| Piombino comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Francesco Ferrari (FdI) dal 9-6-2019 (2º mandato dal 24-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°56′05.37″N 10°31′19.63″E |
| Altitudine | 21 m s.l.m. |
| Superficie | 129,88 km² |
| Abitanti | 32 235 (31-5-2026) |
| Densità | 248,19 ab./km² |
| Frazioni | Baratti, Colmata, Fiorentina, Populonia, Populonia Stazione, La Sdriscia, Riotorto |
| Comuni confinanti | Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Follonica (GR) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 57025 e 57020 |
| Prefisso | 0565 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 049012 |
| Cod. catastale | G687 |
| Targa | LI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 245 GG |
| Nome abitanti | piombinese, piombinesi; piombinate, piombinati (aulico) |
| Patrono | santa Anastasia |
| Giorno festivo | 8 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Piombìno (AFI: [pjomˈbino]) è un comune italiano di 32 235 abitanti della provincia di Livorno in Toscana. Centro principale della Val di Cornia e principale polo dell'industria siderurgica della regione, è tra i più importanti porti italiani per traffico passeggeri.
La città conserva testimonianze del suo passato, dalle origini etrusche al Principato di Piombino di cui era la capitale; la sua lunga storia è sintetizzabile nei monumenti architettonici e nelle opere d'arte che si conservano nel centro storico, alla cui realizzazione contribuirono anche Leonardo da Vinci e Andrea Guardi.

La città è posta nel tratto di costa sud della Toscana, all'estremità meridionale sull'omonimo promontorio (21 m), a sud del monte Massoncello (286 m) e chiusa ad est dal monte Vento; è separata dall'isola d'Elba dal canale di Piombino, largo 10 km, che costituisce il tratto di mare che segna il confine orientale tra mar Ligure e mar Tirreno; il litorale all'estremità settentrionale del territorio comunale, che coincide col golfo di Baratti, si affaccia sul mar Ligure, mentre il litorale sud-orientale si affaccia sul mar Tirreno e coincide col tratto nord-occidentale del golfo di Follonica. Nelle vicinanze del golfo era presente il Lago di Piombino o Padùle di Piombino, in seguito prosciugato. A livello litoraneo, la città si trova lungo la costa degli Etruschi, corrispondente all'incirca alla provincia di Livorno; il suo territorio fa parte storicamente dell'antica Maremma Pisana, oggi denominata anche Maremma Livornese.
Il promontorio di Piombino, che è situato sul lembo di terra a nord dell'ampio golfo di Follonica, segna il confine geografico-morfologico orientale tra mar Ligure, a nord, e mar Tirreno, a sud, anche se nella comune percezione il confine tra i due mari viene spesso posto molto più a nord, tra Toscana e Liguria. La cima meridionale del promontorio è occupata da piazza Bovio, dalla quale con il cielo limpido si può ammirare tutto l'Arcipelago Toscano e la Corsica. Ad est, vicino al porto, si erge il Monte Vento, sul quale sino al XIX secolo sorgeva un mulino a vento, un'altura su cui si trova il semaforo di Piombino e la casa del Frasi, un casolare rurale del XIX secolo. In direzione nord si incontra la frazione di Gagno, toponimo che deriva dal latino ganeum («taverna»).
Presso il dismesso semaforo di Piombino era attiva fino al 31 maggio 1959 la stazione meteorologica di Piombino del Servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare, che era gestita dal personale della Marina Militare.
In base alle medie climatiche calcolate per il decennio 1946-1955, la temperatura media annua si attesta a 16 °C, con la temperatura media di gennaio di 8,8 °C e con la temperatura media di luglio di quasi 24 °C.
Le precipitazioni medie annue risultano piuttosto scarse, raggiungendo un valore medio annuo di 494,1 mm ed essendo distribuite in 62,3 giorni di pioggia medi annui; gran parte degli accumuli pluviometrici si verificano in autunno, mentre tra il periodo tardo invernale e le intere stagioni della primavera e dell'estate possono verificarsi periodi di siccità.
L'umidità relativa media annua si presenta piuttosto elevata per la componente marittima mediterranea che influenza il clima.
I venti prevalenti sono di grecale nel periodo compreso tra ottobre e marzo, di ostro nei mesi di aprile, maggio, agosto e settembre e di ponente a giugno e a luglio.

