| Pisogne comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Federico Laini (Crea Pisogne) dal 27-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°48′39″N 10°06′29″E |
| Altitudine | 187 m s.l.m. |
| Superficie | 49,23 km² |
| Abitanti | 7 872 (31-5-2026) |
| Densità | 159,9 ab./km² |
| Frazioni | Fraine, Govine, Gratacasolo, Grignaghe, Pontasio, Siniga, Sonvico, Toline, Val Palot |
| Comuni confinanti | Artogne, Costa Volpino (BG), Lovere (BG), Marone, Pezzaze, Pian Camuno, Tavernole sul Mella, Zone |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 25055 |
| Prefisso | 0364 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 017143 |
| Cod. catastale | G710 |
| Targa | BS |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 455 GG |
| Nome abitanti | pisognesi |
| Patrono | San Costanzo di Pisogne |
| Giorno festivo | 12 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Pisogne (Pizògne in dialetto camuno) è un comune italiano di 7 872 abitanti dell'Alto Sebino e della Bassa Valle Camonica, che sorge sulla sponda nord-orientale del lago d'Iseo, in provincia di Brescia, Lombardia.

L'abitato si sviluppa nella zona nord est del Lago d'Iseo tra la foce del Fiume Oglio e la valle del Trobiolo. È possibile apprezzare la parete Nord del Monte Guglielmo (Dosso Pedalta) che sovrasta l'alto Sebino, degne di nota sono anche la Corna Trentapassi che si erge a naturale porta della Vallecamonica dividendo quest'ultima dal resto del lago e il monte Aguina (Guina) dove è presente una malga usata l'estate come alpeggio e per la produzione casearia. Fa parte del territorio pisognese la Val Palot una vallata alpina, dove dominano i boschi di conifere, che si sviluppa sui 1100m s.l.m, è un luogo di villeggiatura ed è presente la stazione sciistica più piccola d'Italia molto apprezzata dalle squadre agonistiche nazionali ed europee per gli allenamenti. Il paese è attraversato dal torrente Trobiolo e dal torrente Tufere (Toera in dialetto camuno) di cui è possibile apprezzarne la cascata che scende a picco sopra il piccolo centro di Govine. Presso la frazione di Pontasio vi sono ricchi filoni di ferro, dimostrato dalle numerosissime miniere, la più suggestiva è la miniera Quattro Ossi già attiva ai tempi dei romani; in Val Palot era attiva una miniera d'oro.
Secondo l'Olivieri e lo Gnaga il nome risale al nome della gens romana dei Pisonius. Secondo l'Ertani deriverebbe dal gallico Bo (baita) e duno (recinto rurale).
Già abitato in epoca preistorica[senza fonte], nel Medioevo fu un importante centro commerciale fra la Val Camonica ed il Sebino.
Nell'813 la diocesi Verona in capo al vescovo Ratoldo possedeva alcune proprietà in Valcamonica, tra cui Pisogne.. Il 10 agosto 1132 Pisogne, tramite una bolla di papa Innocenzo II, viene donata al monastero di San Faustino e Giovita di Brescia.
Trovandosi nel mezzo della guerra tra Bresciani e Bergamaschi per la conquista dei castelli di Volpino, nel 1199 verrà incendiata e distrutta dai Bergamaschi. Il 6 marzo 1206 la famiglia Avogadro riceve dal vescovo di Brescia Giovanni da Palazzo l'investituta della corte di Cemmo, Mù, Pisogne e Gratacasolo.
Nel 1229 è per la prima volta citato il mercato di Pisogne. Nel 1287/88 il paese è al centro degli scontri tra i ribelli di Valle Camonica e il comune di Brescia. L'abitato, insieme a Iseo, subirà delle devastazioni in questi contesti A seguito delle pacificazioni del 1291/1292 la cittadina venne fortificata tra il XII ed il XIII secolo e concessa alla nobile famiglia Brusati. Lo stesso Tebaldo Brusati nel 1291 è proclamato signore della città.
Numerose informazione sull'abitato risalgono al 1299 grazie al Designamento dei beni in capo al vescovo di Brescia ordinato da Berardo Maggi. Giovedì 19 giugno 1299 Cazoino da Capriolo, camerario vescovile, dopo aver visitato le pievi di Edolo, Cemmo, Cividate ed esser tornato a Brescia, giunge a Pisogne per continuare la stesura dei beni vescovili in Val Camonica. Qui il console della vicinia di Pisogne, di Pontasio, Grignaghe, Fraine e Toline giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta. Sono confermati al vescovo di Brescia notevoli privilegi: che gli oneri della difesa del borgo siano a spese dei pisognesi, che non venisse costruita nella cinta muraria tutim vel domum de batallia seu fortezam, e la concessione dell'esercizio della giustizia civile e criminale agli abitanti di Pisogne:
Era inoltre proibito costruire nelle vicinanze qualsiasi tipo di fortificazione senza il consenso del vescovo. A questi patti il 21 giugno 147 Vicini giurano fedeltà.
Nel 1305 gli Oldofredi sostituiscono i Brusati nell'esazione delle decime. Nel 1413 Carmagnola occupa Pisogne. Nello stesso anno si risolve la lite tra Pisogne e Pian Camuno per il possesso del Monte Campione. Il 4 dicembre 1462 il comune acquistò dal Vescovo di Brescia Bartolomeo Malipiero tutti i suoi stabilimenti e diritti, eccetto la Torre. Nel 1518 sono condannate al rogo otto streghe. Nel 1665 i forestieri residenti nella Vicinia di Pisogne chiedono gli stessi diritti degli Antichi Originari, ed il Governo Veneto glieli concede.
Nel 1518 si sono svolti a Pisogne dei roghi di persone accusate di stregoneria. Negli anni 1533-34 il noto pittore bresciano Romanino dipinge nella Chiesa di Santa Maria della Neve.
Il 14 novembre 1727 il celebre bandito Giorgio Vicario, uno dei più temuti buli del periodo, nato a Pisogne nel 1695, viene assassinato e la sua testa trasportata a Venezia per ottenere la taglia.
Nel 1817 viene riempita, con ingente spesa, la palude a nord del paese. Nel 1850 si abbatte sul paese la terribile alluvione del torrente Trobiolo. Nel 1907 Pisogne venne raggiunto dalla linea ferroviaria, ancora oggi funzionante. Nel XIX secolo e nel 1952 vennero scoperte antiche piroghe carbonizzate. Oggi non ne rimane traccia in quanto disperse.
Soggetti che sono stati infeudati nell'esazione delle decime per conto del vescovo di Brescia:
| Esattori | Stemma | Periodo |
| Avogadro | 1206 - 1291 | |
| Brusati | 1291 - 1305 | |
| Oldofredi | 1305 - 1475 |
Lo stemma di Pisogne si compone dei colori argento, azzurro, nero e di un simbolo, la torre. Quest'ultima si riferisce alla "torre del Vescovo" nel centro storico dell'abitato. L'emblema è stato riconosciuto con decreto del Capo del governo del 13 novembre 1930:
Con regio decreto del 18 luglio 1930 fu concesso un gonfalone consistente in un drappo di azzurro.



