| Fastweb | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| ISIN | IT0001423562 |
| Fondazione | Settembre 1999 a Milano |
| Fondata da | |
| Sede principale | Milano |
| Gruppo | Swisscom |
| Persone chiave |
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| Settore | Telecomunicazioni |
| Prodotti | Telefonia fissa e mobile |
| Fatturato | 2,809 miliardi di € (2024) |
| Utile netto | −8,2 milioni di € (2024) |
| Dipendenti | 3283 (2024) |
| Slogan | «Tu sei futuro» |
| Sito web | www.fastweb.it/ |
Fastweb S.p.A. è una società di telecomunicazioni italiana, attiva nei servizi di telefonia fissa, telefonia mobile e nelle connessioni a banda larga e ultralarga.
Fondata nel 1999 da e.Biscom e AEM, ha la sede a Milano ed è stata quotata alla Borsa Italiana dal 2004 al 2011.
Dal 2007 fa parte del gruppo svizzero Swisscom.
È membro dell'Istituto Europeo per le Norme di Telecomunicazione (ETSI).
Fornitore di servizi nel Sistema Pubblico di Connettività (SPC), Fastweb gestisce una parte della connettività Internet e Intranet della pubblica amministrazione italiana fino al 2016, quando subentrano Tiscali, BT Italia e Vodafone Italia, aggiudicatari della gara Consip 2015, in virtù del contratto stipulato nel 2016.
Nel 2024 Swisscom ha acquisito Vodafone Italia dal gruppo britannico Vodafone, che nel 2026 l'ha fusa per incorporazione in Fastweb. Il marchio Vodafone rimane, come da accordi, concesso in licenza a Fastweb per un massimo di 5 anni.
Secondo i dati AGCOM, a settembre 2025 Fastweb + Vodafone risulta leader nel mercato mobile italiano per quota di SIM complessive (Human e M2M) con il 29,9% e, considerando il solo segmento delle SIM Human, con il 23,7%; nel segmento degli accessi in fibra FTTH detiene il 32,8%, risultando secondo dietro TIM (39,4%).
L'azienda nasce nel settembre 1999 a Milano come joint venture tra e.Biscom e AEM, con l'obiettivo di realizzare una rete in fibra ottica sul territorio comunale.
Nel marzo 2000 la controllante e.Biscom si quota alla Borsa Italiana e raccoglie i fondi necessari per la realizzazione della rete.
A marzo del 2001 lancia l'offerta IPTV TV di Fastweb.
Ad agosto viene siglato un accordo con Omnitel Vodafone, cui sono concessi i diritti d'uso di un tratto della rete Fastweb lungo circa 2.500 km per un periodo di 15 anni.
Negli anni immediatamente successivi, e comunque prima del 2003, AEM cede le proprie quote a e.Biscom in cambio della proprietà di Metroweb, che gestisce la rete di fibra ottica spenta in Lombardia, e di una restante quota sul mercato.
Dal 2003 la società entra a far parte dell'indice S&P MIB e nel 2004 Fastweb viene fusa per incorporazione in e.Biscom, che conseguentemente assume il nome di Fastweb.
Nel maggio 2006 Fastweb si aggiudica la gara Consip per la telefonia fissa nella pubblica amministrazione.
Il 15 settembre Fastweb e Vodafone Italia siglano un accordo con l'obiettivo di combinare in un'unica offerta la telefonia fissa di Fastweb e la telefonia mobile di Vodafone.
Il 12 marzo 2007 le azioni sono sospese in attesa di un annuncio: la compagnia telefonica svizzera Swisscom il 22 marzo lancia un'OPA su tutte le azioni in circolazione, valorizzando la società 3,7 miliardi di euro. Il maggiore azionista Silvio Scaglia conferisce la propria quota all'offerta il 10 aprile 2007. Il 15 maggio 2007 l'OPA si chiude con oltre l'80% delle azioni acquisite; il 23 ottobre 2009 il valore delle azioni si dimezza, con una perdita per Swisscom pari al 57% in due anni e mezzo.
Nel settembre 2008 Fastweb lancia la propria offerta di telefonia mobile.
