Norman Hunter

Norman Hunter
Hunter nel 1969
NazionalitàInghilterra (bandiera) Inghilterra
Altezza183 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex difensore)
Termine carriera1º luglio 1982 - giocatore
7 marzo 1990 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1962-1976Leeds Utd540 (18)
1976-1979Bristol City108 (4)
1979-1982Barnsley31 (0)
Nazionale
1966-1975Inghilterra (bandiera) Inghilterra28 (2)
Carriera da allenatore
1980-1984Barnsley
1984-1987Rotherham Utd
1988Leeds UtdInterim
1989-1990Bradford CityVice
Palmarès
 Mondiali di calcio
OroInghilterra 1966
 Europei di calcio
BronzoItalia 1968
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Norman Hunter (Gateshead, 29 ottobre 1943 – Leeds, 17 aprile 2020) è stato un calciatore e allenatore di calcio inglese, di ruolo difensore. Con la nazionale inglese è stato campione del mondo nel 1966.

Nel 1998 è stato incluso nella lista delle 100 leggende del campionato inglese.

Biografia

Norman Hunter nacque il 29 ottobre 1943 a Gateshead nel villaggio di Eighton Banks, nella contea di Durham. Suo padre, Norman senior, morì prima della sua nascita. Hunter e suo fratello Robert furono cresciuti dalla madre, Betty, con l'aiuto della sorella di lei e di due zii calciatori. Frequentò la Eighton Banks Primary School fino all'età di undici anni e poi la Birtley Secondary Modern School fino all'età di quindici anni. Giocò a calcio a livello giovanile durante tutti gli anni scolastici e, nella sua autobiografia, ricordò come un insegnante avesse cercato di farlo diventare un giocatore destrorso. Tuttavia, un altro insegnante si rese conto che Hunter aveva un vero potenziale come giocatore mancino e lo incoraggiò a sviluppare il suo gioco naturale. Entrò a far parte del Birtley Juniors FC e giocò solo poche partite prima di essere notato da un talent scout che lavorava per il Leeds Utd. Dopo aver giocato una partita di prova per il Leeds United Juniors contro il Bradford Park Avenue Juniors, Hunter fu invitato ad allenarsi a Elland Road. Aveva appena lasciato la scuola e aveva rinunciato a un lavoro come montatore elettrico per perseguire la sua carriera calcistica.

Carriera

Club

Inizialmente era un attaccante, ma il suo ruolo fu modificato nel Leeds Utd in un solido centrale difensivo che prese la casacca numero 6 durante i suoi 14 anni con il club nel quale giocava da quando ne aveva 15.

Il suo debutto in campionato avvenne nel 1962 e finì per rimanere titolare tutta la stagione, formando una coppia formidabile con Jack Charlton.

Il Leeds fu promosso dalla Seconda Divisione nel 1964 e l'anno successivo presero parte con molto successo al Campionato di Prima Divisione ed alla FA Cup. Comunque, persero il titolo contro il Manchester United per differenza reti e furono battuti 2-1 dal Liverpool nella finale della Coppa nazionale.

Con il Leeds vinse quattro titoli: una League Cup ed una Coppa delle Fiere, una Charity Shield ed un Campionato. Il 1970 fu un anno peggiore degli altri e non vinse niente.

Vinse ancora una Coppa delle Fiere nel 1971, una FA Cup nel 1972 ed un Campionato di Prima Divisione nella stagione 1973/74.

Giocò molte stagioni per il Leeds prima del suo trasferimento nell'autunno 1976, quando diventò un giocatore del Bristol City. Giocò lì per tre anni prima di tornare nello Yorkshire come giocatore, e poi allenatore, del Barnsley.

Nazionale

Fece il suo debutto in nazionale nel 1965, ma la grossa intesa tra Charlton e Bobby Moore lo fece stare per molti incontri seduto in panchina, collezionando 28 partite. Fece parte della squadra che si aggiudicò nel 1966 il Mondiale, senza però giocare alcuna partita.

Dopo il ritiro

Dopo aver allenato il Barnsley passò ad allenare il Rotherham United e, per un breve periodo, il Leeds.

Vita privata e ultimi anni

Famiglia e attività post-calcistica

L'11 giugno 1968, Hunter sposò Sue Harper. e la coppia ebbe due figli, Michael e Claire. Dopo aver lasciato il Bradford City, Hunter partecipò a evente serali, raccontando i suoi aneddoti e, dal 1993 al 2020, lavorò per le stazioni locali BBC Radio Leeds e Yorkshire Radio come commentatore delle partite. Hunter mantenne stretti legami con il Leeds United e i suoi tifosi. Frequentava regolarmente le partite del Leeds e partecipava a conferenze ed eventi organizzati dal club; l'omonima "Norman Hunter Suite" si trova nella tribuna ovest di Elland Road.