I primi insediamenti nel territorio risalgono almeno ai tempi degli Etruschi, quando, sul versante nord del monte Massoncello sul promontorio di Piombino, dove si trovava l'antico Porto Falesia, venne fondata Populonia, la città portuale più importante della Dodecapoli etrusca. Successivamente la zona fu romanizzata e per secoli seguì le sorti dell'Etruria romana. Nel 417 circa Rutilio Namaziano testimoniò la decadenza della zona nel De reditu suo, dove cita Populonia come città «morta», abbandonata dopo le invasioni barbariche del IV secolo. Il poeta descrisse anche il porto Falesia, citando per la prima volta il nucleo originario di Piombino, oggi Portovecchio.
Sembra ormai accettato che il nome Piombino derivi da Populino, cioè piccola Populonia. Infatti Populonia è profondamente legata alla nascita di Piombino; durante il medioevo Populonia fu spesso attaccata e depredata. Populonia venne saccheggiata nel 546 da Totila, capo dei Goti; nel 573 la città subì l'ennesimo saccheggio, questa volta ad opera dei Longobardi, assalto che costrinse il vescovo Cerbone (San Cerbone) a rifugiarsi all'isola d'Elba. Infatti nonostante Populonia fosse ormai ridotta a piccolo centro e non fosse più l'antica gloriosa città etrusca, era la sede della diocesi. L'ultimo saccheggio subito dall'abitato è registrato nell'anno 809 ad opera degli orobiti, pirati di origine slava che vivevano sui monti del Peloponneso. Fu allora che i pochi abitanti fuggiaschi si spostarono presso il porto Falesia mettendo le basi a quella che sarebbe divenuta Piombino.
I secoli IX e X hanno lasciato scarse e frammentarie testimonianze. Sulla base della toponomastica locale è stato suggerito che i profughi di Populonia abbiano trovato nella zona tarde sopravvivenze germaniche e precisamente Goti. Ciò spiegherebbe, ad esempio, il toponimo gotico Tolla, una collina nei pressi del porto di Piombino.

Nel 1022 venne fondato il monastero di San Giustiniano di Falesia nei pressi dell'omonimo porto Falesia, ad opera di sei monaci dell'ordine benedettino, figli del conte Tedice della nobile famiglia che successivamente verrà conosciuta come Della Gherardesca, dotandolo di cospicue rendite fondiarie; è da notare che la presenza del monastero favorì intorno ad esso l'attività di pescatori, naviganti e lavoratori, qua possiamo scorgere l'embrione di quella comunità che diverrà Piombino. Nell'XI secolo, sul promontorio di Piombino erano presenti nella parte a nord i resti della città di Populonia e il ricco Monastero di San Quirico appartenente all'ordine benedettino; a sud il Monastero di San Giustiniano di Falesia, anch'esso benedettino e forse localizzato presso lo scomparso oratorio di Santa Maria di Faliegi, la Rocchetta e lo scalo del porto Falesia. Uberto, abate del monastero di San Giustiniano, cedette in seguito parte dei beni del monastero all'Opera della Primaziale Pisana retta da Ildebrando degli Orlandi e da quel momento la città divenne soggetta alla repubblica pisana, ricoprendo il ruolo di secondo porto: si trattava del porto di Falesia, che prese successivamente il nome di Portovecchio nel 1466, quando fu costruito il Porticciolo della Marina. L'abitato nato in prossimità del monastero, ormai città, divenne un porto fortificato strategico per gli interessi di Pisa, soprattutto come scalo nei traffici con le miniere dell'Isola d'Elba.

