| Eglestonite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 3.DD.05 |
| Formula chimica | ([Hg+]2)3OCl3(OH) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico |
| Parametri di cella | a = 16,03 Å, V = 4 119,08 ų, Z = 16 |
| Gruppo puntuale | m3m |
| Gruppo spaziale | Ia3d (nº 230) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 8,33 - 8,45 g/cm³ |
| Densità calcolata | 8,61 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 |
| Sfaldatura | non osservata |
| Frattura | irregolare, concoide |
| Colore | giallo, giallo-arancione o marrone; marrone scuro, e infine nero, se esposto alla luce |
| Lucentezza | amadantina, resinosa |
| Opacità | traslucido |
| Striscio | tra il giallo e il giallo-verdastro |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'eglestonite (simbolo IMA: Egl) è un raro minerale della famiglia degli "alogenuri" e possiede composizione chimica Hg3OCl.
L'eglestonite prende il nome in onore di Thomas E. Egleston (1832-1900), professore di mineralogia e metallurgia presso l'Università Columbia (New York, Stati Uniti).
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'eglestonite nella classe "3. Alogenuri" e nella sottoclasse "3.D Ossialogenuri, idrossialogenuri e alogenuri doppi correlati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che l'eglestonite possa essere trovata nella sezione "3.DD Con Hg" dove forma il sistema nº 3.DD.05 insieme alla kadyrelite.
Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'eglestonite viene collocata nella classe degli "alogenuri (fluoruri, cloruri, bromuri, ioduri)" e da lì nella sottoclasse degli "ossi-alogenuri"; qui è nella sezione dei minerali "alogenuri con mercurio" dove forma il sistema nº III/D.06 insieme a terlinguaite, aurivilliusite, hanawaltite, tedhadleyite, terlinguacreekite, pinchite, poyarkovite, kadyrelite, vasilyevite, mosesite, gianellaite, kleinite, comancheite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'eglestonite nella famiglia degli "alogenuri"; qui è nella classe degli "ossi-alogenuri e idrossil-alogenuri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "Am(O,OH)pXq" dove forma il sistema nº 10.05.04 insieme alla kadyrelite.
L'eglestonite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale Ia3d (gruppo nº 230) con la costante di reticolo a = 16,03 Å, oltre a possedere 16 unità di formula per cella unitaria.
L'eglestonite è il risultato dell'ossidazione di altri minerali contenenti mercurio. La paragenesi è con calcite, calomelano, cinabro, kadyrelite, lavrentievite, montroydite e terlinguaite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una quarantina di siti sparsi per il mondo, metà dei quali negli Stati Uniti. Qui si menziona solo la sua località tipo, il distretto minerario di Terlingua nella contea di Brewster (Texas).
L'eglestonite di solito forma aggregati granulari o croste; i cristalli sono cubici, ottaedrici o dodecaedrici di forma aciculare. Il minerale è traslucido con lucentezza amadantina o resinosa; il colore può essere giallo, giallo-arancione o marrone, ma diventa marrone scuro, e infine nero, se esposto alla luce, mentre lo striscio è tra il giallo e il giallo-verdastro.