| Vodafone Italia | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | Gennaio 1994 a Ivrea |
| Fondata da | |
| Chiusura | 1º gennaio 2026 (fusione per incorporazione in Fastweb) |
| Sede principale |
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| Gruppo | Swisscom |
| Persone chiave | Walter Renna (amministratore delegato) |
| Settore | Telecomunicazioni |
| Prodotti | Telefonia mobile e fissa |
| Fatturato | 4,75 miliardi di € (2024) |
| Utile netto | −392,5 milioni di € (2024) |
| Dipendenti | 4998 (2024) |
| Slogan | «Together we can» |
| Sito web | www.vodafone.it/ |
Vodafone Italia S.p.A. (originariamente Omnitel Pronto Italia S.p.A., poi Vodafone Omnitel S.p.A., Vodafone Omnitel N.V. e Vodafone Omnitel B.V.) è stata una società di telecomunicazioni italiana, attiva nei servizi di telefonia mobile, fissa e nelle connessioni a banda larga e ultralarga.
Fondata nel 1994 da Olivetti, Mannesmann e altre aziende, aveva le sedi a Ivrea e Milano; nel 2000 entrò a far parte del gruppo britannico Vodafone. Nel 2024 il gruppo svizzero Swisscom ha acquisito Vodafone Italia da Vodafone, che nel 2026 l'ha fusa per incorporazione in Fastweb. Il marchio Vodafone rimane, come da accordi, concesso in licenza a Fastweb per un massimo di 5 anni.
È stata membro dell'Istituto Europeo per le Norme di Telecomunicazione (ETSI).
Fornitore di servizi nel Sistema Pubblico di Connettività (SPC), Vodafone gestiva una parte della connettività Internet e Intranet della pubblica amministrazione italiana dal 2016, dopo essersi aggiudicata, insieme a Tiscali e BT Italia, la gara Consip 2015, in virtù del contratto stipulato nel 2016. A novembre 2023 diventò unico fornitore dei servizi di telefonia mobile alla pubblica amministrazione.
L'azienda nasce nel gennaio 1994 a Ivrea come Omnitel, grazie a un accordo tra Omnitel Sistemi Radiocellulari Italiani, fondata il 19 giugno 1990 da Olivetti, Lehman Brothers, Bell Atlantic e Telia, e Pronto Italia, fondata nel 1992 da Zignago Vetro, AirTouch, Mannesmann, Banca di Roma, Arca Merchant, Comeba, Ersel, Erg, Urmet, Spal TLC, Site, Ponti Radio e Fergia. Inizialmente tali aziende si erano presentate separatamente alla gara indetta per la concessione della seconda licenza GSM, per poi decidere di accedervi come concorrente unico.
Il 28 marzo 1994, con un'offerta di 750 miliardi di lire, Omnitel si aggiudicò la concessione per 15 anni del servizio radiomobile GSM in Italia.
A partire dall'aprile successivo, iniziò la costruzione della prima rete privata GSM 900 italiana, dopo quella della SIP.
Il 30 novembre dello stesso anno, venne approvata la convenzione con il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni per l'espletamento del servizio pubblico radiomobile GSM, con il DPR del 2 dicembre 1994. Questa convenzione prevedeva che Omnitel arrivasse a coprire il 40% del territorio nazionale e tutti i capoluoghi di regione entro 18 mesi, mentre il 70% del territorio e il 90% della popolazione entro cinque anni. A Omnitel vengono inoltre assegnati i prefissi telefonici 0347, 0348 e 0349. Viene infine stabilito che la società corrisponda allo Stato, a titolo di canone, un importo non inferiore a 163 miliardi di lire tra il 1994 e il 1999.
Il 7 dicembre 1995, l'azienda lancia i suoi servizi di telefonia mobile nel Paese, con una copertura GSM pari al 40% del territorio nazionale, come richiesto dal bando di gara.
Alla fine del 1996, la rete GSM copre il 60% del territorio nazionale e l'85% della popolazione.
Nel 1997, il numero dei clienti passa da 54.000 a due milioni.
L'anno successivo, il fatturato raggiunge i 4.464 miliardi di lire, con un utile netto di 781 miliardi, mentre il numero dei dipendenti sale a 5.553.
Sempre nel 1998, in ottica di sviluppo e fidelizzazione della clientela, Omnitel lancia il programma "Omnitel One", che in seguito al cambio di marchio diventa "Vodafone One" e, nel 2011, viene rinominato "Vodafone You". Il programma viene rinnovato nel 2013 e infine chiuso nel 2015.
