| Norman Hunter | ||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||
| Altezza | 183 cm | |||||||||||||||
| Calcio | ||||||||||||||||
| Ruolo | Allenatore (ex difensore) | |||||||||||||||
| Termine carriera | 1º luglio 1982 - giocatore 7 marzo 1990 - allenatore | |||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||
| Squadre di club1 | ||||||||||||||||
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| Nazionale | ||||||||||||||||
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| Carriera da allenatore | ||||||||||||||||
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| Palmarès | ||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||||||||||||||||
Norman Hunter (Gateshead, 29 ottobre 1943 – Leeds, 17 aprile 2020) è stato un calciatore e allenatore di calcio inglese, di ruolo difensore. Con la nazionale inglese è stato campione del mondo nel 1966.
Nel 1998 è stato incluso nella lista delle 100 leggende del campionato inglese.
Norman Hunter nacque il 29 ottobre 1943 a Gateshead nel villaggio di Eighton Banks, nella contea di Durham. Suo padre, Norman senior, morì prima della sua nascita. Hunter e suo fratello Robert furono cresciuti dalla madre, Betty, con l'aiuto della sorella di lei e di due zii calciatori. Frequentò la Eighton Banks Primary School fino all'età di undici anni e poi la Birtley Secondary Modern School fino all'età di quindici anni. Giocò a calcio a livello giovanile durante tutti gli anni scolastici e, nella sua autobiografia, ricordò come un insegnante avesse cercato di farlo diventare un giocatore destrorso. Tuttavia, un altro insegnante si rese conto che Hunter aveva un vero potenziale come giocatore mancino e lo incoraggiò a sviluppare il suo gioco naturale. Entrò a far parte del Birtley Juniors FC e giocò solo poche partite prima di essere notato da un talent scout che lavorava per il Leeds Utd. Dopo aver giocato una partita di prova per il Leeds United Juniors contro il Bradford Park Avenue Juniors, Hunter fu invitato ad allenarsi a Elland Road. Aveva appena lasciato la scuola e aveva rinunciato a un lavoro come montatore elettrico per perseguire la sua carriera calcistica.
Inizialmente era un attaccante, ma il suo ruolo fu modificato nel Leeds Utd in un solido centrale difensivo che prese la casacca numero 6 durante i suoi 14 anni con il club nel quale giocava da quando ne aveva 15.
Il suo debutto in campionato avvenne nel 1962 e finì per rimanere titolare tutta la stagione, formando una coppia formidabile con Jack Charlton.
Il Leeds fu promosso dalla Seconda Divisione nel 1964 e l'anno successivo presero parte con molto successo al Campionato di Prima Divisione ed alla FA Cup. Comunque, persero il titolo contro il Manchester United per differenza reti e furono battuti 2-1 dal Liverpool nella finale della Coppa nazionale.
Con il Leeds vinse quattro titoli: una League Cup ed una Coppa delle Fiere, una Charity Shield ed un Campionato. Il 1970 fu un anno peggiore degli altri e non vinse niente.
Vinse ancora una Coppa delle Fiere nel 1971, una FA Cup nel 1972 ed un Campionato di Prima Divisione nella stagione 1973/74.
Giocò molte stagioni per il Leeds prima del suo trasferimento nell'autunno 1976, quando diventò un giocatore del Bristol City. Giocò lì per tre anni prima di tornare nello Yorkshire come giocatore, e poi allenatore, del Barnsley.
Fece il suo debutto in nazionale nel 1965, ma la grossa intesa tra Charlton e Bobby Moore lo fece stare per molti incontri seduto in panchina, collezionando 28 partite. Fece parte della squadra che si aggiudicò nel 1966 il Mondiale, senza però giocare alcuna partita.
Dopo aver allenato il Barnsley passò ad allenare il Rotherham United e, per un breve periodo, il Leeds.
L'11 giugno 1968, Hunter sposò Sue Harper. e la coppia ebbe due figli, Michael e Claire. Dopo aver lasciato il Bradford City, Hunter partecipò a evente serali, raccontando i suoi aneddoti e, dal 1993 al 2020, lavorò per le stazioni locali BBC Radio Leeds e Yorkshire Radio come commentatore delle partite. Hunter mantenne stretti legami con il Leeds United e i suoi tifosi. Frequentava regolarmente le partite del Leeds e partecipava a conferenze ed eventi organizzati dal club; l'omonima "Norman Hunter Suite" si trova nella tribuna ovest di Elland Road.
