| Flurazepam | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 7-cloro-1-[2 - (dietilammino) etil] -5 - (2-fluorofenil) -1,3-diidro-2H-1 ,4-benzodiazepin-2-one | |
| Nomi alternativi | |
| Valdorm, Dalmadorm, Felison, Flunox, Insumin, Dalmane | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C21H23ClFN3 |
| Massa molecolare (u) | 387,88 |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 241-591-7 |
| Codice ATC | N05 |
| PubChem | 3393 |
| DrugBank | DBDB00690 |
| SMILES | CCN(CC)CCN1C(=O)CN=C(C2=C1C=CC(=C2)Cl)C3=CC=CC=C3F |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Costante di dissociazione acida (pKa) a {{{Ka_temperatura}}} K | 1,9 - 8,16 |
| Solubilità in acqua | 500 mg/mL (sale clorurato) |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 3,8 |
| Temperatura di fusione | 77-82 °C |
| Dati farmacologici | |
| Modalità di somministrazione | orale |
| Dati farmacocinetici | |
| Biodisponibilità | 83% |
| Metabolismo | epatico |
| Emivita | 2,3 ore |
| Escrezione | renale |
| Proprietà tossicologiche | |
| DL50 (mg/kg) | LD 50 orale (ratto) = 980 mg/kg LD 50 intraperitoneale (ratto) = 600 mg/kg |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi H | 302 |
| Consigli P | 264 - 270 - 301+317 - 330 - 501 |
Il flurazepam è un composto chimico di formula che in condizioni normali si presenta come una polvere cristallina biancastra dall'odore tenue o inodore. Attualmente inserito nell'elenco delle sostanze controllate dalla DEA e dall'ECHA.
Il composto è classificato come derivato della benzodiazepina e presenta le seguenti caratteristiche:
Il composto risulta moderatamente igroscopico, solubile in alcol e lievemente solubile in cloroformio. Il composto deve essere protetto dalla luce.
Sono disponibili diversi spettri analitici del composto:
Si ottengono bastoncelli bianchi da soluzioni di etere-etere di petrolio.
Il farmaco deve essere assunto prima di andare a dormire e la durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile (mai superare le 4 settimane).
Il composto viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale entro 30 minuti dalla somministrazione. Il legame con le proteine plasmatiche raggiunge l'83%. Esso viene rapidamente metabolizzato ed escreto mediante l'urina. I metaboliti principali sono l'idrossietil flurazepam (principale) e l'N-desalchil flurazepam (<1%), entrambi farmacologicamente attivi. L'emivita del composto è di 2,3 ore.
Il farmaco non riduce la fase REM, bensì riduce la latenza del sonno e il numero di risvegli con conseguente aumento del tempo totale di riposo. Il farmaco agisce legandosi ad un sito allosterico dei recettori del GABA potenziando l'azione dei recettori GABA-A aprendo i canali del cloruro e causando un flusso dello stesso con conseguente iperpolarizzazione.
Si tratta di un farmaco ad azione ipnotica ad attività miorilassante, anticonvulsivante, ansiolitica e sedativa. È indicato per l'uso a breve termine ed intermittente in pazienti affetti da insonnia ricorrente e disturbi del sonno.
L'utilizzo principale del flurazepam come da posologia è: difficoltà nell'apprendimento del sonno su base ansiosa grazie alla sua azione ipnotica, per il mantenimento del sonno dovuto a continui risvegli notturni e a risvegli precoci. In seguito a metabolizzazione, produce un metabolita che possiede un'emivita di circa 200 ore.
Il composto può causare: dipendenza fisica e psichica, coma, confusione, ipotensione ed eccessiva sonnolenza diurna. La dose tossica minima (TDLO) negli esseri umani è di 380 μg/kg. L'LDLO nel gatto è pari a 250 mg/kg. In caso di sovradosaggio si consiglia la lavanda gastrica immediata e la somministrazione di fluidi mediante fleboclisi. Ipotensione e depressione del CNS possono essere combattute utilizzando appropriati agenti terapeutici in maniera accurata.
Gli effetti avversi più comuni sono: vertigini acutissime, sonnolenza, stordimento, e atassia.
Gli effetti collaterali variano da persona a seconda dell'età, stato di salute e i più comuni sono: sonnolenza diurna, riduzione della vigilanza, disturbi gastrointestinali, variazione della libido con cali di sensibilità, insensibilità alle sollecitazioni, eruzioni cutanee, ipotensione, xerostomia e prurito.
La sonnolenza il giorno dopo può aumentare durante la fase iniziale del trattamento. La sonnolenza diurna scompare dopo qualche settimana dall'inizio del trattamento quando i livelli plasmatici sono raggiunti.
In alcuni casi si sono riscontrate grave insufficienza respiratoria o epatica. Possono inoltre presentarsi amnesia anterograda e l'acutizzarsi di una depressione preesistente, anche a dosaggi terapeutici.
Interagisce con numerosi altri farmaci, soprattutto quelli che causano sonnolenza, e con l'alcool. L'assorbimento non è influenzato dall'assunzione di cibo.
Combinazioni letali possono risultare in combinazione con oppiacei o altre benzodiazepine o barbiturici.