Nel 2010 Swisscom sottopone ai rimanenti azionisti di Fastweb un'OPA per la totalità delle azioni. Attraverso l'acquisizione della totalità delle azioni si mira a ottenere la revoca del titolo dalla quotazione presso la Borsa Italiana, con una maggiore flessibilità strategica e operativa. L'OPA si conclude il 12 novembre 2010; il 14 febbraio 2011 Swisscom annuncia l'avvio della procedura di obbligo di acquisto delle residue azioni Fastweb. La procedura congiunta concordata con la Borsa prevede che le richieste di vendita siano accettate sino al 14 marzo 2011; il 17 marzo viene pubblicato l'esito dell'operazione e il 18 marzo sono versati i corrispettivi.
Nel gennaio 2011 Fastweb e Sky siglano un accordo commerciale per combinare l'offerta televisiva via satellite di Sky con i servizi Internet a banda larga e la telefonia fissa di Fastweb.
A novembre dello stesso anno Fastweb acquisisce una quota dell'11% di Metroweb, società proprietaria di una delle principali reti di fibre ottiche di Milano e della Lombardia.
A fine anno Swisscom svaluta Fastweb per 1,3 miliardi di euro e annuncia un ridimensionamento del personale di circa 150 unità.
Nel 2012 Fastweb avvia un investimento di 400 milioni di euro per la posa di nuove infrastrutture in fibra ottica.
Il 17 aprile l'azienda comunica la cessione di circa 720 dipendenti, 600 del call center a Visiant Contact e 120 tecnici di rete a Huawei. Il 5 novembre 2012 viene chiuso il servizio di IPTV TV di Fastweb.
A dicembre 2016 viene stipulato un contratto con Tiscali per l'acquisizione del ramo d'azienda Tiscali Business, che include i clienti top e il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) aggiudicato nel giugno 2016 da Consip; nell'ambito dell'accordo Fastweb fornisce a Tiscali l'accesso alla propria rete in fibra per i clienti privati domestici e LTE.
Sempre nel 2016 Fastweb lancia la "Digital Academy", scuola gratuita rivolta a giovani fino a 35 anni; i corsi riguardano fabbricazione digitale, marketing digitale e intrattenimento digitale. Il programma prosegue fino al 2018 e forma più di 1 600 studenti.
Nel 2019 Fastweb si trasforma, nell'ambito della telefonia mobile, da operatore virtuale a operatore infrastrutturato, diventando il quinto in Italia, dopo aver ottenuto apposita autorizzazione dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il percorso verso tale status inizia tre anni prima con un accordo con Tiscali per l'utilizzo delle frequenze di quest'ultima; nel 2018 Fastweb acquisisce un pacchetto di frequenze di Tiscali e successivamente ottiene ulteriore spettro 5G nell'ambito dell'asta 5G.
Nel 2019 l'azienda inaugura "NeXXt", la nuova sede nella periferia sud di Milano, organizzata prevalentemente in open space, senza postazioni fisse e con prenotazione tramite app mobile.
Nel 2020 Fastweb rafforza il posizionamento nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione con l'acquisizione di due aziende: dapprima Cutaway, a giugno, società fondata nel 2004 e specializzata in progetti ICT e cloud computing, quindi il 70% di 7Layers, ad ottobre, società fondata nel 2012 che si occupa di sicurezza informatica.
Tra il 2020 e il 2021 la società decide di re-internalizzare il servizio di call center, in precedenza delocalizzato in Albania, nell'ambito di un più ampio processo di digitalizzazione delle attività.
Nel febbraio 2021 Fastweb decide di rimuovere la timbratura del cartellino per i propri dipendenti, favorendo forme di lavoro più flessibili, da remoto e in modalità agile. Gli accordi sindacali relativi a questa modalità di lavoro vengono rinnovati fino al 2022, prevedendo la possibilità di svolgere il 100% del lavoro da remoto per tutte le figure professionali. Sempre nel 2021 viene lanciato il prodotto "NeXXt", un digital box che, oltre a fungere da modem, integra comandi vocali e intelligenza artificiale. Si tratta del primo dispositivo di rete in Italia in grado di interagire con Alexa, uno degli assistenti virtuali domestici più diffusi.
Dal 1º gennaio 2022 Fastweb adotta lo status di società benefit.