Il nome Piombino è attestato nel 1114 nella forma Plumbinum e questo ha dato origine alla leggenda secondo la quale il nome deriva dal peso in piombo (in latino plumbum) da pagarsi come dazio portuale, leggenda che però non sembra avere fondamento storico. La città era cinta da mura, dove si aprivano due porte: la Porta a Mare (distrutta) e la Porta a Terra, tutt'oggi esistente. Alla metà del secolo XII la cittadina dominata dall'abbazia si trasformò in libero comune con proprie istituzioni e regolamentazioni. Le rivalità tra la Repubblica di Pisa e quella di Genova portarono tra l'XI ed il XII secolo a conflitti che videro Piombino presa e saccheggiata dai Genovesi. In questo periodo la città fu sotto l'amministrazione di un governatore civile e militare della Repubblica di Pisa, che portava il titolo di Capitano. Nel 1248, durante il governo di uno di questi Capitani, Ugolino Arsopachi, vennero costruiti i Canali di marina. Nel 1376 Papa Gregorio XI visitò Piombino, nel suo viaggio da Avignone a Roma.

Nel 1399 Gherardo Leonardo d'Appiano, ceduta Pisa che la famiglia possedeva dal 1392 ai Visconti di Milano per 200 000 fiorini, riservò per sé e i suoi successori Piombino, che il 19 febbraio del 1399 diveniva Signoria indipendente. Gherardo Appiano divenne anche signore di Populonia, Scarlino, Suvereto, Buriano, Badia al Fango e delle isole di Pianosa, Montecristo ed Elba ed edificò la propria residenza a Piombino nella Piazzerella (attuale piazza Bovio).
Erede ne fu il figlio Jacopo II Appiano, minorenne e quindi sotto tutela della madre, donna Paola Colonna: in questo periodo lo stato fu sotto la protezione di Firenze prima, di Siena poi, e infine nuovamente di Firenze.
Morti Jacopo e Paola, nel 1445 governò il principato la sorella Caterina Appiano, sposata con Rinaldo Orsini, che divenne cosignore di Piombino fino alla morte nel 1450. Dopo questi seguì Emanuele Appiano (figlio di Jacopo I e fratellastro di Gherardo Leonardo Appiano), che lasciò poi al figlio Jacopo III, il quale incentivò nuove costruzioni militari.
A Jacopo III successe il figlio Jacopo IV, durante il cui governo (tra il 1501 e il 1503) Cesare Borgia occupò Piombino divenendone Signore; alla morte di Alessandro VI tutto tornò nelle mani dell'Appiano. Dopo questi furono signori Jacopo V e suo figlio Jacopo VI: tra il 1548 e il 1557 Cosimo I de' Medici Granduca di Toscana si impossessò dello Stato di Piombino, cedutogli dall'imperatore Carlo V.
Il figlio di Jacopo VI, Alessandro Appiano mantenne il potere per poco, ucciso in una congiura, e gli successe il figlio Jacopo VII, che nel 1594 ottenne il titolo di Principe dall'imperatore Rodolfo II d'Asburgo. Alla sua morte si aprì un periodo trentennale estremamente confuso, eccetto che durante il governo della principessa Isabella Appiano; dopo alterne vicende il principato nel 1634 venne ufficialmente concesso dall'imperatore Ferdinando II d'Asburgo e da Filippo IV di Spagna a Niccolò Ludovisi.
Nel 1706 il principato passò in via ereditaria ai Boncompagni.
Nel 1799 le truppe Francesi penetrano in Italia e nel 1805 Napoleone, assegnò il Principato, insieme a Lucca, alla sorella Elisa Bonaparte Baciocchi: nacque così il Principato di Lucca e Piombino.
Dopo la definitiva disfatta di Waterloo nel 1815, nonostante le richieste del principe Luigi I Boncompagni-Ludovisi di riavere la sovranità sullo stato, venne sancita l'annessione del territorio dell'ex-principato al Granducato di Toscana degli Asburgo-Lorena retto da Ferdinando III.