Alla fine del 1998, Omnitel superò i 6 milioni di clienti e annunciò il lancio del servizio GSM-1800, operativo dall'inizio del 1999 in otto città italiane.
Nel febbraio 1999, Olivetti, in preparazione per l'acquisizione di Telecom Italia, provvede alla cessione delle sue partecipazioni in Omnitel e Infostrada a Mannesmann, già socia di una joint venture con Olivetti.
Il 28 ottobre Omnitel supera i nove milioni di clienti.
L'8 maggio 2000, l'azienda lancia il servizio clienti online.
Sempre nel 2000, Vodafone AirTouch e Mannesmann concordano di procedere a una fusione e, di conseguenza, anche le quote detenute in Omnitel da quest'ultima diventano parte della nuova realtà. Il restante 23% rimane invece controllato da Verizon (ex Bell Atlantic).
Nel 2001 Omnitel diventa Omnitel Vodafone.
Il 4 aprile 2002 nasce la Fondazione Vodafone Italia, attiva nel campo della solidarietà sociale.
Nello stesso anno Omnitel Vodafone assume la denominazione Vodafone Omnitel: inizia così il processo di cambiamento dell’identità aziendale, con la progressiva dismissione del marchio Omnitel.
Il 24 ottobre Vodafone lancia in Italia e in altri cinque paesi il servizio "Vodafone live!" (già sbarcato in Italia nel 1999 come "Omnitel 2000"), un portale WAP dedicato a servizi di informazione e intrattenimento. Contestualmente, vengono presentati i servizi di messaggistica MMS e altri servizi basati sul protocollo di trasferimento dati GPRS, in preparazione al lancio della tecnologia 3G.
Nel dicembre dello stesso anno l'azienda trasferisce la sede ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.
Nel 2003 si conclude l’adozione esclusiva del brand Vodafone.
Nel 2004 introduce i servizi UMTS (3G), inizialmente accessibili solo tramite PC e successivamente anche da telefono cellulare. Contestualmente, il servizio "Vodafone live!" viene esteso ai terminali UMTS, permettendo così un accesso più ricco e veloce ai contenuti multimediali. A maggio la rete UMTS di Vodafone copre circa il 30% della popolazione italiana, corrispondente a circa 140 città.
Nel 2005 viene lanciata in Italia la linea di telefoni "Vodafone Simply", sviluppata in collaborazione con Sagem.
Nello stesso periodo Vodafone realizza la prima connessione HSDPA sulla propria rete, tecnologia che viene commercializzata dall’anno successivo con velocità di 1,8 Mbit/s in download e 384 kbit/s in upload, disponibile anche su computer tramite modem-router.
Il 15 settembre 2006 Fastweb e Vodafone Italia siglano un accordo con l'obiettivo di combinare in un'unica offerta la telefonia fissa di Fastweb e la telefonia mobile di Vodafone.
Ad ottobre Vodafone commercializza il primo cellulare a proprio marchio, il "Vodafone 710", realizzato in collaborazione con Huawei e dotato di tecnologia UMTS.
A fine anno, l’azienda introduce un servizio innovativo che consente di associare al numero mobile Vodafone un nuovo numero fisso geografico, nativo Vodafone, oppure un numero preesistente tramite portabilità.
Nel gennaio 2007 Vodafone annuncia di aver accettato l’ingresso di operatori virtuali sulla propria rete: questa scelta permette alla società di chiudere l’istruttoria avviata dall’Antitrust due anni prima, condotta nei confronti di Vodafone, Wind e TIM per abuso di posizione dominante e turbativa della concorrenza.
Nel mese di aprile sigla tre accordi: con Poste Italiane per PosteMobile, con Carrefour per 1Mobile e con BT Italia per BT Mobile, dando vita a tre operatori virtuali che utilizzano la rete Vodafone.
Ad ottobre Vodafone acquisisce le filiali spagnola e italiana di Tele2 per 775 milioni di euro.
Nel gennaio 2008 Paolo Bertoluzzo, precedentemente direttore generale, diventa amministratore delegato dell'azienda.
Lo stesso anno Vodafone implementa il servizio di telefonia fissa tramite rete ADSL e lancia la "Vodafone Station", un modem-router prodotto da Huawei, dotato di connettività Wi-Fi e supporto VoIP. Il dispositivo consente la connessione a Internet sia tramite ADSL sia attraverso la "Vodafone Key", USB inclusa nella dotazione e utilizzabile anche su computer portatili, basata su tecnologia UMTS.