Il 15 marzo 2024 Swisscom sottoscrive una proposta d'acquisto vincolante di 8 miliardi di euro per il 100% di Vodafone Italia, con l'obiettivo di unirla con Fastweb. In tale fase il closing dell'operazione è inizialmente previsto entro il primo trimestre 2025. Come parte dell'accordo, Vodafone continua a fornire a Fastweb alcuni servizi, compresa la concessione d'uso del marchio per un periodo massimo di cinque anni.
Dal 3 aprile 2024 Fastweb entra nel mercato dell'energia elettrica.
A settembre 2024 l'AGCM pubblica il provvedimento di avvio dell'istruttoria sull'operazione e un'indagine che raccoglie osservazioni e rilievi dei concorrenti. Swisscom rende noto che la Commissione Europea dà il via libera all'acquisizione di Vodafone Italia ai sensi del regolamento sulle sovvenzioni estere (Foreign Subsidies Regulation). La transazione viene successivamente approvata da AGCOM e AGCM, rispettivamente a novembre e dicembre 2024.
Il 31 dicembre 2024 Swisscom completa l'acquisizione di Vodafone Italia, dando vita al marchio corporate Fastweb + Vodafone.
Il 1º gennaio 2026 Vodafone Italia è fusa per incorporazione in Fastweb, la quale continua ad operare con i marchi Fastweb, Vodafone (concesso in licenza fino al 2029) e ho.
Nel corso degli anni l'azienda ha aggiornato diversi elementi della propria identità aziendale, tra cui loghi, slogan e campagne pubblicitarie con diversi testimonial.
| Periodo | Logo | Slogan | Note |
|---|---|---|---|
| 2001-2002 | «Fastweb, vorrete dirlo a tutti» | Prima campagna TV nazionale dell'azienda. | |
| 2002-2004 | — | — | |
| 2004-2005 | |||
| 2006-2010 | «Un passo avanti» | ||
| 2010-2020 | |||
| 2020-2022 | |||
| Dal 2022 | «Tu sei futuro» | Nuovo slogan presentato con la trasformazione in società benefit. | |
| Dal 2024 | «Insieme, siamo futuro» | Slogan di Fastweb + Vodafone. |
I primi spot televisivi dell'azienda vanno in onda sulle reti televisive nazionali durante l'autunno 2001, con lo slogan «Fastweb, vorrete dirlo a tutti».
Dal 2006 la comunicazione televisiva si lega al pilota italiano Valentino Rossi, indicato da Fastweb come nuovo testimonial della campagna 2006. Dal 2008 lo affianca il comico italiano Paolo Cevoli, introdotto nel format pubblicitario con Valentino Rossi.
Tra il 2011 e il 2012 alcune campagne hanno come protagonista l'attore statunitense George Clooney. Dal 2013 vengono introdotte campagne basate su persone comuni presentate come «eroi quotidiani».
Nel 2014 il cantautore britannico Mika compare come testimonial in una campagna Fastweb e Sky. Nel 2016 Fastweb sceglie il velocista giamaicano Usain Bolt come protagonista di una campagna dedicata alla fibra. Nel 2018 il velocista italiano Filippo Tortu diventa testimonial di Fastweb fino al 2020.
Nel 2019 le Farfalle della Nazionale di ginnastica ritmica dell'Italia diventano testimonial di Fastweb fino al 2020, affiancandosi a Filippo Tortu. Nel 2020 la nuotatrice italiana Simona Quadarella si affianca nel ruolo di testimonial a Filippo Tortu e alle Farfalle.
Nel dicembre 2020 Fastweb indica il tennista italiano Jannik Sinner come nuovo testimonial dell'azienda; nella stessa campagna Sinner affianca Filippo Tortu. Dal 2022 la comunicazione istituzionale adotta lo slogan «Tu sei futuro», associandolo al tema della costruzione del futuro individuale e collettivo.
Nel 2023 Fastweb rilancia la campagna istituzionale «Tu sei futuro», affiancando a Jannik Sinner una squadra di nuovi testimonial, tra cui Antilai Sandrini, Nicolò Martinenghi, Riccardo Pianosi, Laura Rogora e Massimiliano Piffaretti. Nel 2024 Fastweb indica Sinner come testimonial della società fino al 2026.
Nel febbraio 2026 Fastweb + Vodafone lancia una nuova campagna televisiva con Jannik Sinner e Alessandro Cattelan come testimonial, incentrata sulla semplicità delle offerte dopo l'unione tra Fastweb e Vodafone Italia.