Nel 1998, la Football League, nell'ambito delle celebrazioni per il suo centenario, incluse Hunter nella sua lista delle Football League 100 Legends. Pubblicò la sua autobiografia, Biting Talk, nel 2004. Nel novembre 2007, in seguito a una campagna guidata dalla FA, i membri della squadra inglese della Coppa del Mondo del 1966 che non giocarono in finale, incluso Hunter, ricevettero tardivamente le medaglie di vincitore dalla FIFA. Hunter ricevette la sua medaglia da Gordon Brown durante una cerimonia a 10 Downing Street il 10 giugno 2009.
Nel marzo 2009 è uscito il film di Tom Hooper Il maledetto United. Basato sul libro di David Peace del 2006, Il maledetto United, drammatizzava i 44 giorni sfortunati di Brian Clough come allenatore del Leeds United nel 1974. Hunter è stato interpretato dall'attore caratterista Mark Cameron in un ruolo secondario. Il film e il libro sono stati criticati per inesattezze storiche e per la rappresentazione errata dei personaggi. Entrambi sono stati oggetto di contenzioso: Johnny Giles ha citato in giudizio con successo gli editori del libro per diffamazione; Dave Mackay ha ottenuto le scuse e un risarcimento danni non specificato dai produttori del film. La recensione di World Soccer afferma, a margine dell'azione legale di Giles: "Norman Hunter non dice quasi nulla [nel libro], ma è ancora vivo, quindi sfugge al lavoro di scavo di Peace".
La famiglia di Clough fu disgustata dal libro e boicottò il film; gli amici della famiglia criticarono aspramente la rappresentazione di Clough nel film. Hunter è raffigurato come un personaggio cupo e lunatico che, in una scena, aggredisce Clough durante una sessione di allenamento. Joe Jordan ha categoricamente negato che un simile incidente sia mai accaduto e dice dell'intera vicenda: "C'erano troppe inesattezze, troppe persone dicevano cose che non avevano detto e facevano cose che non avevano fatto". La rappresentazione negativa di Hunter nel film è in netto contrasto con la sua vera personalità fuori dal campo, come dimostrano i numerosi tributi a lui resi prima e dopo la sua morte, come "un uomo affabile, popolare e amabile". Hunter è stato uno dei collaboratori del libro di rappresaglia di Phil Rostron, We Are the Damned United, pubblicato nell'agosto 2009, che cercava di fare chiarezza sul Leeds sotto Clough.
Nel 2013, a Hunter fu diagnosticata una rara forma di tumore, la leucemia linfatica cronica (LLC), che colpisce il sangue e il midollo osseo. Si sottopose a cure per il resto della sua vita presso il Leeds Cancer Centre.
Il 10 aprile 2020 fu reso noto che Hunter era ricoverato in ospedale dopo essere risultato positivo al COVID-19. Il 16 aprile, un bollettino medico riferì che le sue condizioni erano gravi. Il giorno seguente, il Leeds United annunciò la morte di Hunter, avvenuta all'età di 76 anni a causa del virus, dichiarando che «[la sua scomparsa] lascia un vuoto enorme nella famiglia del Leeds United [e] la sua eredità non sarà mai dimenticata». Il 23 aprile, il club annunciò che la South Stand (tribuna sud) di Elland Road sarebbe stata rinominata "Norman Hunter South Stand" in suo onore.
Nel giugno 2021, la famiglia di Hunter inaugurò il "Norman Hunter Golf Day" in suo onore, un evento di beneficenza annuale organizzato presso l'Horsforth Golf Club – di cui Hunter era socio – per raccogliere fondi destinati alla ricerca sulla LLC a Leeds. Nelle prime tre edizioni, l'evento ha raccolto 112.368 sterline. Nel maggio 2024, in vista dell'edizione di quell'anno, Sue, la moglie di Norman, ha espresso alla Leeds Hospitals Charity la propria soddisfazione per l'accoglienza riservata all'iniziativa, auspicando che i fondi raccolti potessero contribuire a rivoluzionare il trattamento della LLC.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 33975679 · LCCN (EN) nb2005012362 |
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