
I tioesteri sono composti organici solforati che sono analoghi strutturali degli esteri [R1C(=O)−O−R2], dove però l'atomo di ossigeno estereo (non quello carbonilico) è stato rimpiazzato da un atomo di zolfo. Sono quindi composti aventi formula di struttura generale R1C(=O)−S−R2, normalmente scritta anche R'CO-SR. In essa R' può anche essere H (come negli esteri), ma R no, altrimenti la formula R'CO-SH rappresenta acidi, gli acidi tiocarbossilici.
Sono isomeri dei tionesteri R1C(=S)−O−R2, dove lo zolfo sostituisce l'ossigeno carbonilico invece di quello tiolico.
I tioesteri possono essere ottenuti per reazione tra un alogenuro acilico e un tioalcossido alcalino (o tiolato alcalino):
Una via complementare impiega un tioacetato alcalino che reagisce con un alogenuro alchilico (sostituzione nucleofila):
La via analoga a quella classica di formazione degli esteri (acido carbossilico + alcool) non dà rese di qualche utilità se non in presenza di speciali agenti disidratanti, come la N,N'-dicicloesilcarbodiimide; in tal caso, il metodo funziona ed è anche estendibile agli analoghi esteri con Se e Te al posto di S:
In linea di principio, la molecola di un tioestere è stabilizzata dallo stesso tipo di risonanza degli esteri; in forma schematica:
dove, nel caso dello zolfo, la forma a destra contribuisce all'ibrido anche meno dell'analoga forma a destra con l'ossigeno; questo per la difficoltà che hanno atomi della terza riga nel formare legami pπ−pπ necessari per il doppio legame con il carbonio. Per questo, il carbonile dei tioesteri è generalmente più reattivo di quello degli esteri.
I tioesteri infatti si idrolizzano facilmente a tioalcoli (tioli) ed acidi carbossilici:
e con le ammine danno facilmente le corrispondenti ammidi:
I tioesteri hanno un ruolo importante nel metabolismo. Il più importante tioestere esistente nel nostro metabolismo è l'Acetil-CoA, molecola cruciale nella via di demolizione del glucosio.
I tioesteri sono inoltre coinvolti nella fosforilazione a livello del substrato, un processo che genera ATP. Il tioestere appare come un intermedio di reazione e in forma di acetil Co-A più reattivo dell'acido carbossilico. Un acido carbossilico infatti non andrebbe incontro a reazioni, perché energeticamente sfavorito; contrariamente l'acetil-CoA prende parte in maniera ottimale a reazioni grazie alla sua caratteristica delocalizzazione della carica.