| Supersano comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Bruno Corrado (lista civica) dal 26-5-2019 (2º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°01′N 18°15′E |
| Altitudine | 105 m s.l.m. |
| Superficie | 36,41 km² |
| Abitanti | 4 030 (31-5-2026) |
| Densità | 110,68 ab./km² |
| Comuni confinanti | Botrugno, Casarano, Collepasso, Cutrofiano, Montesano Salentino, Nociglia, Ruffano, San Cassiano, Scorrano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 73040 |
| Prefisso | 0833 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 075081 |
| Cod. catastale | L008 |
| Targa | LE |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 271 GG |
| Nome abitanti | supersanesi |
| Patrono | San Michele Arcangelo e Madonna di Coelimanna |
| Giorno festivo | 8 maggio e prima domenica di luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Supersano (Supersanu in dialetto salentino) è un comune italiano di 4 030 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.
Situato nell'entroterra del basso Salento, appartiene alla cosiddetta regione delle serre salentine.

Il territorio del comune di Supersano, che occupa una superficie di 36,18 km² nella parte meridionale della penisola salentina, è caratterizzato dai modesti rilievi delle serre salentine. Risulta compreso tra gli 85 e i 171 metri sul livello del mare. L'abitato si sviluppa in modo longitudinale da nord verso sud, parallelamente al costone della "Serra di Supersano-Ruffano". Nel comune ricadono l'Oasi Naturale della Serra di Supersano e una buona parte del Parco dei Paduli, un'area rurale caratterizzata da un paesaggio dominato prevalentemente da estesi e maestosi uliveti e nella quale sopravvivono numerose specie vegetali e animali; è il caso di alcuni esemplari di querce secolari, traccia dell'antico bosco di Belvedere. La presenza di due voragini naturali (del "Fao" e della "Vora"), generate da infiltrazioni nel sottosuolo di acque superficiali, testimoniano la natura carsica del territorio.
Confina a nord con i comuni di Collepasso, Cutrofiano e Scorrano, a est con i comuni di Botrugno, San Cassiano e Nociglia, a sud con i comuni di Montesano Salentino e Ruffano, a ovest con il comune di Casarano.
Dal punto di vista meteorologico Supersano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle serre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola.
| Supersano | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12,4 | 13,0 | 14,8 | 18,1 | 22,6 | 27,0 | 29,8 | 30,0 | 26,4 | 21,7 | 17,4 | 14,1 | 13,2 | 18,5 | 28,9 | 21,8 | 20,6 |
| T. min. media (°C) | 5,6 | 5,8 | 7,3 | 9,6 | 13,3 | 17,2 | 19,8 | 20,1 | 17,4 | 13,7 | 10,1 | 7,3 | 6,2 | 10,1 | 19,0 | 13,7 | 12,3 |
| Precipitazioni (mm) | 80 | 60 | 70 | 40 | 29 | 21 | 14 | 21 | 53 | 96 | 109 | 83 | 223 | 139 | 56 | 258 | 676 |
| Umidità relativa media (%) | 79,0 | 78,9 | 78,6 | 77,8 | 75,7 | 71,1 | 68,4 | 70,2 | 75,4 | 79,3 | 80,8 | 80,4 | 79,4 | 77,4 | 69,9 | 78,5 | 76,3 |
Il toponimo deriverebbe dal latino super sanum (più che sano) e indicherebbe la salubrità del clima e dell'aria dovuta ai terreni incontaminati sui quali si estendeva il vastissimo Bosco Belvedere. L'espressione latina potrebbe alludere anche alla saggezza e al buon senso degli abitanti. Negli antichi documenti è riportato con il nome di Supleczani o Supplessano e potrebbe essere di origine prediale, derivando dal nome latino di persona Sulpicius.
Nel Pliocene l'attuale penisola salentina non si era ancora formata e la Serra di Supersano era una lingua di terra rocciosa larga circa 2 km che emergeva dal mare in un arcipelago di isole, insieme alle odierne Serre di Ostuni, di Ruffano, di Specchia, di Tricase, di Montesardo e quelle di Racale e Ugento ad ovest. Nel Pliocene il mare Adriatico bagnava quindi la costa dell'attuale Serra di Supersano; tuttora infatti sono visibili segni di erosione marina sul costone della Serra a nord dell'abitato. Non si sa per certo quando è comparso l'uomo in questa zona, ma dopo il ritiro del mare, ai piedi della Serra si sono avuti episodi tettonici che hanno favorito il carsismo e quindi formato grotte che recano tracce di presenza umana. Numerosi sono i materiali rinvenuti che provano la presenza dell'uomo nella preistoria, che inizia con il Paleolitico e arriva fino all'Età dei metalli. All'Età del Bronzo sono riferibili i due menhir ancora esistenti. Nell'Età Classica esistevano dei villaggi di capanne a pianta ovale. Si può parlare della presenza di alcuni insediamenti di Età Arcaica (dal VI al V secolo a.C.) dal momento che in località "Scorpo" sono stati rinvenuti i resti di una capanna o di una struttura abitativa molto semplice a pianta quadrangolare con intonaco e tracce di focolari. Un sito Ellenistico tardo antico, riferibile al IV e III secolo a.C., è localizzato nei pressi della Masseria "La Falconiera". Fu trovato vasellame a vernice nera e frammenti di unguentari. Un altro insediamento rurale tra l'età Ellenistica ed il Tardo Imperiale è il sito di "Specchia-Torricella" nel quale sono emersi materiali a vernice nera (Età Ellenistica) e a pasta grigia (Età Tardo Repubblicana). Frammenti riferibili ad un piatto di ceramica Aretina sono databili all'età augustea (I secolo a.C.-I secolo d.C.).
Al periodo storico della dominazione bizantina appartiene l'insediamento basiliano intorno alla cripta della Madonna di Coelimanna e i rinvenimenti archeologici nella palude di Sombrino, prosciugata nel 1858. Qui i resti della chiesa di Santa Maria di Sombrino e tombe medievali attestano la presenza dell'antico casale omonimo abitato sin dalla preistoria e abbandonato nel XVI secolo.
Le prime notizie certe dell'odierno nucleo abitato si hanno a partire dal 1195, quando il feudo di Supersano si trovava a far parte del Principato di Taranto. Nel 1240 Federico II trasmise il feudo al figlio Manfredi Lancia, il quale fu sconfitto e ucciso da Carlo I d'Angiò nella Battaglia di Benevento nel 1266. Con la conquista angioina del Regno di Sicilia, nel 1272 Supersano passa a Filippo Montefuscoli, poi è incorporato nuovamente nel Principato di Taranto, e infine viene ceduto alla famiglia del Balzo che ne esercita il governo fino al 1507. Nel 1480 subì la devastazione dei Turchi e il casale venne distrutto e la popolazione decimata. Il feudo rimane alla Regia Corte sino al 1538, anno in cui viene venduto ad Alfonso Branai Castriota (figlio di Bernardo e nipote di Vrana Konti) che lo acquista per conto del nipote Pirro. In seguito Supersano fu sotto la signoria dei D'Aragona, dei Carafa e, dal 1765, dei Gallone di Tricase che furono gli ultimi feudatari (1806).
Con l'eversione della feudalità nel Regno di Napoli, sancita dalle leggi napoleoniche dell'agosto 1806, Supersano fu interessato dalla riorganizzazione amministrativa del territorio. In attuazione del regio decreto n. 922 del 4 maggio 1811 "per la nuova circoscrizione delle province del regno di Napoli", Supersano risulta frazione di Torrepaduli e fa parte della provincia di Terra d'Otranto, del distretto di Lecce, del circondario di Ruffano. Passa al distretto di Gallipoli, ai sensi della legge 1 maggio 1816, n. 360 "portante la circoscrizione amministrativa delle province del regno di Napoli". Con regio decreto n. 419 del 4 luglio 1853 diviene comune autonomo e Torrepaduli viene aggregata al comune di Ruffano. Diviene comune della provincia di Lecce a seguito della scissione della provincia di Terra d'Otranto e l'istituzione delle province di Taranto (decreto 2 settembre 1923, n. 1911) e di Brindisi (decreto 2 gennaio 1927, n. 1).
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 maggio 1971. Nello stemma è raffigurata una foresta di abeti a rappresentare il Bosco Belvedere; nella parte superiore ci sono un grappolo d'uva e un rametto d'ulivo, le due colture principali e antiche nella zona. Fino al 1971, lo stemma comunale era caratterizzato da una grande quercia, una farnia, albero che cresceva rigoglioso nel vasto bosco.
Il gonfalone è un drappo troncato di verde e di azzurro.




