| Gianellaite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 3.DD.30 |
| Formula chimica | (Hg2N)2(SO4)(H2O)x |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico |
| Parametri di cella | a = 9,5215 Å, V = 863,1 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | 43m |
| Gruppo spaziale | F43m (nº 216) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 7,19 g/cm³ |
| Densità calcolata | 7,13 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 |
| Colore | giallo paglierino |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | giallo chiaro |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La gianellaite (simbolo IMA: Gia) è un raro minerale e possiede composizione chimica (Hg2N)2(SO4)(H2O)x.
La gianellaite prende il nome da Vincent Paul Gianella (1886-1983) dell'Università del Nevada.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la gianellaite nella classe "3. Alogenuri" e nella sottoclasse "3.D Ossialogenuri, idrossialogenuri e alogenuri doppi correlati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la gianellaite possa essere trovata nella sezione "3.DD Con Hg" dove forma il sistema nº 3.DD.30 insieme alla mosesite.
Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la gianellaite viene collocata nella classe degli "alogenuri (fluoruri, cloruri, bromuri, ioduri)" e da lì nella sottoclasse degli "ossi-alogenuri"; qui è nella sezione dei minerali "alogenuri con mercurio" dove forma il sistema nº III/D.06 insieme a terlinguaite, aurivilliusite, hanawaltite, tedhadleyite, terlinguacreekite, pinchite, poyarkovite, kadyrelite, vasilyevite, eglestonite, mosesite, kleinite, comancheite.
Contrariamente alle altre, la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la gianellaite nella famiglia degli "solfati"; qui è nella classe degli "acidi e solfati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2XO4" dove è l'unico membro del sistema nº 28.02.04.
La gianellaite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale F43m (gruppo nº 216) con la costante di reticolo a = 9,5215 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La gianellaite ha origine differenti a seconda del luogo di ritrovamento: è stata trovata in un giacimento di mercurio all'interno di rocce silicatiche-carbonatiche alterate idrotermalmente dalla serpentinite, oppure è stata rinvenuta come rivestimento minerale di tipo secondario sulle superfici di frattura nelle porzioni ossidate di un giacimento idrotermale di mercurio, nel quale l'azoto deriva probabilmente dalla decomposizione di materia organica. La paragenesi è con calcite, calomelano, cinabro, ematite, mercurio nativo, montroydite e terlinguaite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in 3 siti: la miniera di Almadén (nella Castiglia-La Mancia, Spagna), nella concessione di Clear Creek nella contea di San Benito (California, Stati Uniti) e, sempre negli USA, la gianellaite ha la sua località tipo, la miniera di Mariposa (29.31806°N 103.69417°W) nella contea di Brewster (Texas).
La gianellaite si presenta di solito in rosette di cristalli appiattiti; i cristalli hanno forma ottaedrica, sono leggermente distorti e hanno dimensioni fino a 1 mm. Il minerale è trasparente, con lucentezza vitrea e colore giallo paglierino. Lo striscio è di colore giallo chiaro.