| Mosesite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 3.DD.30 |
| Formula chimica | (Hg2N)Cl |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico |
| Parametri di cella | a = 9,524 Å, V = 863,89 ų, Z = 8 |
| Gruppo puntuale | 43m |
| Gruppo spaziale | F43m (nº 216) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 7,72 g/cm³ |
| Densità calcolata | 7,53 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 4 |
| Sfaldatura | imperfetta secondo {111} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | giallo, verde oliva se esposto in modo prolungato alla luce |
| Lucentezza | adamantina |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | giallo molto chiaro |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La mosesite (simbolo IMA: Mos) è un raro minerale della famiglia degli "alogenuri" e possiede composizione chimica (Hg2N)Cl.
La mosesite prende il nome da Alfred Joseph Moses (1859-1920), professore di mineralogia all'Università Columbia, ricordato per aver descritto per primo alcuni minerali del mercurio trovati nella miniera di Terlingua (Texas).
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la mosesite nella classe "3. Alogenuri" e nella sottoclasse "3.D Ossialogenuri, idrossialogenuri e alogenuri doppi correlati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la mosesite possa essere trovata nella sezione "3.DD Con Hg" dove forma il sistema nº 3.DD.30 insieme alla gianellaite.
Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la mosesite viene collocata nella classe degli "alogenuri (fluoruri, cloruri, bromuri, ioduri)" e da lì nella sottoclasse degli "ossi-alogenuri"; qui è nella sezione dei minerali "alogenuri con mercurio" dove forma il sistema nº III/D.06 insieme a terlinguaite, aurivilliusite, hanawaltite, tedhadleyite, terlinguacreekite, pinchite, poyarkovite, kadyrelite, vasilyevite, eglestonite, gianellaite, kleinite, comancheite.
Contrariamente alle altre, la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la mosesite nella famiglia degli "solfati"; qui è nella classe degli "acidi idrati e solfati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2B(XO4)2·xH2O" dove è l'unico membro del sistema nº 29.03.08.
La mosesite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale F43m (gruppo nº 216) con la costante di reticolo a = 9,524 Å, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.
La mosesite si forma a bassa temperatura in depositi idrotermali di mercurio ed è un minerale secondario; la paragenesi è con calcite, calomelano, cinabro, eglestonite, gesso, kleinite, metacinabro, mercurio nativo, montroydite e terlinguaite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato in una decina scarsa di siti, quasi tutti nelle Americhe. Qui si ricorda solo la sua località tipo, il distretto minerario di Terlingua nella contea di Brewster (Texas, Stati Uniti).
La mosesite di solito forma aggregati di cristalli quasi sferici; la forma dei cristalli è pseudo-ottaedrica, meno comunemente dodecaedrica o cubica e possono raggiungere i 2 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza adamantina; il colore è giallo, ma diventa verde oliva se esposto in modo prolungato alla luce, mentre lo striscio è giallo molto chiaro.