A luglio Vittorio Colao, in precedenza direttore generale di Omnitel e responsabile di Vodafone per i Paesi del sud Europa, viene nominato AD dell'intero gruppo Vodafone.
Il 4 gennaio 2010 Tele2 Italia viene rinominata TeleTu.
Lo stesso anno lancia l’app mobile My 190, oggi nota come My Vodafone, per la gestione dei contatori e del traffico telefonico.
Nel 2011 lancia i servizi in tecnologia DC-HSPA+ con velocità fino a 42,2 Mbit/s.
A settembre vince la gara per l'acquisizione delle frequenze LTE (4G) nelle bande da 800 MHz, 1800 MHz e 2600 MHz.
Lo stesso anno lancia la carta prepagata "Vodafone Smart Pass", realizzata in collaborazione con CartaSì.
Il 12 giugno 2012 viene inaugurato il Vodafone Village, nuovo quartier generale eco-tecnologico di Vodafone Italia che ospita i circa 3.000 dipendenti dell'azienda nella sede milanese.
Lo stesso anno avviene la prima sperimentazione pubblica della rete 4G LTE a Roma e Milano, con velocità fino a 100 Mbit/s.
A maggio 2013 lancia la prima linea in fibra ottica FTTH di Vodafone a Milano, realizzata in collaborazione con Metroweb, con una velocità di 100 Mbit/s in download e 20 Mbit/s in upload. In aggiunta, viene offerta la connessione in modalità FTTC in 18 comuni, con velocità di 30 Mbit/s in download e 3 Mbit/s in upload.
Nell'agosto dello stesso anno Bertoluzzo viene nominato responsabile commerciale del gruppo Vodafone.
Il 12 novembre Vodafone Italia annuncia il "piano Spring", che prevede investimenti da 3,6 miliardi di euro in 2 anni per lo sviluppo della rete mobile e fissa.
A fine anno il gruppo decide di uscire dal mercato statunitense: con un accordo chiuso nel primo trimestre del 2014, Vodafone cede a Verizon le quote detenute nell'operatore americano, pari al 45% del capitale, per un valore di 130 miliardi di dollari. Parte integrante dell'accordo è stata anche l'acquisizione del 23% di Verizon in Vodafone Italia da parte del gruppo Vodafone.
Nel gennaio 2014 viene nominato amministratore delegato Aldo Bisio, precedentemente group managing director e group CEO di Ariston. L'8 agosto 2014 Vodafone finalizza l'acquisizione di Cobra Automotive per 145 milioni di euro, che cambia così nome in Vodafone Automotive.
Ad aprile lancia "Vodafone Wallet", il servizio per i pagamenti tramite smartphone utilizzando "Vodafone Smart Pass NFC".
Lo stesso anno inizia la costruzione di una rete fissa proprietaria in fibra ottica (SLU) in modalità FTTC, con una media di circa 900 cabinet installati ogni mese sul territorio nazionale. Inoltre lancia la rete 4G+ in 80 città italiane, con velocità fino a 225 Mbit/s, grazie all'utilizzo della carrier aggregation 1800 MHz + 2600 MHz.
Nel 2015 inizia le sperimentazioni per il servizio VoLTE.
Lo stesso anno Vodafone Italia risulta tra gli aggiudicatari della gara Consip per il Sistema Pubblico di Connettività (SPC), ovvero il sistema di connessione Internet e Intranet della pubblica amministrazione italiana.
Ad aprile lancia "Vodafone Wi-Fi Community", il servizio di condivisione della rete Wi-Fi tra clienti Vodafone di rete fissa (e partner FON all'estero), primo su scala nazionale. Il servizio viene dismesso ad aprile 2023.
Sempre nel 2015 Vodafone risulta aggiudicataria di un lotto da 20 MHz sulla banda L (1,5 GHz), al costo di quasi 232 milioni di euro, per il potenziamento del downlink su rete mobile.
Nel novembre 2015 l'azienda ritrasferisce nuovamente la sua sede a Ivrea, in Italia.
Nel 2016 Bertoluzzo lascia il gruppo Vodafone.
Ad aprile avvia l'upgrade in tecnologia VULA delle linee in fibra ottica FTTC, con velocità in download fino a 100 Mbit/s, e lo sstesso anno lancia, in otto comuni industriali italiani, la connettività FTTE, garantendo velocità simmetriche da 1 Gbit/s fino a 10 Gbit/s sia in download che in upload.