Dopo la fine del Principato e l'annessione al Granducato, il territorio di Piombino fu inserito nel compartimento granducale di Pisa (i compartimenti granducali corrispondevano all'incirca alle odierne province toscane) per poi passare nel 1834 al compartimento di Grosseto.
Nel periodo tra il 1831-1832 iniziò la bonifica del padule di Piombino (lago di Piombino), voluta da Leopoldo II di Lorena.
Nel 1860 il Granducato di Toscana, e quindi anche il territorio dell'antico stato di Piombino, si unirono al regno d'Italia. Lo stesso anno la nuova provincia di Grosseto cedette Piombino e i comuni della Val di Cornia alla provincia di Pisa.
La rivoluzione industriale italiana mosse i suoi primi passi anche a Piombino. I primi insediamenti industriali si ebbero tra il 1860 e il 1870 e nel 1891, per iniziativa degli inglesi R. W. Spranger e J. H. Ramsay, venne impiantata la fabbrica Magona d'Italia. Nello stesso periodo si sviluppò la Società Anonima Alti Forni e Fonderie di Piombino, che qualche anno dopo si fuse con la Società Elba formando un potente trust siderurgico, che assunse dal 1918 la denominazione di Ilva. Piombino si avviava così a diventare uno dei maggiori centri industriali italiani. Nel frattempo le mura vennero quasi totalmente demolite (1903) e la città si espanse oltre il nucleo del centro, verso la zona industriale, l'entroterra, e la zona marina di Salìvoli.
Con l'avvento del Fascismo tutte le funzioni in precedenza svolte dal sindaco, dalla giunta e dal consiglio comunale vennero trasferite ad un podestà. Nell'ottica fascista di un riordinamento amministrativo, nel 1925, per interessamento personale del gerarca Costanzo Ciano, nativo di Livorno, Piombino e molte altre località limitrofe della Val di Cornia e delle zone vicino Cecina vennero inserite nella Provincia di Livorno, ampliandola considerevolmente. In tale occasione Piombino divenne capoluogo del nuovo circondario omonimo.
Piombino durante la seconda guerra mondiale subì pesanti bombardamenti essendo sede di importanti industrie siderurgiche. La Battaglia di Piombino, del 10 settembre 1943, è ritenuta dagli storici una delle prime pagine della Resistenza italiana.
I bombardamenti segnarono profondamente la città, obbligando la cittadinanza a trovare rifugio nelle campagne della Val di Cornia. Si salvarono alcune parti delle fortificazioni medievali e alcuni monumenti di valore ambientale e architettonico nei quartieri affacciati sul mare.


La testimonianza pittorica più antica che si conosca risale al XV secolo e riporta i colori argento-bianco e rosso, colori della famiglia Appiani; nell'Ottocento si aggiunsero il verde e l'oro.
Nello scudo sono raffigurati un fortilizio con tre torri e una chiesa simbolo della città; ai lati appaiono due ramoscelli, uno di alloro e l'altro di quercia, uniti alla base. Sopra lo scudo si trova la corona, che indica in araldica il titolo di città, conferitole con Regio Decreto nel 1927. Lo scoglio in basso e il mare simboleggiano l'identità di città marinara.
Il 28 luglio 2000 la Città di Piombino è stata insignita dal Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la Battaglia di Piombino; Piombino fa parte delle Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. In Toscana, solo la città di Firenze e le province di Massa Carrara e Arezzo condividono questa decorazione. In precedenza, Piombino era stata insignita della medaglia d'argento il 23 marzo 1978.
Nel centro storico della città sono presenti numerose testimonianze architettoniche del passato.




A Baratti si trova anche la Casa Saldarini.



Si trovano nel comune di Piombino i siti archeologici della necropoli di Baratti e Populonia, che insieme formano il Parco archeologico di Baratti e Populonia.
Fanno parte del circuito dei parchi della Val di Cornia:
Altri parchi:
Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2023 la popolazione di Piombino è per circa l'88,46% di cittadinanza italiana. La popolazione straniera residente ammontava a 3 751 persone, l'11,54% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico, Diocesi di Massa Marittima-Piombino.