Fastweb è attiva fin dai primi anni 2000 in iniziative di sponsorizzazione, in particolare in ambito sportivo e culturale, talvolta collegate a progetti e manifestazioni con componenti digitali o legate alla connettività.
Dal 2001 al 2004 Fastweb è sponsor ufficiale di maglia della Juventus nelle competizioni nazionali: il logo di Fastweb compare sulle divise bianconere nelle stagioni 2001-2002, 2002-2003 e 2003-2004 di Serie A e Coppa Italia.
Nella seconda metà degli anni 2000 Fastweb è main sponsor della società di pallacanestro Junior Casale Monferrato, impegnata nei campionati professionistici italiani, rinnovando per più stagioni la partnership con il club piemontese.
A partire dal 2019 Fastweb è title sponsor del Fastweb Grand Prix di Ginnastica, galà organizzato a Milano in collaborazione con la Federazione Ginnastica d'Italia, dedicato alle nazionali italiane di ginnastica artistica e ritmica; tra le sedi dell’evento figura l’Allianz Cloud di Milano.
In ambito sportivo l'azienda è inoltre presente come sponsor o partner in manifestazioni multidisciplinari rivolte al grande pubblico. Tra queste rientra lo Sport&Fun Experience Village, festival sportivo organizzato da Eurosport a Milano, di cui l’azienda risulta sponsor nelle edizioni 2023 e successive.
In ambito culturale Fastweb è partner, nel 2007, della Festa del Cinema di Roma, con iniziative legate alla distribuzione di contenuti audiovisivi in modalità digitale e alla promozione della banda larga.
Nel 2011 l’operatore è presenting sponsor del Milano Film Festival, nell’ambito di un accordo che prevede attività dedicate alla diffusione della banda larga e di servizi di video on demand.
Fastweb risulta inoltre premium partner del Festival dello Sport di Trento, manifestazione organizzata annualmente da La Gazzetta dello Sport e dal Comune di Trento, dove cura installazioni e servizi legati alla connettività e alle esperienze digitali per il pubblico.
Fastweb figura tra i partner principali di DIGITALmeet, festival italiano dedicato all’alfabetizzazione e alla cultura digitale, sostenendo incontri e attività divulgative su banda ultralarga, sicurezza informatica e competenze digitali.
Dal 1999 Fastweb sviluppa una rete nazionale in fibra ottica che a fine 2023 raggiunge una lunghezza di circa 69 300 chilometri, estesa su tutto il territorio nazionale; dalla fondazione l'azienda posa oltre 4 milioni di chilometri di fibra ottica.
Nelle zone non coperte dalla propria rete in fibra ottica, Fastweb fornisce connessioni ADSL su doppino, in proprio (copertura ULL) oppure tramite servizi all'ingrosso. La rete collega oltre 1.200 centrali, distribuite in tutte le regioni e province italiane. Nel corso degli anni la connessione ADSL incrementa progressivamente la velocità di download fino a 20 Mbit/s, riducendo in parte il divario con la fibra ottica, che rimane comunque significativo per quanto riguarda la velocità di upload.
Nell'agosto 2007 il consiglio di amministrazione approva un piano di espansione per la posa di circa 1.000 km di cavi in fibra ottica destinati a collegare Sardegna, Basilicata e Calabria.
Nel 2008 Fastweb annuncia il lancio di servizi su piattaforma satellitare per coprire le aree in divario digitale, basati sulla piattaforma Tooway di Eutelsat.
Nel settembre 2012 l'azienda annuncia un piano di espansione della rete in fibra che prevede di raggiungere, entro il 2014, circa 5,5 milioni di famiglie (pari al 20% della popolazione italiana) con velocità di connessione fino a 100 Mbit/s, combinando la rete in fibra ottica FTTH con tecnologie FTTS o FTTC. Il piano nazionale include una prima fase di sviluppo con il completamento entro il 2014 della copertura delle città di Roma, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Palermo, Trieste, Bari, Bologna, Verona, Ancona, Brescia, Monza, Livorno, Reggio Emilia, Padova, Como, Bergamo e Pisa. La società annuncia investimenti per 2 miliardi di euro in innovazione e infrastruttura nel quadriennio 2012-2016.
