Altino

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Altino
comune
Altino – Stemma
Altino – Bandiera
Altino – Veduta
Altino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Abruzzo
Provincia Chieti
Amministrazione
SindacoVincenzo Muratelli (lista civica Altino 2.0) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate42°06′N 14°20′E
Altitudine345 m s.l.m.
Superficie15,33 km²
Abitanti3 013 (31-5-2026)
Densità196,54 ab./km²
FrazioniBriccioli, Colli, Fonte, Luzio, Mandrella, Rio Secco, Sant'Angelo, Scosse, Selva
Comuni confinantiArchi, Atessa, Casoli, Perano, Roccascalegna, Sant'Eusanio del Sangro
Altre informazioni
Cod. postale66040
Prefisso0872
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069001
Cod. catastaleA235
TargaCH
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 714 GG
Nome abitantialtinesi
Patronosan Gilberto
Giorno festivo4 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Altino
Altino
Altino – Mappa
Altino – Mappa
Posizione del comune di Altino all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Altino (Davëdìnë in abruzzese) è un comune italiano di 3 013 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Geografia fisica

Altino è un comune della provincia di Chieti, situato su uno sperone roccioso che domina la valle dell'Aventino, testimoniato dal massiccio di roccia ammirabile dalla chiesa di Santa Maria del Popolo a monte della confluenza tra il fiume Sangro e il fiume Aventino, ai piedi del Monte Calvario, a 345 m s.l.m. Altino domina un'ampia distesa valliva, ricca di orti e frutteti nella parte bassa, di vigne ed ulivi nella zona collinare.

La leggenda narra che quando si doveva costruire Altino, la regina Giovanna, che abitava il castello di Archi, non lo lasciò costruire sul Monte Calvario poiché ella da Archi non riusciva a controllare con i cannoni Casoli, quindi obbligò la popolazione a costruire su uno sperone roccioso ai piedi del Monte.

Storia

Secondo una leggenda Altino sarebbe stata fondata nel 452 da profughi veneti sfuggiti ad Attila, che incendiò il porto militare romano ad Altinum, i quali sarebbero approdati alla foce del fiume Sangro e, vista la roccia immersa nel verde dei boschi (ora Altino), l'avrebbero scelta come luogo ideale per porvi un villaggio. Lo sperone roccioso prescelto era difeso da tre fiumi che, con i loro acquitrini, formavano un efficace fossato difensivo naturale.

L'origine del borgo risale all'epoca medievale e lo testimoniano i caratteristici vicoli che lo attraversano. Una prima attestazione nei documenti storici risale al XII secolo. Nel periodo normanno Altino fu feudo di Boemondo I d'Antiochia, Conte di Manoppello e Giustiziere di Chieti. Nel 1320, nelle cedole della tassazione onciaria angioina di quell'anno, il borgo fu valutato per 7 once, 29 tarì e 1 grana. Nella prima metà del XV secolo Altino appartenne alla Signoria di Raimondo d'Annecchino, venuto in Abruzzo al seguito di Antonio Caldora. La famiglia Annecchino tenne il castello fino al 1534; in seguito, forse per estinzione del casato, Altino pervenne in donazione a Don Diego De Mocciacao. Successivamente sotto la Signoria di Alvaro de Grado, poi passò a far parte delle ricchezze dei Portocarrero a titolo ereditario. Nel 1561 l'intero borgo fu venduto a Giovanni Vincenzo Crispano. Nel 1613 Altino passò in proprietà al barone Furia di Atessa. Nel 1691 andò, per 5.000 ducati, alla famiglia Paolucci di Napoli. Subì saccheggi e scorrerie, ad opera dei briganti, alla fine del regno delle Due Sicilie. Nel dopoguerra, grazie alla bonifica del fiume Sangro, la popolazione si è trasferita sempre di più dal centro storico in collina alla frazione di Selva, che oggi è sede di numerose industrie.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Parrocchia della Madonna del popolo
La chiesa di San Rocco
La chiesa della Madonna delle Grazie

Architetture civili

Centro storico di Altino: facciata e ingresso del palazzo fortificato con incorporata torre normanna. Secolo XI. Proprietà della famiglia Sirolli dal 1860.

Aree naturali

Lo stesso argomento in dettaglio: Lago di Serranella.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Eventi

Museo del Peperone dolce

Allestito nel 2017, in un palazzo storico alla fine di via Roma, è dedicato alla storia della coltivazione del prodotto tipico di Altino, detto popolarmente "cap'ammond" (testa all'insù). Si conservano anche attrezzi antichi usati per la lavorazione, visitabile su prenotazione, è aperto gratuitamente durante la festa del Peperone in agosto.

Geografia antropica

Frazioni e località

Briccioli, Sant'Angelo, Fonte, Luzio, Mandrella, Rio Secco, Scosse, Colli e Selva di Altino che è il nucleo abitato più popoloso del comune.

Ingrandisci
Veduta della valle dell'Aventino in primo piano e della val di Sangro in alto a destra

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Comune di Altino : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Altino e città, Chieti, Abruzzo, su www.comune-italia.it. URL consultato il 4 agosto 2026.
  5. ↑ Altino, su Provincia di Chieti. URL consultato il 10 luglio 2025.
  6. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 23, ISBN 88-11-30500-4.
  7. ↑ Sangroaventino, Chiesa di S. Maria delle Grazie, su sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  8. ↑ Sangroaventino, Chiesa di S. Maria del Popolo, su sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  9. ↑ Sangroaventino, Chiesa di S. Rocco, su sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2018).
  10. ↑ Sangroaventino, Palazzo Sirolli, su sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  11. ↑ Sangroaventino, Fontana monumentale, su sangroaventino.it, 2004. URL consultato il 9 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  12. ↑ Dati tratti da:

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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