| Surano comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Francesco Rizzo (lista civica) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°02′N 18°21′E |
| Altitudine | 102 m s.l.m. |
| Superficie | 8,99 km² |
| Abitanti | 1 462 (31-5-2026) |
| Densità | 162,63 ab./km² |
| Comuni confinanti | Andrano, Montesano Salentino, Nociglia, Poggiardo, Spongano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 73030 |
| Prefisso | 0836 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 075082 |
| Cod. catastale | L010 |
| Targa | LE |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 1 286 GG |
| Nome abitanti | suranesi |
| Patrono | Santi Martiri di Otranto, San Rocco |
| Giorno festivo | 14-16 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Surano, anticamente appellato Sorano, è un comune italiano di 1 462 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.
Situato nel basso Salento, fa parte dell'unione dei comuni delle Terre di Mezzo.
Il territorio comunale, che occupa una superficie di 8,85 km² nella parte sud-orientale della penisola salentina, presenta una morfologia pianeggiante ed è compreso tra gli 88 e i 116 metri sul livello del mare. È posto tra la serra di Supersano e la costa adriatica. La parte occidentale del comune ricade nel Parco dei Paduli, un'area rurale caratterizzata da un paesaggio dominato prevalentemente da estesi e maestosi uliveti e nella quale sopravvivono numerose specie vegetali e animali; è il caso di alcuni esemplari di querce secolari, traccia dell'antico bosco di Belvedere.
Confina a ovest e a nord con il comune di Nociglia, a nord con il comune di Poggiardo, a est con il comune di Spongano, a sud con i comuni di Andrano e Montesano Salentino.
Dal punto di vista meteorologico Surano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9,5 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +32,3 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 126 mm, presentano un minimo in primavera-estate e un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle serre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da sud-est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola.
| Surano | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 15,0 | 16,2 | 20,8 | 26,1 | 31,9 | 38,8 | 41,1 | 43,3 | 39,0 | 30,6 | 21,4 | 16,0 | 15,7 | 26,3 | 41,1 | 30,3 | 28,4 |
| T. min. media (°C) | 4,1 | 5,0 | 10,5 | 15,0 | 14,9 | 16,7 | 18,9 | 19,3 | 19,0 | 12,3 | 8,9 | 4,0 | 4,4 | 13,5 | 18,3 | 13,4 | 12,4 |
| Precipitazioni (mm) | 41 | 22 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 11 | 24 | 26 | 89 | 1 | 0 | 36 | 126 |
| Umidità relativa media (%) | 51,1 | 49,0 | 53,8 | 61,1 | 60,8 | 66,5 | 67,8 | 70,2 | 75,0 | 68,3 | 59,9 | 38,9 | 46,3 | 58,6 | 68,2 | 67,7 | 60,2 |
Il nome potrebbe essere un prediale e deriverebbe dal nome latino di persona Surus.
Secondo le fonti medievali e rinascimentali l'antico centro era denominato Sorano, solo nei documenti ottocenteschi assume il nome attuale di Surano. Secondo l'erudito Giacomo Arditi le sue origini sarebbero da ricondurre alle rovine di Suranello, un villaggio poco distante dalla città messapica di Vaste distrutto dai Barbari intorno alla fine del V secolo. Ma questa è una supposizione non suffragata da nessuna fonte certa. Lo stesso sito del leggendario Suranello non ha mai avuto un riscontro fisico certo. Sono anche discordanti i vari racconti di paese che lo vorrebbero esistito in diversi posti del feudo. Posti ormai entrati nel mito delle favole paesane. Chi lo vuole sorto in località San Rocco, chi crede invece avesse avuto origine in una contrada dove attualmente si trovano concentrate tre masserie a ridosso dell'antico Bosco Belvedere.
Ad onor del vero non mancano nel territorio suranese tracce del periodo preistorico. Un'antica traccia monumentale preistorica, che rimandasse ad una struttura trilitica tipica dei dolmen, era presente fin dagli anni settanta nel territorio di Surano in contrada Pozze lungo la strada che collegava il borgo con il paese limitrofo di Spongano. Il dolmen risulta però distrutto, in quanto non riconosciuto come tale da solerti bonifiche private adottate negli anni Settanta del Novecento, e non si è conservata alcuna traccia.
