Colledimacine

Colledimacine
comune
Colledimacine – Veduta
Colledimacine – Veduta
Colledimacine visto dal basso
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Abruzzo
Provincia Chieti
Amministrazione
SindacoAndrea Schina (lista civica Insieme per Colledimacine) dal 5-6-2016 (2º mandato dal 4-10-2021)
Territorio
Coordinate42°00′N 14°12′E
Altitudine770 m s.l.m.
Superficie11,3 km²
Abitanti146 (31-5-2026)
Densità12,92 ab./km²
Comuni confinantiLama dei Peligni, Lettopalena, Montenerodomo, Taranta Peligna, Torricella Peligna
Altre informazioni
Cod. postale66010
Prefisso0872
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069025
Cod. catastaleC855
TargaCH
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 351 GG
Nome abitanticolledimacinesi
Patronosan Mariano
Giorno festivo11 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colledimacine
Colledimacine
Colledimacine – Mappa
Colledimacine – Mappa
Posizione del comune di Colledimacine all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Colledimacine (Còlle de Màcene in abruzzese) è un comune italiano di 146 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo facente parte dell'unione dei comuni montani Maiella orientale-Verde Aventino.

Origini del nome

La prima parte del nome deriva dal latino collis che significa "altura", mentre la seconda dal latino macina.

Storia

Le prime notizie storiche certe sono da ricercare nei registri angioini del 1269, quando il paese fu feudo delle famiglie Galgano, Oderisio e Bifero. In seguito il paese passò, nell'ordine, ai Biondo, ai Cantelmo, a Tiberio d'Ugno di Guardiagrele, conte di Acquaviva e Vallefredda, e ai Barbolani, i quali trasformarono il castello in palazzo residenziale, mantenendo originario il portale del XVI secolo. Nel XVIII secolo Colledimacine fu dominio della signoria di Domenico Trasmondi di Sulmona.

Durante il secondo conflitto mondiale il paese si ritrovò a ridosso della linea Gustav, subendo vari danni nei combattimenti avvenuti fra la fine del 1943 e l'inizio del 1944.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Colledimacine sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 febbraio 1966.

«D'oro, alla macina di pietra al naturale, con tre fori di nero, ordinati in fascia e dei quali il centrale quadrato ed i laterali tondi. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo.

Onorificenze

Colledimacine è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignito della croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

«IL CONTE RAFFAELE ULISSE BARBOLANI AL SUO PAESE»

Architetture civili

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Eventi

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Pio Ercole D'Ippolito indipendente sindaco
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Ugo Falcone lista civica di centro sindaco
14 maggio 2001 28 maggio 2006 Camilla Lucia D'Alonzo lista civica sindaco
29 maggio 2006 4 giugno 2016 Graziano Di Berardino lista civica di centro-sinistra (2006-2011)
Lista civica Per Colledimacine (2011-2016)
sindaco
5 giugno 2016 in carica Andrea Schina Lista civica Insieme per Colledimacine sindaco

Note

  1. 1 2 Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 3 ottobre 2021, su elezionistorico.interno.gov.it.
  2. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ↑ AA.VV. Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, 1996, Milano, Garzanti, p. 219.
  6. 1 2 AA.VV., Colledimacine e la sua storia (1ª parte), su sangroaventino.it, Portale Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2019).
  7. ↑ AA.VV., Colledimacine e la sua storia (2ª parte), su sangroaventino.it, Portale Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2010).
  8. ↑ Colledimacine 1945-2014, su fabioiuliano.it. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  9. ↑ Colledimacine, decreto 1966-02-14 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 19 luglio 2022.
  10. ↑ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - Istituzioni decorate di Croce di Guerra al Valor Militare, su istitutonastroazzurro.it. URL consultato il 5 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2014).
  11. ↑ AA.VV., Torre dell'Orologio (o Campanaria) ed ex Chiesa di San Rocco (Palazzo Dell'Arciprete), su sangroaventino.it, Portale Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  12. ↑ AA.VV., Chiesa di San Nicola di Bari, su sangroaventino.it, Portale Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2018).
  13. ↑ AA.VV., Palazzo Baroni Barbolani, su sangroaventino.it, Portale Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2019).
  14. ↑ AA.VV., Fonte Comunale, su sangroaventino.it, Portale Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  15. ↑ Dati tratti da:
  16. ↑ AA.VV., Eventi - Manifestazioni e spettacoli, su sangroaventino.it, Portale Sangroaventino, 2004. URL consultato il 20 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2010).
  17. ↑ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, su elezionistorico.interno.gov.it.
  18. ↑ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, su elezionistorico.interno.gov.it.
  19. ↑ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, su elezionistorico.interno.gov.it.
  20. ↑ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.gov.it.
  21. ↑ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 16 maggio 2011, su elezionistorico.interno.gov.it.
  22. ↑ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, su elezionistorico.interno.gov.it.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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