| Spritz | |
|---|---|
| Nazione | |
| Periodo | Anni 1800 |
| Bicchiere | bicchiere da vino |
| Base primaria | |
| Decorazione | Spicchio d'arancia Oliva |
| Tecnica di miscelazione | Mescolato |
| Capacità | Long drink |
| Momento del consumo | Pre-dinner |
| Classe | Italian |
| Stile | Sparkling |
| Cocktail ufficiale IBA | |
| Inclusione | 2011 |
Lo spritz è un long drink aperitivo alcolico italiano a base di vino bianco, bitter amaricante (di solito Campari, Aperol o Select) e seltz. Dal 2011 è un cocktail riconosciuto ufficialmente dall'IBA, che ha registrato la variante trevigiana a base di prosecco, mentre a Venezia la tradizione vuole uso di vino bianco fermo.
L'origine dello spritz è riconducibile agli inizi dell'Ottocento, quando si sviluppò l'usanza delle truppe dell'Impero austriaco di allungare il vino ottenuto dal Tocai con acqua frizzante, per compensare quella da loro percepita come una gradazione alcolica troppo elevata. Una testimonianza del 1836, pubblicata nello Steiermärkische Zeitschrift della Stiria, descrive una bevanda costituita da vino mescolato con acqua minerale effervescente, senza tuttavia utilizzare ancora il termine spritz. La più antica attestazione nota di una denominazione riconducibile a quella moderna risale invece al 31 luglio 1857, quando il giornale germanofono Pesth-Ofner Localblatt descrisse lo Spritzer come vino mescolato con acqua frizzante; l'articolo era stato scritto a Venezia, in piazza San Marco. Da qui l'origine del nome, che si vuole derivare dal verbo tedesco spritzen, col significato di "spruzzare", in questo caso di allungare il vino con l'acqua frizzante.
Tale usanza, diffusasi in breve tempo tra la popolazione locale e conservatasi pressoché inalterata in Austria e in Trentino-Alto Adige, rimane viva in tutto il Friuli Venezia Giulia, dove il classico spritz è tuttora quello composto da vino, acqua frizzante e una fettina di limone. La successiva evoluzione dello spritz si ebbe con la diffusione del sifone per l'acqua di Seltz, molto più gassata di quella classica.
Nel primo dopoguerra si diffuse l'abitudine dell'aperitivo. Presumibilmente in questo periodo si cominciò a creare tra Venezia e Padova una delle innumerevoli varianti della miscela dello spritz, rimanente ancora la ricetta originale, sostituendo al vino l'amaro; infatti, in quel periodo, grazie al lavoro dei fratelli Pilla era nato a Venezia il Select, e con esso la tradizione di consumarlo allungato con acqua gassata o seltz, e nel frattempo i fratelli padovani Barbieri avevano creato l'Aperol.
Negli anni cinquanta, tra la nuova abitudine veneta di fare aperitivo, i novelli bitter e il boom economico, presto divenne popolare lo spritz come è conosciuto oggi, prima a Venezia e Padova e dagli anni settanta in tutto il Veneto, poi nel Nord Italia e infine a livello nazionale, fino a diventare un cocktail consumato a livello globale.
Dal 2011 è ufficializzato dall'IBA, prima con la denominazione di "spritz veneziano" e poi semplicemente come "spritz". Alla sua notorietà a livello nazionale ha contribuito anche l'azienda produttrice dell'aperitivo Aperol, che ad inizio 2008 avviò una massiccia campagna pubblicitaria, favorendone così la diffusione nell'intera penisola.


Lo spritz si prepara con un vino bianco frizzante, solitamente Prosecco, un bitter come Aperol, Campari o Select (che conferisce al cocktail un colore rosso/arancio) e una spruzzata di acqua frizzante o seltz. Altri liquori usati possono essere il Cynar o la China Martini.
La ricetta veneziana prevede:
La ricetta veneta prevede:
La ricetta ufficiale IBA prevede:
Per preparare lo spritz si versano in un bicchiere old-fashioned contenente del ghiaccio, nell'ordine, prosecco, Aperol e soda, guarnendo quindi con mezza fetta d'arancia. Dal 2015, nel retroetichetta della bottiglia dell'Aperol, viene indicato il calice da vino con stelo, ideale per la preparazione dell'Aperol Spritz.

Esistono diverse varianti dello Spritz, più o meno diffuse sul territorio.
Anche la scelta del vino è caratterizzante dello spritz; nel Triveneto e dintorni si identifica l'originale ricetta anche in base al vino. A Treviso è Prosecco, a Padova vino bianco frizzante o prosecco, a Venezia vino bianco fermo, a Udine è il Tocai friulano.
Il Pirlo, aperitivo bresciano, si è probabilmente sviluppato parallelamente allo spritz, ma a differenza di esso è fatto con vino bianco fermo e Campari (in sostituzione di prosecco e Aperol).
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