Premi

Nel 1998, la Football League, nell'ambito delle celebrazioni per il suo centenario, incluse Hunter nella sua lista delle Football League 100 Legends. Pubblicò la sua autobiografia, Biting Talk, nel 2004. Nel novembre 2007, in seguito a una campagna guidata dalla FA, i membri della squadra inglese della Coppa del Mondo del 1966 che non giocarono in finale, incluso Hunter, ricevettero tardivamente le medaglie di vincitore dalla FIFA. Hunter ricevette la sua medaglia da Gordon Brown durante una cerimonia a 10 Downing Street il 10 giugno 2009.

Il maledetto United

Nel marzo 2009 è uscito il film di Tom Hooper Il maledetto United. Basato sul libro di David Peace del 2006, Il maledetto United, drammatizzava i 44 giorni sfortunati di Brian Clough come allenatore del Leeds United nel 1974. Hunter è stato interpretato dall'attore caratterista Mark Cameron in un ruolo secondario. Il film e il libro sono stati criticati per inesattezze storiche e per la rappresentazione errata dei personaggi. Entrambi sono stati oggetto di contenzioso: Johnny Giles ha citato in giudizio con successo gli editori del libro per diffamazione; Dave Mackay ha ottenuto le scuse e un risarcimento danni non specificato dai produttori del film. La recensione di World Soccer afferma, a margine dell'azione legale di Giles: "Norman Hunter non dice quasi nulla [nel libro], ma è ancora vivo, quindi sfugge al lavoro di scavo di Peace".

La famiglia di Clough fu disgustata dal libro e boicottò il film; gli amici della famiglia criticarono aspramente la rappresentazione di Clough nel film. Hunter è raffigurato come un personaggio cupo e lunatico che, in una scena, aggredisce Clough durante una sessione di allenamento. Joe Jordan ha categoricamente negato che un simile incidente sia mai accaduto e dice dell'intera vicenda: "C'erano troppe inesattezze, troppe persone dicevano cose che non avevano detto e facevano cose che non avevano fatto". La rappresentazione negativa di Hunter nel film è in netto contrasto con la sua vera personalità fuori dal campo, come dimostrano i numerosi tributi a lui resi prima e dopo la sua morte, come "un uomo affabile, popolare e amabile". Hunter è stato uno dei collaboratori del libro di rappresaglia di Phil Rostron, We Are the Damned United, pubblicato nell'agosto 2009, che cercava di fare chiarezza sul Leeds sotto Clough.

Malattia e morte

Nel 2013, a Hunter fu diagnosticata una rara forma di tumore, la leucemia linfatica cronica (LLC), che colpisce il sangue e il midollo osseo. Si sottopose a cure per il resto della sua vita presso il Leeds Cancer Centre.

Il 10 aprile 2020 fu reso noto che Hunter era ricoverato in ospedale dopo essere risultato positivo al COVID-19. Il 16 aprile, un bollettino medico riferì che le sue condizioni erano gravi. Il giorno seguente, il Leeds United annunciò la morte di Hunter, avvenuta all'età di 76 anni a causa del virus, dichiarando che «[la sua scomparsa] lascia un vuoto enorme nella famiglia del Leeds United [e] la sua eredità non sarà mai dimenticata». Il 23 aprile, il club annunciò che la South Stand (tribuna sud) di Elland Road sarebbe stata rinominata "Norman Hunter South Stand" in suo onore.

Nel giugno 2021, la famiglia di Hunter inaugurò il "Norman Hunter Golf Day" in suo onore, un evento di beneficenza annuale organizzato presso l'Horsforth Golf Club – di cui Hunter era socio – per raccogliere fondi destinati alla ricerca sulla LLC a Leeds. Nelle prime tre edizioni, l'evento ha raccolto 112.368 sterline. Nel maggio 2024, in vista dell'edizione di quell'anno, Sue, la moglie di Norman, ha espresso alla Leeds Hospitals Charity la propria soddisfazione per l'accoglienza riservata all'iniziativa, auspicando che i fondi raccolti potessero contribuire a rivoluzionare il trattamento della LLC.

