NGC 1931

NGC 1931
Nebulosa a emissione
La nebulosa a emissione NGC 1931
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data1793
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneAuriga
Ascensione retta5h 31m 25,8s
Declinazione+34° 14′ 42″
Distanza7000 a.l.
(2146 pc)
Magnitudine apparente (V)10,1
Dimensione apparente (V)3
Caratteristiche fisiche
TipoNebulosa a emissione
ClasseA 3
Altre designazioni
Sh2-237; Cr 68
Mappa di localizzazione
NGC 1931
Categoria di regioni H II

NGC 1931 è una nebulosa a emissione situata nella costellazione dell'Auriga distante circa 7.000 anni luce.

Osservazione

La sua posizione moderatamente boreale fa sì che questa nebulosa sia meglio osservabile dall'emisfero nord, in cui si mostra alta nel cielo nella fascia temperata; dall'Emisfero Australe la sua osservazione risulta invece più penalizzata, specialmente al di fuori della sua fascia tropicale.

Possedendo una magnitudine apparente pari a +10,1, non è osservabile né occhio nudo né con un binocolo; per poterla scorgere occorre almeno un piccolo telescopio amatoriale.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine ottobre e aprile; da entrambi gli emisferi il periodo di visibilità rimane indicativamente lo stesso, grazie alla posizione della nebulosa non lontana dall'equatore celeste.

Caratteristiche

È talvolta definita anche come la Nebulosa di Orione in miniatura, in quanto condivide con essa alcune caratteristiche. Si tratta di un misto fra una nebulosa a emissione e una nebulosa a riflessione, e contiene nel suo centro anche un ammasso aperto, una versione in piccolo dell'Ammasso del Trapezio. Le dimensioni della nebulosa, considerando anche l'ammasso, misurano circa 3 minuti d'arco. Alla nube è inoltre associata la sorgente di radiazione infrarossa IRAS 05281+3412, che comprende un maser con emissioni H2O.

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) SIMBAD Astronomical Database, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 15 agosto 2012.
  2. ↑ (EN) Catalog of bright diffuse Galactic nebulae (Cederblad, 1946), su vizier.u-strasbg.fr. URL consultato il 30 maggio 2025.
  3. ↑ (EN) A.K. Pandey e H.S. Mahra, Photometry of open cluster NGC 1931, in Astrophysics and Space Science, vol. 120, n. 1, marzo 1986, pp. 107-113, DOI:10.1007/BF00653902. URL consultato il 4 maggio 2013.
  4. ↑ (EN) NGC 1931 @ SEDS NGC objects pages, su seds.org (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2008).
  5. ↑ (EN) F. Han et al., New detections of H_2O maser sources on the 13.7 M radio telescope of Purple Mountain Observatory, in Astronomy and Astrophysics Supplement, vol. 127, gennaio 1998, pp. 181-184, DOI:10.1051/aas:1998342. URL consultato il 4 maggio 2013.

Voci correlate

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