Di certo il borgo di Surano ha un'origine bizantina sia per l'impianto urbanistico sia per l'esistenza di una cripta basiliana, scavata nel banco tufaceo, in prossimità dell'attuale cappella di San Rocco. Tale cripta era forse dedicata a San Giovanni (Battista?) sulla base di un affresco, ormai perduto, ancora esistente alla fine degli anni '70. Il tessuto stesso del borgo di Surano farebbe ipotizzare un impianto bizantino. Testimonianza della fondazione bizantina sarebbero anche stati i vari frantoi ipogei esistiti a Surano. Fino agli anni '30 se ne contavano cinque: ne sono rimasti attualmente, quasi integri, almeno due; gli altri sono andati distrutti per l'incuria dell'uomo. A giustificare il numero consistente di frantoi ipogei detti 'trappeti' vi è poi la presenza, a ridosso del paese, di estese tenute di ulivi secolari, alcuni dei quali presentano tronchi del diametro di circa 2,50. A testimoniare la fondazione bizantina ed ellenofona vi è la presenza, attualmente, nel paese di cognomi di origine grecofona. Ciò testimonia ancora una fondazione del borgo risalente ad immigrazioni di popolazioni arrivate dalla zona greco-ortodossa-epirota. Anche termini d'uso comune nella lingua dialettale locale rimandano ad una radice ellenofona: 'capasune, capasa, stria etc. E non è un caso che il più antico luogo di culto, come si accennava, presente in paese risulta una fondazione bizantina, la cripta di San Giovanni, con tracce di iconostasi, oggi scomparse, sita nella zona del Borgo Pozze. Una zona ricca di falde superficiali, come attestato dalla presenza di numerosi pozzi, da cui appunto il termine 'pozze'. Una situazione che si riscontra nelle vicinanze dalla contrada Farnese, a ridosso del territorio limitrofo di Nociglia: in zona denominata 'Santu Lasi', anch'essa ricca di pozzi grazie ad una falda ancora più superficiale. Il sito era posto lungo l'asse migratorio e si trovava al centro di una zona particolare per il delicato sistema acquitrinoso che si ricreava annualmente durante la stagione delle piogge e consentiva il ritrovo per un breve periodo del 'cavaliere d'Italia' (Himantopus himantopus), e di altre specie di uccelli. Le bonifiche private degli ultimi anni hanno definitivamente fatto scomparire quel delicato eco-sistema.
Notizie certe si hanno a partire dal 1190 quando il normanno Tancredi d'Altavilla, per ricompensare alcuni cavalieri che avevano servito fedelmente e con valore il conte Roberto suo avo, diede il feudo di Surano a Gabriele Guarino. La famiglia Guarini rimase feudataria ininterrottamente sino al 1806, anno di soppressione del regime feudale.
Notizie relative al numero di fuochi (nuclei familiari) si ricavano dai censimenti a fini fiscali. Surano nel 1447 è tassata per 17 fuochi, 5 fuochi nel 1483, segno evidente che nell'invasione otrantina dei turchi del 1480 Surano aveva subito una drastica riduzione del suo numero di abitanti, (prova, questa, della devastazione anche fisica che la maggior parte dei borghi salentini aveva subito durante l'attacco turco), e 8 fuochi nel 1508 e nel 1512-1513. Nel XVI e nel XVII secolo la popolazione subì un graduale incremento. Agli inizi del Settecento contava 320 abitanti, che diventarono 515 alla fine del secolo. Nel censimento napoleonico del 1805 contava 500 abitanti.




Il borgo antico di Surano risale al periodo bizantino. Presenta una planimetria a maglia tendente all'ortogonalità anche se gli assi principali disattendono tale sistema. Il borgo antico non era dotato di una fortificazione vera e propria, ma era impostato urbanisticamente su un sistema di vicoli ciechi che consentivano la difesa a ridosso della struttura fortificata vera e propria rappresentata dal castello. I vicoli si distribuivano lungo le tre più importanti direttrici stradali tra loro ortogonali (via Fosso, via Santa Lucia e via Nociglia); per la maggior parte privati, erano caratterizzati da una struttura cosiddetta a telescopio (diventavano sempre più stretti per creare una difficoltà oggettiva di manovra ad eventuali attacchi). Tale carattere urbanistico è stato alterato tra la prima e la seconda metà del Novecento, in seguito all'espansione del paese.