Statistiche

Cronologia presenze e reti in nazionale

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Inghilterra
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
8-12-1965MadridSpagna Spagna (bandiera)0 – 2Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-Ingresso al 43’ 43’
23-2-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 0Germania Ovest (bandiera) Germania OvestAmichevole-
4-5-1966LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-
26-6-1966HelsinkiFinlandia Finlandia (bandiera)0 – 3Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
27-5-1967ViennaAustria Austria (bandiera)0 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
8-5-1968MadridSpagna Spagna (bandiera)1 – 2Inghilterra (bandiera) InghilterraQual. Euro 19681
22-5-1968LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)3 – 1Svezia (bandiera) SveziaAmichevole-
1-6-1968HannoverGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)1 – 0Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
5-6-1968FirenzeInghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 1Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaEuro 1968 - 1º turno-
8-6-1968RomaInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 0Unione Sovietica (bandiera) Unione SovieticaEuro 1968 - 1º turno-
15-1-1969LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 1Romania (bandiera) RomaniaAmichevole-
7-5-1969LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 1Galles (bandiera) GallesTorneo Interbritannico 1969-
14-1-1970LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-
14-6-1970LeonGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)3 – 2Inghilterra (bandiera) InghilterraMondiali 1970 - Quarti di finale-Ingresso al 81’ 81’
3-2-1971GżiraMalta Malta (bandiera)0 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraQual. Euro 1972-
29-4-1972LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 3Germania Ovest (bandiera) Germania OvestQual. Euro 1972-
13-5-1972BerlinoGermania Ovest Germania Ovest (bandiera)0 – 0Inghilterra (bandiera) InghilterraQual. Euro 1972-Uscita al 57’ 57’
20-5-1972CardiffGalles Galles (bandiera)0 – 3Inghilterra (bandiera) InghilterraTorneo Interbritannico 1972-
23-5-1972LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)0 – 1Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordTorneo Interbritannico 1972-
27-5-1972GlasgowScozia Scozia (bandiera)0 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraTorneo Interbritannico 19721
15-11-1972CardiffGalles Galles (bandiera)0 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraQual. Mondiali 1974-
24-1-1973LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 1Galles (bandiera) GallesQual. Mondiali 19741
10-6-1973MoscaUnione Sovietica Unione Sovietica (bandiera)1 – 2Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-Ingresso al 58’ 58’
26-9-1973LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)7 – 0Austria (bandiera) AustriaAmichevole-
17-10-1973LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 1Polonia (bandiera) PoloniaQual. Mondiali 1974-
15-5-1974LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)1 – 0Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordTorneo Interbritannico 1974-Ingresso al 36’ 36’
18-5-1974GlasgowScozia Scozia (bandiera)2 – 0Inghilterra (bandiera) InghilterraTorneo Interbritannico 1974-Uscita al 46’ 46’
30-10-1974LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)3 – 0Rep. Ceca (bandiera) Rep. CecaQual. Euro 1976-
Totale Presenze 28 Reti 2

Palmarès

Club

Competizioni nazionali

Leeds: 1963–1964
Leeds: 1968-1969, 1973-1974
Leeds: 1971-1972
Leeds: 1967-1968
Leeds: 1969

Competizioni internazionali

Leeds: 1967-1968, 1970-1971

Nazionale

Inghilterra 1966

Individuale

1974

Note

  1. 1 2 (EN) Brian Glanville, Norman Hunter obituary: A defender who brought more than bite to Leeds United, in The Irish Times, 17 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  2. ↑ (EN) RIP Norman Hunter, su leedsunited.com, Leeds United FC, 17 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2023).
  3. ↑ (EN) Paul Wilson, How Norman Hunter became one of Leeds United's biggest legends, in The Guardian, 17 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  4. ↑ (EN) Paul Wilson, Norman Hunter: Former Leeds United and England defender dies aged 76, in The Guardian, 17 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  5. ↑ (EN) Angus Kinnear, On Norman Hunter, su leedsunited.com, Leeds United FC, 17 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2023).
  6. ↑ (EN) Jon Culley, Where Are They Now?, in The Independent, 9 aprile 1995. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  7. ↑ (EN) Football Legends list in full, in BBC Sport, 5 agosto 1998. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  8. ↑ (EN) Brian Viner, Norman Hunter: Leeds' legendary hardman bleeds for the soul of his once great club, in The Independent, 7 agosto 2004. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  9. ↑ (EN) England squad set for 1966 medals, in BBC Sport, 26 novembre 2007. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  10. ↑ (EN) World Cup 1966 winners honoured, in BBC Sport, 10 giugno 2009. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  11. 1 2 3 (EN) Paul Bestall, Don't Be Fooled By The Damned United, in World Soccer, 18 marzo 2009. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  12. ↑ (EN) Mark McGivern, Football legend Dave Mackay wins legal action over portrayal in movie The Damned United, in Daily Record, 25 gennaio 2010. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  13. ↑ (EN) James Lawton, The inside story of Brian Clough at Leeds, in The Independent, 11 marzo 2009. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  14. ↑ (EN) Jon Howe, Norman Hunter's Leeds United story – fiercely competitive and fiercely protected, in Leeds Live, 17 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  15. ↑ (EN) Norman Hunter: Leeds United legend dies after contracting coronavirus, in BBC News, 17 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  16. ↑ Inghilterra, coronavirus: la leggenda del Leeds Norman Hunter in terapia intensiva, in la Repubblica, 10 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026.
  17. ↑ Il coronavirus si porta via Norman Hunter, calciatore da leggenda, in Virgilio Sport, 17 aprile 2020. URL consultato il 1° ottobre 2026.

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