In località Punta Falcone è in funzione dal 1975 l'osservatorio astronomico gestito dalla Associazione Astrofili di Piombino. Costruito nel 1976 sui ruderi della batteria navale "Sommi Picenardi", fu allestito nei locali che ospitavano il "telemetro". Attualmente è costituito da una cupola dotata di un telescopio Schimdt-Cassegrain da 36 cm, da una sala in cui si trovano numerosi telescopi di ultima generazione tra questi un Ritchey-Crétien anch'esso da 36 cm e da una sala sotterranea ricavata dai locali di servizio dell'antica batteria.
A Piombino è nata una delle primissime reti televisive private italiane, Telepiombino, nel 1973. Dopo aver iniziato come televisione via cavo, passò successivamente alla trasmissione via etere, restando attiva fino ai primi anni Ottanta.
A Piombino è ambientato Acciaio, primo romanzo della scrittrice italiana Silvia Avallone, che narra delle vicende di due ragazze adolescenti che vivono e crescono all'interno della realtà operaia metallurgica piombinese.
I piatti principali della cucina della città e del suo comprensorio sono naturalmente a base di pesce, infatti la cucina piombinese è conosciuta per il ricco pescato dai fondali della costa e dell'Arcipelago Toscano e in città è presente un mercato-asta del pesce. Le specie presenti son crostacei e molluschi, pesce pregiato e pesce azzurro; tra i piatti tipici ci sono il polpo lesso, lo stoccafisso con patate, il baccalà alla livornese, le acciughe alla povera, le triglie alla livornese e il cacciucco.
Per quanto riguarda la cucina di terra, sono tipiche le zuppe, le ricette a base di selvaggina (come il cinghiale) e le verdure come il carciofo violetto, a cui viene dedicata la "sagra del Carciofo" a Riotorto. Vi sono però anche piatti tipici che naturalmente risentono della tradizione gastronomica di altre parti della Toscana come: i tortelli,torta di ceci, carciofi fritti, pasta e ceci, panzanella.
Nelle campagne e colline di Piombino sono presenti molte aziende vinicole che producono vini e oli extravergine di oliva. La città di Piombino fa parte del circuito città del Vino, disponendo nel suo territorio comunale molte aziende vinicole che negli ultimi anni hanno ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Tra i vini della Toscana si producono vini IGT e DOC Val di Cornia Piombino bianco, riserva, rosato e rosso.
Fra i dolci si ricordano anche la schiaccia campigliese, i frati, il castagnaccio, i cenci (durante il periodo del Carnevale), la schiaccia di Pasqua durante il periodo pasquale.
L'importanza della zona è data dalla presenza di giacimenti di minerali ferrosi (Elba); ciò ha portato ad uno sviluppo precocissimo delle attività metallurgiche che sono proseguite nel corso dei millenni, a partire dai periodi etrusco e romano e a seguire fino ad oggi. La zona è sede di importanti siti industriali:

Le acciaierie nacquero intorno al 1860, favorite dallo sfruttamento dei giacimenti di ferro dell'Elba e delle miniere calcaree di Campiglia, seguendo la tradizione metallurgica storicamente sempre presente fin dal tempo dagli Etruschi in questo territorio. La presenza dello stabilimento è stato il principale motore della grande immigrazione verso la città di Piombino per tutto il XX secolo fino agli anni '70. Ha cambiato vari nomi (Alti Forni e Fonderie di Piombino, Ilva, Italsider, Finsider, Deltasider, Acciaierie di Piombino, AFERPI) ma è rimasta sempre statale e controllata dal Gruppo IRI fino al 1992; negli anni Ottanta è arrivata ad avere anche oltre 10 000 dipendenti, poi con la grande crisi metallurgica culminata nel 1992 con la privatizzazione, lo scorporo dal Gruppo IRI e l'acquisto di Lucchini c'è stato un grande ridimensionamento di occupati, fino alla ripresa nel 2005 con la cessione di Lucchini a favore del colosso russo Severstal'.
Questi grandi siti industriali hanno contribuito in maniera radicale alla crescita demografica nella città e nel territorio (Val di Cornia) fin dagli inizi del Novecento.
Tra le altre medie-grandi aziende presenti nel comune di Piombino spiccano:
L'economia si basa essenzialmente sulle attività turistiche, sviluppate lungo tutta la costa. Alle normali attività alberghiere e ristorative, si aggiungono quelle derivanti dal turismo culturale-archeologico e naturalistico.
Dal 2008 al 2017 la città è stata insignita della Bandiera Blu limitatamente alle spiagge ubicate nel Parco naturale della Sterpaia, sulla costa est del territorio comunale.
A Piombino passa la ferrovia Campiglia Marittima-Piombino Marittima. In totale la città è servita da ben 4 stazioni aperte al traffico passeggeri oltre a 2 destinate al traffico merci, nel dettaglio:

Piombino dispone di una vasta gamma di porti e approdi:
I trasporti urbani e interurbani di Piombino vengono svolti con autoservizi dall'azienda Autolinee Toscane.

I sindaci della città dal 1944 ad oggi sono i seguenti:
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 25 luglio 1944 | 8 aprile 1946 | Luigi Terrosi Vagnoli | Sindaco | ||
| 8 aprile 1946 | 17 marzo 1951 | Luciano Villani | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 17 marzo 1951 | 10 giugno 1951 | Liberto Londi | Partito Comunista Italiano | Sindaco pro tempore | |
| 10 giugno 1951 | 27 novembre 1960 | Ivo Mancini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 27 novembre 1960 | 19 dicembre 1970 | Rodolfo Giovannelli | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 19 dicembre 1970 | 7 maggio 1976 | Rolando Tamburini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 7 maggio 1976 | 12 maggio 1983 | Enzo Polidori | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 12 maggio 1983 | 15 giugno 1990 | Paolo Benesperi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 15 giugno 1990 | 22 aprile 1995 | Fabio Baldassarri | Partito Comunista Italiano Partito Democratico della Sinistra |
Sindaco | |
| 23 aprile 1995 | 12 giugno 2004 | Luciano Guerrieri | Partito Democratico della Sinistra Democratici di Sinistra |
Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 24 maggio 2014 | Gianni Anselmi | Democratici di Sinistra Partito Democratico |
Sindaco | |
| 25 maggio 2014 | 8 giugno 2019 | Massimo Giuliani | Partito Democratico | Sindaco | |
| 9 giugno 2019 | in carica | Francesco Ferrari | Fratelli d'Italia | Sindaco | |
A Piombino sono presenti quattro circoli di tennis:
Nel mese di Settembre in città viene svolto il torneo future "Città di Piombino".
L'Etruria Rugby Piombino, Fondata nel 1969, milita in serie C.
A Piombino si svolgono due manifestazioni estive:
La città di Piombino è stata sede dei Campionati europei di nuoto di fondo 2012, svoltisi dal 12 al 16 settembre 2012. La località fu scelta nella riunione del bureau della LEN tenutasi a Stettino nel dicembre 2011. Le gare si sono disputate nel tratto di mar Tirreno prospiciente a piazza Bovio, con arrivo e partenza nella stessa, che è stata anche sede della cerimonia di apertura.
Karate
Piombino è stata sede della partenza della 5ª tappa del Giro d'Italia 2011 con arrivo a Orvieto.
Ha luogo nel comune la Coppa Perone, campionato regionale di scherma giovanile.
Sono diverse le gare veliche che nel corso dell'anno vengono organizzate a Piombino. Al porto di Marina di Salivoli si trova lo Y.C.M.S che comprende una scuola di vela e organizza campionati di vela di altura. A Baratti è presente una sede della Lega navale italiana.
Il Circolo Piombinese Dama e Scacchi è stato campione italiano assoluto UISP nel 1990.
Di seguito sono elencati i principali impianti sportivi della città:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 236967764 · SBN CFIV126740 · SBN MUSL002744 · LCCN (EN) n81022927 · GND (DE) 4383506-5 · BNE (ES) XX458382 (data) · J9U (EN, HE) 987007552888605171 |
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