Nel novembre 2012 Fastweb e Huawei siglano un accordo di cooperazione pluriennale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate per la banda ultralarga, della durata di cinque anni. Il memorandum of understanding riguarda ricerca e impiego di tecnologie e servizi innovativi agli utenti finali e le reti di nuova generazione su cui si basa il progetto di estensione del NGN (Next Generation Network) di Fastweb.
A partire dalla fine del 2015 Fastweb introduce il servizio di Open Wi-Fi che permette agli abbonati di navigare gratuitamente ogni volta che si agganciano a un segnale Fastweb. I modem dell'operatore diventano punti di accesso Wi-Fi riservati alla community Fastweb, senza limiti di utilizzo nel volume di traffico né nel tempo di connessione. Il servizio è inizialmente lanciato nelle principali città italiane (tra cui Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Genova, Monza, Livorno) e successivamente esteso a oltre 500 comuni, per un totale di circa 250 000 hotspot.
Nel 2016 Fastweb annuncia una joint venture con TIM, denominata Flash Fiber, per portare la fibra fino alle abitazioni. La società, partecipata all'80% da TIM e al 20% da Fastweb, ha l'obiettivo di realizzare reti in architettura FTTH in 29 città italiane, con la creazione di circa 3 milioni di nuove connessioni e un investimento complessivo superiore al miliardo di euro. In base all'accordo, entro il 2020 il numero di unità abitative e sedi business coperte dalla rete FTTH di Fastweb è previsto passare da 2 a 5 milioni, pari a circa il 20% della popolazione italiana.
Nel giugno 2019 Fastweb annuncia un accordo strategico decennale con Wind Tre per lo sviluppo congiunto della tecnologia 5G; contestualmente Fastweb si impegna a fornire a Wind Tre l'accesso wholesale alla propria rete in fibra ottica in banda ultralarga FTTH e FTTC.
A fine anno Fastweb e Linkem raggiungono un accordo per la realizzazione delle reti 5G FWA per offrire connettività fino ad 1 Gbit/s nelle aree grigie.
A fine 2020 Fastweb lancia la rete Ultra FWA con velocità fino a 1 Gb/s e introduce un aggiornamento tecnologico in 30 grandi città su rete proprietaria FTTH, portando la velocità di connessione da 1 a 2,5 Gb/s.
Nel 2020 TIM annuncia la costituzione della società wholesale FiberCop, destinata a raccogliere la rete secondaria in rame e fibra. Il 1º aprile 2021 si perfeziona l'operazione: il fondo KKR acquisisce il 37,5% di FiberCop, Fastweb conferisce il proprio 20% in Flash Fiber ottenendo una partecipazione del 4,5% in FiberCop, mentre Flash Fiber viene contestualmente incorporata in FiberCop e cessa le proprie attività.
Il 5 giugno 2024 Fastweb annuncia la vendita dell'intera partecipazione in FiberCop (4,5%) a KKR, per un corrispettivo in contanti pari a 438,7 milioni di euro; la cessione diventa efficace il 1º luglio 2024.
Grazie agli investimenti infrastrutturali, a fine 2024 Fastweb dichiara di raggiungere il 94% delle famiglie e delle imprese sul territorio nazionale con connettività a banda ultralarga, di cui il 45% tramite collegamenti FTTH. I clienti con connessioni ultraveloci sono circa 2,3 milioni e circa il 91% della base clienti usufruisce di connessioni con velocità comprese tra 100 Mbit/s e 2,5 Gbit/s.
Dopo la fusione con Vodafone Italia, Fastweb dichiara una rete fissa proprietaria di oltre 74 000 km e una copertura nazionale con il 54% in fibra FTTH.
L'8 settembre 2008 Fastweb lancia la propria offerta di telefonia mobile come ESP MVNO, utilizzando strutture tecnologiche di Nokia Siemens Networks, proprie e autonome, anche grazie all'accordo con 3 Italia del dicembre 2007. Il prefisso utilizzato è 375. L'offerta mobile di Fastweb è disponibile sia in versione ricaricabile sia in abbonamento ed è rivolta a privati, possessori di partita IVA e imprese, con una forte integrazione con le offerte di telefonia fissa del gestore.
Con un comunicato stampa del 6 dicembre 2016, la società annuncia il passaggio alla rete mobile 4G e 4G+ di TIM, gratuito per i clienti Fastweb, e la realizzazione di una rete 5G ready con l'obiettivo di raggiungere la popolazione nelle grandi città entro il 2020 tramite tecnologia small cells.