Nel 2017 viene interrotto il servizio "Vodafone Smart Pass"; nasce il programma fedeltà "Vodafone Happy".
Lo stesso anno avviene il lancio della rete LTE-A Pro (4.5G), con velocità fino a 800 Mbit/s, a Firenze, Milano e Palermo.
Sempre nel 2017 Vodafone annuncia la commercializzazione di una serie di prodotti IoT.
Il 22 febbraio 2018 Pietro Guindani diventa presidente di Vodafone Italia.
Il 22 giugno Vodafone Italia lancia l'operatore virtuale ho. per fare concorrenza alle offerte low cost di Iliad.
Nel 2019 inizia la commercializzazione del 5G, limitatamente ad alcune aree di Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino.
A febbraio 2021 avvia la dismissione della rete 3G, con l’obiettivo di potenziare le tecnologie più moderne ed efficienti 4G e 5G.
Lo stesso anno lancia un nuovo profilo GPON sulla rete Open Fiber con velocità di 2,5 Gbit/s in download e 500 Mbit/s in upload.
Nel 2023 avviene il lancio del servizio di rete fissa in tecnologia FTTH su rete FiberCop.

Il 15 marzo 2024 Swisscom sottoscrive una proposta d'acquisto vincolante di 8 miliardi di euro per il 100% di Vodafone Italia, con l'obiettivo di unirla con Fastweb. In tale fase il closing dell'operazione è inizialmente previsto entro il primo trimestre 2025. Come parte dell'accordo, Vodafone continua a fornire a Fastweb alcuni servizi, compresa la concessione d'uso del marchio per un periodo massimo di cinque anni.
A settembre 2024 l'AGCM pubblica il provvedimento di avvio dell'istruttoria sull'operazione e un'indagine che raccoglie osservazioni e rilievi dei concorrenti. Swisscom rende noto che la Commissione Europea dà il via libera all'acquisizione di Vodafone Italia ai sensi del regolamento sulle sovvenzioni estere (Foreign Subsidies Regulation). La transazione viene successivamente approvata da AGCOM e AGCM, rispettivamente a novembre e dicembre 2024.
Il 31 dicembre 2024 Swisscom completa l'acquisizione di Vodafone Italia, dando vita al marchio corporate Fastweb + Vodafone.
Il 1º gennaio 2026 Vodafone Italia è fusa per incorporazione in Fastweb, la quale continua ad operare con i marchi Fastweb, Vodafone (concesso in licenza fino al 2029) e ho.
Nel corso degli anni l'azienda ha aggiornato diversi elementi della propria identità aziendale, tra cui loghi, slogan e campagne pubblicitarie con diversi testimonial.
A partire dal 1999, prima per Omnitel e poi nei primi anni di Vodafone, la principale testimonial dell'azienda è stata la modella australiana Megan Gale, rimpiazzata successivamente dal calciatore italiano Francesco Totti (spesso affiancato da Gennaro Gattuso o dalla moglie Ilary Blasi).
Dal 2012 al 2014 sono stati scelti come testimonial Bruno l'Orso (doppiato da Diego Abatantuono), Pino il Pinguino (doppiato da Elio) e Monica la Foca (doppiata da Luciana Littizzetto).
Nel 2015 è stato ingaggiato l'attore statunitense Bruce Willis, sostituito nel 2017 da Patrick Dempsey, e successivamente dal conduttore italiano Alessandro Cattelan.
La quasi totalità dei siti Vodafone è predisposta alla tecnologia Single-RAN: un unico apparato gestisce il traffico delle reti 4G e 5G mediante moduli di base comuni e schede specifiche.
Nell'ambito degli accordi di condivisione dei siti stipulati tra Vodafone e gli altri operatori mobili (TIM, Wind Tre e Iliad), al 31 marzo 2017 risultano condivisi 12.834 siti, pari al 60% del totale dei siti fisici, mentre al 2025 si contano circa 12.800 siti condivisi, un valore sostanzialmente invariato rispetto al 2017.