Abitanti censiti

Al 31 dicembre 2017 a Supersano risultano immigrati 127 cittadini stranieri. La nazionalità più rappresentata è quella marocchina con 99 residenti.

Il dialetto parlato a Supersano è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.
Nel comune di Supersano hanno sede una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di I grado appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale. Sono presenti inoltre due scuole dell'infanzia paritarie.
L'economia locale, in passato prevalentemente agricola ed artigianale, ha subito dalla fine degli anni ottanta una decisa trasformazione verso schemi organizzativi di tipo industriale, in particolare piccole aziende manifatturiere dedite al comparto del calzaturiero e della carpenteria metallica, all'industria tessile e dell'abbigliamento, alla lavorazione del legno. Importante voce in capitolo è data dalla produzione olearea. Il terziario è rappresentato in prevalenza da esercizi commerciali. Il settore turistico ha conosciuto un repentino sviluppo grazie al recupero di numerose masserie abbandonate riconvertite in agriturismi e in strutture ricettive e alberghiere.
I collegamenti stradali che interessano il comune sono:
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 giugno 1985 | 31 maggio 1990 | Roberto De Vitis | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 31 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Alberto Andrani | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Roberto De Vitis | centro-destra | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giuseppe Stefanelli | centro-sinistra | Sindaco | |
| 15 giugno 2004 | 7 marzo 2008 | Giuseppe Stefanelli | centro-sinistra | Sindaco | |
| 7 marzo 2008 | 8 giugno 2009 | Paola Mauro | Comm. straordinario | ||
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Roberto De Vitis | lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | in carica | Bruno Corrado | lista civica Obiettivo Supersano | Sindaco | |
Dal 2023 la squadra di calcio cittadina è l'A.S.D. Supersano, che nella stagione calcistica 2025-26 milita nel girone C di Prima Categoria. I suoi colori sociali sono il giallo e il blu. Gioca le partite in casa al Campo Sportivo Comunale "Antonio Preite".
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 240563083 |
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