Nel 2017 prende avvio il passaggio dalla rete di 3 Italia a quella di TIM, con la quale Fastweb inizia a operare come Full MVNO, utilizzando i nuovi prefissi assegnati dal Ministero dello Sviluppo Economico: 375-5, 375-6 e 375-7. Viene inoltre assegnato un proprio MNC dedicato (08), al pari di un qualsiasi operatore mobile. Il passaggio si completa a fine luglio 2019, quando Fastweb diventa il quinto operatore italiano di telefonia mobile.
Il 19 settembre 2017 viene annunciato un accordo con il comune di Roma per la sperimentazione del 5G in città, a partire dal 2018. Il giorno successivo viene annunciata, insieme a TIM e Huawei, la realizzazione di una nuova rete mobile 5G nelle città di Bari e Matera, con previsione di copertura del 75% del territorio entro la fine del 2018.
Dopo l'annuncio della collaborazione con Wind Tre, il 25 giugno 2019, Fastweb avvia lo sviluppo della rete 5G e delle relative infrastrutture. Il 30 luglio 2019 Fastweb ottiene la licenza di MNO per sviluppare la propria rete 5G a partire dal 2020.
Al 2024 Fastweb opera sia su rete TIM (per gli utenti che navigano in 4G), sia su rete Wind Tre (per gli utenti che hanno accesso al 5G). Nel mese di luglio 2024 viene lanciata la funzione Wi-Fi Calling.
A partire da maggio 2025 ha inizio la migrazione dei nuovi clienti e, progressivamente, della base esistente verso la rete mobile di Vodafone Italia, in seguito all’acquisizione di quest'ultima da parte di Swisscom attraverso Fastweb, completata il 31 dicembre 2024. Dal 1º gennaio 2026, a seguito della fusione tra Fastweb e Vodafone Italia, la rete mobile dell'operatore rientra nel perimetro di Fastweb.
Oltre 5,8 milioni di linee fisse (dato del 1º gennaio 2026).
Oltre 20 milioni di linee mobili (dato del 1º gennaio 2026).
3,25 milioni di linee fisse totali al 31 dicembre 2023, di cui 2,329 milioni in banda ultralarga. 3,509 milioni di linee mobili totali al 31 dicembre 2023.
648.000 linee all'ingrosso.
Secondo i dati AGCOM, al marzo 2023 la quota di accessi broadband e ultrabroadband su rete mobile riferibile a Fastweb è pari al 14,7%.
Il 23 febbraio 2010 la Procura di Roma (Direzione distrettuale antimafia) avviò l'operazione «Phuncards-Broker» nell'ambito di un'indagine su un presunto sistema di frode fiscale (schema "carosello" IVA) e su ipotesi di riciclaggio/reimpiego connesse a operazioni ritenute fittizie nel settore delle telecomunicazioni; secondo quanto riportato dalla stampa, l'inchiesta ipotizzava un flusso complessivo di circa 2 miliardi di euro e portò all’emissione di decine di misure cautelari. Tra i destinatari di provvedimenti e/o contestazioni figuravano anche ex manager di Fastweb e di Sparkle; nell'ambito della medesima inchiesta fu inoltre citato dalla stampa il coinvolgimento di ulteriori soggetti, tra cui il senatore Nicola Di Girolamo (per cui venne richiesta l’autorizzazione all’arresto).
Nello stesso giorno Fastweb diffuse un chiarimento (anche su richiesta di CONSOB) sostenendo che i fatti contestati riguardavano gli esercizi 2005-2006 e una presunta evasione IVA realizzata da soggetti terzi che avrebbero utilizzato anche la rete di diversi operatori: secondo il comunicato, l'oggetto della contestazione era un credito IVA maturato su tali servizi per un ammontare massimo di 38 milioni di euro, per il quale venne disposto un sequestro preventivo di crediti tributari di pari importo; Fastweb si dichiarò «estranea e parte lesa» e precisò di avere cessato dall’inizio del 2007 l’attività di vendita di servizi di interconnessione internazionale per il trasporto traffico. Il comunicato indicava inoltre l'iscrizione nel registro degli indagati dell’allora amministratore delegato Stefano Parisi e di due dirigenti. Nei giorni successivi Parisi dichiarò pubblicamente l'estraneità della società e la volontà di dimostrare la correttezza dell'operato di Fastweb, contestando l'associazione dell’azienda a contesti criminali.
