| Tributilfosfato | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| tetrossofosfato (V) di tri-1-butile | |
| Nomi alternativi | |
| TBP | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C12H27O4P |
| Massa molecolare (u) | 266,32 |
| Aspetto | liquido da incolore a giallo chiaro |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 204-800-2 |
| PubChem | 31357 |
| SMILES | CCCCOP(=O)(OCCCC)OCCCC |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 0,97 |
| Solubilità in acqua | 6 g/l a 20 °C |
| Temperatura di fusione | −79 °C (194 K) |
| Temperatura di ebollizione | 130 °C (403 K) a 500 Pa |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Punto di fiamma | >150 °C (>423 K) |
| Temperatura di autoignizione | 400 °C (673 K) |
| Simboli di rischio chimico | |
| attenzione | |
| Frasi H | 351 - 302 - 315 |
| Consigli P | 281 - 302+350 - 308+313 |
Il tributilfosfato (TBP), o fosfato di tributile, è l'estere dell'acido fosforico e dell'1-butanolo.
A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore o giallo pallido, solubile nella maggior parte dei solventi organici.
Il tributilfosfato è prodotto dalla reazione del cloruro di fosforile con n-butanolo.
La produzione è stimata circa 3000–5000 tonnellate in tutto il mondo.
Trova impiego nell'industria chimica come solvente e come plastificante, in particolar modo per gli esteri della cellulosa (nitrocellulosa e acetato di cellulosa), il PVC ed il polistirolo. In miscela con l'alcol isopropilico viene usato come agente anti-schiuma nei detergenti, nelle vernici e negli adesivi. Viene usato inoltre come additivo per i lubrificanti a base oleosa.
Il tributilfosfato ha inoltre la capacità di formare complessi con alcuni metalli, che risultano solubili nei solventi organici e nell'anidride carbonica liquida supercritica. Per questo il tributilfosfato viene usato per estrarre i metalli delle terre rare dai loro minerali e, in chimica nucleare, per separare i componenti del combustibile nucleare esausto.
Nel processo PUREX una sua soluzione a concentrazione compresa tra il 15% ed il 40% in cherosene o dodecano viene usata come solvente per estrarre uranio, plutonio e torio dalle barre di uranio esaurite, preventivamente sciolte in acido nitrico.