Sul lungolago vi è una scultura a forma semicircolare, composta da 10 pilastri sui quali è riportata una frase di Renato Guttuso, dedicata all'artista Romanino
Abitanti censiti

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Pisogne è Sbògia Butíghe (rompi botteghe) oppure Maia óe (mangia aole), Durmintìne.
La principale società cestistica cittadina è la New Basket Pisogne, militante in Serie C.
Nella località di Val Palot sono presenti gli impianti sciistici comunali, utilizzati sia per l’attività turistica sia per gli allenamenti di società agonistiche. Lo Sci Club Rongai, attivo dal secondo dopoguerra, promuove la pratica dello sci alpino e ha tesserato, tra gli altri, la futura campionessa olimpica Sofia Goggia nelle categorie giovanili.
Il territorio comunale è aggirato dalla Strada statale 510 Sebina Orientale grazie ad una galleria, a oriente dell'abitato.
La stazione di Pisogne è una delle principali della Val Camonica si trova nella parte centrale dell'abitato.
È una fermata della linea Brescia-Iseo-Edolo

| Sindaco | Mandato | Partito | Coalizione | Elezione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inizio | Fine | |||||||
| 1 | Giacomo Lanzini | 1º agosto 1985 | 15 giugno 1990 | DC | DC-PCI-PSDI | 1985 | ||
| 2 | Enrico Serioli | 15 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | DC | DC-PSI-PLI | 1990 | ||
| Elezione diretta (dal 1995) | ||||||||
| 3 | Giacomo Lanzini | 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | lista civica | centro-sinistra | 1995 | ||
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | 1999 | ||||||
| 4 | Oscar Panigada | 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | lista civica | centro-sinistra | 2004 | ||
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | 2009 | ||||||
| 5 | Diego Invernici | 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | FdI | destra | 2014 | ||
| 6 | Federico Laini | 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | lista civica | centro-sinistra | 2019 | ||
| 10 giugno 2024 | in carica | 2024 | ||||||
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 126460760 · SBN URBL000646 · LCCN (EN) nr88004661 · GND (DE) 4278077-9 · J9U (EN, HE) 987007533530105171 |
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