Per la rete fissa, Vodafone conta la seguente copertura:
| Infrastruttura | Tecnologia | Tipologia | Velocità massima | Copertura | |
|---|---|---|---|---|---|
| Download | Upload | ||||
| Fibra ottica | FTTH | GPON / XGS-PON / NG-PON2 | 10 Gbit/s | 10 Gbit/s | Reti Open Fiber e FiberCop, copertura attuale ~30 milioni di unità immobiliari (circa 55-60% della popolazione italiana) |
| FTTC
(E-VDSL) |
VULA / Vectoring | 200 Mbit/s (picco) | 20-30 Mbit/s | Rete TIM, in progressivo declassamento, copertura attorno a 7.000 comuni con utilizzo effettivo in calo | |
| FTTC
(VDSL2) |
SLU | 100-300 Mbit/s (dipende dalla distanza) | 20-30 Mbit/s | Reti Vodafone e altri operatori, meno di 100 comuni, con progressiva migrazione verso FTTH | |
| Rame | ADSL2+ | ULL | 20 Mbit/s | 1 Mbit/s | Copertura residuale, circa 3-4 milioni di utenti, rete in dismissione |
| ADSL | WLR | 7 Mbit/s | 512 kbit/s | ||
Vodafone dispone inoltre di 1.255 siti di ULL, di cui oltre 326 predisposti anche per SLU, con oltre 19.000 ONU proprietarie, collegate alla rete primaria proprietaria.
| ADSL Wholesale (20 Mbit/s)
Il sistema Wholesale prevede, da parte di Vodafone, l'acquisto all'ingrosso della connettività direttamente dall'operatore proprietario (TIM). La gestione dell'intera rete telefonica resta sotto il controllo di quest'ultimo, che ne stabilisce caratteristiche, funzionalità e assistenza tecnica. | |
| ADSL2+ ULL (20 Mbit/s)
Il sistema ULL prevede che l'operatore alternativo installi una propria infrastruttura fisica (DSLAM) all'interno della centrale, in una sala OLO dedicata. Il doppino in rame fino all'utente finale (ultimo miglio) viene invece affittato dall'operatore incumbent. |
|
| VDSL2 FTTC - VULA (30 Mbit/s - 50 Mbit/s - 100 Mbit/s - 200 Mbit/s)
Nel modello VULA su rete FTTC, Vodafone acquista all'ingrosso l'accesso alla rete di accesso dell'operatore proprietario (TIM), mantenendo però il controllo sull'autenticazione e sulla gestione dei servizi. La connessione utilizza fibra ottica fino all'armadio stradale e il tratto finale in rame fino all'abitazione (ultimo miglio). |
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| VDSL2 FTTC - SLU (100 Mbit/s)
Nel modello SLU, l’operatore alternativo installa un proprio mini-DSLAM all'interno dell’armadio stradale più vicino all’utente, portando la propria infrastruttura in fibra ottica fino a quel punto. Il tratto finale in rame, detto sub loop, resta invece in affitto dall’operatore incumbent. |
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| Fibra FTTH - GPON (300 Mbit/s – 500 Mbit/s – 1 Gbit/s – 2,5 Gbit/s)
La tecnologia FTTH prevede il cablaggio in fibra ottica completo fino all’interno dell’unità abitativa. Vodafone utilizza, sulla rete di Open Fiber, esclusivamente l’infrastruttura passiva, ovvero il collegamento tra la centrale e le unità immobiliari. Dal 16 gennaio 2023, Vodafone fornisce connettività FTTH anche attraverso la rete FiberCop, con velocità fino a 1 Gbit/s in download e 300 Mbit/s in upload. |
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La Fondazione Vodafone Italia è stata una fondazione d'impresa italiana appartenente a Vodafone Italia.
Fondata nel 2002, si dedicava ad attività di servizio e solidarietà sociale, con particolare attenzione alle situazioni di disagio.
L'organizzazione era regolata da uno statuto ed era composta da un organo di gestione, uno di controllo e un comitato scientifico di consulenza. La gestione era affidata al consiglio di amministrazione, presieduto dal presidente, che aveva funzioni di rappresentanza legale, coordinamento e supervisione dell’andamento gestionale. Il segretario generale era responsabile della gestione operativa della fondazione e del coordinamento del personale. I membri del consiglio di amministrazione venivano eletti da Vodafone Italia, mentre il comitato scientifico partecipava alle decisioni e alle valutazioni strategiche.
La Fondazione Vodafone Italia operava sul territorio italiano e realizzava interventi di rilievo internazionale. Assegnava contributi a iniziative e progetti, stipulando convenzioni con enti pubblici e privati per il finanziamento di attività
Nel 2017 ha dato una svolta decisiva al progetto educativo "Confini", ideato per sensibilizzare gli studenti sul tema dell'immigrazione.
Ha cessato le sue operazioni nel 2025.
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