommaso Antonio Gigli, il quale aveva stabilito che il capitolo cattedrale avesse un proprio archivio e lo custodisse fedelmente sotto pena di scomunica. La recente sistemazione dell'archivio ha comportato la costituzione di sedici fondi, ordinati in 558 buste.

  • Il Fondo I contiene tutti gli atti delle Ordinazioni Sacerdotali della città e della diocesi, con documentazione sui processi relativi alla condotta morale e al profitto negli studi (1611-1931).
  • Il Fondo II contiene gli atti del clero dei singoli paesi. Si tratta di fascicoli riguardanti il clero, relativi alle chiese e alle parrocchie della diocesi. Le carte sono contenute in 34 buste (1611-1899).
  • Il fondo III contiene tutti i documenti relativi alla Mensa Vescovile: elenchi dei beni, strumenti, apprezzi di terreni. Gli atti sono sistemati in 21 buste che vanno dal (1525-1942).
  • Il fondo IV contiene i documenti relativi alle Carte dei Vescovi, vi sono riuniti: circolari, note, decreti,lettere pastorali, editti per assolvere dalla scomunica e relazioni. Il fondo si compone di 19 buste e gli atti comprendono un periodo di tempo che va dal (1607-1938).
  • Il fondo V contiene gli atti relativi ai conventi e monasteri dei predicatori di Ricigliano, dei cappuccini di Muro Lucano, dei minori osservanti di Balvano, dei minori conventuali di Ruvo del Monte, Muro Lucano e San Fele, delle Carmelitane di Muro e del conservatorio di San Fele. La documentazione, divisa per paesi e conventi, riguarda: atti per entrare in monastero, vestizioni e emissioni di voti solenni. Gli atti sono raccolti in 15 buste che vanno dal (1590 al 1904)
  • Il fondo VI contiene gli atti relativi al Seminario Diocesano: inventari di beni, registri di conti, spese cibarie ecc... Il fondo si compone di 4 buste con documenti che vanno dal (1605-1899).
  • Il fondo VII contiene gli atti delle Confraternite e Luoghi Pii. Vi si custodiscono: atti di fondazione, atti di vendite, di acquisti, fedi di messe ecc... Il fondo è costituito da 14 buste con la documentazione divisa per paesi e per confraternite dal (1604-1985).
  • Il fondo VIII contiene tutta la Corrispondenza intercorsa tra autorità ecclesiastiche e civili, tra vescovi, clero, vicari foranei, vicari capitolari, intendenti, ministri. Il materiale comprende: lettere della congregazione dei vescovi e comunicazioni con le amministrazioni comunali. La corrispondenza è divisa in 12 buste con atti dal (1706 al 1954)
  • Il fondo IX contiene gli atti relativi alle Cappelle e Benefici. Il fondo raccogli: registri di conti, platee, disposizioni generali, assensi per vendite, acquisti e permute di beni,inventari, scritture, memorie ecc. I documenti sono raccolti in 45 buste vanno dal (1412-1913).
  • Il fondo X contiene i Processi civili e criminali. Gli atti di natura civile si riferiscono a querele, divisioni, discussioni per pignoramenti, discussioni tra clero-vescovi-Università. I documenti comprendono un periodo di tempo dal (1593-1910).
  • Il fondo XI contiene le carte relative alla Scuola comprendenti i fascicoli personali delle scritture, ricorsi, lettere al vescovo, stati dei maestri e degli alunni delle scuole primarie. La documentazione è raccolta in 4 buste e va dal (1793-1965).
  • Il fondo XII contiene il processo relativo alla canonizzazione di San Gerardo Maiella. Si tratta di lettere e disposizioni relative al processo iniziato a Muro Lucano nel 1843 e proseguito a Conza. Gli atti raccolti in 3 buste iniziano dal (1843-1926).
  • il fondo XIII contiene gli atti della Curia Vescovile. Sono carte di amministrazione, di disposizioni a carattere generale.Le carte sono contenute in 6 buste dal (1411-1950).
  • Il fondo XIV contiene gli atti del Capitolo Cattedrale: ammissioni alla partecipazione capitolare, alle porzioni carusiane e montististe, lettere al vescovo, libri di conti ecc... I documenti del capitolo sono custoditi in 8 buste ed abbracciano il periodo che va dal (1672-1899).
  • Il fondo XV contiene gli Atti Matrimoniali divisi per paesi. Sono gli atti preliminari al matrimonio, dalle fedi di battesimo ai documenti che dimostrano la libertà degli sposi. Il fondo contiene materiale documentario relativo ai secoli XVIII e XIX.
  • Il fondo XVI contiene gli Atti Nazionali del notaio Antonio Bora di Ruvo, frammenti del protocollo del notaio Marco Antonio de Jacovo di Balvano, un fascicolo di varie scritture. Gli atti, raccolti in 3 buste, furono stipulati a Ruvo e a Muro dal (1602-1738).

Musei

Il museo archeologico nazionale dedicato alla Lucania nord-occidentale, che in più sezioni in base alle varie epoche dall’età arcaica al periodo romano imperiale e tardoantico, con particolare riferimento alla ricostruzione di ville romane;

Amministrazione

Gemellaggi

Sport

Le società sportive a Muro Lucano sono:

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Sylvie Pollastri, Le "Liber donatium" et la conquête angevine du royaume de Sicile (1268-1281), Mélanges de l'École française de Rome: Moyen Âge: 116, 2, 2004, p. 672.
  5. ↑ Basilide del Zio “Il Brigante Crocco e la sua autobiografia” – Ristampa dell'edizione di Melfi del 1903 – Arnaldo Forni Editore)
  6. ↑ Ebrei stranieri internati in Basilicata.
  7. ↑ Muro Lucano, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato l'8 dicembre 2025.
  8. ↑ Comune di Muro Lucano, Medaglia d'oro al merito civile, su Presidenza della Repubblica. URL consultato l'8 dicembre 2025.
  9. ↑ Dati tratti da:
  10. ↑ M. A. De Cristofaro, Muro Lucano nell'età moderna e il suo Archivio Diocesano, Venosa 1989, pp. 80-96.
  11. ↑ Muro Lucano, anche Corato gemellato in nome di San Gerardo Maiella, su Regione Basilicata. URL consultato il 15 settembre 2023.
  12. ↑ Gemellaggio Muro Lucano Karlsfeld[collegamento interrotto] (PDF), su neapel.diplo.de, comuneditortoli.it. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  13. ↑ Michele Disabato, Ripacandida - Storia, notizie e racconti, Rionero in Vulture, Ottaviano, 2005, p. 18.
  14. ↑ A memoria della permanenza e del miracolo della grata di San Gerardo Maiella
  15. ↑ In onore di san Gerardo Maiella

Voci correlate

Altri progetti

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