Il 24 febbraio 2010 Telecom Italia intervenne con un comunicato su Sparkle, controllata al 100%: riferì che dai primi riscontri i fatti contestati sarebbero stati già oggetto di verifiche e interventi di audit nel luglio 2007; secondo la nota, l’indagine riguardava una presunta frode IVA perpetrata da un fornitore nel mercato dei servizi di telecomunicazioni "premium", e l’Autorità giudiziaria aveva disposto in via cautelativa il sequestro di circa 300 milioni di euro tra crediti e disponibilità liquide, importo indicato come corrispondente al «credito IVA illecitamente maturato» per gli anni d’imposta oggetto di contestazione; Sparkle comunicò inoltre di avere interrotto cautelativamente i rapporti commerciali con i soggetti indagati e di avere rinviato l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2009 in attesa di completare l’esame della documentazione.
Nell’ambito dell’inchiesta, la Procura avanzò richiesta di commissariamento (richiamando la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti, d.lgs. 231/2001), riportata dalla stampa come motivata da «mancata vigilanza». Il 2 aprile 2010 Fastweb comunicò che la Procura aveva revocato la richiesta di commissariamento a seguito delle misure adottate dalla società: rilascio di una garanzia fideiussoria di 11 milioni di euro (indicata come pari agli utili oggetto di contestazione), scorporo delle attività wholesale in una società dedicata e autosospensione dell’amministratore delegato Stefano Parisi in attesa di chiarimenti sulla sua posizione; le deleghe vennero assunte temporaneamente dal presidente Carsten Schloter. Il 7 aprile 2010 Fastweb precisò inoltre di non avere versato somme all’Agenzia delle Entrate relative a crediti IVA o profitti contestati, dichiarando di avere rilasciato garanzie escutibili solo in caso di esito definitivo sfavorevole.
Per quanto riguarda Sparkle, nell’agosto 2010 la stampa riportò che Telecom Italia aveva effettuato un versamento di 418 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate in relazione alla vicenda, comunicando anche la presentazione di un’istanza di revoca del sequestro preventivo di 298 milioni e iniziative per la restituzione di una fideiussione bancaria di circa 123 milioni di euro.
Dopo il dibattimento, il 17 ottobre 2013 il Tribunale di Roma (I sezione penale) pronunciò la sentenza di primo grado: secondo la cronaca giudiziaria furono disposte 18 condanne e 7 assoluzioni; tra gli assolti figuravano Silvio Scaglia (fondatore ed ex amministratore delegato di Fastweb) e Stefano Mazzitelli (ex amministratore delegato di Sparkle), mentre l’imprenditore Gennaro Mokbel fu condannato a 15 anni di reclusione. Il giorno successivo Fastweb pubblicò una nota in cui definì la decisione una «assoluzione piena» e ribadì di essersi sempre considerata parte lesa. In merito a Stefano Parisi, la stampa riportò che la sua posizione era stata archiviata nel 2013.
Il 27 settembre 2017 la Corte d’appello di Roma confermò le assoluzioni di Scaglia e Mazzitelli (con rideterminazioni e prescrizioni per altri capi/posizioni, secondo le cronache). Nel marzo 2018 diverse testate riportarono che la sentenza d’appello non era stata impugnata nei termini in Cassazione, divenendo definitiva per Scaglia e altri manager indicati.
Il consiglio di amministrazione di Fastweb, in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, è composto da Christoph Aeschlimann (presidente), Eugen Stermetz (vicepresidente), Walter Renna (amministratore delegato e direttore generale), Laura Donnini, Pietro Guindani, Klementina Pejic e Isa Müller-Wegner (consiglieri di amministrazione); Flavia Gervasio svolge le funzioni di segretario del consiglio di amministrazione.
Il collegio sindacale, in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, è composto da Roberto Spada (presidente), Tommaso Di Tanno e Maria Luisa Mosconi (sindaci effettivi), Fabio Vittori e Cristiano Proserpio (sindaci supplenti).
La società di revisione è PricewaterhouseCoopers, in carica fino all'assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2027.
Al 31 dicembre 2024 Fastweb ha registrato i seguenti risultati:
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