Rimangono esempi di case a corte con tipologia tipica della casa contadina salentina dove vivevano più famiglie appartenenti in genere allo stesso ramo familiare. Tale tipologia chiamata dal volgo "curte" era costituita da un'ampia corte dove si disponevano le "casae" delle varie famiglie. In genere un'unità abitativa era costituita da una stanza per l'abitazione e una piccola stalla. I due ambienti prospettavano sulla corte comune che risultava chiusa da un portone posto nella parete a vela che dava sul vicolo (su quella parete a vela veniva a volte ricavato un Mignano). La vita della comunità si svolgeva all'interno di questa corte chiusa chiamata anche ghetonia, in lingua greco-salentina, ovvero vicinato, che oltre ad avere un'accezione sociale, assume anche un significato specificatamente urbanistico. Il termine, evidentemente trasformato nel tempo, molto probabilmente, può derivare sia da una parola in uso nella lingua albanese che nella lingua greca. Infatti con i termini gjitonia (termine arbëresh) e 'γειτονιά (parola greca), appunto, si sogliono indicare in genere un "intorno" o un "vicinato".
Sino alla metà del XVI secolo il casale di Surano era dotato di un castello con tanto di fosso e posto a ridosso del borgo. La fortezza medievale, fu integrata da un'ulteriore torre datata tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento. Successivamente la struttura castellare medievale è stata in parte demolita e sostituita dal Palazzo ottocentesco. Il torrione scampato alle demolizioni ottocentesche risulta munito da caditoie in corrispondenza di porte e finestre. Nel territorio comunale risulta interessante un'ulteriore torre costruita tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, fuori dal centro abitato, facente pare del complesso di una Masseria fortificata di proprietà privata e posta nel territorio di Surano lungo la direttrice Lecce-Leuca. La torre, costruita in carparo locale, conserva ancora il coronamento a finti beccatelli nella parte sommitale, mentre presenta caditoie in corrispondenza delle aperture. Sella terrazza sommitale può riconoscere anche un podio reggi bandiera, ancora perfettamente integro. La torre faceva parte del sistema di presidi militari posti a controllo del territorio e comunicava direttamente con la torre di Castiglione e la torre del castello di Nociglia, lungo l'asse lecce-Leuca, mentre traguardava trasversalmente il territorio del Bosco Belvedere attraverso la torre (ormai scomparsa) posta in località Turriceddra verso Torrepaduli e Ruffano. Torre attualmente in territorio di Supersano, i cui primi presidi risalgono ad epoca messapica (o forse preistorica). La struttura basamentale della torre, infatti, presenta un alto podio che lascia intravedere una struttura a specula riutilizzata in periodo normanno e trasformandola in motta.
Abitanti censiti

Al 31 dicembre 2017 a Surano risultano immigrati 53 cittadini stranieri. La nazionalità più rappresentata è quella marocchina con 32 residenti.

Il dialetto parlato a Surano è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.
Nel comune di Surano hanno sede una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di I grado appartenenti all'Istituto Comprensivo Statale di Poggiardo
Dal 14 al 17 agosto, il comune si riunisce per celebrare le festività dei Santi Patroni. Si inizia il 14 agosto, giorno dei martiri di Otranto. Prosegue il 15 dedicato a Maria Assunta; il 16 è il giorno di San Rocco con la tradizionale celebrazione eucaristica all’alba presso la cappella di San Rocco e gli spettacoli pirotecnici in tarda notte. Tutti i giorni sono intrattenuti da concerti bandistici, spettacoli, musica popolare e tanta gioia.
L'economia è rappresentata soprattutto dall'agricoltura, in particolare dalla produzione di olio d'oliva. È un importante centro commerciale del basso Salento; a partire dagli anni novanta, sulla Strada statale 275 di Santa Maria di Leuca, si è sviluppata una zona industriale che ha determinato l'insediamento di numerose realtà commerciali e industriali. Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, che si distinguono per le arti della tessitura e del ricamo, ispirate sia per le tecniche sia per i temi decorativi alla cultura saracena.
I collegamenti stradali che interessano il comune sono:
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 13 giugno 1985 | 27 maggio 1990 | Luigi Pepe | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 27 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Luigi Pepe | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Luigi Pepe | centro-destra | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Luigi Pepe | lista civica | Sindaco | |
| 15 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Salvatore Fernando Puce | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Salvatore Fernando Puce | lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Galati Carlo Giuseppe | lista civica: surano futura | Sindaco | |
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Salvatore Fernando Puce | lista civica: Ripartiamo insieme | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | In carica | Francesco Rizzo | lista civica: CambiAmo Surano | Sindaco | |