Tifluadom

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Tifluadom
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC22H20FN3OS
Massa molecolare (u)393,48 g/mol
Numero CAS83386-35-0
Numero EINECS280-380-4
PubChem115208
SMILES
CN1C(CN=C(C2=CC=CC=C21)C3=CC=CC=C3F)CNC(=O)C4=CSC=C4
Dati farmacocinetici
MetabolismoEpatico
Escrezionerenale
Indicazioni di sicurezza

Il tifluadom è uno psicofarmaco appartenente alla categoria delle benzodiazepine. A differenza della maggior parte delle benzodiazepine, il tifluadom non ha attività sul recettore GABA A, ma è invece un agonista selettivo per il recettore kappa oppioide. Il farmaco ha potenti effetti analgesici, diuretici negli animali, sedativi e stimola l'appetito. Ha inoltre degli effetti sul comportamento dei ratti che possono essere contrastati con la somministrazione di Naloxone.

Effetti collaterali

Nonostante il tifluadom abbia diversi effetti che potrebbero essere potenzialmente usati in medicina, come l'analgesia e la stimolazione dell'appetito, gli agonisti oppioidi tendono a produrre effetti indesiderati nell'uomo come disforia e allucinazioni, perciò questi farmaci tendono ad essere usati solo nella ricerca scientifica. Gli effetti disforici sono simili a quelli osservati quando si utilizzano altri agonisti dei recettori κ-oppioidi come la pentazocina e la salvinorina A e possono essere considerati l'opposto dell'euforia indotta dalla morfina. Pertanto, si ritiene che gli agonisti K abbiano un potenziale di abuso molto limitato.

Note

  1. ↑ M. Gericke, R. Morgenstern e T. Ott, The influence of tifluadom on cholecystokinin-induced antinociception, in European Journal of Pharmacology, vol. 180, n. 1, 3 maggio 1990, pp. 187-190, DOI:10.1016/0014-2999(90)90609-a. URL consultato il 21 novembre 2021.
  2. ↑ G. T. Shearman e L. Tolcsvai, Tifluadom-induced diuresis in rats. Evidence for an opioid receptor-mediated central action, in Neuropharmacology, vol. 25, n. 8, 1986-08, pp. 853-856, DOI:10.1016/0028-3908(86)90010-9. URL consultato il 21 novembre 2021.
  3. ↑ J. E. Morley, A. S. Levine e M. Grace, The effect of the opioid-benzodiazepine, tifluadom, on ingestive behaviors, in European Journal of Pharmacology, vol. 93, n. 3-4, 30 settembre 1983, pp. 265-269, DOI:10.1016/0014-2999(83)90146-2. URL consultato il 21 novembre 2021.
  4. ↑ S. J. Cooper, W. R. Moores e A. Jackson, Effects of tifluadom on food consumption compared with chlordiazepoxide and kappa agonists in the rat, in Neuropharmacology, vol. 24, n. 9, 1985-09, pp. 877-883, DOI:10.1016/0028-3908(85)90039-5. URL consultato il 21 novembre 2021.
  5. ↑ T. Beck e J. Krieglstein, The effects of tifluadom and ketazocine on behaviour, dopamine turnover in the basal ganglia and local cerebral glucose utilization of rats, in Brain Research, vol. 381, n. 2, 3 settembre 1986, pp. 327-335, DOI:10.1016/0006-8993(86)90084-3. URL consultato il 21 novembre 2021.
  6. ↑ (EN) J.E. Morley, A.S. Levine e J. Kneip, The κ opioid receptor and food intake, in European Journal of Pharmacology, vol. 112, n. 1, 1985-05, pp. 17-25, DOI:10.1016/0014-2999(85)90234-1. URL consultato il 21 novembre 2021.

Voci correlate

Altri progetti